Substack: come funziona, costi e come guadagnare nel 2026
Scopri come usare Substack: newsletter, abbonamenti e costi, programmazione dei post, esportazione degli iscritti e backup della pubblicazione.
Substack è una piattaforma che permette di creare una newsletter, pubblicare articoli, podcast e video e costruire un pubblico di lettori. Puoi iniziare gratuitamente e, quando vuoi, attivare abbonamenti a pagamento per monetizzare i tuoi contenuti e ottenere entrate direttamente dai tuoi iscritti.
Se ami scrivere, creare contenuti o condividere le tue conoscenze online, probabilmente avrai già sentito parlare di Substack. Nato principalmente come servizio per creare newsletter, nel tempo si è trasformato in una vera piattaforma dedicata a scrittori, giornalisti, esperti e creator.
Oggi con Substack puoi pubblicare articoli, inviare newsletter via email, creare podcast, caricare video, organizzare dirette e interagire con i tuoi lettori. Puoi inoltre decidere di offrire gratuitamente i tuoi contenuti oppure creare un abbonamento a pagamento.
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Segui il canale WhatsAppVediamo quindi cos’è Substack, come funziona, quanto costa e come iniziare a usarlo, con una guida semplice pensata anche per chi non ha mai creato una newsletter.
Substack nel 2026: profilo, pubblicazione e abbonamenti
Con Substack puoi pubblicare articoli, newsletter, note, audio e video partendo da un profilo pubblico e, se lo desideri, da un sito dedicato alla pubblicazione. La piattaforma permette di iniziare gratuitamente: prima di pubblicare scegli un nome riconoscibile, completa descrizione e immagine e stabilisci se i contenuti saranno gratuiti, riservati agli abbonati o misti.
La pubblicazione resta gratuita indipendentemente dal numero di iscritti. Quando abiliti gli abbonamenti a pagamento, Substack trattiene il 10% di ogni transazione; si aggiungono le commissioni di Stripe, che dipendono dal Paese, dal metodo di pagamento e dai servizi di fatturazione utilizzati. Controlla sempre il riepilogo nel tuo account Stripe invece di calcolare il guadagno soltanto sul prezzo lordo.
Per attivare i pagamenti apri le impostazioni della pubblicazione, entra in Payments, collega un account Stripe e definisci prezzo mensile, annuale e dell’eventuale piano Founding. La guida ufficiale indica per gli account Stripe in dollari un minimo di 5 dollari al mese e 30 dollari l’anno; in altre valute i minimi possono cambiare. Gli abbonamenti non diventano visibili finché non abiliti esplicitamente i pagamenti.
Prima di chiedere un pagamento costruisci un archivio di contenuti utili e spiega con chiarezza cosa riceveranno gli abbonati. Conserva una copia dell’elenco iscritti, controlla le impostazioni fiscali di Stripe e non presentare come guadagno netto l’importo mostrato prima di commissioni e imposte.
Controlli rapidi
- Completa profilo, descrizione e pagina di benvenuto.
- Controlla commissione Substack e costi Stripe.
- Definisci cosa resta gratuito e cosa è riservato agli abbonati.
- Esporta periodicamente l’elenco degli iscritti.
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Fonti ufficiali: costi ufficiali di Substack, attivare una pubblicazione a pagamento, pubblicare su Substack.
Cos’è Substack
Substack è una piattaforma di pubblicazione online che mette a disposizione gli strumenti necessari per creare e distribuire contenuti direttamente ai propri lettori.
Il sito ufficiale è Substack.
La caratteristica principale è l’integrazione tra un sito personale e una newsletter. Quando pubblichi un nuovo articolo, infatti, puoi mostrarlo sul tuo spazio Substack e contemporaneamente inviarlo tramite email agli iscritti.
In pratica, non devi necessariamente usare separatamente:
- un sito Web;
- un servizio di newsletter;
- una piattaforma per gli abbonamenti;
- un servizio per ospitare podcast;
- strumenti per creare una community.
Substack riunisce molte di queste funzioni in un’unica piattaforma.
Nel 2026 il servizio consente di creare articoli, newsletter, podcast, video e live streaming, oltre a utilizzare strumenti social come Notes e Chat.
Come funziona Substack
Il funzionamento di Substack è abbastanza semplice.
Un creator apre una propria pubblicazione e inizia a creare contenuti. Gli utenti possono visitare la pagina della pubblicazione e decidere di iscriversi.
A seconda delle impostazioni scelte dall’autore, l’iscrizione può essere:
- gratuita;
- a pagamento;
- disponibile sia gratuitamente sia tramite un piano premium.
Quando viene pubblicato un nuovo contenuto, l’autore può inviarlo direttamente agli iscritti tramite email.
Il lettore non è quindi obbligato a visitare continuamente il sito per verificare la presenza di nuovi articoli.
Substack permette inoltre di scegliere chi può vedere un determinato contenuto. Ad esempio, puoi pubblicare un articolo disponibile per tutti oppure riservarlo esclusivamente agli abbonati paganti.
Questa flessibilità permette di utilizzare Substack sia come semplice newsletter gratuita sia come vero progetto editoriale a pagamento.
Come creare un account Substack
Per iniziare devi accedere al sito ufficiale di Substack.
Successivamente:
- premi sul pulsante per iniziare o registrarti;
- inserisci il tuo indirizzo email oppure utilizza uno dei metodi di accesso disponibili;
- completa la configurazione del profilo;
- scegli un nome;
- aggiungi una breve biografia;
- completa le eventuali preferenze iniziali.
Dopo la registrazione puoi utilizzare Substack semplicemente come lettore oppure creare una tua pubblicazione.
L’account personale e la pubblicazione sono concetti leggermente differenti. Il profilo permette di seguire creator, leggere contenuti e pubblicare Notes, mentre una pubblicazione è lo spazio editoriale utilizzato per creare newsletter e contenuti destinati agli iscritti.
Una delle funzioni più importanti di Substack è la possibilità di creare una newsletter senza particolari conoscenze tecniche.
Dopo aver effettuato l’accesso al tuo account, avvia la procedura per creare una nuova pubblicazione.
Generalmente dovrai indicare alcune informazioni fondamentali.
Scegli il nome della pubblicazione
Il nome dovrebbe spiegare chiaramente l’argomento della newsletter.
Evita, soprattutto all’inizio, nomi troppo generici o difficili da ricordare.
Ad esempio, invece di utilizzare un nome come “Le mie idee”, potrebbe essere più efficace scegliere un titolo che faccia capire immediatamente il tema trattato.
Scrivi una descrizione chiara
La descrizione deve spiegare al potenziale lettore perché dovrebbe iscriversi.
Puoi specificare:
- quali argomenti tratterai;
- che tipo di contenuti pubblicherai;
- con quale frequenza scriverai;
- quali vantaggi riceveranno gli iscritti.
Una buona descrizione potrebbe essere:
“Una newsletter settimanale con guide semplici per usare meglio smartphone, computer e servizi online.”
Il lettore comprende immediatamente cosa riceverà.
Personalizza il tuo spazio Substack
Substack mette a disposizione strumenti per modificare l’aspetto della pubblicazione.
Puoi personalizzare diversi elementi del sito e del branding attraverso l’editor dedicato al tema.
Le possibilità di personalizzazione sono generalmente più semplici rispetto a quelle offerte da un sito WordPress completamente gestito dall’utente, ma sono sufficienti per creare rapidamente una pubblicazione ordinata e professionale.
Come pubblicare un articolo su Substack
Per creare un nuovo contenuto accedi alla dashboard della tua pubblicazione e utilizza il comando Create.
Seleziona quindi la tipologia di contenuto che vuoi realizzare.
Per un normale articolo scegli l’opzione dedicata agli articoli o ai post.
Si aprirà l’editor di Substack.
Inserisci:
- il titolo dell’articolo;
- l’eventuale sottotitolo;
- il testo;
- immagini e contenuti multimediali;
- eventuali link.
L’editor è visuale e non richiede la conoscenza del codice HTML.
Puoi formattare il testo utilizzando titoli, grassetto, corsivo, citazioni ed elenchi.
Quando l’articolo è pronto, procedi con le impostazioni di pubblicazione.
Puoi decidere quale pubblico può accedere al contenuto e se inviarlo tramite email agli iscritti.
Prima di pubblicare, controlla sempre il titolo e rileggi il testo. Ricorda che, quando un articolo viene inviato via email, eventuali errori presenti nella newsletter ricevuta dagli iscritti non possono essere corretti nella copia già consegnata nella loro casella di posta.
La programmazione si gestisce dal sito web, non dall’app Substack. Se sul telefono non trovi il comando, apri la dashboard nel browser oppure usa un computer.
- Apri la bozza del post e completa titolo, testo e collegamenti.
- Premi Continue per aprire le opzioni di pubblicazione.
- Controlla il pubblico: tutti gli iscritti oppure soltanto gli abbonati paganti.
- Seleziona Schedule time to email and publish e imposta data e ora.
- Verifica l’orologio e il fuso orario del dispositivo: Substack usa quel fuso per la programmazione.
- Conferma la programmazione e ricontrolla data, ora e destinatari prima di chiudere.
Secondo la guida ufficiale alla programmazione, non puoi fissare la pubblicazione oltre tre mesi dalla data corrente. Una bozza salvata non è automaticamente un post programmato: verifica di aver completato il passaggio finale.
No. Questa è una delle idee sbagliate più comuni su Substack.
La piattaforma si è evoluta e oggi permette di pubblicare diversi tipi di contenuti.
Podcast
Puoi creare e pubblicare un podcast direttamente su Substack.
Dalla dashboard puoi configurare il podcast, inserire il titolo, la descrizione, le categorie e l’immagine del programma.
È possibile iniziare un nuovo podcast oppure importare un podcast già esistente.
I podcast ospitati su Substack possono essere distribuiti anche attraverso piattaforme e applicazioni esterne compatibili con i feed podcast.
Video
Substack supporta i video.
Puoi creare un apposito video post, registrare un contenuto oppure caricare un file video.
Tra le funzioni disponibili per i video ci sono la possibilità di generare trascrizioni, creare clip e mettere determinati contenuti dietro un paywall.
L’audio di alcuni contenuti video può inoltre essere utilizzato nel feed podcast della pubblicazione.
Live video
Substack permette anche di organizzare dirette video.
Le live possono essere utilizzate per:
- rispondere alle domande dei lettori;
- organizzare incontri con la community;
- mostrare il dietro le quinte;
- commentare un evento;
- realizzare contenuti esclusivi.
L’autore può scegliere il pubblico della diretta. Una live può quindi essere disponibile pubblicamente, agli iscritti oppure soltanto agli abbonati paganti.
Notes
Substack Notes è la funzione dedicata ai contenuti brevi.
Permette di condividere pensieri, link, immagini, citazioni e altri aggiornamenti con la community di Substack.
Il funzionamento ricorda per alcuni aspetti un social network basato sui contenuti e sulle conversazioni.
Notes può essere utile per farsi conoscere da nuovi lettori e non utilizzare Substack esclusivamente per pubblicare articoli lunghi.
Chat
Substack dispone anche di strumenti dedicati alle conversazioni con gli iscritti.
La funzione Chat può essere utilizzata per creare uno spazio più diretto di comunicazione tra creator e community.
Per un autore può essere utile per chiedere opinioni, discutere un argomento o mantenere maggiormente coinvolti gli iscritti.
Come leggere Substack
Non devi essere necessariamente un autore per utilizzare Substack.
Puoi anche creare un account e utilizzarlo semplicemente per leggere le pubblicazioni che ti interessano.
Accedi a Substack e cerca autori o argomenti.
Quando trovi una pubblicazione interessante, puoi seguirla o iscriverti utilizzando le opzioni disponibili.
In base al creator, potresti trovare:
- un’iscrizione gratuita;
- un abbonamento mensile;
- un abbonamento annuale.
Gli articoli gratuiti saranno accessibili senza un abbonamento a pagamento. I contenuti premium, invece, possono essere protetti da un paywall.
App Substack per smartphone
Substack dispone anche di un’app ufficiale per dispositivi mobili.
Puoi scaricarla da:
Attraverso l’app puoi seguire le pubblicazioni che ti interessano e accedere ai contenuti compatibili disponibili sulla piattaforma.
L’app organizza i nuovi contenuti in uno spazio dedicato alla lettura e mette a disposizione funzioni per scoprire altri creator.
Per chi segue numerose newsletter può essere un’alternativa alla lettura dei singoli messaggi direttamente nella casella email.
Substack è gratis?
Puoi iniziare a pubblicare su Substack senza dover acquistare obbligatoriamente un abbonamento mensile alla piattaforma.
Il modello economico cambia quando un autore attiva gli abbonamenti a pagamento.
Substack applica una commissione del 10% sulle entrate derivanti dalle sottoscrizioni a pagamento. A questa devono essere aggiunti i costi applicati dal sistema di pagamento Stripe.
È quindi importante non confondere il prezzo pagato dall’abbonato con il guadagno netto ricevuto dal creator.
Prima di decidere il prezzo di una newsletter premium, calcola sempre:
- commissioni della piattaforma;
- costi di pagamento;
- eventuali tasse e obblighi fiscali applicabili alla tua attività.
Per informazioni aggiornate sulle commissioni è consigliabile controllare il Centro assistenza ufficiale di Substack.
Come guadagnare con Substack
Il metodo principale per guadagnare con Substack è creare una pubblicazione con abbonamenti a pagamento.
Per ricevere i pagamenti devi configurare il sistema previsto dalla piattaforma, che utilizza Stripe.
Dopo aver attivato i pagamenti puoi stabilire le modalità di sottoscrizione disponibili per i lettori.
Una strategia molto utilizzata consiste nell’offrire sia contenuti gratuiti sia contenuti premium.
Ad esempio puoi pubblicare:
- guide introduttive gratuite;
- articoli completi per gli abbonati;
- approfondimenti esclusivi;
- podcast premium;
- video riservati;
- live per gli iscritti paganti.
L’obiettivo non dovrebbe essere mettere immediatamente tutto dietro un paywall.
Un nuovo lettore deve prima capire il valore dei tuoi contenuti.
Cosa sono i Subscriber Perks
Tra le funzioni più recenti di Substack ci sono i Subscriber Perks, pensati per offrire vantaggi aggiuntivi agli abbonati paganti.
Il creator può proporre benefici esclusivi come:
- codici promozionali;
- contenuti digitali scaricabili;
- accesso a determinate live;
- altri vantaggi dedicati agli iscritti premium.
I Perks vengono mostrati in una sezione dedicata della pubblicazione Web quando la funzione è disponibile e i pagamenti sono attivi.
Questa possibilità può essere particolarmente interessante per chi non vuole limitare l’abbonamento alla semplice lettura di articoli protetti.
Ad esempio, un esperto potrebbe offrire agli abbonati una guida PDF scaricabile oppure l’accesso a incontri live riservati.
Quanto si può guadagnare con Substack
Non esiste un guadagno garantito.
I ricavi dipendono principalmente da:
- numero di iscritti;
- percentuale di lettori paganti;
- prezzo dell’abbonamento;
- qualità dei contenuti;
- frequenza di pubblicazione;
- capacità di mantenere gli iscritti nel tempo.
Facciamo un esempio puramente teorico.
Supponiamo di avere 1.000 iscritti gratuiti e di riuscire a convincere 50 persone ad acquistare un abbonamento da 5 euro al mese.
Il ricavo lordo teorico derivante dalle sottoscrizioni sarebbe di 250 euro al mese.
Da questa cifra devono però essere sottratte le commissioni applicabili e devono essere considerati gli aspetti fiscali.
Non utilizzare quindi Substack pensando a un sistema per guadagnare facilmente e velocemente.
La parte più difficile rimane sempre la stessa: creare contenuti per i quali un lettore sia realmente disposto a pagare.
Pro tip: crea prima il pubblico e poi spingi gli abbonamenti
Un errore frequente dei principianti è aprire Substack e attivare immediatamente una newsletter quasi completamente a pagamento.
Se nessuno ti conosce, il lettore potrebbe non avere motivi sufficienti per sottoscrivere un abbonamento.
Una strategia più equilibrata è pubblicare inizialmente diversi contenuti gratuiti di qualità.
Mostra concretamente le tue competenze.
Quando hai creato un rapporto con i lettori, puoi introdurre contenuti premium più approfonditi.
Ricorda inoltre di spiegare chiaramente cosa riceve un abbonato pagante.
Non scrivere semplicemente “sostieni il mio lavoro”.
Puoi, ad esempio, specificare:
“Gli abbonati ricevono ogni settimana una guida completa, un approfondimento esclusivo e l’accesso alle dirette mensili.”
Il vantaggio diventa molto più comprensibile.
Substack e dominio personalizzato
Normalmente una pubblicazione utilizza un indirizzo collegato a Substack.
La piattaforma permette però di configurare anche un dominio personalizzato.
Secondo le condizioni attuali indicate dal servizio, Substack applica un costo una tantum di 50 dollari per collegare un dominio personalizzato alla pubblicazione.
Devi inoltre possedere il dominio e configurare correttamente le impostazioni richieste.
Questa possibilità è interessante soprattutto per creator e progetti editoriali che vogliono costruire un marchio riconoscibile.
Prima di collegare il dominio, leggi attentamente la guida ufficiale al dominio personalizzato di Substack.
Come esportare gli iscritti e fare un backup su Substack
Puoi scaricare soltanto l’elenco dei contatti oppure un archivio della pubblicazione. Sono due operazioni diverse: il CSV degli iscritti non sostituisce il backup degli articoli.
Scaricare gli iscritti in CSV
- Apri la dashboard della pubblicazione e seleziona Subscribers.
- Controlla se sono attivi filtri: potresti stare visualizzando soltanto una parte della lista.
- Premi Export.
- Scegli se includere tutta la lista o soltanto quella filtrata e se esportare tutte le colonne oppure quelle selezionate.
- Conferma con Export e scarica il file tramite Download last export.
La documentazione della dashboard iscritti descrive questi controlli. Conserva il file in una cartella protetta: contiene indirizzi email, non è un documento da pubblicare sul sito.
Scaricare anche articoli e dati della pubblicazione
- Vai in Settings della pubblicazione.
- Apri Exports nel menu laterale.
- Premi Create new export.
- Attendi la preparazione dell’archivio: riceverai un’email quando sarà pronto.
- Torna nella stessa sezione e scarica il file ZIP.
Questa procedura è indicata nella guida ufficiale all’esportazione. Apri una copia dell’archivio e controlla che contenga i dati attesi prima di considerare completato il backup. Esportare non cancella la pubblicazione e non trasferisce automaticamente gli abbonamenti a un altro servizio.
Substack o WordPress: quale scegliere?
Substack e WordPress non sono esattamente la stessa cosa.
Substack è particolarmente indicato per chi vuole iniziare rapidamente una newsletter e costruire un rapporto diretto con gli iscritti.
WordPress è invece generalmente più flessibile per creare siti Web complessi.
Con WordPress puoi avere un maggiore controllo su:
- struttura del sito;
- plugin;
- SEO tecnica;
- pubblicità;
- e-commerce;
- personalizzazione grafica.
Substack semplifica maggiormente la gestione della newsletter e degli abbonamenti.
Per un giornalista, uno scrittore o un creator che vuole concentrarsi soprattutto sui contenuti, Substack può essere una soluzione molto semplice.
Per creare un sito editoriale complesso, con migliaia di articoli e una strategia SEO avanzata, WordPress può offrire un controllo maggiore.
Le due piattaforme possono anche essere utilizzate insieme. Ad esempio, puoi mantenere il tuo sito principale su WordPress e utilizzare Substack per un progetto editoriale o una newsletter specifica, facendo però attenzione a non pubblicare continuamente gli stessi articoli completi su entrambi i siti.
Vantaggi di Substack
Tra i principali vantaggi possiamo indicare:
- facilità di utilizzo;
- creazione rapida di una newsletter;
- invio dei contenuti via email;
- possibilità di attivare abbonamenti;
- supporto per podcast e video;
- strumenti per le live;
- Notes e funzioni per la community;
- possibilità di esportare i dati;
- strumenti statistici integrati.
Il servizio può essere utilizzato anche da un principiante che non conosce la programmazione.
Svantaggi di Substack
Naturalmente ci sono anche alcuni aspetti da valutare.
La personalizzazione può essere meno avanzata rispetto a un sito Web gestito direttamente.
Inoltre, sugli abbonamenti a pagamento viene applicata la commissione prevista da Substack, oltre ai costi del sistema di pagamento.
Per un progetto con entrate elevate, è quindi utile calcolare attentamente le commissioni.
Infine, non basta pubblicare su Substack per ottenere automaticamente migliaia di iscritti.
La qualità dei contenuti, la costanza e la promozione della newsletter rimangono fondamentali.
Conclusione
Substack è una piattaforma interessante per creare una newsletter, pubblicare contenuti e costruire una community di lettori. La possibilità di riunire articoli, email, podcast, video, live e abbonamenti rende il servizio particolarmente adatto a creator e professionisti che vogliono concentrarsi principalmente sulla produzione dei contenuti.
Il consiglio, soprattutto se parti da zero, è di iniziare con una pubblicazione gratuita e scegliere un argomento molto preciso. Pubblica contenuti realmente utili, cerca di costruire un rapporto con i primi iscritti e valuta solo successivamente l’introduzione di un’offerta premium.
Hai un’idea o una competenza che potrebbe interessare altre persone? Visita Substack, crea la tua pubblicazione e inizia a pubblicare il primo contenuto: il modo migliore per capire se una newsletter può funzionare è iniziare a costruire il proprio pubblico.
FAQ su Substack
Substack è gratuito?
Sì, puoi iniziare a creare e pubblicare contenuti su Substack senza acquistare obbligatoriamente un piano mensile. Se attivi gli abbonamenti a pagamento, Substack applica una commissione sulle relative entrate, oltre ai costi del sistema di pagamento.
A cosa serve Substack?
Substack serve per pubblicare contenuti e costruire un pubblico di iscritti. Puoi creare newsletter, articoli, podcast, video e altri contenuti disponibili gratuitamente oppure riservati agli abbonati paganti.
Come si guadagna con Substack?
Il principale sistema di monetizzazione di Substack è rappresentato dagli abbonamenti a pagamento. Un creator può riservare articoli, podcast, video, live o altri vantaggi ai lettori premium.
Serve avere un sito per usare Substack?
No. Substack permette di creare una pubblicazione accessibile online senza possedere un sito WordPress. È possibile anche collegare un dominio personalizzato seguendo le condizioni previste dalla piattaforma.
Posso usare Substack in italiano?
Sì. Puoi pubblicare articoli, newsletter e altri contenuti in italiano e utilizzare Substack per rivolgerti a un pubblico italiano.
Substack permette di pubblicare video?
Sì. Substack supporta la pubblicazione di contenuti video e mette a disposizione strumenti dedicati ai video post e alle dirette.
Posso creare un podcast con Substack?
Sì. Puoi configurare un podcast direttamente nella tua pubblicazione Substack, pubblicare episodi e gestire i contenuti audio dalla piattaforma.
Posso esportare gli iscritti da Substack?
Sì. Substack permette di esportare la lista degli iscritti in formato CSV attraverso gli strumenti disponibili nella dashboard della pubblicazione.

