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SPID bloccato per troppi tentativi: come sbloccarlo

Se lo SPID è bloccato per troppi tentativi, interrompi subito gli accessi e segui la procedura del tuo gestore. In alcuni casi basta attendere 15 o 30 minuti; in altri è necessario reimpostare la password, riattivare l’OTP oppure contattare l’assistenza dell’Identity Provider.

Provare ripetutamente una password o un codice OTP sbagliato può provocare il blocco temporaneo delle credenziali SPID. Si tratta di una misura di sicurezza pensata per impedire che una persona non autorizzata riesca ad accedere all’identità digitale tentando diverse combinazioni.

Il problema può comparire durante l’accesso a servizi come INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico, app IO, portali comunali o altri siti della Pubblica Amministrazione.

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La soluzione non è identica per tutti. Lo SPID, infatti, viene gestito dall’Identity Provider che ha rilasciato le credenziali, per esempio PosteID, Aruba ID, InfoCert ID, SielteID, LepidaID o Namirial ID. Ogni gestore applica tempi e procedure di recupero differenti.

SPID bloccato: identifica prima il gestore dell’identità

Lo sblocco non si esegue dal sito dell’ente a cui volevi accedere, ma attraverso il gestore che ha rilasciato l’identità digitale. Controlla il logo del provider, apri il suo sito ufficiale e usa Recupera credenziali o Assistenza. Tempi di attesa, numero di tentativi e metodi di riconoscimento cambiano tra i gestori.

Non creare un nuovo SPID soltanto perché quello attuale è temporaneamente bloccato. Verifica prima password, secondo fattore, numero ed email associati. Se ricevi richieste di autorizzazione non avviate da te, cambia subito password e contatta il gestore. Nessun operatore deve chiederti OTP, password completa o condivisione dello schermo per sbloccare l’identità.

Controlli rapidi

  • Identifica il provider che ha rilasciato SPID.
  • Recupera le credenziali dal sito ufficiale del provider.
  • Non comunicare password o codici OTP all’assistenza.

Guide correlate: recuperare uno SPID perso, confrontare i gestori SPID disponibili, usare la CIE come alternativa per accedere online.

Perché lo SPID viene bloccato

Il blocco dello SPID si verifica generalmente quando vengono inseriti più volte dati di accesso errati.

Le cause più frequenti sono:

  • password digitata in modo sbagliato;
  • nome utente o indirizzo email non corretto;
  • codice OTP scaduto;
  • codice OTP inserito troppe volte;
  • utilizzo del codice generato da un’altra applicazione;
  • confusione tra password SPID, PIN dell’app e codice di sblocco;
  • tentativi ripetuti dopo la comparsa del primo messaggio di errore;
  • credenziali memorizzate automaticamente dal browser ma non più aggiornate.

Il blocco serve a proteggere l’account. Non significa necessariamente che lo SPID sia stato revocato o eliminato.

Cosa fare subito quando compare il messaggio di blocco

Quando appare un messaggio come “credenziali temporaneamente bloccate”, “numero massimo di tentativi superato” oppure “utenza sospesa per troppi tentativi”, è importante non continuare a provare.

Procedi in questo modo:

  1. Chiudi la pagina di accesso al servizio.
  2. Non effettuare altri tentativi per alcuni minuti.
  3. Controlla quale gestore ha rilasciato il tuo SPID.
  4. Verifica di ricordare correttamente nome utente e password.
  5. Controlla l’app utilizzata per generare o autorizzare il codice OTP.
  6. Segui la procedura ufficiale prevista dal gestore.
  7. Reimposta la password se non sei sicuro che sia corretta.

Continuare a inserire password casuali non accelera lo sblocco e potrebbe prolungare il problema.

Quanto dura il blocco dello SPID

Non esiste una durata uguale per tutti i gestori.

Alcuni Identity Provider riattivano automaticamente le credenziali dopo un determinato intervallo. Altri richiedono il cambio della password o una procedura di verifica aggiuntiva.

In linea generale, il blocco può durare:

  • circa 15 minuti con alcuni gestori;
  • circa 30 minuti con altri;
  • fino al completamento del recupero password;
  • fino alla riattivazione manuale del sistema OTP;
  • fino all’intervento dell’assistenza nei casi più complessi.

Per questo motivo non bisogna affidarsi a una regola generica. La procedura corretta dipende dal nome del gestore SPID.

Come capire quale gestore SPID utilizzi

Il gestore è il servizio con cui hai creato l’identità digitale. Non coincide necessariamente con il sito al quale stai cercando di accedere.

Per esempio, puoi utilizzare PosteID per entrare nel sito INPS. In questo caso il gestore dello SPID è Poste Italiane, non INPS.

Puoi riconoscere il tuo Identity Provider in diversi modi:

  • osservando il logo selezionato dopo aver premuto “Entra con SPID”;
  • controllando le email ricevute al momento dell’attivazione;
  • verificando quale applicazione usi per autorizzare gli accessi;
  • cercando sul telefono app come PosteID, Aruba OTP, MyInfoCert, SielteID o LepidaID;
  • controllando il nome del mittente delle email relative allo SPID.

Una volta individuato il gestore, utilizza esclusivamente il suo sito ufficiale.

SPID PosteID bloccato per troppi tentativi

Con PosteID, il superamento del numero massimo di tentativi può provocare un blocco temporaneo delle credenziali.

Poste Italiane indica normalmente un’attesa di 30 minuti prima che le credenziali tornino utilizzabili. Durante questo periodo è consigliabile non effettuare ulteriori tentativi.

Trascorsi i 30 minuti:

  1. torna sul sito al quale devi accedere;
  2. seleziona “Entra con SPID”;
  3. scegli PosteID;
  4. inserisci il nome utente corretto;
  5. digita con attenzione la password;
  6. autorizza l’accesso tramite l’app o il metodo configurato.

Se non ricordi la password, non attendere inutilmente per poi provare altre combinazioni. Utilizza la pagina ufficiale di recupero delle credenziali PosteID.

Poste mette inoltre a disposizione una procedura telefonica automatica per il recupero della password. La chiamata deve essere effettuata dal numero di cellulare associato allo SPID.

Per problemi che non si risolvono con l’attesa o il cambio password, consulta l’assistenza ufficiale PosteID.

Attenzione al Codice PosteID

La password dello SPID e il Codice PosteID non sono sempre la stessa cosa.

La password viene utilizzata per accedere all’account, mentre il Codice PosteID può servire per autorizzare determinate operazioni nell’app. Prima di effettuare un nuovo tentativo, verifica quale codice viene richiesto nella schermata.

SPID SielteID bloccato

SielteID applica un blocco temporaneo quando viene inserita ripetutamente una password errata.

Secondo le indicazioni del gestore, è possibile riprovare dopo circa 15 minuti utilizzando la password corretta.

Se il blocco continua anche dopo l’attesa, probabilmente la password inserita non è valida. In questo caso:

  1. apri la pagina di accesso SielteID;
  2. seleziona la funzione di recupero password;
  3. inserisci i dati richiesti;
  4. controlla l’indirizzo email associato allo SPID;
  5. segui il collegamento ricevuto;
  6. crea una nuova password;
  7. prova nuovamente ad accedere.

Le informazioni aggiornate sono disponibili nella pagina delle domande frequenti SielteID.

SPID InfoCert bloccato

InfoCert può bloccare l’utenza dopo più tentativi errati con nome utente o password oppure dopo diversi codici OTP sbagliati.

Per recuperare l’accesso bisogna utilizzare il portale SelfCare e selezionare la funzione “Hai dimenticato la password?”.

La procedura generale è la seguente:

  1. apri il portale di gestione SPID InfoCert;
  2. seleziona il recupero della password;
  3. inserisci il nome utente o l’email associata allo SPID;
  4. apri il messaggio ricevuto da InfoCert;
  5. scegli una nuova password;
  6. accedi nuovamente all’app MyInfoCert, se richiesto.

Consulta la guida ufficiale dedicata allo SPID InfoCert bloccato.

Codice di sblocco dell’app MyInfoCert

Il codice utilizzato per aprire l’app MyInfoCert non coincide con la password dello SPID.

Se hai dimenticato esclusivamente il codice di sblocco dell’app, il semplice recupero della password SPID potrebbe non risolvere il problema. Potrebbe essere necessario riconfigurare l’applicazione seguendo le istruzioni mostrate dal gestore.

SPID Namirial bloccato

Quando lo SPID Namirial viene bloccato dopo troppi tentativi di accesso errati, il gestore consiglia di effettuare il reset della password.

Per procedere:

  1. accedi al portale Namirial;
  2. seleziona “Non ricordo la password”;
  3. inserisci il nome utente o i dati richiesti;
  4. controlla l’email associata all’identità digitale;
  5. crea una nuova password;
  6. ripeti l’accesso.

Sul portale possono essere presenti anche funzioni specifiche per chi non ricorda il nome utente o non riesce più a generare codici OTP tramite l’app.

Puoi consultare la guida ufficiale sullo sblocco dello SPID Namirial.

SPID LepidaID bloccato

LepidaID prevede una richiesta specifica per lo sblocco della password dopo cinque tentativi di accesso falliti.

Se non riesci più ad accedere:

  1. apri la pagina di assistenza LepidaID;
  2. seleziona “Richiesta sblocco password dopo 5 tentativi falliti di accesso”;
  3. inserisci nome, cognome e codice fiscale;
  4. indica l’email e il numero di telefono associati;
  5. descrivi il problema;
  6. invia la richiesta;
  7. attendi le istruzioni del supporto.

La richiesta può essere inviata dalla pagina di assistenza LepidaID.

Non inviare documenti o dati personali tramite indirizzi email trovati su siti non ufficiali.

SPID Aruba bloccato per codice OTP errato

Con Aruba il problema può riguardare la password principale oppure il secondo livello di sicurezza gestito tramite codice OTP.

Se compare un messaggio relativo a troppi tentativi OTP falliti:

  1. accedi al pannello SelfCare SPID;
  2. verifica di utilizzare il codice OTP associato allo SPID;
  3. non utilizzare per errore il codice di altri servizi Aruba;
  4. seleziona la funzione per riattivare l’OTP;
  5. scegli dove ricevere il codice di verifica;
  6. inserisci il codice ricevuto;
  7. completa la procedura di riattivazione.

L’app Aruba OTP può essere utilizzata anche per servizi diversi. È quindi importante verificare di aver selezionato il profilo corretto.

La procedura completa è disponibile nella guida Aruba dedicata agli errori di accesso con SPID.

Password, PIN e OTP: quali sono le differenze

Molti blocchi avvengono perché vengono confusi codici differenti.

Password SPID

È la password associata al nome utente dello SPID. Viene scelta durante l’attivazione e può essere modificata o recuperata.

Codice OTP

È una password temporanea utilizzabile una sola volta. Può essere generata da un’app oppure ricevuta tramite SMS, in base al gestore e al servizio attivato.

L’OTP scade dopo un breve intervallo. Un codice vecchio non può essere riutilizzato.

PIN o codice di sblocco dell’app

Serve ad aprire l’app del gestore o ad autorizzare una richiesta. Può essere diverso dalla password principale dello SPID.

Codice ricevuto tramite notifica

Alcuni gestori permettono di autorizzare l’accesso aprendo una notifica sullo smartphone, senza copiare manualmente un OTP.

Prima di inserire qualsiasi dato, leggi attentamente cosa viene richiesto nella schermata.

Cosa fare se il codice OTP non funziona

Se la password viene accettata ma il codice OTP viene rifiutato, controlla questi aspetti:

  • usa sempre l’ultimo codice generato;
  • non utilizzare un OTP ricevuto diversi minuti prima;
  • verifica che data e ora dello smartphone siano impostate automaticamente;
  • controlla la connessione Internet;
  • assicurati di aver aperto l’app corretta;
  • verifica di aver selezionato il profilo SPID;
  • non inserire spazi prima o dopo il codice;
  • evita di richiedere molti OTP consecutivi;
  • aggiorna l’app del gestore dallo store ufficiale.

Quando vengono richiesti diversi codici in pochi minuti, utilizza solo quello più recente.

Lo SPID è bloccato oppure sospeso?

Un blocco per troppi tentativi e una sospensione dell’identità digitale non sono necessariamente la stessa cosa.

Il blocco temporaneo è normalmente collegato a errori di autenticazione. La sospensione può invece dipendere da altre cause, come:

  • documento di identità scaduto;
  • dati personali da aggiornare;
  • richiesta volontaria di sospensione;
  • controlli di sicurezza;
  • attività considerate anomale;
  • mancato completamento di una procedura richiesta dal gestore.

Se il messaggio parla esplicitamente di identità sospesa, controlla le email ricevute dal gestore. Potrebbero contenere la motivazione e le istruzioni per riattivare lo SPID.

SPID bloccato solo su INPS o Agenzia delle Entrate

Se lo SPID funziona su alcuni siti ma non su INPS, Agenzia delle Entrate o un altro portale, il problema potrebbe non dipendere dalle credenziali.

Prova questi controlli:

  1. chiudi completamente il browser;
  2. cancella cookie e cache del sito;
  3. apri una finestra di navigazione privata;
  4. prova un browser diverso;
  5. disattiva temporaneamente estensioni che bloccano cookie o finestre;
  6. controlla che il servizio pubblico non sia in manutenzione;
  7. prova ad accedere direttamente dal sito ufficiale;
  8. verifica che il browser sia aggiornato.

Se invece il gestore rifiuta le credenziali prima di riportarti al sito della Pubblica Amministrazione, il problema riguarda più probabilmente lo SPID.

Cosa fare se non hai più il vecchio numero di telefono

Il recupero può diventare più complicato quando non hai più accesso al numero associato allo SPID.

Evita di creare subito una nuova identità digitale. Contatta prima il gestore e chiedi come aggiornare il numero di cellulare.

Potrebbero essere richiesti:

  • codice fiscale;
  • documento di identità;
  • tessera sanitaria;
  • indirizzo email associato;
  • verifica tramite video o riconoscimento;
  • modulo firmato;
  • denuncia, in caso di furto del telefono.

Utilizza la pagina ufficiale Assistenza degli Identity Provider SPID per trovare i contatti aggiornati del tuo gestore.

Cosa fare se non riconosci i tentativi di accesso

Se hai ricevuto notifiche, email o codici OTP senza aver tentato di accedere, qualcuno potrebbe conoscere il tuo nome utente o la tua password.

In questo caso:

  1. non approvare nessuna richiesta dall’app;
  2. non comunicare il codice OTP a nessuno;
  3. cambia immediatamente la password SPID;
  4. cambia anche la password dell’email associata;
  5. attiva l’autenticazione a due fattori sull’email;
  6. verifica i dispositivi collegati al tuo account;
  7. contatta il gestore SPID;
  8. valuta la sospensione temporanea delle credenziali.

Un operatore, una banca o un ente pubblico non dovrebbe chiederti telefonicamente di leggere un codice OTP ricevuto sul telefono.

Errori da evitare

Quando lo SPID è bloccato, evita di:

  • provare continuamente la stessa password;
  • utilizzare link ricevuti tramite SMS sospetti;
  • cercare assistenza su numeri pubblicati nei commenti dei social;
  • comunicare password, PIN o OTP a presunti operatori;
  • disinstallare immediatamente l’app senza conoscere le credenziali;
  • creare un nuovo SPID prima di aver contattato il gestore;
  • usare password già impiegate su altri account;
  • salvare la nuova password in un file non protetto.

Pro tip: prova le credenziali dal portale del gestore

Per capire se il problema dipende dallo SPID oppure dal sito della Pubblica Amministrazione, prova ad accedere direttamente all’area personale del tuo Identity Provider.

Se anche il portale del gestore rifiuta le credenziali, sarà necessario attendere lo sblocco o recuperare la password.

Se invece l’accesso all’area personale funziona, prova nuovamente sul sito INPS, Agenzia delle Entrate o sul servizio che stavi utilizzando, preferibilmente con una finestra privata del browser.

Come evitare che lo SPID venga bloccato di nuovo

Per ridurre il rischio di nuovi blocchi:

  • utilizza un gestore di password affidabile;
  • aggiorna la password salvata nel browser;
  • controlla maiuscole e minuscole;
  • disattiva il tasto BLOC MAIUSC;
  • non riutilizzare vecchi codici OTP;
  • mantieni aggiornata l’app del gestore;
  • imposta data e ora automatiche sul telefono;
  • conserva aggiornati email e numero di cellulare;
  • verifica periodicamente la validità del documento;
  • non condividere mai i codici di sicurezza.

Una password sicura dovrebbe essere lunga, difficile da indovinare e diversa da quelle utilizzate per email, social network e altri servizi.

Conclusione

Quando lo SPID è bloccato per troppi tentativi, la prima cosa da fare è interrompere gli accessi e identificare il gestore che ha rilasciato le credenziali. PosteID e SielteID prevedono generalmente un’attesa temporanea, mentre InfoCert, Namirial, Lepida e Aruba possono richiedere il recupero della password, la riattivazione dell’OTP o una richiesta di assistenza.

Non continuare a provare codici casuali e non utilizzare collegamenti ricevuti da fonti non verificate. Accedi sempre al sito ufficiale dell’Identity Provider, recupera la password quando necessario e proteggi anche l’indirizzo email associato.

Dopo aver ripristinato l’accesso, salva correttamente le nuove credenziali e controlla che numero di telefono, email e documento di identità siano aggiornati. In questo modo potrai continuare a utilizzare SPID in sicurezza per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Domande frequenti sullo SPID bloccato

Quanto tempo devo aspettare se lo SPID è bloccato?

Il tempo di attesa dipende dal gestore SPID. Con PosteID il blocco temporaneo dura generalmente 30 minuti, mentre SielteID indica circa 15 minuti. Altri gestori possono richiedere il recupero della password o una procedura di sblocco.

Posso sbloccare lo SPID senza cambiare la password?

Sì, quando il blocco è soltanto temporaneo può essere sufficiente attendere il tempo indicato dal gestore. Se però non ricordi con certezza la password, è consigliabile reimpostarla prima di effettuare un nuovo tentativo.

Lo SPID bloccato si riattiva automaticamente?

Dipende dall’Identity Provider. Alcuni gestori riattivano automaticamente le credenziali dopo un intervallo di sicurezza, mentre altri richiedono il cambio della password, la riattivazione del codice OTP o una richiesta all’assistenza.

Perché lo SPID non funziona anche se la password è corretta?

Il problema potrebbe riguardare il codice OTP, l’app del gestore, un documento di identità scaduto, la cache del browser oppure un disservizio temporaneo del sito INPS, Agenzia delle Entrate o di un altro servizio pubblico.

Cosa devo fare se il codice OTP dello SPID non funziona?

Utilizza sempre il codice OTP più recente, controlla che data e ora dello smartphone siano impostate automaticamente e verifica di aver selezionato il profilo SPID corretto nell’app. Evita di richiedere molti codici consecutivi.

Chi devo contattare se lo SPID non si sblocca?

Devi contattare il gestore che ha rilasciato la tua identità digitale, come PosteID, Aruba, InfoCert, Sielte, Lepida o Namirial. INPS e Agenzia delle Entrate non possono sbloccare direttamente le credenziali SPID.

Devo andare alle Poste per sbloccare PosteID?

Nella maggior parte dei casi non è necessario. Puoi attendere lo sblocco temporaneo oppure utilizzare la procedura online o telefonica per recuperare la password. L’assistenza indicherà se è necessario recarsi in un ufficio postale.

Disinstallare l’app del gestore risolve il blocco dello SPID?

No. Il blocco è registrato sui sistemi del gestore e non soltanto sul telefono. Disinstallare l’app potrebbe inoltre obbligarti a ripetere la configurazione e l’associazione del dispositivo.

Posso creare un nuovo SPID se quello attuale è bloccato?

È possibile avere più identità SPID rilasciate da gestori differenti, ma un semplice blocco temporaneo non rende necessario crearne una nuova. È preferibile recuperare prima le credenziali già esistenti.

Cosa devo fare se ricevo codici OTP senza aver tentato l’accesso?

Non approvare la richiesta e non comunicare il codice a nessuno. Cambia subito la password dello SPID e quella dell’indirizzo email associato, quindi contatta il gestore per segnalare i tentativi di accesso non riconosciuti.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

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