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Quando andrai in pensione: simulatore INPS 2026

Per sapere quando potresti andare in pensione puoi utilizzare gratuitamente Pensami, il simulatore ufficiale dell’INPS aggiornato ad agosto 2026. Non servono SPID o altre credenziali: basta inserire alcuni dati personali e contributivi per visualizzare i possibili scenari pensionistici e la data indicativa di accesso alla pensione.

Capire quando si potrà andare in pensione non è sempre semplice. Età, anni di contributi, tipologia di lavoro e gestione previdenziale possono infatti modificare sensibilmente la data di pensionamento.

Per rendere più semplice questo calcolo, l’INPS mette a disposizione Pensami – PENSione A MIsura, un simulatore online che consente di conoscere i principali scenari pensionistici senza dover effettuare l’accesso all’area personale.

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La novità più importante è arrivata il 12 agosto 2026, quando l’INPS ha annunciato una nuova versione del servizio aggiornata alle principali novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. L’aggiornamento riguarda anche le regole collegate all’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita.

Vediamo quindi, passo dopo passo, come calcolare quando andrai in pensione con il simulatore INPS Pensami, quali dati servono e come interpretare correttamente il risultato.

Cos’è il simulatore pensione INPS Pensami

Pensami è il simulatore ufficiale dell’INPS dedicato agli scenari pensionistici.

Il suo obiettivo è abbastanza semplice: permettere al cittadino di avere una prima indicazione su quando e attraverso quale forma pensionistica potrebbe lasciare il lavoro.

Il servizio può analizzare le possibilità disponibili considerando sia una singola gestione previdenziale sia, quando possibile, il cumulo della contribuzione maturata in gestioni differenti.

Una caratteristica particolarmente utile è che non bisogna accedere con SPID, CIE o CNS.

I dati non vengono recuperati automaticamente dalla posizione contributiva personale dell’utente: sei tu a inserire le informazioni richieste durante la simulazione.

Questo significa che puoi utilizzarlo anche semplicemente per fare delle prove modificando, ad esempio, gli anni di contribuzione.

Cosa cambia con il nuovo Pensami INPS del 2026

L’INPS ha annunciato il 12 agosto 2026 la disponibilità della nuova versione del simulatore Pensami.

L’aggiornamento mantiene sostanzialmente il funzionamento già conosciuto, ma rende lo strumento coerente con le principali novità pensionistiche introdotte nel 2026.

In particolare, l’INPS segnala che il simulatore è stato aggiornato tenendo conto:

  • delle principali novità della Legge di Bilancio 2026;
  • delle disposizioni relative all’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita;
  • delle diverse possibilità di pensionamento nelle gestioni previdenziali;
  • della possibilità di considerare il cumulo della contribuzione;
  • di nuove informazioni utili per comprendere meglio le diverse pensioni.

Sono state inoltre potenziate le sezioni “Scopri cosa dice il consulente” e “Approfondisci”, pensate per spiegare in maniera più comprensibile perché viene mostrato un determinato scenario pensionistico.

È una modifica particolarmente interessante per chi non conosce bene termini come pensione anticipata, sistema contributivo, cumulo o gestione previdenziale.

Come accedere al nuovo simulatore pensione INPS

Utilizzare Pensami è gratuito e non richiede registrazione.

Il metodo più semplice consiste nell’aprire direttamente il servizio ufficiale:

Apri Pensami – Simulatore scenari pensionistici INPS

In alternativa puoi partire dal sito ufficiale INPS e cercare Pensami – Simulatore scenari pensionistici.

Dal computer, smartphone o tablet puoi quindi procedere con la simulazione.

Non serve lo SPID

Uno degli aspetti più comodi di Pensami è proprio questo: non è necessario autenticarsi.

Non devi quindi utilizzare:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica;
  • Carta Nazionale dei Servizi;
  • PIN INPS.

Puoi effettuare la simulazione in modalità anonima inserendo manualmente i dati richiesti.

Come calcolare quando andrai in pensione con Pensami

Vediamo concretamente come effettuare il calcolo.

1. Apri Pensami

Vai alla pagina ufficiale:

Pensami INPS

Nella schermata iniziale troverai una breve spiegazione del funzionamento del servizio.

Premi il pulsante per iniziare la simulazione.

2. Inserisci i tuoi dati anagrafici

Pensami inizierà a chiederti alcune informazioni necessarie per determinare gli scenari disponibili.

Tra queste possono rientrare i dati relativi alla tua situazione anagrafica.

Compila con attenzione le informazioni richieste perché anche una differenza di pochi mesi può modificare alcune previsioni sulla decorrenza della pensione.

3. Indica quando hai iniziato a lavorare

Uno dei dati fondamentali riguarda la tua storia contributiva.

Il simulatore deve infatti sapere quanti contributi hai indicativamente maturato.

Potrebbe quindi essere necessario indicare:

  • quando hai iniziato a lavorare;
  • gli anni di contribuzione;
  • il tipo di attività lavorativa;
  • le gestioni previdenziali nelle quali hai versato contributi.

Se non conosci con precisione i tuoi contributi, prima di effettuare la simulazione è consigliabile consultare l’Estratto conto contributivo INPS.

4. Indica le gestioni previdenziali

Nel corso della vita lavorativa potresti aver versato contributi in gestioni differenti.

Per esempio potresti aver lavorato alcuni anni come dipendente e successivamente come autonomo oppure aver effettuato versamenti nella Gestione Separata.

Pensami può mostrare scenari relativi alle singole gestioni oppure, quando previsto dalla normativa, considerando complessivamente la contribuzione maturata.

Questo aspetto è particolarmente importante per chi ha avuto una carriera lavorativa non continuativa o ha cambiato più volte tipologia di lavoro.

5. Rispondi alle domande sulla tua situazione

Il simulatore può chiedere ulteriori informazioni necessarie per individuare eventuali modalità di pensionamento.

Leggi attentamente ogni domanda e seleziona la risposta corrispondente alla tua situazione.

Non conviene rispondere in maniera approssimativa.

Una risposta errata potrebbe infatti produrre uno scenario pensionistico non corrispondente alla tua reale posizione.

6. Visualizza gli scenari pensionistici

Terminato l’inserimento dei dati, Pensami mostra i possibili scenari pensionistici individuati.

Potrai quindi capire indicativamente:

  • quale pensione potrebbe spettarti;
  • quali requisiti devi raggiungere;
  • quando potresti raggiungerli;
  • quali alternative potrebbero consentirti di lasciare il lavoro;
  • se alcuni strumenti possono incidere sull’accesso alla pensione.

L’INPS descrive Pensami come una sorta di consulenza previdenziale “fai da te” per capire quando e come andare in pensione.

Pensami calcola anche quanto prenderai di pensione?

No. Questo è probabilmente il punto più importante da chiarire.

Pensami non calcola l’importo della futura pensione.

Il suo obiettivo è mostrare gli scenari di accesso alla pensione, non stabilire quanto riceverai ogni mese. L’INPS lo specifica espressamente nella descrizione del servizio.

Se vuoi conoscere anche una stima economica devi utilizzare un altro servizio INPS chiamato La mia pensione futura.

Puoi trovarlo qui:

La mia pensione futura – INPS

Questo secondo servizio utilizza informazioni come età, storia lavorativa e retribuzione o reddito e consente anche di stimare l’importo futuro della pensione.

Differenza tra Pensami e La mia pensione futura

È facile confondere i due strumenti INPS.

In realtà servono a scopi differenti.

Pensami è soprattutto utile per rispondere alla domanda:

Quando potrò andare in pensione?

La mia pensione futura, invece, permette di rispondere anche alla domanda:

Quanto potrebbe essere la mia pensione?

La mia pensione futura permette infatti di controllare la contribuzione presente negli archivi INPS, conoscere la data prevista per il pensionamento e ottenere una stima dell’importo della pensione a moneta costante. Consente inoltre di confrontare differenti scenari modificando retribuzione e data di pensionamento.

Per avere un quadro più completo, quindi, il metodo migliore è utilizzare entrambi i servizi.

Quali pensioni considera il simulatore nel 2026

Il risultato dipende naturalmente dalla situazione personale del lavoratore.

Nel 2026 il quadro previdenziale presenta anche alcune importanti novità.

Per esempio, l’INPS ha confermato per la pensione anticipata ordinaria il requisito contributivo di:

  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre prorogato l’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026, mantenendo tra i requisiti anagrafici i 63 anni e 5 mesi per i soggetti che rientrano nelle categorie previste.

Bisogna invece prestare attenzione a due misure molto conosciute.

Nel 2026 Quota 103 non è stata prorogata per nuovi aventi diritto: continua a interessare chi aveva già maturato i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2025.

Anche Opzione Donna non è stata prorogata per nuove maturazioni nel 2026 e rimane accessibile nei casi in cui siano stati maturati i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2024.

È proprio per questo motivo che utilizzare un simulatore aggiornato è preferibile rispetto a effettuare il calcolo manualmente basandosi su guide o tabelle più vecchie.

Posso usare Pensami dallo smartphone?

Sì.

Oltre al sito web, Pensami è disponibile anche attraverso l’app INPS Mobile. L’INPS ha confermato la presenza del servizio anche nella nuova versione annunciata nell’agosto 2026.

Una volta installata l’app:

  1. apri INPS Mobile;
  2. entra nella sezione dedicata ai Servizi;
  3. cerca Pensami;
  4. avvia il simulatore;
  5. inserisci i dati richiesti.

Anche dall’app il servizio Pensami può essere utilizzato senza autenticazione.

Controlla prima l’estratto conto contributivo

Prima di affidarti al risultato del simulatore è molto importante conoscere con precisione quanti contributi risultano effettivamente registrati.

Pensami, infatti, non recupera automaticamente i tuoi dati dalla banca dati INPS: utilizza le informazioni che inserisci manualmente.

Se credi di avere 35 anni di contributi ma negli archivi INPS ne risultano meno, la simulazione potrebbe non rappresentare correttamente la tua situazione.

Per questo motivo conviene controllare l’estratto conto previdenziale attraverso il sito dell’INPS.

Per consultare i dati personali presenti nell’archivio sarà necessario autenticarsi con uno dei sistemi previsti, ad esempio SPID o CIE.

Controlla soprattutto:

  • periodi lavorativi presenti;
  • settimane o mesi contributivi;
  • eventuali periodi mancanti;
  • contributi figurativi;
  • gestioni previdenziali interessate.

Pro tip: fai più di una simulazione

Un buon metodo per capire meglio il funzionamento della tua futura pensione consiste nel non fermarti alla prima simulazione.

Puoi provare più scenari modificando alcune informazioni quando vuoi capire quale impatto potrebbero avere determinate situazioni.

Per esempio puoi approfondire cosa succede considerando:

  • periodi contributivi differenti;
  • contributi versati in più gestioni;
  • eventuale riscatto della laurea;
  • periodi lavorati all’estero;
  • periodi legati alla maternità;
  • altre situazioni previdenziali previste dal simulatore.

Pensami è infatti progettato anche per mostrare alcuni strumenti che, in determinate circostanze, possono contribuire ad anticipare o modificare l’accesso alla pensione.

Ricorda però che una simulazione non sostituisce una verifica ufficiale della propria posizione previdenziale.

Il risultato di Pensami è definitivo?

La scheda ufficiale Pensami precisa altri limiti: il servizio considera le pensioni dirette, non tiene conto della titolarità di una pensione e non copre tutte le categorie con regole speciali. I periodi vengono espressi in anni e mesi, senza considerare i giorni. Non usare il risultato per stabilire da solo il diritto a una prestazione o la data delle dimissioni.

  1. Confronta i periodi inseriti con quelli che risultano nel tuo estratto contributivo.
  2. Segnala eventuali periodi mancanti attraverso i canali INPS, senza aggiungerli come già riconosciuti.
  3. Conserva l’esito della simulazione e chiedi una verifica prima di prendere decisioni irreversibili.

No.

Il risultato deve essere considerato orientativo.

Pensami serve a capire gli scenari possibili sulla base dei dati inseriti e della normativa presa in considerazione dal simulatore.

La data reale di pensionamento dipenderà dalla posizione contributiva effettivamente riconosciuta dall’INPS e dalle norme che saranno in vigore nel momento in cui maturerai il diritto.

Questo aspetto è particolarmente importante per chi è ancora lontano dalla pensione, perché negli anni possono cambiare:

  • requisiti anagrafici;
  • requisiti contributivi;
  • finestre pensionistiche;
  • modalità di calcolo;
  • misure di pensionamento anticipato;
  • norme collegate alla speranza di vita.

Se sei vicino alla pensione, quindi, utilizza Pensami come primo controllo ma verifica successivamente la tua situazione tramite INPS, patronato o professionista competente.

FAQ sul nuovo simulatore pensione INPS

Come faccio a sapere quando andrò in pensione?

Puoi utilizzare gratuitamente il simulatore Pensami dell’INPS. Inserendo alcuni dati anagrafici e contributivi puoi visualizzare i principali scenari pensionistici disponibili e capire indicativamente quando potresti andare in pensione.

Per usare Pensami serve lo SPID?

No. Il simulatore Pensami può essere utilizzato senza SPID, CIE o altre credenziali, perché funziona senza autenticazione. I dati necessari vengono inseriti manualmente dall’utente.

Il simulatore INPS calcola l’importo della pensione?

Pensami no. Il servizio mostra gli scenari pensionistici e le possibili modalità di accesso, ma non indica l’importo dell’assegno. Per ottenere una stima economica puoi utilizzare il servizio INPS La mia pensione futura.

Il nuovo Pensami è aggiornato alle pensioni 2026?

Sì. L’INPS ha annunciato il 12 agosto 2026 una nuova versione di Pensami aggiornata alle principali novità normative della Legge di Bilancio 2026 e alle disposizioni relative all’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita.

Posso utilizzare il simulatore pensione dal cellulare?

Sì. Pensami può essere utilizzato tramite browser e attraverso l’app INPS Mobile, disponibile per smartphone. Il servizio nell’app è accessibile dalla sezione dedicata ai servizi.

Pensami usa automaticamente i miei contributi INPS?

No. Pensami non utilizza direttamente le informazioni presenti nella banca dati personale INPS. Sei tu a inserire i dati contributivi necessari alla simulazione. Per questo è utile verificare prima il proprio estratto conto previdenziale.

La data mostrata dal simulatore è sicura?

Deve essere considerata una stima orientativa basata sui dati inseriti e sulle disposizioni considerate dal servizio. Per una verifica definitiva della posizione pensionistica è necessario fare riferimento ai dati contributivi ufficiali e alle regole applicabili al singolo caso.

Per gli approfondimenti consulta richiedere l’estratto conto certificativo ECOCERT, i contributi di artigiani e commercianti, consultare il cedolino della pensione.

Conclusione

Il nuovo simulatore pensione INPS Pensami rappresenta uno dei sistemi più semplici per farsi una prima idea di quando sarà possibile lasciare il lavoro.

La versione aggiornata annunciata il 12 agosto 2026 tiene conto delle principali novità previdenziali della Legge di Bilancio 2026 e offre spiegazioni più approfondite sui diversi scenari pensionistici.

Il grande vantaggio è la semplicità: non devi effettuare registrazioni né utilizzare SPID. Inserisci i dati richiesti e il sistema mostra le possibili strade per arrivare alla pensione.

Ricorda però la distinzione fondamentale: Pensami serve soprattutto per capire quando e come potresti andare in pensione, non quanto prenderai.

Per conoscere anche una stima dell’importo puoi affiancarlo al servizio La mia pensione futura.

Se vuoi conoscere la tua situazione, puoi quindi iniziare subito dal simulatore Pensami ufficiale INPS e verificare quali scenari pensionistici vengono individuati sulla base della tua storia lavorativa.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

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