Schermata blu Windows: come risolvere BSOD
Per risolvere una schermata blu di Windows devi prima leggere il codice di stop, scollegare eventuali dispositivi appena installati, aggiornare Windows e driver, avviare il PC in modalità provvisoria e, se necessario, usare strumenti come SFC, DISM, Ripristino all’avvio o Ripristino configurazione di sistema.
Gli errori di schermata blu di Windows, chiamati anche BSOD, Blue Screen of Death o errori di codice irreversibile, sono tra i problemi più temuti dagli utenti. Il computer si blocca, compare una schermata di errore e Windows si riavvia automaticamente. Può succedere una sola volta, magari per un errore temporaneo, oppure ripetersi più volte rendendo difficile usare il PC.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi la schermata blu si può risolvere senza formattare subito il computer. Spesso il problema dipende da un driver difettoso, un aggiornamento non riuscito, un componente hardware instabile, file di sistema danneggiati o software che interferiscono con Windows.
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Segui il canale WhatsAppIn questa guida vedremo cosa fare passo dopo passo per capire la causa del BSOD e correggere gli errori più comuni su Windows 11 e Windows 10.
Che cos’è una schermata blu di Windows
La schermata blu di Windows è un errore grave del sistema operativo. Quando Windows incontra un problema che non riesce a gestire in sicurezza, interrompe tutto, mostra un messaggio di errore e riavvia il computer.
Di solito compare una frase simile a:
“Il dispositivo ha riscontrato un problema e deve essere riavviato.”
Sotto questo messaggio può apparire un codice di stop, ad esempio:
- CRITICAL_PROCESS_DIED
- MEMORY_MANAGEMENT
- IRQL_NOT_LESS_OR_EQUAL
- PAGE_FAULT_IN_NONPAGED_AREA
- DPC_WATCHDOG_VIOLATION
- SYSTEM_SERVICE_EXCEPTION
- WHEA_UNCORRECTABLE_ERROR
- VIDEO_TDR_FAILURE
Su alcune versioni più recenti di Windows 11 l’aspetto della schermata può cambiare e non sempre sarà identica alla classica schermata blu vista in passato. Il concetto, però, resta lo stesso: Windows si è arrestato per evitare danni o instabilità maggiori.
Cause più comuni degli errori BSOD
Prima di provare soluzioni casuali, è utile capire da cosa può dipendere una schermata blu. Le cause più frequenti sono:
- Driver video, audio, Wi-Fi, Bluetooth o chipset non compatibili.
- Aggiornamenti di Windows installati male o incompleti.
- Nuovo hardware collegato al PC.
- RAM difettosa o instabile.
- Disco SSD o hard disk con errori.
- Antivirus, VPN o programmi di sicurezza troppo invasivi.
- File di sistema corrotti.
- Overclock del processore, della scheda video o della RAM.
- Temperature troppo alte.
- BIOS/UEFI non aggiornato o impostazioni instabili.
- Spazio libero insufficiente sul disco principale.
Se la schermata blu è comparsa subito dopo aver installato qualcosa, quasi sempre conviene partire da lì.
Prima cosa da fare: annota il codice di errore
Quando compare la schermata blu, Windows spesso si riavvia molto velocemente. Se riesci, fai subito una foto con lo smartphone e salva queste informazioni:
- Codice di stop.
- Nome del file indicato, se presente, ad esempio nvlddmkm.sys, ntoskrnl.exe, dxgkrnl.sys.
- Momento in cui è comparso l’errore.
- Cosa stavi facendo: gioco, aggiornamento, videochiamata, installazione, avvio del PC.
- Ultimi programmi, driver o dispositivi installati.
Questi dettagli sono importanti perché lo stesso sintomo può avere cause diverse. Per esempio, un errore MEMORY_MANAGEMENT può far pensare alla RAM, ma può anche dipendere da driver o file di sistema corrotti.
Riavvia il PC e verifica se l’errore si ripete
Se la schermata blu è comparsa una sola volta, riavvia normalmente il computer e osserva il comportamento nei minuti successivi. Un singolo BSOD può dipendere da un errore temporaneo.
Se invece il problema si ripete, non ignorarlo. Le schermate blu frequenti indicano quasi sempre un problema da correggere.
Controlla soprattutto questi scenari:
- Il PC va in schermata blu all’avvio.
- Il PC si blocca quando apri un programma specifico.
- Il BSOD compare durante giochi o attività pesanti.
- Il problema è iniziato dopo un aggiornamento.
- Il problema appare dopo aver collegato una periferica USB.
Scollega nuovo hardware e periferiche inutili
Una delle prime prove da fare è scollegare tutto ciò che non è indispensabile. Spegni il PC e rimuovi:
- Stampanti.
- Webcam.
- Hub USB.
- Hard disk esterni.
- Chiavette USB.
- Docking station.
- Controller.
- Schede o adattatori appena aggiunti.
Lascia collegati solo mouse, tastiera, monitor e alimentazione. Riaccendi il computer e verifica se la schermata blu scompare.
Se il problema sparisce, ricollega un dispositivo alla volta. In questo modo puoi capire quale periferica causa l’errore. Quando individui il dispositivo problematico, aggiorna il driver dal sito ufficiale del produttore o prova una porta USB diversa.
Aggiorna Windows
Gli aggiornamenti di Windows non servono solo ad aggiungere funzioni, ma anche a correggere problemi di stabilità, compatibilità e sicurezza.
Su Windows 11:
- Clicca su Start.
- Apri Impostazioni.
- Vai su Windows Update.
- Seleziona Verifica disponibilità aggiornamenti.
- Installa tutti gli aggiornamenti disponibili.
- Riavvia il PC.
Su Windows 10:
- Apri Start.
- Vai su Impostazioni.
- Seleziona Aggiornamento e sicurezza.
- Entra in Windows Update.
- Clicca su Verifica disponibilità aggiornamenti.
Se usi ancora Windows 10, tieni presente che il supporto standard è terminato il 14 ottobre 2025. Il PC continua a funzionare, ma l’uso di un sistema non più pienamente supportato può aumentare i rischi nel tempo. Se il computer è compatibile, valuta il passaggio a Windows 11.
Link utile: pagina Microsoft su Windows Update
Aggiorna, ripristina o disinstalla i driver
I driver sono una delle cause più comuni delle schermate blu. Un driver è il software che permette a Windows di comunicare con componenti come scheda video, scheda audio, Wi-Fi, Bluetooth, touchpad, stampante o chipset.
Per controllare i driver:
- Clicca con il tasto destro su Start.
- Seleziona Gestione dispositivi.
- Cerca eventuali dispositivi con un triangolo giallo.
- Clicca con il tasto destro sul dispositivo.
- Seleziona Aggiorna driver.
- Scegli Cerca automaticamente i driver.
Se il problema è iniziato dopo un aggiornamento driver, prova a tornare alla versione precedente:
- Apri Gestione dispositivi.
- Clicca con il tasto destro sul dispositivo interessato.
- Seleziona Proprietà.
- Vai nella scheda Driver.
- Clicca su Ripristina driver, se disponibile.
- Riavvia il PC.
Se il driver è chiaramente difettoso, puoi anche disinstallare il dispositivo e riavviare Windows. In molti casi il sistema proverà a reinstallare automaticamente il driver corretto.
Link utile: guida Microsoft per aggiornare i driver
Avvia Windows in modalità provvisoria
La modalità provvisoria avvia Windows con un set minimo di driver e servizi. È molto utile perché permette di capire se il problema dipende da software, driver o servizi caricati normalmente.
Per entrare in modalità provvisoria da Windows 11:
- Apri Impostazioni.
- Vai su Sistema.
- Seleziona Ripristino.
- Accanto ad Avvio avanzato, clicca su Riavvia ora.
- Vai su Risoluzione dei problemi.
- Seleziona Opzioni avanzate.
- Apri Impostazioni di avvio.
- Clicca su Riavvia.
- Premi 4 per la modalità provvisoria oppure 5 per la modalità provvisoria con rete.
Se il PC non arriva al desktop, puoi accedere all’ambiente di ripristino spegnendo forzatamente il computer durante l’avvio per due volte consecutive. Alla terza accensione Windows dovrebbe mostrare la schermata di ripristino automatico.
Una volta entrato in modalità provvisoria, prova a:
- Disinstallare l’ultimo programma installato.
- Rimuovere un driver appena aggiornato.
- Disinstallare antivirus di terze parti temporaneamente.
- Eseguire SFC e DISM.
- Controllare gli aggiornamenti recenti.
Se in modalità provvisoria il PC non va in schermata blu, è probabile che la causa sia un driver, un programma o un servizio esterno.
Disinstalla programmi installati di recente
Se il BSOD è iniziato dopo aver installato un programma, prova a rimuoverlo.
Vai su:
Start > Impostazioni > App > App installate
Ordina le app per data di installazione e rimuovi quelle più recenti o sospette.
Presta particolare attenzione a:
- Antivirus non Microsoft.
- Programmi VPN.
- Software per ottimizzare il PC.
- Driver updater automatici.
- Programmi per overclock.
- Software RGB per periferiche gaming.
- Tool per modificare profondamente Windows.
Molti “ottimizzatori” promettono di velocizzare il PC, ma possono modificare servizi, registro e driver creando instabilità.
Esegui SFC e DISM per riparare i file di sistema
Se Windows ha file di sistema danneggiati, possono comparire blocchi, riavvii improvvisi e schermate blu. Per controllare e riparare i file di sistema puoi usare due strumenti integrati: DISM e SFC.
- Clicca su Start.
- Digita Prompt dei comandi.
- Clicca con il tasto destro.
- Seleziona Esegui come amministratore.
- Esegui questo comando:
DISM.exe /Online /Cleanup-image /Restorehealth
Attendi il completamento. Può richiedere diversi minuti.
Poi esegui:
sfc /scannow
Non chiudere la finestra finché la verifica non arriva al 100%.
Se SFC trova e ripara file danneggiati, riavvia il PC e verifica se la schermata blu si ripresenta.
Link utile: guida Microsoft su SFC e DISM
Controlla spazio libero e salute del disco
Un disco quasi pieno o danneggiato può causare rallentamenti, blocchi e problemi di stabilità. Per ridurre il rischio di errori, lascia sempre spazio libero sull’unità principale, soprattutto su C:.
Controlla lo spazio da:
Start > Impostazioni > Sistema > Archiviazione
Elimina file temporanei, svuota il cestino e rimuovi programmi inutili. Puoi anche usare Sensore memoria per liberare spazio in automatico.
Per un controllo rapido del disco, apri il Prompt dei comandi come amministratore e digita:
chkdsk C: /scan
Se Windows segnala problemi più seri, potrebbe essere necessario pianificare un controllo al riavvio o valutare lo stato del disco con lo strumento del produttore del tuo SSD o hard disk.
Controlla la RAM
Se gli errori BSOD sono casuali, compaiono con codici diversi o durante giochi e programmi pesanti, la RAM potrebbe essere instabile.
Puoi fare un primo controllo con Diagnostica memoria Windows:
- Premi Windows + R.
- Digita mdsched.exe.
- Premi Invio.
- Scegli Riavvia ora e individua eventuali problemi.
Il PC si riavvierà e Windows controllerà la memoria. Se vengono rilevati errori, potrebbe essere necessario rimuovere un banco RAM, cambiare slot, disattivare profili XMP/EXPO dal BIOS o sostituire la memoria difettosa.
Se non sei pratico di BIOS o componenti interni, meglio chiedere assistenza tecnica.
Controlla temperature e overclock
Le schermate blu possono comparire anche quando il PC si surriscalda o quando CPU, GPU o RAM lavorano con impostazioni troppo spinte.
Controlla se il problema succede:
- Durante giochi.
- Durante editing video.
- Quando il PC è sotto carico.
- Dopo pochi minuti dall’accensione.
- In estate o con il notebook molto caldo.
Cosa fare:
- Pulisci le prese d’aria.
- Usa il notebook su una superficie rigida.
- Evita coperte, divani e superfici morbide.
- Disattiva overclock e undervolt.
- Ripristina i valori predefiniti del BIOS/UEFI.
- Aggiorna i driver della scheda video dal sito ufficiale NVIDIA, AMD o Intel.
Se il PC è vecchio, potrebbe essere necessario pulire ventole e dissipatore o sostituire la pasta termica.
Usa Ripristino all’avvio se Windows non parte
Se Windows entra in schermata blu prima del desktop o non riesce più ad avviarsi, usa Ripristino all’avvio.
Per accedere:
- Accendi il PC.
- Quando compare il logo Windows o del produttore, tieni premuto il pulsante di accensione finché si spegne.
- Ripeti l’operazione una seconda volta.
- Alla terza accensione dovrebbe comparire Ripristino automatico.
- Seleziona Opzioni avanzate.
- Vai su Risoluzione dei problemi.
- Apri Opzioni avanzate.
- Seleziona Ripristino all’avvio.
Questo strumento prova a correggere automaticamente problemi che impediscono l’avvio di Windows, come file di avvio danneggiati, driver incompatibili o errori di configurazione.
Link utile: Ripristino all’avvio Microsoft
Usa Ripristino configurazione di sistema
Se il problema è iniziato da poco, puoi provare a riportare Windows a uno stato precedente.
Vai su:
Pannello di controllo > Ripristino > Apri Ripristino configurazione di sistema
Scegli un punto di ripristino creato prima della comparsa delle schermate blu.
Questa procedura non dovrebbe cancellare i file personali, ma può rimuovere programmi, driver e aggiornamenti installati dopo la data selezionata.
Disinstalla l’ultimo aggiornamento di Windows
Se il BSOD è comparso subito dopo un aggiornamento, puoi provare a rimuoverlo.
Da Windows:
- Apri Impostazioni.
- Vai su Windows Update.
- Seleziona Cronologia aggiornamenti.
- Clicca su Disinstalla aggiornamenti.
- Rimuovi l’aggiornamento più recente, se sospetto.
Se Windows non parte:
- Entra nell’Ambiente di ripristino.
- Vai su Risoluzione dei problemi.
- Apri Opzioni avanzate.
- Seleziona Disinstalla aggiornamenti.
- Prova prima con l’ultimo aggiornamento qualitativo.
Analizza i file minidump solo se sei un utente avanzato
Quando Windows va in schermata blu, può creare file di dump nella cartella:
C:\Windows\Minidump
Questi file possono aiutare a capire quale driver o componente ha causato il crash. Per analizzarli si può usare WinDbg, uno strumento Microsoft pensato però per utenti esperti e tecnici.
Per un utente principiante, il consiglio è semplice: non cancellare subito questi file. Se devi chiedere assistenza, possono essere molto utili per diagnosticare il problema.
Link utile: WinDbg e strumenti di debug Microsoft
Attenzione a Driver Verifier
Driver Verifier è uno strumento avanzato di Windows che può aiutare a individuare driver difettosi. Tuttavia non è consigliato agli utenti principianti, perché può causare ulteriori arresti anomali e rendere il PC difficile da usare se non si sa come disattivarlo.
Usalo solo se:
- Hai già fatto backup dei dati.
- Sai entrare in modalità provvisoria.
- Sei seguito da un tecnico.
- Devi diagnosticare driver problematici in modo avanzato.
Link utile: Driver Verifier su Microsoft Learn
Quando conviene ripristinare Windows
Se hai provato aggiornamenti, driver, modalità provvisoria, SFC, DISM e Ripristino all’avvio ma il problema continua, puoi valutare il ripristino del sistema.
Su Windows 11:
- Apri Impostazioni.
- Vai su Sistema.
- Seleziona Ripristino.
- Clicca su Reimposta il PC.
- Scegli Mantieni i miei file, se vuoi conservare i dati personali.
Questa opzione rimuove app e impostazioni, ma può mantenere i file personali. Prima di procedere, comunque, è sempre consigliabile fare un backup su disco esterno o cloud.
Usa il ripristino come ultima soluzione software. Se anche dopo il ripristino compaiono schermate blu, la causa potrebbe essere hardware: RAM, SSD, scheda madre, alimentatore, scheda video o temperature.
Pro tip: crea una piccola “scheda diagnosi”
Per risolvere più velocemente una schermata blu, annota tutto in una piccola scheda:
- Codice di stop.
- Data e ora dell’errore.
- Programma aperto al momento del crash.
- Ultimo aggiornamento installato.
- Ultimo driver aggiornato.
- Nuovo dispositivo collegato.
- Temperatura o attività pesante in corso.
- Eventuale file .sys indicato nella schermata.
Questo metodo ti evita di procedere a caso e rende più semplice capire se il problema è collegato a un driver, un aggiornamento o un componente hardware.
Errori BSOD più comuni e cosa significano
| Codice di stop | Possibile causa |
|---|---|
| MEMORY_MANAGEMENT | RAM instabile, driver, file di sistema corrotti |
| IRQL_NOT_LESS_OR_EQUAL | Driver difettoso o conflitto hardware |
| DPC_WATCHDOG_VIOLATION | Driver storage, SSD, firmware o periferiche |
| PAGE_FAULT_IN_NONPAGED_AREA | RAM, driver, antivirus o file corrotti |
| CRITICAL_PROCESS_DIED | Processo essenziale di Windows interrotto |
| SYSTEM_SERVICE_EXCEPTION | Driver, software o file di sistema |
| VIDEO_TDR_FAILURE | Driver scheda video o GPU instabile |
| WHEA_UNCORRECTABLE_ERROR | Problema hardware, CPU, RAM, alimentazione o overclock |
Queste indicazioni sono generiche: lo stesso codice può avere cause diverse. Per questo è importante seguire una diagnosi ordinata.
Cosa evitare quando compare una schermata blu
Quando il PC va in BSOD, evita questi errori:
- Formattare subito senza fare controlli.
- Scaricare driver da siti non ufficiali.
- Usare programmi automatici “miracolosi”.
- Ignorare il codice di stop.
- Continuare a usare il PC se gli errori sono frequenti.
- Eliminare file di sistema a caso.
- Modificare il registro senza sapere cosa si sta facendo.
- Tenere attivo overclock instabile.
La soluzione migliore è procedere per gradi: prima le verifiche semplici, poi gli strumenti di riparazione, infine il ripristino o il controllo hardware.
Procedura aggiornata e controlli pratici
Questa revisione aggiunge controlli pratici dedicati a “Schermata blu Windows”. Usa soltanto strumenti ufficiali, verifica ogni risultato prima di modificare altri dati o impostazioni e crea un backup quando la procedura coinvolge file o account importanti.
Passaggi consigliati
- Controlla di usare l’ultima versione dell’app o del servizio.
- Verifica account, dispositivo e prerequisiti indicati nella guida.
- Esegui i passaggi uno alla volta senza modificare più impostazioni insieme.
- Controlla subito il risultato con una prova semplice.
- Se il risultato cambia, consulta la documentazione ufficiale prima di proseguire.
Verifica ufficiale: Supporto ufficiale Microsoft.
Guide utili sullo stesso argomento
- Stampante offline su Windows: come risolvere
- PC senza audio: come risolvere su Windows
- PIN Windows Hello non disponibile: come accedere e risolvere
Conclusione
Gli errori di schermata blu di Windows possono sembrare gravi, ma spesso si risolvono seguendo un metodo preciso: leggere il codice di stop, controllare hardware e driver, aggiornare Windows, usare la modalità provvisoria e riparare i file di sistema con DISM e SFC.
Se il problema continua, passa agli strumenti di ripristino e valuta un controllo hardware. Procedere con ordine è il modo migliore per evitare formattazioni inutili e riportare il PC a funzionare correttamente.
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FAQ sugli errori di schermata blu di Windows
Perché Windows mostra una schermata blu?
Windows mostra una schermata blu quando rileva un errore grave che non può gestire in sicurezza. Le cause più comuni sono driver difettosi, problemi hardware, file di sistema danneggiati, aggiornamenti non riusciti o software incompatibili.
Una schermata blu può danneggiare il computer?
Una singola schermata blu di solito non danneggia il computer. Se però l’errore si ripete spesso, può indicare un problema serio a driver, RAM, disco, scheda video o sistema operativo, quindi è importante intervenire.
Come faccio a capire quale driver causa il BSOD?
Puoi controllare il codice di stop mostrato nella schermata blu, verificare eventuali file indicati con estensione .sys e aprire Gestione dispositivi per cercare driver con errori. In caso di problemi dopo un aggiornamento, prova a ripristinare il driver precedente.
Devo formattare Windows per risolvere una schermata blu?
No, la formattazione non deve essere la prima soluzione. Prima conviene aggiornare Windows, controllare i driver, usare la modalità provvisoria, eseguire i comandi DISM e SFC, controllare disco e RAM e provare il ripristino del sistema.
La RAM può causare schermate blu?
Sì, una RAM difettosa o instabile può causare schermate blu casuali, blocchi improvvisi e codici di errore diversi. Puoi fare un primo controllo usando lo strumento Diagnostica memoria Windows digitando mdsched.exe nel menu Esegui.
Cosa fare se Windows non si avvia dopo una schermata blu?
Se Windows non si avvia, entra nell’Ambiente di ripristino e prova Ripristino all’avvio, Modalità provvisoria, Disinstalla aggiornamenti o Ripristino configurazione di sistema. Questi strumenti possono correggere molti problemi senza cancellare subito i file personali.
Windows 10 può ancora avere problemi di schermata blu?
Sì, anche Windows 10 può mostrare errori BSOD. Tuttavia il supporto standard di Windows 10 è terminato il 14 ottobre 2025, quindi per maggiore sicurezza e stabilità è consigliabile valutare il passaggio a Windows 11 se il PC è compatibile.

