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Come sapere contributi versati attraverso INPS online

Dal 2019 l’età per la pensione di vecchiaia è fissata a 67 anni per tutte le categorie. Nel decreto ministeriale del 5.11.2019 è stata confermata, infatti, l’età di 67 anni anche per il biennio 2021-2022, a seguito dei rilevamenti ISTAT che non hanno registrato un incremento della durata media della vita..

Chi è, quindi, in procinto di oltrepassare questo traguardo così importante, già da un po’ di tempo prima, può incominciare a chiedersi come fare per sapere quanti contributi abbia e per quantificare i versamenti presenti sul proprio fondo previdenziale.

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Per saperlo dobbiamo rivolgersi ai sistemi informatici dell’INPS, dove è possibile trovare un vero e proprio estratto conto, che presenta le varie fasi della vita lavorativa di ogni persona, in modo da consentirle di verificare in ogni momento la propria situazione contributiva.

In pratica l’Estratto conto contributivo è il documento che:

  • elenca tutti i contributi effettuati all’INPS in favore del lavoratore,
  • riepiloga i versamenti da lavoro, figurativi e da riscatto,
  • il tutto suddibiso in base alla gestione alla quale il lavoratore risulta iscritto.

L’estratto contributivo INPS è un documento che, l’Ente Nazionale della previdenza sociale, fornisce gratuitamente a tutti i lavoratori iscritti ed è suddiviso in:

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  1. “Estratto conto contributivo/previdenziale” per i lavoratori del settore privato
  2. “Estratto conto previdenziale” per i lavoratori del pubblico impiego

Grazie all’Estratto conto contributivo, i lavoratori possono verificare la regolarità dei contributi versati autonomamente, o dai propri datori di lavoro per segnalare eventuali discordanze all’INPS.

Non ci rimane quindi che vedere come fare per controllare e ottenere questo documento.

Informazioni preliminari

Come faccio a vedere quanti contributi ho versato”, questa è la domanda che ci poniamo oggi:

  • per prima cosa c’è da sapere che l’unico strumento in grado di fornire una risposta precisa è l’estratto conto dell’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale),
  • il documento riassuntivo che contiene tutti i dati contributivi che ci interessano, può essere:
    1. contributivo (destinato ai lavoratori privati),
    2. previdenziale (destinato ai lavoratori del settore pubblico),
    3. certificativo (quest’ultimo rappresenta un’attestazione ufficiale la quale, prima del rilascio, necessita di una verifica da parte degli operatori dell’Istituto).

Al suo interno è presente un riepilogo dettagliato sia dei versamenti derivanti:

  • da lavoro,
  • figurativi, quelli riguardanti i periodi durante i quali, pur non essendoci continuità lavorativa, viene comunque garantita la copertura contributiva,
  • da riscatto quelli dati per il conseguimento di una laurea o di un titolo di studio equivalente.

Inoltre, i versamenti presenti vengono suddivisi in base alla gestione a:

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  • regime generale per i lavoratori dipendenti,
  • gestione separata per le collaborazioni occasionali
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alla quale gestione il lavoratore risulta essere iscritto, così da avere un quadro chiaro e completo della situazione previdenziale dell’interessato.

Comunque è possibile verificare la propria situazione previdenziale, o richiedere l’estratto conto certificativo accedendo al sito dell’INPS o tramite la sua app ufficiale.

Per farlo dobbiamo aver attivato una identità digitale scegliendo fra:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale),
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica),
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi),

in quanto a partire dal 1° ottobre 2021 l’accesso online a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione, è consentito solo attraverso questi sistemi di autenticazione.

Dopo questa data la possibilità, come era in precedenza, di richiedere il PIN dell’INPS ed accedere con questo ai servizi on line, è rimasta valida solo per i cittadini italiani residenti all’estero.

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Quindi occorre attivare lo SPID utilizzando un’identità digitale personale e unica, certificata da appositi gestori abilitati al suo rilascio, denominati Identity Provider.

Una volta attivato lo SPID la medesima combinazione di username e password, potrà servire, ad esempio, anche:

  • per consultare la propria posizione fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate,
  • accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico,
  • scaricare varie tipologie di certificati anagrafici (come lo Stato di famiglia),
  • usufruire dell’app IO, attraverso cui ottenere il Green Pass.

Oltre a quella dello Spid una soluzione alternativa potrebbe essere:

  • l’attivazione della CIE, che permette di eseguire la procedura di riconoscimento con un apposito lettore,
  • con uno smartphone con app CIE ID,
  • con un’autenticazione con CNS, per il quale serve un apposito lettore smart card e l’installazione di software sul PC).

Ovviamente rimane valido anche il classico appuntamento presso una sede territoriale dell’INPS, che si può prenotare:

  • chiamando il servizio automatico vocale di prenotazione sportelli di sede, disponibile tutti i giorni 24 ore su 24 al numero gratuito 803164 (per i telefoni fissi),
  • o al numero 06164164 (per i cellulari — in questo caso, però, il servizio è a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Come faccio a sapere quanti contributi ho

Visto tutto ciò, è venuto il momento di dare una risposta pratica al quesito “come faccio a sapere quanti contributi ho”.

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Spiegheremo come accedere al servizio in oggetto tramite:

  • il sito dell’INPS,
  • l’app INPS,
  • utilizzando lo SPID come metodo di autenticazione.

Da sito INPS

Iniziamo con la verifica dei contributi dal sito INPS:

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Siamo adesso nella schermata di autenticazione del gestore prescelto: per i servizi in questione è necessaria un’identità digitale pubblica di secondo livello, quindi come prima operazione:

  • inserire username e password nei rispettivi campi,
  • premere nuovamente il pulsante Entra con SPID.

In alternativa, dove si può inquadrare il codice QR presente sulla stessa pagina di login:

  • utilizzare la funzionalità di fotocamera presente sull’app di riferimento dell’Identity Provider in questione.

Tale operazione porta alla generazione di una notifica sullo smartphone, questa rimanda all’app:

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  • pigiando su di essa, si accede a una schermata nella quale inserire il PIN dispositivo, scelto in fase di attivazione dello SPID di livello 2, per completare il processo di autenticazione.

La pagina presente sul browser del PC si aggiornerà automaticamente, e mostrerà una finestra informativa, con l’elenco dei dati sensibili che saranno inviati ai sistemi dell’Ente che utilizzeremo.

Per procedere:

  • premere sul pulsante Acconsento,
  • accederemo alla bacheca del proprio profilo personale.

Qui, in un apposito pannello collocato sulla sinistra, sono elencati gli strumenti principali di cui possiamo usufruire:

  • pigiare sulla voce Fascicolo previdenziale,
  • fare clic sulla funzionalità Consultazione estratto conto unificato che viene mostrata sotto.

Verrà subito messo a disposizione il documento aggiornato, con le informazioni dettagliate sulle varie tipologie di contribuzione, sui periodi di riferimento e sui relativi valori.

Se fossimo iscritti a più gestioni, ad esempio sia al regime generale che alla gestione separata, in cima al documento troveremo la possibilità di passare da una scheda all’altra.

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Adesso per “sapere quanti anni di contributi ho”, consigliamo di verificare in particolare la colonna Contributi utili alla pensione, nella quale sono riportate:

  • le settimane di anzianità lavorativa valide per l’accesso alla pensione di diritto,
  • le settimane utili al calcolo dell’importo della pensione spettante.

I due valori potrebbero non corrispondere, in quanto, ad esempio:

  • nel caso di lavoro part-time, il numero delle settimane utili al calcolo può risultare inferiore rispetto a quelle lavorate,
  • occorre prestare attenzione ad eventuali note, presenti sull’ultima colonna, le quali rimandano a una legenda collocata in calce al documento.

Questa funzione è valida solo a fini informativi.

Se vogliamo un estratto conto Certificativo:

  • utilizzare la funzionalità di ricerca collocata in alto,
  • digitare nell’apposito campo il nome del suddetto servizio,
  • premere sul risultato che viene mostrato poco più in basso,
  • seguire le istruzioni che vengono mostrate a video per inoltrare la richiesta.
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Da app INPS

Se vogliamo accedere al proprio estratto conto contributivo, o previdenziale da mobile esiste anche un’app INPS.

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L’app INPS è compatibile con:

  • dispositivi Android (verificare anche su store alternativi se il nostro device non integra i servizi Google),
  • iOS .

Per procedere alla sua installazione:

  • andare sullo proprio store ad uno degli indirizzi qui elencati,
  • pigiare sul pulsante Installa/Ottieni,
  • con un iPhone verrà anche richiesta la verifica dell’identità tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.

A seguire:

  • avviare l’app premendo sull’icona che compare in Home Screen,
  • premere il simbolo [X] situato in alto a destra per saltare l’introduzione,
  • o scorrere da destra verso sinistra per visualizzare le varie schermate.

Accederemo alla schermata iniziale dell’app INPS:

  • pigiare sul pulsante Tutti i servizi,
  • sfiorare il simbolo della lente di ingrandimento,
  • digitare la dicitura estratto conto contributivo.
  • l’estratto conto Certificativo può essere richiesto solo dal sito INPS,
  • premere sul risultato che ci viene mostrato in basso.

Il servizio è accessibile esclusivamente con autenticazione SPID, al passaggio successivo:

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  • pigiare il bottone Entra con SPID,
  • selezionare il provider con il quale abbiamo attivato l’identità digitale,
  • inserire le credenziali,
  • fare tap nuovamente sul pulsante Entra con SPID.

Anche in questo caso è richiesta un’autenticazione con il livello 2 di sicurezza, per proseguire:

  • sfiorare la notifica generata dall’app di riferimento fornita dal nostro gestore d’identità,
  • inserire il PIN dispositivo scelto in fase di attivazione dello SPID.

Per completare questa fase:

  • tornare alla schermata dell’app INPS,
  • fare clic sul pulsante Acconsento per consentire la trasmissione dei dati personali ai sistemi dell’ente in questione,
  • accederemo direttamente al servizio richiesto.

Per visualizzare l’estratto conto contributivo:

  • scegliere l’opzione che riporta la gestione alla quale siamo iscritti,
  • o che ci interessa verificare fra quelle proposte.

Il servizio permette di consultare i singoli periodi archiviati sul sistema, premendo sulla voce che riporta l’arco temporale di riferimento.

Si può anche scegliere di premere sul pulsante Scarica PDF nella schermata precedente, così da avere uno sguardo generale di tutti i contributi, riguardanti tutte le gestioni e di tutta la propria vita lavorativa.

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Per far questo:

  • avviare un’app per la visualizzazione del formato PDF e consultare così il documento.
david rossi

Salve mi chiamo David Rossi esperto e appassionato informatico. Mi piace tenermi sempre informato sulle ultime novità tecnologiche e per questo ho creato il sito www.soluzionecomputer.it.

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