Vai al contenuto
Tutte le guide

Portali online

Rimborsi Agenzia Entrate online: come controllarli

Per vedere i rimborsi dell’Agenzia delle Entrate online, accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNS, apri il Cassetto fiscale e seleziona la sezione dedicata ai rimborsi. Qui puoi controllare l’importo, l’anno di riferimento, lo stato della pratica e l’eventuale data di erogazione.

Controllare un rimborso fiscale online è utile quando dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito oppure quando è stata presentata una specifica richiesta di rimborso. Attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate è possibile verificare lo stato della pratica senza recarsi personalmente presso un ufficio.

Bisogna però distinguere tra i rimborsi pagati direttamente dall’Agenzia delle Entrate e quelli del modello 730 erogati dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. Il percorso da seguire e le informazioni disponibili possono cambiare in base al tipo di dichiarazione presentata.

Segui Soluzionecomputer.it su WhatsApp

Ricevi guide pratiche, aggiornamenti tech e consigli utili direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp
Indice mostra

Dove vedere i rimborsi dell’Agenzia delle Entrate

Le informazioni relative alle richieste di rimborso e ai rimborsi derivanti dalla dichiarazione dei redditi sono disponibili principalmente nel Cassetto fiscale.

Il Cassetto fiscale è un servizio personale dell’Agenzia delle Entrate nel quale possono essere consultati:

  • i dati anagrafici del contribuente;
  • le dichiarazioni fiscali presentate;
  • i versamenti effettuati tramite modello F24 e F23;
  • gli atti registrati;
  • i dati patrimoniali;
  • le informazioni relative ai rimborsi fiscali.

Nella sezione dedicata ai rimborsi possono essere presenti l’anno d’imposta, il tipo di tributo, l’importo riconosciuto, lo stato di lavorazione e gli eventuali dati relativi all’erogazione.

Cosa serve per controllare un rimborso online

Prima di iniziare è necessario avere uno dei sistemi di autenticazione accettati dall’Agenzia delle Entrate.

È possibile accedere utilizzando:

  • SPID, cioè il Sistema Pubblico di Identità Digitale;
  • CIE, la Carta d’Identità Elettronica;
  • CNS, la Carta Nazionale dei Servizi;
  • credenziali professionali Entratel, nei casi previsti.

Per la maggior parte dei cittadini il sistema più semplice è SPID. Chi possiede una Carta d’Identità Elettronica può invece utilizzare la CIE insieme al relativo PIN e, a seconda del dispositivo utilizzato, all’app CieID o a un lettore compatibile.

L’accesso ufficiale è disponibile nella pagina Area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Nel 2026 l’Agenzia continua a indicare SPID, CIE e CNS tra le modalità di autenticazione disponibili per i cittadini.

Come vedere i rimborsi Agenzia Entrate online dal Cassetto fiscale

Vediamo la procedura completa per controllare un rimborso fiscale.

1. Collegarsi al sito ufficiale

Apri il browser sul computer o sullo smartphone e visita il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Per evitare tentativi di phishing, è consigliabile digitare direttamente l’indirizzo nel browser oppure utilizzare un collegamento salvato tra i preferiti. Non accedere all’area riservata attraverso link ricevuti in email, SMS o messaggi WhatsApp sospetti.

2. Accedere all’area riservata

Premi il pulsante Area riservata oppure Accedi all’area riservata, generalmente visibile nella parte superiore della pagina.

Seleziona quindi il sistema che desideri utilizzare:

  • Entra con SPID;
  • Entra con CIE;
  • Entra con CNS.

Completa l’autenticazione seguendo le indicazioni mostrate sullo schermo. Con SPID potrebbe essere necessario autorizzare l’accesso tramite l’app del proprio gestore di identità. Con CIE potrebbe essere richiesto l’inserimento del PIN e l’avvicinamento della carta allo smartphone dotato di NFC.

3. Cercare il Cassetto fiscale

Dopo l’accesso viene visualizzata la propria area personale.

Poiché la disposizione dei menu può essere modificata nel tempo, il metodo più semplice consiste nell’utilizzare il campo Cerca il servizio e digitare:

Cassetto fiscale

In alternativa, apri la sezione dedicata alle consultazioni e seleziona il collegamento relativo al Cassetto fiscale.

4. Aprire la sezione Rimborsi

All’interno del Cassetto fiscale cerca la voce:

  • Rimborsi;
  • oppure Dati dei rimborsi.

La denominazione può essere leggermente diversa in base alla versione dell’area riservata e al tipo di contribuente.

Se sono presenti più rimborsi, seleziona l’anno o la pratica che desideri controllare.

5. Consultare i dettagli del rimborso

Nella pagina di dettaglio potresti trovare informazioni come:

  • anno d’imposta;
  • tributo interessato;
  • importo richiesto;
  • importo riconosciuto;
  • ufficio competente;
  • modalità di pagamento;
  • stato di lavorazione;
  • data dell’eventuale disposizione;
  • data di erogazione.

Le informazioni visualizzate dipendono dal tipo di rimborso e dalla fase raggiunta dalla pratica. Un rimborso appena richiesto potrebbe non essere immediatamente visibile, perché la dichiarazione o l’istanza deve prima essere acquisita ed elaborata.

Come capire lo stato del rimborso

La dicitura visualizzata nel Cassetto fiscale permette di comprendere a quale punto si trova la pratica.

A seconda del rimborso, le informazioni possono indicare che:

  • la richiesta è stata acquisita;
  • la pratica è ancora in lavorazione;
  • sono in corso controlli;
  • il rimborso è stato riconosciuto;
  • il pagamento è stato predisposto;
  • il rimborso è stato erogato.

Le diciture non sono necessariamente identiche per tutti i contribuenti. Inoltre, la presenza di un credito nella dichiarazione non significa sempre che la somma verrà automaticamente rimborsata.

Per esempio, nel modello Redditi è necessario indicare nel quadro RX se il credito deve essere:

  • richiesto a rimborso;
  • utilizzato in compensazione con il modello F24;
  • riportato nella dichiarazione successiva.

Se nel quadro RX non viene effettuata una scelta, il credito può essere considerato un’eccedenza da utilizzare nella dichiarazione dell’anno seguente, anziché una somma da ricevere automaticamente sul conto corrente.

Come vedere il rimborso del modello 730

Per controllare correttamente il rimborso del modello 730 bisogna verificare se la dichiarazione è stata presentata con o senza sostituto d’imposta.

Modello 730 con sostituto d’imposta

Se nel modello 730 è stato indicato un sostituto d’imposta, il rimborso viene normalmente gestito da:

  • datore di lavoro;
  • ente pensionistico, come l’INPS;
  • altro sostituto incaricato di effettuare il conguaglio.

In questo caso, la somma viene generalmente accreditata nella busta paga o nella pensione. Per le dichiarazioni del 2026, le informazioni ufficiali sulla precompilata indicano che i conguagli possono partire dalla busta paga di luglio e, per i pensionati, dalla rata di agosto o settembre.

Il rimborso potrebbe quindi essere visibile:

  • nel cedolino dello stipendio;
  • nel cedolino della pensione;
  • nel prospetto di liquidazione 730-3;
  • nella documentazione fornita dal CAF o dal professionista.

Il Cassetto fiscale può contenere dati sulla dichiarazione presentata, ma non sostituisce il cedolino del datore di lavoro o dell’ente pensionistico per verificare materialmente l’avvenuto accredito.

Modello 730 senza sostituto d’imposta

Quando il 730 è stato presentato senza sostituto, l’eventuale rimborso viene pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Se il contribuente ha comunicato un IBAN valido, il pagamento può essere effettuato tramite bonifico sul conto corrente bancario o postale.

In questo caso è particolarmente utile controllare il Cassetto fiscale per verificare lo stato della lavorazione e l’eventuale erogazione.

Modello 730 con controlli preventivi

In alcune situazioni la dichiarazione può essere sottoposta a controlli prima dell’erogazione del rimborso. In questi casi i tempi possono essere più lunghi rispetto a un normale conguaglio effettuato dal sostituto d’imposta.

La presenza di un’attività di controllo non significa automaticamente che il rimborso sia stato rifiutato. Potrebbe essere necessario attendere la conclusione delle verifiche o fornire documentazione aggiuntiva qualora venga richiesta dall’Agenzia.

Come comunicare l’IBAN per ricevere il rimborso

Il modo più rapido e sicuro per ricevere un rimborso pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate è comunicare un conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al beneficiario.

Per inserire l’IBAN online:

  1. accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate;
  2. utilizza il campo di ricerca dei servizi;
  3. digita Accredito rimborso;
  4. apri il servizio denominato Accredito rimborsi e altre somme su conto corrente;
  5. inserisci l’IBAN;
  6. verifica attentamente i dati;
  7. conferma e invia la comunicazione;
  8. salva la ricevuta.

Il conto indicato deve essere intestato o cointestato al contribuente che deve ricevere il rimborso. Non è consigliabile indicare il conto di un familiare se il beneficiario non risulta tra gli intestatari.

L’Agenzia delle Entrate utilizza prioritariamente il bonifico sul conto comunicato dal contribuente. In assenza delle coordinate bancarie o postali, il pagamento può avvenire mediante modalità alternative, con procedure generalmente meno immediate.

Quanto tempo impiega l’Agenzia delle Entrate a pagare un rimborso

Non esiste una durata identica per tutti i rimborsi. I tempi dipendono da diversi elementi:

  • tipo di dichiarazione presentata;
  • presenza o assenza del sostituto d’imposta;
  • periodo di invio della dichiarazione;
  • importo richiesto;
  • eventuali controlli;
  • correttezza dei dati indicati;
  • presenza di un IBAN valido;
  • necessità di verificare documenti o crediti precedenti.

Un rimborso del 730 con sostituto segue normalmente le tempistiche dei conguagli in busta paga o pensione. Un rimborso del 730 senza sostituto o del modello Redditi viene invece gestito direttamente dall’Agenzia dopo le verifiche previste.

È quindi opportuno non considerare il semplice credito riportato nella dichiarazione come conferma dell’imminente pagamento. Occorre verificare che il credito sia stato effettivamente chiesto a rimborso e controllare periodicamente lo stato nel Cassetto fiscale.

Cosa fare se il rimborso non compare

Se non trovi alcuna informazione nella sezione Rimborsi, esegui questi controlli.

Controllare la dichiarazione inviata

Verifica che la dichiarazione sia stata correttamente trasmessa e acquisita. Nell’area riservata puoi consultare le ricevute telematiche e controllare che l’invio non sia stato scartato.

Controllare il prospetto di liquidazione

Nel modello 730 verifica il prospetto 730-3. Il documento permette di sapere se dalla dichiarazione risulta effettivamente un credito e quale soggetto deve effettuare il conguaglio.

Verificare la scelta nel quadro RX

Nel modello Redditi controlla che il credito sia stato indicato nella colonna relativa alla richiesta di rimborso. Se è stato scelto il riporto o l’utilizzo in compensazione, la somma non verrà accreditata automaticamente.

Aspettare l’acquisizione dei dati

Se la dichiarazione o l’istanza è stata inviata da poco, i dati potrebbero non essere ancora disponibili nel Cassetto fiscale. È consigliabile riprovare dopo alcuni giorni.

Chiedere informazioni al CAF o al professionista

Se la dichiarazione è stata trasmessa da un CAF, commercialista o professionista abilitato, chiedi una copia della dichiarazione, del prospetto di liquidazione e della ricevuta di presentazione.

Cosa fare se il rimborso risulta erogato ma non è arrivato

Quando il Cassetto fiscale indica che il rimborso è stato erogato, ma sul conto non è presente alcun accredito, verifica innanzitutto:

  • che l’IBAN comunicato sia corretto;
  • che il conto sia ancora attivo;
  • che tu sia intestatario o cointestatario del conto;
  • che la banca non abbia respinto l’operazione;
  • che la data visualizzata non corrisponda soltanto alla disposizione del pagamento.

In presenza di un IBAN errato, di un conto chiuso o di un’intestazione non valida, il bonifico potrebbe essere respinto e restituito all’Agenzia.

Se il pagamento non può essere completato nemmeno con le modalità alternative, potrebbe essere necessario presentare una nuova istanza all’ufficio competente.

Come contattare l’Agenzia delle Entrate per un rimborso

Se la pratica rimane ferma per molto tempo o le informazioni online non sono sufficienti, puoi contattare l’assistenza dell’Agenzia delle Entrate.

I numeri ufficiali sono:

  • 800 90 96 96 da telefono fisso;
  • 06 97617689 da cellulare;
  • +39 06 45470468 per chi chiama dall’estero.

Puoi anche utilizzare i servizi disponibili nella sezione Contatti e assistenza, prenotare un appuntamento oppure rivolgerti all’ufficio territorialmente competente.

Prima di telefonare, prepara:

  • codice fiscale;
  • anno della dichiarazione;
  • tipo di modello presentato;
  • data di trasmissione;
  • ricevuta della dichiarazione;
  • importo del rimborso;
  • eventuale numero identificativo dell’istanza.

In questo modo l’operatore potrà individuare più facilmente la pratica.

Attenzione alle truffe sui rimborsi fiscali

Le false comunicazioni relative ai rimborsi dell’Agenzia delle Entrate sono molto diffuse. I messaggi fraudolenti possono chiedere di aprire un collegamento, inserire le credenziali SPID, comunicare i dati della carta o aggiornare urgentemente l’IBAN.

Per proteggerti:

  • non aprire link sospetti ricevuti tramite email, SMS o WhatsApp;
  • non comunicare password, PIN o codici temporanei;
  • non inserire dati bancari in pagine raggiunte da messaggi inattesi;
  • controlla sempre il dominio del sito;
  • accedi digitando direttamente il sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • elimina i messaggi che promettono rimborsi immediati in cambio di dati personali.

Nel 2026 l’Agenzia ha nuovamente segnalato campagne di phishing che imitano le pagine di accesso all’area riservata per sottrarre le credenziali degli utenti.

Consigli pratici per ricevere il rimborso senza problemi

Per ridurre il rischio di ritardi, controlla sempre che i dati presenti nella dichiarazione siano corretti.

In particolare:

  1. verifica il codice fiscale;
  2. controlla di avere richiesto realmente il credito a rimborso;
  3. comunica un IBAN valido;
  4. utilizza un conto intestato o cointestato a tuo nome;
  5. conserva la ricevuta di trasmissione;
  6. controlla periodicamente il Cassetto fiscale;
  7. verifica i messaggi presenti nell’area riservata;
  8. aggiorna l’IBAN quando cambi conto corrente.

Pro tip

Dopo avere comunicato o modificato l’IBAN, salva la ricevuta in formato PDF e conservala insieme alla dichiarazione dei redditi. La ricevuta permette di dimostrare la data della comunicazione e di controllare quali coordinate sono state effettivamente trasmesse.

Link utili

Domande frequenti sui rimborsi Agenzia Entrate

Dove posso vedere lo stato del rimborso dell’Agenzia delle Entrate?

Puoi controllarlo entrando nell’area riservata del sito dell’Agenzia con SPID, CIE o CNS. Cerca il servizio Cassetto fiscale e apri la sezione Rimborsi o Dati dei rimborsi.

Come faccio a sapere quando arriverà il rimborso del 730?

Se hai presentato il 730 con sostituto d’imposta, controlla la busta paga o il cedolino della pensione. Se hai presentato il 730 senza sostituto, verifica lo stato del pagamento nel Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

Perché il rimborso non compare nel Cassetto fiscale?

La dichiarazione potrebbe essere stata trasmessa da poco, la pratica potrebbe non essere ancora acquisita oppure il credito potrebbe essere stato destinato alla compensazione o al riporto nella dichiarazione successiva.

Posso ricevere il rimborso su una carta prepagata?

È possibile soltanto se la carta dispone di un IBAN compatibile con la ricezione dei bonifici e risulta intestata o cointestata al beneficiario. Prima di comunicare l’IBAN è opportuno chiedere conferma all’emittente della carta.

Posso usare il conto corrente di un familiare?

Il conto deve essere intestato o cointestato al contribuente che deve ricevere il rimborso. Un conto intestato esclusivamente a un’altra persona può causare il rifiuto del bonifico.

Come cambio l’IBAN comunicato all’Agenzia delle Entrate?

Accedi all’area riservata, cerca il servizio relativo all’accredito dei rimborsi su conto corrente e inserisci il nuovo IBAN. Al termine dell’operazione salva la ricevuta.

Cosa significa se il rimborso è ancora in lavorazione?

Significa che la pratica non è stata ancora completata. Potrebbero essere in corso elaborazioni o controlli. La dicitura non indica necessariamente la presenza di un problema.

Chi paga il rimborso del 730?

Con un sostituto d’imposta, il rimborso viene normalmente pagato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. Nel 730 senza sostituto, il pagamento viene gestito direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Approfondisci anche:

Conclusione

Vedere i rimborsi dell’Agenzia delle Entrate online è un’operazione semplice: basta accedere all’area riservata con SPID, CIE o CNS, aprire il Cassetto fiscale e consultare la sezione dedicata ai rimborsi.

Prima di attendere il pagamento, è però importante verificare chi deve erogarlo. Nel modello 730 con sostituto il credito viene normalmente riconosciuto nella busta paga o nella pensione, mentre nel 730 senza sostituto e nei rimborsi richiesti tramite modello Redditi il pagamento può essere effettuato direttamente dall’Agenzia.

Controlla che il credito sia stato effettivamente richiesto a rimborso, comunica un IBAN valido e conserva tutte le ricevute. Un controllo periodico del Cassetto fiscale permette di seguire la pratica, individuare eventuali problemi e intervenire rapidamente in caso di ritardi.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

Segui Soluzionecomputer.it su WhatsApp

Ricevi guide pratiche, aggiornamenti tech e consigli utili direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp