Come registrare un comodato online con RAP Web
Per registrare online un contratto di comodato con l’Agenzia delle Entrate puoi utilizzare il servizio RAP Web – Registrazione Atti Privati. Dopo l’accesso con SPID, CIE o CNS, devi inserire i dati delle parti e dell’immobile, allegare il contratto e procedere al pagamento telematico delle imposte dovute.
Registrare un contratto di comodato non richiede più necessariamente di recarsi presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Attraverso RAP Web l’intera procedura può essere effettuata online dal computer, senza installare programmi specifici. Il servizio permette anche di calcolare automaticamente le imposte e di pagarle tramite addebito sul conto corrente.
La procedura è utile soprattutto quando si concede gratuitamente un appartamento o un altro immobile a un familiare, per esempio da genitore a figlio.
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Segui il canale WhatsAppVediamo quindi come registrare un contratto di comodato online nel 2026, quanto costa, quali documenti preparare e come utilizzare RAP Web passo dopo passo.
Che cos’è un contratto di comodato
Il comodato è un contratto con il quale una persona, chiamata comodante, consegna gratuitamente un bene a un’altra persona, chiamata comodatario, affinché possa utilizzarlo per un determinato periodo o per uno specifico scopo.
Una delle caratteristiche fondamentali del comodato è quindi la gratuità.
Un caso molto comune è quello del genitore proprietario di un appartamento che concede gratuitamente l’immobile al figlio affinché possa utilizzarlo come abitazione.
Non bisogna confondere il comodato con un contratto di locazione.
Nel comodato:
- non viene normalmente corrisposto un canone;
- il proprietario rimane proprietario del bene;
- il comodatario ottiene il diritto di utilizzare il bene secondo quanto stabilito nel contratto;
- alla scadenza o nei casi previsti il bene deve essere restituito.
Quando bisogna registrare il contratto di comodato
Per i comodati aventi a oggetto beni immobili, quando il contratto viene redatto in forma scritta la registrazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data dell’atto.
Questo significa che, se firmi un contratto di comodato scritto il 1° settembre, non dovresti aspettare diversi mesi prima di procedere con la registrazione.
La situazione dei comodati verbali è differente e dipende dalle circostanze previste dalla normativa. L’Agenzia delle Entrate dedica una specifica sezione informativa al comodato.
Per una normale guida pratica relativa a un appartamento concesso gratuitamente mediante contratto scritto, è quindi importante ricordare soprattutto la regola dei 30 giorni.
Cos’è RAP Web dell’Agenzia delle Entrate
RAP significa Registrazione Atti Privati.
RAP Web è il servizio dell’Agenzia delle Entrate che permette di compilare e trasmettere telematicamente il modello RAP direttamente attraverso il browser.
Per il contratto di comodato il vantaggio principale è evidente: puoi completare la registrazione senza presentare personalmente tutta la documentazione allo sportello.
Il servizio permette di:
- compilare online il modello RAP;
- inserire i dati delle persone coinvolte;
- indicare le informazioni relative all’immobile;
- allegare il contratto;
- calcolare le imposte;
- richiedere l’addebito degli importi dovuti;
- inviare telematicamente la richiesta di registrazione.
Puoi partire dalla pagina ufficiale dell’Agenzia delle Entrate dedicata a RAP Web.
Cosa serve per registrare un comodato online
Prima di iniziare la procedura è conveniente avere a disposizione tutti i dati necessari.
In particolare prepara:
- identità digitale per accedere all’area riservata;
- codice fiscale del comodante;
- codice fiscale del comodatario;
- contratto di comodato;
- dati catastali dell’immobile;
- data di stipula del contratto;
- eventuale data di decorrenza;
- eventuale data di scadenza;
- IBAN del conto corrente utilizzato per il pagamento;
- eventuali allegati collegati all’atto.
Per accedere ai servizi dell’Agenzia delle Entrate i cittadini possono utilizzare principalmente SPID, CIE o CNS.
Controlla i dati catastali prima di iniziare
Se il comodato riguarda un immobile, è molto utile avere già davanti una visura catastale o comunque i dati identificativi corretti.
Potrebbero servirti informazioni come:
- Comune;
- sezione, quando prevista;
- foglio;
- particella;
- subalterno.
Inserire dati catastali errati può complicare la procedura, quindi è meglio verificarli prima di iniziare.
Come accedere a RAP Web
Per iniziare collegati alla pagina:
RAP Web – Agenzia delle Entrate
Accedi all’area riservata utilizzando una delle modalità disponibili, per esempio:
- SPID;
- CIE – Carta d’Identità Elettronica;
- CNS – Carta Nazionale dei Servizi.
L’Agenzia indica inoltre le credenziali Entratel/Fisconline per i soggetti che possono ancora utilizzarle secondo le modalità previste.
Una volta autenticato puoi entrare nel servizio relativo alla Registrazione Atti Privati – RAP.
Come registrare un contratto di comodato con RAP Web
Vediamo ora concretamente come procedere.
Le schermate del sito possono essere aggiornate nel tempo, ma i dati principali richiesti rimangono sostanzialmente quelli necessari a identificare contratto, parti e beni interessati.
1. Avvia una nuova richiesta RAP
Una volta entrato nel servizio RAP Web devi creare una nuova richiesta.
Tra le tipologie di atti disponibili seleziona quella relativa al contratto di comodato.
RAP non è infatti uno strumento dedicato esclusivamente ai comodati: le istruzioni aggiornate dell’Agenzia contemplano anche altre tipologie di atti privati, tra cui il contratto preliminare di compravendita e il verbale di distribuzione degli utili.
Assicurati quindi di scegliere la voce corretta.
2. Inserisci i dati generali del contratto
Nella sezione dedicata ai dati generali dovrai indicare le informazioni principali dell’atto.
Controlla con particolare attenzione:
- data del contratto;
- eventuale data di decorrenza;
- durata;
- tipologia dell’atto;
- eventuali condizioni particolari previste dal contratto.
La data è particolarmente importante anche perché permette di verificare il rispetto del termine previsto per la registrazione.
3. Inserisci i dati del comodante
Il comodante è il soggetto che concede gratuitamente il bene.
Inserisci i dati richiesti dal sistema, facendo attenzione soprattutto al codice fiscale.
In un esempio classico:
Mario è proprietario di un appartamento e lo concede gratuitamente al figlio Luca.
Mario sarà il comodante.
4. Inserisci i dati del comodatario
Il comodatario è invece la persona che riceve il bene e può utilizzarlo nei termini previsti dal contratto.
Riprendendo l’esempio precedente, Luca sarà il comodatario.
Se nell’atto sono presenti più soggetti, è necessario riportare correttamente tutte le informazioni richieste dalla procedura.
Come inserire i dati dell’immobile
Quando il comodato riguarda un immobile devi indicarne gli estremi identificativi.
Qui conviene utilizzare i dati catastali ufficiali e non affidarsi semplicemente all’indirizzo.
Potrebbero essere richiesti, a seconda del caso:
- Comune catastale;
- codice catastale;
- foglio;
- particella;
- subalterno;
- altri dati identificativi previsti dalla procedura.
Attenzione a foglio, particella e subalterno
Per chi non ha mai effettuato un’operazione immobiliare, questi termini possono creare confusione.
In modo molto semplice:
- il foglio identifica una determinata porzione della mappa catastale;
- la particella identifica l’immobile o il terreno all’interno del foglio;
- il subalterno permette normalmente di distinguere una specifica unità immobiliare all’interno di un fabbricato.
Puoi ricavare queste informazioni dalla documentazione catastale dell’immobile.
Come allegare il contratto di comodato
Durante la compilazione puoi inserire il contratto e gli altri documenti previsti.
È consigliabile predisporre il documento in formato elettronico leggibile prima di iniziare la procedura.
La pagina ufficiale RAP Web richiede un unico file in TIF/TIFF oppure PDF/A-1a o PDF/A-1b. Deve contenere l’atto firmato, gli eventuali allegati e le carte d’identità in corso di validità delle parti. Gli elementi essenziali dell’atto devono essere leggibili dalle procedure automatizzate: una foto illeggibile può portare allo scarto.
Per evitare problemi:
- Raccogli tutte le pagine dell’atto sottoscritto dalle parti, gli allegati e le copie delle carte d’identità valide.
- Crea un unico file in uno dei formati ammessi; per un PDF verifica l’esportazione PDF/A-1a oppure PDF/A-1b.
- Apri il risultato e controlla pagine, firme e leggibilità dei dati.
- Carica il file e rispetta i limiti mostrati dal servizio; se viene rifiutato, correggi formato o dimensioni prima dell’invio.
Usa PDF/A e conserva le firme
Un PDF normale non è automaticamente PDF/A. Usa l’opzione di esportazione corretta del programma, senza limitarti a rinominare il file. Non allegare la bozza priva di firme: il file deve riprodurre l’atto effettivamente sottoscritto.
Ricorda però di conservare correttamente l’atto sottoscritto dalle parti.
Quanto costa registrare un contratto di comodato
Uno dei dubbi più frequenti riguarda il costo.
Per la registrazione di un contratto di comodato è prevista un’imposta di registro in misura fissa pari a 200 euro.
Per i comodati in forma scritta è inoltre dovuta l’imposta di bollo, generalmente pari a:
16 euro ogni 4 facciate scritte e comunque ogni 100 righe, secondo le regole applicabili all’atto.
Di conseguenza, non bisogna considerare automaticamente 216 euro come costo totale in qualsiasi situazione.
L’imposta di bollo può infatti cambiare in funzione della lunghezza dell’atto e degli eventuali documenti soggetti a bollo.
Come pagare registro e bollo tramite RAP Web
Uno dei vantaggi di RAP Web è che il sistema effettua il calcolo delle imposte di registro e/o di bollo sulla base dei dati inseriti.
Il pagamento può essere effettuato contestualmente mediante addebito su conto corrente.
Durante la procedura dovrai quindi indicare le informazioni richieste per l’addebito.
Prima dell’invio controlla sempre:
- importo dell’imposta di registro;
- imposta di bollo;
- dati del conto;
- intestatario;
- IBAN.
Non limitarti a confermare rapidamente le schermate: quando si parla di pagamenti fiscali è sempre opportuno ricontrollare attentamente tutti i dati.
Controlla il riepilogo prima dell’invio
Prima di trasmettere definitivamente la richiesta RAP, dedica qualche minuto alla schermata riepilogativa.
Verifica soprattutto:
- codice fiscale del comodante;
- codice fiscale del comodatario;
- data del contratto;
- dati catastali;
- tipologia di atto;
- importi calcolati;
- contratto allegato;
- IBAN utilizzato per il pagamento.
Un semplice errore nel codice fiscale o nel subalterno può creare problemi successivi.
Come inviare il modello RAP
Quando tutti i controlli sono stati completati puoi procedere con l’invio telematico.
Il sistema trasmette la richiesta all’Agenzia delle Entrate.
Non considerare però conclusa l’operazione nel momento esatto in cui premi il pulsante di invio.
È importante verificare successivamente l’esito della richiesta e conservare le ricevute disponibili nell’area riservata.
Dove trovare la ricevuta di registrazione
Nel servizio ufficiale RAP Web controlla le ricevute relative alla richiesta inviata. Una bozza salvata o il riepilogo delle imposte non dimostrano che la registrazione sia stata completata.
- Identifica la richiesta con data e riferimenti dell’invio.
- Leggi l’esito: accoglimento e scarto non sono equivalenti.
- Se la richiesta è scartata, leggi il motivo prima di ripresentarla; se l’esito non è ancora disponibile, non duplicare l’invio per prova.
- Conserva ricevuta, estremi di registrazione, file trasmesso e documentazione del pagamento.
Dopo l’elaborazione della pratica, controlla nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate le ricevute associate alla richiesta.
Conserva sempre:
- contratto originale;
- copia del documento inviato;
- ricevuta telematica;
- dati della registrazione;
- documentazione relativa al pagamento.
È consigliabile conservare una copia digitale anche in un luogo sicuro, per esempio sul proprio computer e su un servizio cloud protetto.
Registrazione online o ufficio dell’Agenzia delle Entrate?
RAP Web è sicuramente la soluzione più comoda per molti cittadini perché evita di recarsi fisicamente allo sportello.
La registrazione telematica offre diversi vantaggi:
- procedura da casa;
- nessun software da installare;
- inserimento guidato dei dati;
- calcolo automatico delle imposte;
- pagamento telematico;
- disponibilità delle ricevute online.
Resta comunque possibile fare riferimento agli uffici dell’Agenzia delle Entrate nei casi previsti e quando la situazione non può essere gestita correttamente tramite il servizio web.
Si può usare RAP Web per un comodato tra genitore e figlio?
Sì, se il contratto rientra nelle fattispecie gestibili con RAP.
È proprio una delle situazioni più comuni.
Per esempio:
- il genitore possiede una seconda casa;
- il figlio la utilizza gratuitamente;
- viene sottoscritto un contratto di comodato;
- il contratto viene registrato.
In determinate situazioni, il comodato tra genitori e figli può avere anche conseguenze fiscali relative agli immobili. Le eventuali agevolazioni dipendono però dal rispetto di specifici requisiti e non bisogna dare per scontato che la semplice registrazione del contratto dia automaticamente diritto a uno sconto fiscale.
Cosa succede se registro il comodato in ritardo?
Poiché per un comodato immobiliare scritto la registrazione è prevista entro 30 giorni, una registrazione effettuata oltre il termine può comportare conseguenze fiscali e l’applicazione delle regole previste per la tardiva registrazione.
Se il termine è già scaduto, è quindi meglio non effettuare pagamenti o calcoli improvvisati.
In questi casi può essere opportuno verificare la situazione direttamente con:
- Agenzia delle Entrate;
- commercialista;
- CAF;
- professionista abilitato.
L’importo eventualmente dovuto può dipendere anche dal ritardo accumulato e dalla situazione concreta.
Errori da evitare con RAP Web
La procedura è abbastanza semplice, ma alcuni errori sono particolarmente frequenti.
Inserire un codice fiscale sbagliato
È uno degli errori più banali ma anche più facili da evitare.
Copia il codice fiscale direttamente da un documento ufficiale o dalla tessera sanitaria.
Confondere comodante e comodatario
Ricorda:
comodante = chi concede il bene
comodatario = chi riceve il bene in uso
Inserire dati catastali non corretti
Non inventare il subalterno o la particella partendo dall’indirizzo.
Controlla la documentazione catastale.
Dimenticare una pagina del contratto
Prima di allegare il file aprilo e scorri tutte le pagine.
Superare i termini
Segna subito la data di stipula del contratto e ricordati del termine di 30 giorni previsto per il comodato immobiliare scritto.
Chiudere tutto senza conservare la ricevuta
La ricevuta è importante quanto l’invio stesso.
Scaricala e conservala insieme al contratto.
Pro tip: prepara tutto prima di aprire RAP Web
Per completare la registrazione senza interrompere continuamente la procedura, crea prima una piccola cartella sul computer chiamata, per esempio, Comodato casa.
Inserisci al suo interno:
- contratto completo;
- copia dei dati catastali;
- codici fiscali delle parti;
- eventuali documenti collegati;
- IBAN da utilizzare;
- un file di testo con le date principali del contratto.
Quando entrerai in RAP Web avrai così tutte le informazioni davanti a te.
È un accorgimento semplice, ma riduce parecchio il rischio di commettere errori.
RAP Web non richiede programmi da installare
Un altro vantaggio importante, soprattutto per chi non è molto pratico di computer, è che RAP Web funziona direttamente online.
L’Agenzia delle Entrate specifica che il servizio consente di registrare il contratto direttamente via web senza installare software aggiuntivo.
Serve quindi essenzialmente:
- un computer;
- una connessione Internet;
- un browser aggiornato;
- credenziali di accesso valide;
- i documenti necessari.
Domande frequenti sulla registrazione del comodato con RAP Web
Posso registrare un contratto di comodato completamente online?
Sì. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione RAP Web, che permette di compilare e trasmettere online il modello per la registrazione del contratto di comodato.
Quanto costa registrare un comodato?
L’imposta di registro prevista per il comodato è pari a 200 euro. Per il contratto scritto bisogna considerare anche l’imposta di bollo prevista dalla normativa.
Entro quanto tempo va registrato un comodato immobiliare?
Se il contratto relativo a un immobile è scritto, la registrazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data dell’atto.
Serve SPID per utilizzare RAP Web?
Puoi accedere ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS, oltre alle eventuali credenziali dell’Agenzia utilizzabili dai soggetti abilitati.
Devo andare all’Agenzia delle Entrate dopo aver utilizzato RAP Web?
Normalmente, se la procedura telematica viene completata correttamente e la registrazione va a buon fine, non è necessario recarsi allo sportello soltanto per ripetere la stessa operazione.
Posso pagare le imposte direttamente online?
Sì. RAP Web calcola le imposte dovute e consente il pagamento contestuale tramite addebito sul conto corrente.
Posso registrare il comodato di una casa concessa a mio figlio?
Sì, il contratto di comodato immobiliare tra genitore e figlio può essere registrato utilizzando il modello RAP quando ricorrono le condizioni previste.
RAP Web è gratuito?
L’utilizzo del servizio web non comporta un costo aggiuntivo per la piattaforma, ma restano naturalmente dovute le imposte previste per la registrazione dell’atto.
Approfondisci anche:
- Come registrare un contratto di locazione online
- recuperare e controllare i dati catastali
- Come pagare un F24 online: guida completa 2026
Conclusione
Registrare un contratto di comodato online con l’Agenzia delle Entrate è oggi molto più semplice grazie a RAP Web.
Non è necessario installare programmi: si accede all’area riservata, si avvia la registrazione dell’atto, si inseriscono i dati di comodante e comodatario, si specificano le informazioni dell’immobile, si allega la documentazione e si procede al pagamento delle imposte.
Il punto più importante è preparare tutto in anticipo e controllare attentamente i dati prima dell’invio, soprattutto codici fiscali, estremi catastali, data dell’atto e documento allegato.
Se devi registrare un nuovo contratto puoi partire direttamente dalla pagina ufficiale RAP Web dell’Agenzia delle Entrate e seguire la procedura guidata.

