Come recuperare i dati da un PC Windows che non si avvia
Per recuperare i dati da un PC Windows che non si avvia, la cosa più importante è non formattare subito il computer. Prima prova ad accedere all’ambiente di ripristino, copia i file su un disco esterno, sblocca BitLocker se richiesto e solo dopo valuta la riparazione o reinstallazione di Windows.
Quando un PC Windows non si accende correttamente, va in schermata blu, resta bloccato sul logo iniziale o continua a riavviarsi, la prima preoccupazione è quasi sempre una: “Ho perso tutti i miei file?”. Nella maggior parte dei casi, la risposta è no. Anche se Windows non parte, documenti, foto, video, cartelle di lavoro e file personali possono essere ancora presenti sul disco.
Il punto fondamentale è seguire l’ordine giusto: prima recuperare i dati, poi riparare il sistema. Molti utenti, presi dal panico, cliccano subito su “Reimposta il PC”, avviano una reinstallazione di Windows o provano comandi casuali trovati online. In alcuni casi può andare bene, ma in altri può rendere il recupero più difficile.
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Segui il canale WhatsAppIn questa guida vedremo passo dopo passo come recuperare i dati da un PC Windows che non si avvia, anche se non riesci più ad accedere al desktop. La guida è pensata per utenti principianti e vale per Windows 11 e, con piccole differenze, anche per Windows 10.
Prima di iniziare: cosa non fare assolutamente
Prima di provare qualsiasi metodo, è importante evitare alcune azioni che potrebbero peggiorare la situazione.
Non formattare il disco. Se durante l’avvio da chiavetta USB compare una finestra che ti propone di installare Windows, non procedere subito con l’installazione.
Non scegliere “Rimuovi tutto” nelle opzioni di ripristino. Questa funzione elimina file personali, app e impostazioni.
Non continuare a riavviare il PC decine di volte. Se il disco è danneggiato, ogni tentativo di avvio può peggiorare la situazione.
Non eseguire subito comandi di riparazione del disco se senti rumori strani. Se l’hard disk fa clic, si blocca o sparisce dal BIOS, è meglio spegnere tutto e rivolgersi a un tecnico specializzato.
Non installare nuovi programmi sul disco da cui vuoi recuperare i dati. Se Windows riparte temporaneamente, copia subito i file importanti su un supporto esterno.
Cosa ti serve per recuperare i file
Per seguire questa guida ti serviranno alcuni strumenti semplici:
- Un disco esterno USB o una chiavetta USB capiente
- Un secondo PC funzionante, se devi creare una chiavetta di installazione Windows
- Il caricatore collegato, se usi un notebook
- La password del tuo account Windows, se richiesta
- La chiave di ripristino BitLocker, se il disco è cifrato
Se usi un account Microsoft, puoi provare a recuperare la chiave BitLocker dalla pagina ufficiale: Chiave di ripristino BitLocker Microsoft.
Controlla se il problema è davvero Windows
Prima di usare metodi più avanzati, cerca di capire cosa succede quando accendi il PC.
Se il computer si accende, mostra il logo del produttore e poi va in errore, è probabile che Windows abbia un problema di avvio. In questo caso hai buone possibilità di recuperare i file tramite l’ambiente di ripristino.
Se il computer non si accende proprio, non mostra nessun logo, non emette segnali e non parte la ventola, il problema potrebbe essere hardware: alimentatore, scheda madre, batteria o schermo.
Se il PC entra nel BIOS o UEFI ma non trova il disco, il problema potrebbe essere legato all’SSD o all’hard disk. In questo caso è meglio evitare tentativi aggressivi.
Se compare una schermata blu con errori come “Automatic Repair”, “Inaccessible Boot Device” o “Your PC did not start correctly”, puoi provare a recuperare i dati usando WinRE, cioè l’ambiente di ripristino di Windows.
Metodo 1: provare l’ambiente di ripristino di Windows
Windows include un ambiente di ripristino chiamato Windows Recovery Environment, spesso abbreviato in WinRE. Da qui puoi accedere a strumenti utili anche quando il sistema operativo non si avvia normalmente.
Per entrare in WinRE:
- Accendi il PC.
- Quando compare il logo di Windows o del produttore, tieni premuto il tasto di accensione per spegnerlo.
- Ripeti questa operazione 2 o 3 volte.
- Alla riaccensione dovrebbe comparire una schermata di ripristino automatico.
- Seleziona “Opzioni avanzate”.
Da qui puoi provare prima con:
- Risoluzione dei problemi
- Opzioni avanzate
- Ripristino all’avvio
Questa funzione prova a correggere i problemi che impediscono a Windows di partire. Se funziona, accedi subito al desktop e copia i file importanti su un disco esterno.
Attenzione però: se il PC riparte, non rimandare il backup. Copia immediatamente Desktop, Documenti, Immagini, Video, Download e qualsiasi altra cartella importante.
Metodo 2: copiare i file dal Prompt dei comandi
Se Windows non si avvia ma riesci ad accedere alle opzioni avanzate, puoi usare il Prompt dei comandi per copiare i dati su un disco esterno.
Collega prima il disco esterno al PC. Poi vai in:
Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Prompt dei comandi
A questo punto devi capire quale lettera è assegnata al disco di Windows e quale al disco esterno. Nell’ambiente di ripristino le lettere possono cambiare: il disco di Windows potrebbe non essere C:.
Digita:
diskpart
list volume
exit
Guarda l’elenco dei volumi. Cerca il disco più grande, dove probabilmente si trova Windows, e il disco esterno USB. Prendi nota delle lettere, ad esempio D: per Windows ed E: per il disco esterno.
Ora puoi controllare se hai trovato il disco giusto digitando:
dir D:\Users
Se vedi il nome del tuo account utente, sei nel posto giusto.
Per copiare l’intero profilo utente sul disco esterno, puoi usare questo comando:
robocopy "D:\Users\NomeUtente" "E:\Backup_PC\NomeUtente" /E /XJ /R:1 /W:1
Sostituisci:
D:con la lettera del disco dove si trova WindowsE:con la lettera del disco esternoNomeUtentecon il nome della tua cartella utente
Il comando copierà le sottocartelle principali, evitando alcuni collegamenti interni che possono creare errori o cicli infiniti.
Se vuoi copiare solo alcune cartelle, puoi usare comandi più mirati:
robocopy "D:\Users\NomeUtente\Desktop" "E:\Backup_PC\Desktop" /E /R:1 /W:1
robocopy "D:\Users\NomeUtente\Documents" "E:\Backup_PC\Documenti" /E /R:1 /W:1
robocopy "D:\Users\NomeUtente\Pictures" "E:\Backup_PC\Immagini" /E /R:1 /W:1
robocopy "D:\Users\NomeUtente\Downloads" "E:\Backup_PC\Download" /E /R:1 /W:1
Questo metodo è molto utile perché non richiede di avviare Windows. Devi solo fare attenzione alle lettere dei dischi.
Metodo 3: usare il Blocco note per trovare e copiare i file
Se il Prompt dei comandi ti sembra troppo complicato, puoi usare un piccolo trucco.
Dalla finestra del Prompt dei comandi digita:
notepad
Si aprirà il Blocco note. Ora vai su:
File > Apri
Nella finestra di apertura file puoi esplorare le unità del computer. Cambia il tipo di file da “Documenti di testo” a “Tutti i file”, così vedrai anche cartelle, foto, documenti e altri elementi.
Da qui puoi individuare il disco di Windows, entrare nella cartella Users, aprire la cartella del tuo account e verificare se i file sono ancora presenti. In alcune configurazioni puoi anche usare il tasto destro per copiare file e cartelle su un disco esterno.
Questo metodo è meno ordinato rispetto a robocopy, ma può essere più semplice per chi non ha dimestichezza con i comandi.
Metodo 4: avviare il PC con una chiavetta USB di Windows
Se non riesci ad accedere all’ambiente di ripristino integrato, puoi creare una chiavetta USB di Windows da un altro computer.
Vai alla pagina ufficiale Microsoft: Creare supporti di installazione per Windows.
In generale, dovrai:
- Usare un secondo PC funzionante.
- Scaricare lo strumento ufficiale Microsoft.
- Creare una chiavetta USB avviabile.
- Inserire la chiavetta nel PC che non parte.
- Accendere il PC e aprire il menu di avvio.
- Selezionare la chiavetta USB.
- Quando compare la schermata di installazione Windows, non cliccare subito su “Installa”.
- Selezionare “Ripristina il computer”.
Da lì puoi accedere a:
Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Prompt dei comandi
A questo punto puoi usare gli stessi comandi visti prima per copiare i dati sul disco esterno.
Questo è uno dei metodi più efficaci quando Windows è danneggiato ma il disco è ancora leggibile.
Metodo 5: cosa fare se compare BitLocker
Su molti PC recenti, soprattutto notebook con Windows 11, il disco può essere protetto da BitLocker o dalla crittografia dispositivo. In questo caso, anche se i file sono presenti, non puoi leggerli senza la chiave di ripristino.
Se WinRE o il Prompt dei comandi ti chiede la chiave BitLocker, recuperala da:
Pagina Microsoft per la chiave BitLocker
Accedi con lo stesso account Microsoft usato sul PC. Se il computer era collegato a un account aziendale o scolastico, la chiave potrebbe trovarsi nell’account dell’organizzazione oppure essere gestita dall’amministratore IT.
Dal Prompt dei comandi puoi controllare lo stato di BitLocker con:
manage-bde -status
Se il disco è bloccato, puoi sbloccarlo con:
manage-bde -unlock D: -RecoveryPassword LA-TUA-CHIAVE-BITLOCKER
Sostituisci D: con la lettera corretta del disco e inserisci la chiave di ripristino numerica. Dopo lo sblocco, prova di nuovo ad accedere alle cartelle e copiare i file.
Metodo 6: rimuovere SSD o hard disk e collegarlo a un altro PC
Se il computer non si avvia ma il disco interno è ancora funzionante, un’altra soluzione è rimuovere l’SSD o l’hard disk e collegarlo a un altro computer tramite adattatore USB.
Può servire:
- Un box esterno SATA USB per hard disk o SSD da 2,5”
- Un adattatore SATA USB
- Un box NVMe USB per SSD M.2 NVMe
- Un tecnico, se non sai aprire il computer
Una volta collegato il disco a un altro PC, Windows potrebbe mostrarlo come unità esterna. A quel punto puoi aprire la cartella Users, entrare nel tuo profilo e copiare i dati.
Questo metodo è molto valido se il problema riguarda la scheda madre, l’alimentatore, lo schermo o l’avvio di Windows, ma non il disco.
Attenzione: se il disco è protetto da BitLocker, anche collegandolo a un altro PC servirà comunque la chiave di ripristino.
Metodo 7: usare una distribuzione Linux live
Un altro metodo possibile consiste nell’avviare il computer con una chiavetta Linux live, ad esempio Ubuntu, senza installare nulla sul disco interno.
Puoi scaricare Ubuntu dal sito ufficiale: Ubuntu Desktop.
Con una chiavetta live puoi avviare un sistema operativo temporaneo direttamente da USB e provare ad aprire il disco Windows. Se il disco è leggibile e non cifrato, puoi copiare i file su un disco esterno.
Questo metodo è utile quando Windows è danneggiato ma il file system è ancora accessibile. Tuttavia, per un principiante può essere leggermente più complesso rispetto all’uso di WinRE o della chiavetta di Windows.
Dove si trovano i file personali su Windows
Quando riesci ad accedere al disco, cerca prima queste cartelle:
C:\Users\NomeUtente\Desktop
C:\Users\NomeUtente\Documents
C:\Users\NomeUtente\Downloads
C:\Users\NomeUtente\Pictures
C:\Users\NomeUtente\Videos
C:\Users\NomeUtente\Music
Ricorda che in italiano alcune cartelle possono apparire come “Documenti”, “Immagini”, “Video” o “Musica”, ma il percorso reale può restare in inglese.
Controlla anche:
C:\Users\NomeUtente\AppData
Questa cartella è nascosta e contiene dati di molte applicazioni, come profili browser, configurazioni, database locali e file temporanei. Non sempre serve copiarla tutta, ma può essere utile se devi recuperare dati da programmi specifici.
Per esempio, se usavi Chrome o Edge con sincronizzazione attiva, molti dati potrebbero essere già salvati online nel tuo account Google o Microsoft. Se invece usavi programmi locali senza cloud, i dati potrebbero trovarsi nelle cartelle dell’applicazione.
Controlla anche OneDrive, Google Drive e Dropbox
Prima di disperarti, verifica se avevi attiva una sincronizzazione cloud.
Molti PC Windows salvano automaticamente Desktop, Documenti e Immagini in OneDrive, soprattutto se durante la configurazione iniziale hai usato un account Microsoft.
Accedi da un altro dispositivo a:
Controlla se i tuoi file sono già disponibili online. In OneDrive puoi anche verificare il Cestino e, in alcuni casi, la cronologia versioni dei file.
Questa verifica è importante perché può farti recuperare subito documenti e foto senza dover intervenire fisicamente sul PC guasto.
Dopo il recupero: come provare a riparare Windows
Solo dopo aver salvato i dati importanti puoi provare a riparare Windows con più tranquillità.
Dall’ambiente di ripristino puoi tentare:
- Ripristino all’avvio
- Ripristino configurazione di sistema
- Disinstallazione degli ultimi aggiornamenti
- Avvio in modalità provvisoria
- Reimposta il PC mantenendo i file personali
- Reinstallazione completa di Windows
La funzione “Mantieni i miei file” può conservare alcuni dati personali, ma rimuove app e impostazioni. Inoltre non è un sostituto di un vero backup. Prima di usarla, è sempre meglio copiare manualmente i file più importanti su un supporto esterno.
Se usi ancora Windows 10, considera anche che il supporto ordinario è terminato il 14 ottobre 2025. Il PC può continuare a funzionare, ma per motivi di sicurezza conviene valutare il passaggio a Windows 11 se il dispositivo è compatibile, oppure l’acquisto di un computer più recente.
Quando rivolgersi a un centro specializzato
Non tutti i casi si possono risolvere in autonomia. Dovresti fermarti e contattare un laboratorio di recupero dati se:
- Il disco fa rumori metallici o clic ripetuti
- Il PC non rileva più l’SSD o l’hard disk
- Il disco appare e scompare continuamente
- La copia dei file si blocca sempre sugli stessi punti
- Hai cancellato o formattato per errore una partizione importante
- I dati sono molto preziosi, ad esempio documenti di lavoro o foto uniche
- Il PC è caduto o ha subito danni da liquidi
In questi casi, continuare a fare tentativi può peggiorare la situazione. Se i dati hanno un grande valore, meglio spegnere il dispositivo e farlo analizzare da professionisti.
Pro tip: crea una copia ordinata, non casuale
Quando riesci finalmente a copiare i file, non salvarli tutti alla rinfusa. Crea una cartella principale sul disco esterno, ad esempio:
Backup_PC_Giugno_2026
Dentro crea sottocartelle come:
Desktop
Documenti
Immagini
Video
Download
Programmi_da_controllare
Dopo la copia, apri alcuni file a campione per verificare che siano leggibili. Controlla soprattutto documenti importanti, foto, file PDF, progetti di lavoro e archivi compressi.
Il backup non è davvero sicuro finché non hai verificato che i file si aprano correttamente.
Come evitare il problema in futuro
Una volta recuperati i dati, conviene impostare una strategia di backup semplice.
La regola più pratica è la 3-2-1:
- 3 copie dei dati importanti
- 2 supporti diversi, ad esempio PC e disco esterno
- 1 copia fuori dal computer, ad esempio cloud o disco conservato altrove
Per un utente domestico può bastare:
- OneDrive, Google Drive o Dropbox per documenti importanti
- Un disco esterno per backup periodici
- Cronologia file o software di backup per copie automatiche
- Una chiavetta USB di ripristino pronta all’uso
Non aspettare il prossimo blocco di Windows per pensarci. Il momento migliore per fare un backup è quando il computer funziona ancora.
Guide utili sullo stesso argomento
- Recuperare file dopo crash Windows: guida aggiornata
- Come recuperare versioni precedenti file Windows
- Windows 11 non si avvia dopo aggiornamento: soluzioni
Conclusione
Recuperare i dati da un PC Windows che non si avvia è possibile in molti casi, ma bisogna procedere con calma. La regola principale è semplice: prima salva i file, poi pensa a riparare Windows. Usa l’ambiente di ripristino, una chiavetta USB, il Prompt dei comandi o un adattatore per disco esterno, facendo attenzione a BitLocker e ai segnali di guasto fisico.
Se questa guida ti è stata utile, salva la pagina tra i preferiti e condividila con chi ha un PC bloccato: può fare la differenza tra perdere dati importanti e recuperarli in tempo.
FAQ – Domande frequenti
Posso recuperare i file se Windows non si avvia?
Sì, spesso è possibile recuperare i file anche se Windows non parte. Se il disco non è danneggiato fisicamente, puoi accedere ai dati usando l’ambiente di ripristino di Windows, una chiavetta USB di installazione, un altro PC o un adattatore per collegare l’hard disk o l’SSD come unità esterna.
Devo reinstallare Windows per recuperare i dati?
No, è meglio non reinstallare subito Windows. Prima devi provare a copiare i file importanti su un disco esterno. La reinstallazione o il ripristino del sistema vanno eseguiti solo dopo aver messo al sicuro documenti, foto, video e altri dati personali.
Cosa faccio se il PC chiede la chiave BitLocker?
Se il disco è protetto da BitLocker, devi recuperare la chiave di ripristino associata al tuo account Microsoft o all’account aziendale/scolastico usato sul PC. Senza questa chiave non potrai leggere i dati presenti sul disco cifrato.
Il comando robocopy cancella i file originali?
No, robocopy copia i file dalla cartella di origine alla destinazione scelta. I file originali restano sul disco del PC. È comunque importante controllare con attenzione le lettere delle unità e i percorsi prima di avviare la copia.
Posso recuperare i dati da un SSD guasto?
Dipende dal tipo di guasto. Se l’SSD viene ancora rilevato dal computer, puoi provare a copiare i file. Se invece non viene rilevato, si scollega continuamente o contiene dati molto importanti, è meglio rivolgersi a un centro specializzato nel recupero dati.
“Reimposta il PC mantenendo i file” è sicuro?
Questa opzione può conservare alcuni file personali, ma non sostituisce un vero backup. Può rimuovere app e impostazioni e, in caso di errore, potresti comunque perdere dati. Prima di usarla, copia manualmente i file importanti su un disco esterno.
Posso recuperare i file senza un altro computer?
In alcuni casi sì, se riesci ad accedere all’ambiente di ripristino già presente sul PC. Tuttavia, un secondo computer è molto utile per creare una chiavetta USB di Windows, scaricare strumenti ufficiali o collegare il disco interno come unità esterna.

