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Come recuperare un documento Word non salvato su PC e Mac
Recupera un documento Word non salvato: controlli su Windows, Mac e OneDrive, copie automatiche e precauzioni per non perdere altro lavoro.
Word si è chiuso mentre stavi scrivendo, il computer si è riavviato oppure hai chiuso un documento senza salvare? Prima di riscrivere tutto, controlla le copie di recupero di Word e, se usavi il cloud, la cronologia delle versioni. Il recupero è possibile soltanto se esiste una copia del lavoro: nessuna procedura può garantire di ricostruire testo che non è mai stato registrato.
In questa guida distinguiamo i casi più comuni su Windows, Mac e Word online. Parti dalla situazione che corrisponde alla tua: un documento mai salvato non si recupera necessariamente nello stesso modo di un file già esistente che hai modificato per errore. Non installare programmi a pagamento prima di aver provato gli strumenti disponibili nel programma.
Prima di iniziare: proteggi quello che è rimasto
Se il testo è ancora visibile in una finestra di Word che risponde ai comandi, prova subito a salvarne una copia con un nome nuovo. Se compare un messaggio di sincronizzazione non riuscita, non chiudere la finestra per tentativi: prima conserva localmente il contenuto disponibile. Evita anche pulizia dei file temporanei e reinstallazione di Office durante la ricerca.
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Segui il canale WhatsApp- Documento mai salvato: cerca una copia di recupero creata da Word.
- Documento salvato, ma ultime modifiche mancanti: controlla Ripristino documenti e le versioni disponibili.
- File su OneDrive o SharePoint: verifica account, posizione e cronologia online.
- File realmente cancellato: controlla il cestino della posizione originale; non è il medesimo problema di un testo non salvato.
Annota il nome che ricordi e l’orario approssimativo del problema. Se trovi più risultati, questi due dettagli sono più utili di un nome generico come Documento1. Non aprire e salvare alla cieca ogni copia sul medesimo file: potresti perdere proprio la versione che volevi confrontare.
Recuperare il documento dopo un blocco di Word
In seguito a una chiusura anomala, Word può mostrare il riquadro Ripristino documenti alla successiva apertura. Microsoft descrive questo comportamento nella guida al recupero dei documenti Word. Il riquadro compare quando sono disponibili elementi recuperabili, non dopo qualsiasi chiusura.
- Riapri Word dopo il blocco e cerca il riquadro con i documenti recuperati.
- Controlla data e ora delle copie elencate.
- Apri la versione plausibilmente più recente, senza eliminare le altre.
- Leggi anche le ultime pagine e verifica che ci siano le modifiche cercate.
- Usa File > Salva con nome o Salva una copia, secondo la versione, e scegli un nome riconoscibile.
Se due copie contengono parti diverse, salvale entrambe prima di ricomporre il testo. Un orario più recente aiuta a orientarsi, ma non basta a stabilire che il contenuto sia quello corretto.
Recuperare un file Word mai salvato su Windows
Nelle versioni desktop compatibili è presente il comando per cercare i documenti non salvati. La procedura è documentata da Microsoft nella pagina sul recupero di una versione precedente di Word.
- Apri Word e vai su File > Informazioni.
- Apri Gestisci documento e scegli Recupera documenti non salvati.
- Seleziona un elemento compatibile con la data del lavoro e premi Apri.
- Controlla il contenuto, quindi salvalo come normale documento .docx.
Il comando può trovarsi anche nell’area dei documenti recenti, a seconda dell’edizione. Se il file era già stato salvato, in Gestisci documento potrebbe comparire una versione relativa alla chiusura senza salvataggio. Confrontala prima di ripristinarla: il ripristino può sostituire la versione corrente. Se l’elenco è vuoto, non significa che il menu sia guasto, ma che quella posizione non offre una copia utilizzabile.
Dove cercare le copie di recupero su Windows
Un secondo controllo consiste nella ricerca dei file di recupero, che possono avere estensione .asd. Non basta rinominare un file casuale in .docx per trasformarlo in un documento. La documentazione tecnica Microsoft illustra i percorsi e i metodi di ricerca dei documenti non salvati.
- In Word apri File > Opzioni > Salvataggio e leggi il percorso indicato per i file di recupero automatico.
- Apri Esplora file e incolla quel percorso nella barra degli indirizzi.
- Controlla anche
%localappdata%\Microsoft\Office\UnsavedFiles, se presente. - Copia gli eventuali candidati in una cartella separata, mantenendo gli originali.
- Da Word usa File > Apri > Sfoglia; se necessario visualizza tutti i tipi di file e prova ad aprire la copia .asd.
Una cartella vuota non si risolve creando file al suo interno. Evita di modificare cartelle di sistema o cancellare elementi che non riconosci.
Recuperare un documento Word non salvato su Mac
Su Mac, riapri prima Word e salva subito l’eventuale documento recuperato. Se non compare, puoi controllare la cartella AutoRecovery seguendo la procedura ufficiale per Office su Mac.
- Apri Finder e scegli Vai > Vai alla cartella.
- Prova il percorso
~/Library/Containers/com.Microsoft.Word/Data/Library/Preferences/AutoRecovery. - Se non corrisponde alla tua installazione, controlla in Word > Preferenze > Percorsi file la posizione del recupero automatico.
- Apri una copia recuperabile e salvala con un nuovo nome.
La cartella è normalmente nascosta. Microsoft precisa inoltre che scegliere Non salvare può eliminare la copia AutoRecovery: non considerarla quindi una cronologia permanente. In quel caso restano da verificare eventuali copie cloud o backup precedenti.
OneDrive e Word online: controlla la cronologia
Se il documento era conservato in OneDrive o SharePoint, una versione precedente può essere disponibile anche quando il testo corrente non è quello desiderato. La cronologia delle versioni di Office riguarda i file archiviati in questi servizi, non qualsiasi documento salvato sul desktop.
- Accedi all’account con cui avevi aperto il documento.
- Individua il file nella sua cartella cloud, distinguendo eventuali omonimi.
- Apri Cronologia versioni dal nome del documento o dal menu del file.
- Esamina la copia corrispondente all’orario desiderato.
- Conserva una copia della situazione attuale prima di usare Ripristina, soprattutto se lavorano anche altre persone.
Se il contenuto esiste online ma non sul computer, approfondisci la sincronizzazione di OneDrive. Per Word nel browser, verifica lo stato del salvataggio e la connessione: testo rimasto soltanto in una scheda non sincronizzata potrebbe non essere nella cronologia.
Salvataggio automatico e recupero automatico non sono uguali
Il recupero automatico conserva informazioni utili dopo un arresto anomalo. Il Salvataggio automatico di Microsoft 365, invece, registra le modifiche mentre lavori sui file compatibili in OneDrive o SharePoint. Avere Office installato non significa che questo interruttore sia attivo per ogni documento.
Per esempio, una relazione salvata soltanto sul disco locale può richiedere salvataggi manuali anche se hai un abbonamento. Un documento nel cloud può invece registrare immediatamente una cancellazione involontaria: in quel caso serve la cronologia, non la ricerca di un file mai salvato.
Se non trovi nulla: controlli finali e prevenzione
Prima di rinunciare, controlla se avevi aperto un allegato da email, se esiste una copia inviata a qualcuno oppure se hai lavorato con un altro account. Cerca il titolo tra i file recenti e nella cartella Documenti. Non caricare documenti riservati su siti sconosciuti che promettono recuperi garantiti.
Se nessuna copia contiene le ultime righe, il recupero potrebbe essere impossibile. Per il futuro, salva il documento appena inizi, assegna un nome specifico e prevedi un backup automatico su Windows o Mac. Per orientarti nei comandi di base trovi anche la guida a Word per principianti.
Conclusione
La sequenza più utile è semplice: conserva ciò che vedi ancora, controlla Ripristino documenti, cerca le copie non salvate e verifica la cronologia cloud. Quando recuperi una versione, salvala separatamente e controllala prima di sostituire l’originale. L’obiettivo non è provare il maggior numero di programmi, ma proteggere le copie esistenti e capire quale contiene davvero il tuo lavoro.

