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Come controllare la quattordicesima nel cedolino INPS
Per controllare la quattordicesima nel cedolino INPS, accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS, apri il servizio “Cedolino della pensione”, seleziona luglio 2026 e cerca la voce “somma aggiuntiva – c.d. quattordicesima – credito 2026”. Se manca, verifica anche il cedolino di dicembre.
La pensione di luglio può essere più alta del solito perché, per molti pensionati, comprende la cosiddetta quattordicesima INPS. Non tutti, però, ricevono questa somma aggiuntiva e l’importo non è uguale per ogni beneficiario.
Per verificare se il pagamento è stato effettuato correttamente non è sufficiente controllare il saldo del conto corrente. È consigliabile scaricare il cedolino della pensione, leggere le singole voci e confrontare l’importo ricevuto con i requisiti reddituali e contributivi previsti.
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Che cos’è la quattordicesima INPS
La quattordicesima è una somma aggiuntiva riconosciuta ad alcuni pensionati in presenza di specifici requisiti anagrafici, reddituali e contributivi.
Non deve essere confusa con la quattordicesima prevista da alcuni contratti di lavoro dipendente. Nel caso dei pensionati non si tratta di una mensilità ordinaria uguale alla pensione mensile, ma di un importo aggiuntivo calcolato sulla base di:
- età del pensionato;
- tipologia di pensione;
- reddito complessivo individuale;
- numero di anni di contribuzione;
- attività svolta come lavoratore dipendente o autonomo.
La quattordicesima viene normalmente riconosciuta automaticamente dall’INPS. Il pensionato non deve quindi presentare ogni anno una nuova domanda, purché l’Istituto disponga dei dati reddituali necessari per effettuare il calcolo.
Quando viene pagata la quattordicesima nel 2026
Per la maggior parte dei pensionati aventi diritto, la quattordicesima 2026 è stata pagata insieme alla pensione di luglio 2026.
L’accredito della pensione di luglio 2026 è stato disposto con valuta dal 1° luglio. La somma aggiuntiva è inclusa nello stesso pagamento della pensione e non viene necessariamente accreditata con un bonifico separato.
Esiste però una seconda finestra di pagamento.
Pagamento della quattordicesima a dicembre
La quattordicesima può essere riconosciuta con la pensione di dicembre 2026 ai pensionati che:
- compiono 64 anni nella seconda parte dell’anno;
- diventano titolari di pensione durante il 2026;
- maturano i requisiti dopo l’elaborazione della pensione di luglio;
- non sono stati inseriti nella prima elaborazione, ma risultano successivamente in possesso dei requisiti.
Se la quattordicesima non compare nel cedolino di luglio, quindi, non significa automaticamente che sia stata negata. In alcuni casi è necessario attendere il cedolino di dicembre.
Chi ha diritto alla quattordicesima INPS 2026
Per ricevere la quattordicesima è necessario rispettare contemporaneamente diversi requisiti.
Requisito anagrafico
Il pensionato deve aver compiuto almeno 64 anni.
Per il 2026 possono rientrare nel beneficio le persone nate entro il 31 dicembre 1962. Quando il requisito anagrafico viene raggiunto nel corso dell’anno, l’importo può essere calcolato in proporzione ai mesi nei quali il pensionato ha avuto diritto al beneficio.
Requisito reddituale
Il reddito complessivo individuale non deve superare due volte il trattamento minimo annuo INPS.
Per il 2026 le fasce utilizzate per determinare l’importo sono:
- reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo: fino a 11.931,08 euro;
- reddito superiore a 1,5 volte e fino a 2 volte il trattamento minimo: fino a 15.908,10 euro.
Per la verifica viene considerato il reddito personale del pensionato. Il reddito dell’eventuale coniuge non viene utilizzato per stabilire il diritto alla quattordicesima.
Non tutte le entrate, inoltre, vengono conteggiate nello stesso modo. Per esempio, non sono normalmente rilevanti il reddito della casa di abitazione, l’indennità di accompagnamento, le pensioni di guerra e alcuni redditi soggetti a tassazione separata.
Tipologia di pensione
La quattordicesima può spettare ai titolari di una o più pensioni previdenziali gestite dall’INPS, comprese quelle a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive o esonerative.
Non spetta invece a chi riceve esclusivamente prestazioni di natura assistenziale, come:
- assegno sociale;
- pensione sociale;
- pensione di invalidità civile;
- prestazioni per ciechi civili;
- prestazioni per sordi;
- indennità di accompagnamento;
- APE Sociale;
- assegni di esodo.
Chi riceve una pensione previdenziale insieme a una prestazione assistenziale deve comunque verificare la propria situazione personale.
Come controllare la quattordicesima nel cedolino INPS
Il metodo più affidabile per sapere se la quattordicesima è stata pagata consiste nel consultare il servizio online dedicato al cedolino pensionistico.
1. Accedere al sito INPS
Apri il portale ufficiale INPS dal computer, dallo smartphone o dal tablet.
Premi il pulsante Accedi, generalmente visibile nella parte superiore della pagina, ed effettua l’autenticazione utilizzando uno dei sistemi disponibili:
- SPID;
- Carta d’Identità Elettronica;
- Carta Nazionale dei Servizi;
- eIDAS, per gli utenti che utilizzano un’identità digitale europea compatibile.
Non utilizzare link ricevuti tramite messaggi sospetti. Per maggiore sicurezza, accedi digitando direttamente l’indirizzo del sito INPS nel browser.
2. Cercare il servizio Cedolino della pensione
Dopo l’accesso a MyINPS, utilizza il campo di ricerca e scrivi:
Cedolino della pensione
Apri il risultato corrispondente oppure raggiungi direttamente la pagina ufficiale del servizio Cedolino della pensione.
Il servizio permette di:
- consultare i cedolini mensili;
- scaricare il documento;
- verificare gli importi liquidati;
- confrontare due cedolini;
- consultare comunicazioni e certificazioni;
- visualizzare il modello ObisM;
- controllare eventuali conguagli e trattenute.
3. Selezionare il cedolino di luglio 2026
All’interno del servizio, scegli l’anno 2026 e apri il cedolino relativo al mese di luglio.
Se hai maturato i requisiti nella seconda parte dell’anno oppure sei diventato pensionato nel corso del 2026, controlla anche il cedolino di dicembre.
Il documento può essere visualizzato online, salvato in formato PDF oppure stampato.
4. Cercare la voce della quattordicesima
Nel cedolino di luglio 2026, il pagamento dovrebbe essere indicato con una descrizione simile alla seguente:
“Somma aggiuntiva – c.d. ‘quattordicesima’ L. n. 127/2007 – credito 2026”
La voce viene normalmente inserita tra le competenze, cioè tra le somme riconosciute al pensionato.
Accanto alla descrizione dovrebbe essere riportato l’importo attribuito. Questo importo contribuisce ad aumentare il totale netto della pensione pagata nel mese.
5. Controllare il totale netto
Dopo aver individuato la voce, verifica il totale netto del cedolino.
Il pagamento ricevuto sul conto corrente o sul libretto postale può comprendere:
- pensione mensile;
- quattordicesima;
- eventuali arretrati;
- conguagli fiscali;
- trattenute IRPEF;
- addizionali regionali e comunali;
- recuperi o altre variazioni.
Per questo motivo, la differenza tra la pensione abituale e quella di luglio potrebbe non corrispondere esattamente all’importo della quattordicesima. Eventuali trattenute o conguagli possono modificare il netto finale.
Come controllare la quattordicesima senza leggere tutto il cedolino
L’INPS mette a disposizione anche altri strumenti utili per verificare il pagamento.
Comunicazione nell’area MyINPS
L’informazione relativa alla quattordicesima può comparire nella Bacheca o nel Centro notifiche dell’area personale MyINPS.
Dopo l’accesso, controlla eventuali comunicazioni dedicate alla somma aggiuntiva 2026.
Modello ObisM
La quattordicesima può essere indicata anche nel certificato di pensione ObisM, disponibile tra le funzionalità del servizio Cedolino della pensione.
Il modello ObisM contiene informazioni sull’importo della pensione, sulla rivalutazione annuale, sulle trattenute fiscali e sulle prestazioni collegate.
App IO ed e-mail
Quando i recapiti digitali sono disponibili e correttamente registrati, l’INPS può inviare una notifica attraverso l’app IO o un messaggio all’indirizzo e-mail associato al profilo.
La notifica, tuttavia, non sostituisce il cedolino. Il documento INPS rimane il riferimento principale per conoscere la voce e l’importo effettivamente pagato.
Importi della quattordicesima INPS 2026
L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contribuzione e alla fascia di reddito.
| Anni di contributi da dipendente | Anni di contributi da autonomo | Reddito fino a 11.931,08 euro | Reddito fino a 15.908,10 euro |
|---|---|---|---|
| Fino a 15 anni | Fino a 18 anni | 437 euro | 336 euro |
| Oltre 15 e fino a 25 anni | Oltre 18 e fino a 28 anni | 546 euro | 420 euro |
| Oltre 25 anni | Oltre 28 anni | 655 euro | 504 euro |
Gli importi ordinari della quattordicesima 2026 vanno quindi da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro.
Esempio pratico
Un pensionato che ha lavorato come dipendente, possiede 27 anni di contributi e ha un reddito individuale inferiore a 11.931,08 euro può ricevere fino a 655 euro.
Un pensionato autonomo con 20 anni di contributi e un reddito compreso tra 11.931,08 e 15.908,10 euro può invece rientrare nell’importo di 420 euro.
Il calcolo definitivo dipende comunque dai dati presenti negli archivi INPS e dall’eventuale applicazione della clausola di salvaguardia.
Perché l’importo può essere più basso del previsto
Non sempre nel cedolino compare uno degli importi pieni indicati nella tabella. Una somma inferiore può dipendere da diverse ragioni.
Quattordicesima calcolata per pochi mesi
Quando il pensionato compie 64 anni durante il 2026, la somma può essere riconosciuta in proporzione ai mesi successivi al raggiungimento del requisito.
Lo stesso può accadere quando la pensione decorre dopo il 1° gennaio 2026.
Applicazione della clausola di salvaguardia
Se il reddito supera di poco uno dei limiti previsti, l’INPS può riconoscere una quattordicesima ridotta.
La clausola di salvaguardia evita che il superamento del limite per pochi euro determini la perdita completa del beneficio. L’importo viene ridotto fino a raggiungere il limite reddituale maggiorato della somma spettante.
Pensione ai superstiti
Nel caso di pensione ai superstiti, gli anni di contribuzione del pensionato deceduto vengono rapportati alla percentuale di pensione riconosciuta al beneficiario.
Questo calcolo può modificare la fascia contributiva e, di conseguenza, l’importo della quattordicesima.
La quattordicesima INPS è tassata?
La quattordicesima dei pensionati non costituisce normalmente reddito ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali.
L’importo non è soggetto alla normale tassazione IRPEF e non viene rivalutato annualmente attraverso la perequazione automatica.
Nel cedolino, quindi, la somma aggiuntiva dovrebbe essere riportata come credito senza una corrispondente trattenuta fiscale specifica. Il netto complessivo del mese può comunque essere influenzato da altre trattenute presenti sulla pensione.
Cosa fare se la quattordicesima non compare nel cedolino
Se nel cedolino di luglio non trovi la voce relativa alla quattordicesima, procedi con alcuni controlli prima di presentare una domanda.
Controllare l’età
Verifica di aver compiuto 64 anni o di compierli entro il 31 dicembre 2026.
Se raggiungi il requisito nella seconda parte dell’anno, il pagamento potrebbe essere effettuato a dicembre.
Controllare la tipologia di pensione
Assicurati di essere titolare di una pensione previdenziale che consenta il riconoscimento della quattordicesima.
La sola titolarità dell’assegno sociale, dell’invalidità civile o dell’APE Sociale non dà diritto alla somma aggiuntiva.
Verificare i redditi comunicati all’INPS
L’INPS effettua il pagamento utilizzando i redditi disponibili nei propri archivi. Dati mancanti, non aggiornati o ancora da verificare possono impedire il riconoscimento automatico.
Controlla eventuali richieste relative alla dichiarazione RED, comunicazioni reddituali o documenti presenti nella tua area personale.
Controllare il cedolino di dicembre
Se hai compiuto 64 anni dopo l’elaborazione di luglio o sei diventato pensionato durante il 2026, verifica la pensione di dicembre.
Presentare la domanda di ricostituzione
Quando ritieni di avere tutti i requisiti ma la quattordicesima non è stata riconosciuta, puoi presentare la domanda di ricostituzione reddituale per quattordicesima.
La richiesta può essere inoltrata tramite il servizio ufficiale INPS dedicato alla quattordicesima.
Per presentare la domanda:
- accedi al portale INPS;
- cerca “Ricostituzione reddituale quattordicesima”;
- apri il servizio;
- controlla i dati anagrafici e pensionistici;
- inserisci le informazioni reddituali richieste;
- allega gli eventuali documenti;
- invia la domanda;
- conserva la ricevuta e il numero di protocollo.
In alternativa è possibile rivolgersi a un patronato, che può verificare i requisiti e trasmettere la richiesta per conto del pensionato.
Come controllare lo stato della domanda
Dopo aver inviato la domanda di ricostituzione, accedi nuovamente a MyINPS e cerca il servizio Stato di una pratica o di una domanda.
Controlla periodicamente:
- data di presentazione;
- numero di protocollo;
- stato della lavorazione;
- eventuali richieste di documentazione;
- esito della domanda;
- data prevista per il pagamento.
Se la domanda viene accolta, la somma spettante può essere corrisposta nei mesi successivi alla richiesta, insieme alla pensione o tramite un pagamento collegato.
Pro tip: confrontare il cedolino di giugno con quello di luglio
Per capire immediatamente quali somme hanno modificato la pensione, utilizza la funzione Confronta cedolini disponibile nel servizio INPS.
Confronta il cedolino di giugno 2026 con quello di luglio 2026 e osserva le voci presenti soltanto nel secondo documento.
In questo modo puoi distinguere la quattordicesima da conguagli fiscali, arretrati, trattenute o altre variazioni. È un sistema molto più preciso rispetto al semplice confronto tra gli accrediti ricevuti sul conto corrente.
Attenzione alle false comunicazioni sulla quattordicesima
Nel periodo dei pagamenti possono circolare e-mail, SMS o messaggi WhatsApp che promettono rimborsi, aumenti o sblocchi della quattordicesima.
Per proteggerti:
- non comunicare password, PIN o codici temporanei;
- non inviare fotografie dei documenti tramite WhatsApp;
- non aprire link sospetti;
- non inserire le credenziali SPID in pagine raggiunte da messaggi;
- verifica le comunicazioni direttamente nell’area MyINPS;
- utilizza esclusivamente il sito ufficiale dell’Istituto.
L’INPS non richiede il pagamento di commissioni per sbloccare la quattordicesima e non chiede di comunicare telefonicamente le credenziali SPID.
Domande frequenti sulla quattordicesima nel cedolino INPS
In quale cedolino si vede la quattordicesima 2026?
Per la maggior parte dei beneficiari, la quattordicesima compare nel cedolino della pensione di luglio 2026. Alcuni pensionati possono riceverla nel cedolino di dicembre 2026.
Quale voce devo cercare nel cedolino INPS?
La descrizione utilizzata nel 2026 è “Somma aggiuntiva – c.d. ‘quattordicesima’ L. n. 127/2007 – credito 2026” o una formulazione equivalente.
Quanto spetta di quattordicesima nel 2026?
Gli importi ordinari variano da 336 a 655 euro. La somma dipende dal reddito individuale, dagli anni di contributi e dalla tipologia di attività svolta.
La quattordicesima viene pagata separatamente dalla pensione?
Generalmente no. La somma viene inserita nello stesso pagamento della pensione di luglio o dicembre, ma compare come voce separata nel cedolino.
Perché ho ricevuto meno di 336 euro?
L’importo può essere ridotto quando il diritto spetta soltanto per alcuni mesi, quando si applica la clausola di salvaguardia oppure quando il calcolo riguarda una pensione ai superstiti.
Il reddito del coniuge viene considerato?
No. Per il diritto alla quattordicesima viene considerato il reddito complessivo individuale del pensionato e non quello del coniuge.
Devo presentare ogni anno la domanda?
Normalmente no. Il pagamento viene effettuato automaticamente sulla base dei dati disponibili presso l’INPS. La domanda serve quando la somma non viene riconosciuta nonostante la presenza dei requisiti.
La quattordicesima è soggetta a tassazione?
La somma aggiuntiva non è normalmente soggetta a IRPEF e non costituisce reddito ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali, salvo le specifiche eccezioni previste dalla normativa.
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Quattordicesima 2026: pagamento e recuperi da controllare
La quattordicesima ordinaria è stata pagata con la rata di luglio 2026; chi matura il requisito anagrafico dopo l'elaborazione di luglio o diventa pensionato durante il 2026 può riceverla a dicembre, se possiede i requisiti. Per alcune somme provvisorie del 2021 risultate non dovute, l'INPS ha inoltre avviato recuperi in 24 rate da agosto 2026.
- Nel cedolino distingue la somma aggiuntiva corrente da un eventuale recupero riferito al 2021.
- Chi ritiene di avere diritto alla quattordicesima non ricevuta può usare il servizio di ricostituzione dedicato.
- Per la Gestione pubblica sono previste comunicazioni specifiche e recuperi con decorrenze differenti.
Fonti ufficiali: quattordicesima nel cedolino luglio 2026; recuperi INPS da agosto 2026.
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Conclusione
Controllare la quattordicesima nel cedolino INPS richiede pochi minuti. È sufficiente accedere a MyINPS, aprire il cedolino di luglio 2026 e cercare la voce dedicata alla somma aggiuntiva.
Non bisogna però limitarsi a verificare il saldo bancario. Il cedolino permette di conoscere l’importo esatto, distinguere la quattordicesima dalle altre competenze e individuare eventuali trattenute o conguagli.
Se il pagamento non compare, controlla i requisiti anagrafici, la tipologia di pensione, i dati reddituali e il cedolino di dicembre. Quando tutti i requisiti risultano soddisfatti, presenta la domanda di ricostituzione attraverso il portale INPS o con l’assistenza di un patronato.
Accedi alla tua area MyINPS e scarica subito il cedolino: conservare il documento ti permetterà di verificare il pagamento e segnalare più facilmente eventuali errori.

