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Partita IVA online: guida Agenzia Entrate
Aprire una Partita IVA online è possibile usando i servizi dell’Agenzia delle Entrate, compilando il modello corretto e inviando la dichiarazione di inizio attività. La procedura cambia in base al tipo di attività: professionisti e lavoratori autonomi usano generalmente il modello AA9/12, mentre società ed enti usano il modello AA7/10.
Aprire una Partita IVA oggi non significa necessariamente andare fisicamente in un ufficio. Molte operazioni possono essere gestite online, dall’invio della dichiarazione di inizio attività alla consultazione del Cassetto fiscale, fino alla gestione delle fatture elettroniche attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.
La cosa importante, però, è capire fin dall’inizio quale procedura seguire. Non tutte le attività si aprono nello stesso modo: un libero professionista ha un percorso diverso rispetto a un commerciante, un artigiano o una società. In questa guida vedremo come aprire una Partita IVA online, quali modelli servono, cosa controllare prima dell’invio e come gestirla dopo l’apertura.
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Segui il canale WhatsAppCos’è la Partita IVA e quando serve
La Partita IVA è un codice numerico che identifica un soggetto che svolge un’attività economica abituale: un libero professionista, un lavoratore autonomo, una ditta individuale, una società, un ente o un’associazione che esercita attività rilevanti ai fini IVA.
Serve quando l’attività non è più occasionale, ma viene svolta con continuità, organizzazione e finalità economica. Per esempio, può servire a chi offre consulenze, vende prodotti, apre un e-commerce, lavora come freelance, svolge attività artigianale o avvia una piccola impresa.
Attenzione: non basta superare una certa cifra per essere automaticamente obbligati ad aprire Partita IVA. Conta soprattutto il modo in cui viene svolta l’attività. Se l’attività è abituale e organizzata, può essere necessario aprirla anche con ricavi iniziali bassi. In caso di dubbio, è sempre consigliabile confrontarsi con un commercialista.
Si può aprire una Partita IVA online?
Sì, la Partita IVA può essere aperta anche online. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione modelli e strumenti per presentare la dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività.
Per le persone fisiche, come professionisti e lavoratori autonomi, il modello di riferimento è il modello AA9/12; per i soggetti diversi dalle persone fisiche, come società, enti e associazioni, il modello è AA7/10.
La presentazione può avvenire con diverse modalità, tra cui l’invio telematico, la PEC o la consegna presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, secondo le indicazioni previste dal servizio.
Per alcune attività, però, la sola apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate non basta. Se l’attività deve essere iscritta al Registro Imprese, bisogna usare la Comunicazione Unica, che permette di inviare una pratica digitale agli enti coinvolti attraverso il Registro delle Imprese.
Prima di aprire la Partita IVA: cosa devi preparare
Prima di iniziare la procedura online, conviene raccogliere tutte le informazioni necessarie. Questo evita errori nella compilazione e riduce il rischio di dover fare subito una variazione.
Ti serviranno:
- documento di identità e codice fiscale;
- accesso ai servizi online tramite SPID, CIE o CNS;
- indirizzo PEC, soprattutto se l’attività lo richiede;
- codice ATECO corretto;
- data di inizio attività;
- regime fiscale da adottare;
- eventuale iscrizione a cassa previdenziale o gestione INPS;
- indirizzo della sede dell’attività o domicilio fiscale;
- eventuali autorizzazioni, licenze o pratiche SUAP.
Il punto più delicato è spesso il codice ATECO, cioè il codice che identifica il tipo di attività economica svolta. Dal 2025 è in vigore la classificazione ATECO 2025, adottata operativamente dal 1° aprile 2025 per gli adempimenti amministrativi e fiscali.
Scegliere il codice ATECO corretto è importante perché può influenzare inquadramento fiscale, contributi, obblighi amministrativi, accesso a regimi agevolati e comunicazioni verso enti come INPS, Camera di Commercio o Comune.
Quale modello usare: AA9/12 o AA7/10
Per aprire una Partita IVA online devi usare il modello giusto.
Modello AA9/12 per persone fisiche
Il modello AA9/12 è usato dalle persone fisiche che devono dichiarare l’inizio, la variazione o la cessazione di un’attività ai fini IVA. È il modello tipico per liberi professionisti, freelance, consulenti e lavoratori autonomi individuali che non devono necessariamente iscriversi al Registro Imprese.
Esempi:
- web designer freelance;
- consulente informatico;
- copywriter;
- social media manager;
- fotografo professionista;
- consulente marketing;
- formatore;
- professionista senza albo o con albo professionale.
Modello AA7/10 per società, enti e associazioni
Il modello AA7/10 è invece destinato ai soggetti diversi dalle persone fisiche, come società, enti, associazioni e altre organizzazioni. Serve per richiedere l’attribuzione della Partita IVA, modificare dati già comunicati o cessare l’attività.
Esempi:
- società di persone;
- società di capitali;
- associazioni;
- enti non commerciali con attività rilevante ai fini IVA.
Comunicazione Unica per imprese
Se stai aprendo una ditta individuale commerciale, artigiana o una società iscritta al Registro Imprese, il percorso corretto passa spesso dalla Comunicazione Unica. Questo sistema permette di inviare una sola pratica digitale valida per più enti, come Registro Imprese, Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL, quando previsto.
In parole semplici: se sei un professionista individuale potresti procedere direttamente con l’Agenzia delle Entrate; se stai aprendo un’impresa iscritta in Camera di Commercio, potresti dover passare da ComUnica.
Come aprire la Partita IVA online dal sito dell’Agenzia delle Entrate
Vediamo ora il percorso generale per aprire la Partita IVA online.
1. Accedi al sito dell’Agenzia delle Entrate
Vai sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e accedi all’area riservata con una delle credenziali accettate, come SPID, CIE o CNS.
Una volta effettuato l’accesso, potrai usare i servizi telematici disponibili e consultare anche la tua posizione fiscale.
Link utile: Agenzia delle Entrate
2. Scarica o compila il modello corretto
Per una persona fisica dovrai usare il modello AA9/12. Per società, enti e associazioni dovrai usare il modello AA7/10.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente anche software e strumenti di compilazione per le dichiarazioni di inizio attività, variazione dati e cessazione attività.
3. Inserisci i dati anagrafici
Nel modello dovrai indicare i dati del contribuente:
- nome e cognome o denominazione;
- codice fiscale;
- domicilio fiscale;
- indirizzo dell’attività;
- recapiti;
- eventuale rappresentante.
Compila con attenzione questa parte, perché errori su dati anagrafici, indirizzi o codice fiscale possono rallentare la pratica.
4. Indica la data di inizio attività
La data di inizio attività è il giorno da cui la tua attività risulta avviata ai fini fiscali. Non deve essere scelta a caso: deve corrispondere al momento effettivo in cui inizi a svolgere l’attività in modo organizzato.
Per esempio, se inizi a vendere servizi dal 1° giugno 2026, quella potrebbe essere la data da indicare come inizio attività.
5. Scegli il codice ATECO
Il codice ATECO descrive l’attività svolta. Puoi avere un codice principale e, se necessario, uno o più codici secondari.
Esempio: se fai consulenza informatica, dovrai scegliere un codice legato ai servizi informatici. Se invece vendi prodotti online, il codice sarà diverso e potrebbe comportare obblighi aggiuntivi, come iscrizione al Registro Imprese e pratiche al SUAP.
Dal 1° aprile 2025 bisogna fare riferimento alla classificazione ATECO 2025 per gli adempimenti operativi.
6. Indica il regime fiscale
Uno dei passaggi più importanti è la scelta del regime fiscale. Molti nuovi lavoratori autonomi valutano il regime forfettario, perché è più semplice da gestire e prevede un’imposta sostitutiva.
Il regime forfettario è accessibile se nell’anno precedente sono stati conseguiti ricavi o percepiti compensi non superiori a 85.000 euro, ragguagliati ad anno.
Questo regime può essere molto conveniente, ma non è automatico per tutti. Esistono requisiti e cause di esclusione, per esempio legate ad altri redditi, partecipazioni societarie, rapporti con ex datori di lavoro o regimi IVA speciali.
7. Invia la dichiarazione
Dopo aver compilato il modello, puoi procedere all’invio secondo le modalità previste. L’Agenzia delle Entrate consente la presentazione tramite PEC, canali telematici o presso un ufficio, in base al tipo di pratica e alle modalità disponibili.
Se usi un intermediario abilitato, come un commercialista, sarà lui a trasmettere la pratica per tuo conto.
8. Conserva ricevuta e numero di Partita IVA
Dopo l’invio, conserva sempre la ricevuta. La Partita IVA assegnata sarà il codice che dovrai usare per fatture, contratti, iscrizioni fiscali e comunicazioni ufficiali.
Puoi anche verificare la validità di una Partita IVA tramite l’apposito servizio online dell’Agenzia delle Entrate.
Quanto costa aprire una Partita IVA online?
L’apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, in sé, non prevede normalmente un costo diretto se fai la pratica autonomamente. Tuttavia, possono esserci costi collegati in base al tipo di attività.
Per esempio:
- compenso del commercialista, se ti fai assistere;
- diritti e bolli per pratiche camerali;
- iscrizione al Registro Imprese;
- eventuali pratiche SUAP;
- PEC e firma digitale;
- contributi previdenziali;
- software di fatturazione, se scegli un servizio esterno.
Per un libero professionista individuale, l’apertura può essere più semplice. Per una ditta individuale commerciale, artigiana o per una società, la procedura può richiedere più adempimenti.
Come gestire la Partita IVA dal sito dell’Agenzia delle Entrate
Dopo l’apertura, la gestione online diventa fondamentale. Dal sito dell’Agenzia delle Entrate puoi controllare dati fiscali, fatture, ricevute, dichiarazioni e comunicazioni.
Cassetto fiscale
Il Cassetto fiscale è l’area in cui puoi consultare molte informazioni relative alla tua posizione fiscale. È utile per verificare dati anagrafici, dichiarazioni, versamenti, rimborsi, atti e comunicazioni.
Per chi ha appena aperto Partita IVA, è una sezione da controllare periodicamente, perché permette di avere una panoramica della propria situazione fiscale.
Fatture e Corrispettivi
Il portale “Fatture e Corrispettivi” permette di gestire molti aspetti legati alla fatturazione elettronica.
Da qui puoi:
- consultare fatture elettroniche emesse e ricevute;
- usare strumenti gratuiti dell’Agenzia;
- controllare ricevute di consegna o scarto;
- gestire dati legati alla fatturazione;
- monitorare eventuali comunicazioni.
Anche i contribuenti in regime forfettario devono fare attenzione alla fatturazione elettronica. È importante controllare anche l’eventuale imposta di bollo quando dovuta.
Link utile: Fatture e Corrispettivi
Fatturazione elettronica: cosa deve sapere chi apre oggi
Chi apre Partita IVA deve familiarizzare subito con la fattura elettronica. Una fattura elettronica non è semplicemente un PDF: è un documento in formato XML che viene trasmesso attraverso il Sistema di Interscambio.
In pratica, il flusso è questo:
- crei la fattura con un software o con gli strumenti dell’Agenzia;
- inserisci dati del cliente, importi, descrizione, codice destinatario o PEC;
- invii la fattura al Sistema di Interscambio;
- ricevi una notifica di consegna, scarto o mancata consegna;
- conservi correttamente il documento.
Per un principiante, la cosa più importante è controllare sempre che la fattura non sia stata scartata. Una fattura scartata non si considera correttamente emessa e deve essere corretta e reinviata.
Regime forfettario: conviene per chi apre Partita IVA?
Il regime forfettario è spesso scelto da chi inizia perché semplifica la gestione fiscale. Non si applica l’IVA in fattura, non si detraggono i costi analiticamente e il reddito imponibile viene calcolato applicando un coefficiente di redditività legato al codice ATECO.
I principali vantaggi sono:
- gestione più semplice;
- imposta sostitutiva;
- niente IVA in fattura;
- minori adempimenti rispetto al regime ordinario;
- possibilità, in alcuni casi, di applicare l’imposta sostitutiva ridotta per nuove attività.
Tuttavia, non è sempre la scelta migliore. Se hai molti costi da scaricare, collaboratori, investimenti importanti o clienti particolari, potrebbe convenire valutare un regime diverso.
Prima di scegliere, verifica:
- ricavi previsti;
- costi reali dell’attività;
- contributi previdenziali;
- eventuale lavoro dipendente;
- tipo di clienti;
- codice ATECO;
- possibilità di applicare aliquote agevolate.
Partita IVA online e ComUnica: quando serve il Registro Imprese
Non tutte le Partite IVA seguono lo stesso canale. Se apri una libera professione senza obbligo di iscrizione al Registro Imprese, puoi fare riferimento alla procedura dell’Agenzia delle Entrate.
Se invece apri un’attività d’impresa, come commercio, artigianato, produzione, ristorazione o e-commerce strutturato, potresti dover usare la Comunicazione Unica. Questo strumento consente di gestire gli adempimenti verso più enti tramite un’unica pratica digitale.
In alcuni casi può servire anche una pratica SUAP, cioè allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune competente.
Link utili:
Come modificare o chiudere una Partita IVA online
La Partita IVA non si apre una volta per sempre senza possibilità di modifica. Se cambiano dati importanti, bisogna presentare una comunicazione di variazione.
Può essere necessario fare una variazione se:
- cambi domicilio fiscale;
- cambi sede dell’attività;
- aggiungi o rimuovi un codice ATECO;
- modifichi l’attività principale;
- cambi dati del rappresentante;
- devi comunicare la cessazione dell’attività.
La variazione o la chiusura della Partita IVA può essere comunicata con le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate. Se l’attività è iscritta al Registro Imprese, potrebbero essere necessari ulteriori adempimenti tramite ComUnica.
Errori da evitare quando apri la Partita IVA online
Aprire la Partita IVA online può sembrare semplice, ma alcuni errori possono creare problemi successivi.
Gli errori più comuni sono:
- scegliere un codice ATECO sbagliato;
- indicare una data di inizio attività non corretta;
- scegliere un regime fiscale senza valutare i requisiti;
- dimenticare obblighi INPS o cassa professionale;
- non verificare se serve iscrizione alla Camera di Commercio;
- ignorare eventuali pratiche SUAP;
- non attivare PEC e firma digitale quando necessarie;
- non controllare le ricevute dopo l’invio;
- non configurare subito la fatturazione elettronica.
Un altro errore frequente è pensare che aprire la Partita IVA significhi automaticamente essere in regola con tutto. In realtà, l’apertura fiscale è solo una parte del percorso. A seconda dell’attività, potrebbero servire iscrizioni, comunicazioni, autorizzazioni e adempimenti previdenziali.
Pro tip: crea una checklist prima di inviare la pratica
Prima di inviare la dichiarazione di inizio attività, crea una checklist personale. È un passaggio semplice, ma può evitarti molti problemi.
Controlla questi punti:
- Ho scelto il codice ATECO corretto?
- La data di inizio attività è esatta?
- Ho verificato se mi serve ComUnica?
- Ho capito se devo iscrivermi all’INPS o a una cassa professionale?
- Ho scelto il regime fiscale più adatto?
- Ho una PEC attiva?
- Ho valutato se serve firma digitale?
- Ho controllato se l’attività richiede SCIA o pratica SUAP?
- Ho un sistema per emettere fatture elettroniche?
- Ho conservato ricevute e documenti inviati?
Se anche solo uno di questi punti non è chiaro, meglio fermarsi e verificare prima di inviare.
Link utili per aprire e gestire la Partita IVA
Ecco alcune sezioni ufficiali utili per chi vuole aprire o gestire la Partita IVA online:
- Agenzia delle Entrate
- Area riservata Agenzia delle Entrate
- Fatture e Corrispettivi
- Registro Imprese
- Impresa in un giorno
- Verifica Partita IVA
Conclusione
Aprire una Partita IVA online è oggi molto più semplice rispetto al passato, ma non va fatto con superficialità. Il passaggio più importante non è solo compilare il modulo, ma scegliere correttamente codice ATECO, regime fiscale, canale di apertura e adempimenti collegati.
Per un libero professionista la procedura può essere abbastanza diretta, mentre per imprese, e-commerce, attività artigiane o società possono entrare in gioco Registro Imprese, Comunicazione Unica, INPS, INAIL e SUAP.
Prima di iniziare, prepara tutti i dati, verifica i requisiti e controlla sempre le ricevute dopo l’invio. Una Partita IVA aperta correttamente ti permette di lavorare in modo regolare, emettere fatture, gestire i pagamenti e costruire la tua attività con basi solide.
Usa questa guida come checklist di partenza e consulta sempre i servizi ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per completare la procedura nel modo corretto.
FAQ su Partita IVA online
Posso aprire la Partita IVA online da solo?
Sì, in molti casi puoi aprire la Partita IVA online da solo usando i servizi dell’Agenzia delle Entrate e compilando il modello corretto. Tuttavia, se hai dubbi su codice ATECO, regime fiscale, INPS o obblighi amministrativi, è consigliabile chiedere supporto a un commercialista.
Quanto tempo serve per aprire una Partita IVA online?
I tempi possono essere rapidi per le attività più semplici, come alcuni lavori autonomi o professionali. Se invece l’attività richiede iscrizione al Registro Imprese, pratiche INPS, INAIL o SUAP, possono servire più passaggi.
Quale modello devo usare per aprire la Partita IVA?
Le persone fisiche, come liberi professionisti e lavoratori autonomi, usano generalmente il modello AA9/12. Società, enti e associazioni usano invece il modello AA7/10.
Devo usare ComUnica o il sito dell’Agenzia delle Entrate?
Dipende dal tipo di attività. Un libero professionista può spesso fare riferimento direttamente all’Agenzia delle Entrate. Un’impresa commerciale, artigiana o una società iscritta al Registro Imprese deve invece usare normalmente la Comunicazione Unica.
Serve la PEC per aprire una Partita IVA?
La PEC non è sempre obbligatoria per ogni libero professionista, ma è molto utile e in molti casi necessaria, soprattutto per imprese, società, iscritti ad albi o attività che richiedono comunicazioni ufficiali.
Posso aprire Partita IVA in regime forfettario?
Sì, puoi aprire la Partita IVA in regime forfettario se rispetti i requisiti previsti. Il limite principale è quello dei ricavi o compensi annui, ma bisogna verificare anche eventuali cause di esclusione.
Devo emettere fattura elettronica se sono forfettario?
Sì, anche i contribuenti in regime forfettario devono prestare attenzione agli obblighi di fatturazione elettronica. È possibile usare gli strumenti gratuiti dell’Agenzia delle Entrate oppure un software di fatturazione dedicato.
Posso chiudere la Partita IVA online?
Sì, la Partita IVA può essere chiusa comunicando la cessazione dell’attività con le modalità previste. Se l’attività è iscritta al Registro Imprese, potrebbero essere necessari ulteriori adempimenti tramite Comunicazione Unica.

