Migliori software di recupero dati 2022

da | Computer, MacOS, Windows

Non dovrebbe, ma può capitare di cancellare dal PC, per errore, un file utile. Quando ci accorgiamo della sua mancanza, può essere tropo tardi, oppure esserci ancora qualche speranza.

Esistono dei programma appositi per recuperare i dati cancellati dal PC , ed è proprio compito di questo nostro articolo, quello di segnalare i 5 migliori software di recupero dati 2022.

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Con i quali sia possibile ripristinare gratuitamente e senza problemi:

  • documenti,
  • foto,
  • video,
  • archivi,
  • qualsiasi altra tipologia di file cancellato dal –
  1. PC,
  2. altri supporti quali hard disk,
  3. SSD esterni, pendrive e schede di memoria.

C’è solo da chiarire un fatto: i software di recupero funzionano solo se, le porzioni di memoria su cui erano ospitati i dati da ripristinare, non siano state sovra scritte da altri dati.

Questo perché, quando si cancella un file, questo non viene immediatamente eliminato, ma viene segnata come libera la porzione di memoria che lo accoglieva, in attesa di riempirla di nuovi dati.

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Quindi meno tempo trascorre dall’eliminazione all’eventuale ripristino del file, meglio è.

EaseUS Data Recovery Wizard (Windows/macOS)

In una rassegna di quelli che sono i 5 migliori software di recupero dati 2022 non può mancare EaseUS Data Recovery Wizard .

Si tratta di un software che permette di recuperare file cancellati da:

  • hard disk e SSD, sia interni che esterni,
  • pendrive,
  • schede SD,
  • altre unità di memorizzazione.
  • È disponibile sia per Windows che per macOS,
  • supporta tutti i file system più diffusi,
  • è in grado di recuperare dati da partizioni cancellate, nascoste, perse o RAW.

Presenta un’interfaccia intuitiva e tradotta in italiano.

EaseUS Data Recovery Wizard disponibile in due versioni:

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  1. EaseUS Data Recovery Wizard Free
  2. EaseUS Data Recovery Wizard Pro (56,69 euro/mese; 96,69 euro/anno o 146,69 euro per la licenza a vita) che rimuove le limitazioni della versione Free,
  3. EaseUS Data Recovery Wizard Technician (279 euro/mese; 369 euro/anno o 459 euro per la licenza a vita) che può essere usata anche per offrire assistenza tecnica ai propri clienti.

Per ottenere EaseUS Data Recovery Wizard per Windows:

  • collegarsi al sito ufficiale del programma.
  • cliccare sul pulsante Free Trial,
  • per scaricare EaseUS Data Recovery Wizard Pro, da attivare con la sua licenza, per poter salvare i file recuperati;

per scaricare EaseUS Data Recovery Wizard Free (gratis fino al recupero di 2GB di dati):

  • collegarsi a questa pagina
  • cliccare sul pulsante Free download.

A download completato, indipendentemente dalla versione di EaseUS Data Recovery Wizard scaricata:

  • avviare il file .exe ottenuto,
  • cliccare sul pulsante Sì,
  • fare tap su quello Installa ora, per avviare il setup del programma,
  • attendere che vengano scaricati da Internet e installati tutti i file necessari al funzionamento di EaseUS Data Recovery Wizard,
  • fare clic sul pulsante Inizia ora per avviarlo.

Con un Mac si può scaricare:

A scaricamento ultimato:

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  • aprire il file .dmg ottenuto,
  • trascinare il programma nella cartella Applicazioni di macOS,
  • proseguire con le indicazioni già date per l’edizione Windows del software, non cambia molto.

EaseUS Data Recovery Wizard è intuitivo e in lingua italiana.

Per usarlo:

  • selezionare la posizione da cui intendiamo recuperare i file cancellati,
  • attendere qualche minuto,
  • scegliere di analizzare una delle unità collegate al computer (quindi un disco o una partizione tra quelle elencate in alto nella finestra principale del software),
  • o effettuare una scansione del Cestino, del Desktop oppure di una Cartella di nostra preferenza.
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Una volta scelto:

  • aspettare la fine della scansione,
  • sfogliare le cartelle elencate sulla sinistra, in modo da trovare i file recuperabili in ognuna di esse,
  • le cartelle indicano i percorsi originali in cui si trovavano i file, suddivisi in –
  1. file eliminati,
  2. altri file persi – tra cui file con nomi originali persi, cioè che sono recuperabili ma che non hanno più i loro nomi originali,
  3. file esistenti.

Per rendere più semplice la ricerca, si può:

  • richiamare il menu Filtro (in alto a destra),
  • filtrare i risultati della scansione in base a tipo, data e dimensione.

Una volta individuati i file di nostro interesse:

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  • selezionare le apposite caselle,
  • facendo doppio clic sulle icone dei file, potremo anche visualizzarne un’anteprima in tempo reale,
  • premere sul pulsante Recupera, in basso a destra,
  • indicare il percorso in cui salvarli,
  • dare OK.

Stellar Data Recovery (Windows/macOS)

Stellar è una delle società leader nel settore del recupero dati, il suo software:

Stellar Data Recovery permette di:

  • scansionare qualsiasi tipo di supporto di memorizzazione con vari file system (NTFS, FAT16, FAT32, exFAT),
  • eseguire il ripristino di file di tantissimi tipi diversi, tra cui –
  1. documenti,
  2. foto,
  3. video,
  4. archivi compressi,
  5. molti altri ancora.

Consente anche il recupero di dati da sistemi precedentemente formattati.

Il programma è disponibile in 6 edizioni differenti, tra cui una versione gratuita che permette di recuperare fino a 1GB di dati.

Quelle più avanzate — con prezzi a partire da 69,99 euro — aggiungono altre funzioni :

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  • la Standard, che permette di recuperare una quantità illimitata di file;
  • la Professional, che aggiunge il supporto per le partizioni perse e i supporti ottici, la possibilità di creare un’immagine del disco insieme e il monitoraggio in real time delle unità.

Nelle versioni superiori Stellar fornisce anche la riparazione di video e foto corrotti e il recupero dati da NAS e drive virtuali.

Per provare Stellar Data Recovery gratis:

  • collegarsi alla pagina di download del programma nella sua versione per –
  1. Windows
  2. o macOS
  • cliccare sul pulsante per eseguire il download gratuito.

Al termine dello scaricamento:

  • aprire il file ottenuto,
  • con Windows, terminare il setup cliccando su , OK e poi sempre su Avanti,
  • con un Mac, trascinare l’icona del programma nella cartella Applicazioni.

Quando siamo pronti a recuperare i dati:

  • avviare Stellar Data Recovery,
  • selezionare i tipi di file che intendiamo recuperare –
  1. tutti,
  2. oppure documenti e office,
  3. cartelle,
  4. email,
  5. foto audio e/o video
  • cliccare sul pulsante Successivo,
  • mettere il segno di spunta accanto alle unità o cartelle da cui recuperare i dati (es. il disco fisso del computer o una chiavetta USB),
  • premere sul pulsante Scansione.

Per eseguire una scansione più approfondita, più lunga ma che offre maggiori chance di recuperare i file cancellati:

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  • attivare la relativa levetta collocata in basso a sinistra.

Al termine della scansione:

  • selezionare i file da recuperare, apponendo il segno di spunta accanto ai loro nomi,
  • selezionandoli si può anche visualizzarne un’anteprima in tempo reale,
  • premere sul pulsante Recupera,
  • confermare di voler proseguire con la versione gratuita del software
  • scegliere la cartella di destinazione dei dati da recuperare,
  • premere su Iniziare il salvataggio.

Tramite la barra laterale di sinistra si può anche sfogliare la lista dei file disponibili per il recupero in base:

  • alla cartella di origine,
  • o alla tipologia,

per farlo basta selezionare le schede apposite che troviamo in alto.

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Nel suo laboratorio a Utrecht, nei Paesi Bassi, Stellar permette di inviare delle unità danneggiate fisicamente, sulle quali dei tecnici specializzati eseguono un recupero fisico dei dati, risolvendo così anche quei casi complessi in cui i soli software — per quanto avanzati ed efficienti — non riescono a risolvere.

Per maggiori informazioni al riguardo e per scoprire in dettaglio tutte le potenzialità di Stellar Data Recovery, si può consultare il sito ufficiale di Stellar.

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Recuva (Windows)

Recuva è un ottimo programma per Windows progettato per il recupero dei dati cancellati.

È disponibile sia in versione gratuita, sia in versione a pagamento (con funzioni extra, tra cui il supporto agli hard disk virtuali, e gli aggiornamenti automatici, al costo di circa 20 euro).

Supporta:

  • hard disk,
  • SSD,
  • chiavette USB,
  • schede di memoria,
  • altre unità formattate in FAT/FAT32, exFAT, NTFS ed EXT2/EXT3/EXT4.

Ha un’interfaccia utente semplice da usare (anche in italiano) ed è prodotto dagli stessi sviluppatori del software di manutenzione del sistema CCleaner.

Per scaricare la versione gratuita di Recuva sul tuo PC:

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A scaricamento completato:

  • aprire il file .exe ottenuto,
  • nella finestra che viene visualizzata sullo schermo, cliccare sul pulsante Sì,
  • usare il menu a tendina collocato in alto a destra per impostare l’uso della lingua italiana,
  • premere sui pulsanti Installa e Avvia Recuva per concludere il setup.

Quando si vuole cominciare:

  • cliccare sul pulsante Avanti dalla finestra iniziale di Recuva,
  • scegliere il tipo di file da recuperare –
  1. Tutti i file,
  2. Immagini,
  3. Musica,
  4. Documenti,
  5. Video,
  6. Compresso,
  7. o Email,
  • premere ancora Avanti,
  • indicare il dispositivo o la posizione da cui intendiamo recuperare i file –
  1. Non sono sicuro (per analizzare tutte le unità collegate al computer);
  2. Su card multimediale o iPod (per recuperare dati da schede di memoria e lettori MP3);
  3. in Documenti;
  4. Nel Cestino,
  5. In una posizione specifica da indicare personalmente.
  • Premere sul pulsante Avanti,
  • scegliere se avviare la scansione standard di Recuva, premendo sul pulsante Avvia, che va a controllare i file segnati come cancellati nella Master File Table;
  • o se eseguire una scansione approfondita, che è più lunga e va a cercare in ogni blocco dell’unità le intestazioni che indicano l’inizio di un file.

Al termine della scansione, vedremo la lista dei file trovati da Recuva, contraddistinti da dei pallini colorati:

  • i file con il pallino verde sono recuperabili al 100%;
  • quelli con il pallino giallo sono recuperabili ma danneggiati;
  • quelli con il pallino rosso sono irrecuperabili.

Si può anche filtrare la lista:

  • cliccando sul pulsante per passare alla modalità avanzata (in alto a destra),
  • usando il relativo campo di ricerca.

Per finire:

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  • Spuntare le caselle relative ai file da recuperare,
  • cliccare sul pulsante Recupera,
  • scegliere la cartella in cui esportarli,
  • premere sul pulsante OK per completare l’operazione.

PhotoRec (Windows/macOS/Linux)

Un po’ più riservata agli esperti, rispetto alle altre soluzioni è PhotoRec, un software open source in grado di recuperare file di ogni tipo da hard disk, SSD, schede di memoria, pendrive e altri supporti formattati con tutti i file system più diffusi.

È compatibile con Windows, macOS e Linux, ma su queste due ultime piattaforme non dispone di un’interfaccia grafica e quindi va usato da linea di comando.

Viene distribuito insieme a TestDisk, un altro software gratuito e open source che consente, invece, di ripristinare le partizioni perdute e riparare i dischi danneggiati.

Per scaricare PhotoRec:

  • collegarsi al sito ufficiale del programma
  • cliccare sulla voce relativa al sistema operativo installato sul nostro computer,
  • o sul pulsante di download sulla destra
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A download completato:

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  • estrarre l’archivio zip ottenuto,
  • avviare il programma qphotorec_win.exe, che permette di usare la versione di PhotoRec con interfaccia grafica.

Se compare un avviso di Microsoft Defender SmartScreen, non c’è da preoccuparsi, il programma è sicuro:

  • cliccare sull’opzione per avere maggiori informazioni,
  • scegliere di eseguire il software.

Nella finestra di PhotoRec che ora visualizziamo:

  • selezionare l’unità dalla quale intendiamo recuperare i file, usando il menu a tendina che si trova in alto,
  • indicare la partizione sulla quale agire, selezionandola dal riquadro centrale,
  • mettere il segno di spunta accanto alla voce relativa al file system in uso sulla partizione da analizzare (es. FAT/NTFS/HFS+/ReiferFS),
  • selezionare l’opzione Libero,
  • premere sul pulsante Naviga, per selezionare la cartella in cui PhotoRec dovrà salvare i file recuperati.

Per portare a termine la procedura:

  • premere sul pulsante Formati dei file,
  • cliccare su quello Resettare,
  • spuntare le opzioni relative ai formati di file da recuperare,
  • fare tap sui pulsanti OK e Cerca,
  • attendere che PhotoRec svolga il suo lavoro.

Il programma ci mostrerà i risultati in tempo reale e salverà tutti i file trovati nella cartella, che abbiamo indicato prima.

DiskDigger (Windows/Linux/Android)

DiskDigger è un’applicazione per Windows e Linux, che permette di recuperare i file cancellati in maniera abbastanza facile e senza bisogno di installazioni.

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Si può usare gratuitamente per fini personali mentre, per utilizzarla per fini commerciali, occorre acquistare una apposita licenza (15 dollari).

Supporta tutti i principali tipi di ausili e di file system ed è disponibile anche sotto forma di app per:

  1. Android: sul Play Store, con una versione free che permette di recuperare solo le foto,
  2. e una versione a pagamento che permette di recuperare tutti i tipi di file.

Per scaricare DiskDigger sul PC:

  • collegarsi al sito ufficiale
  • cliccare sul pulsante Download,
  • estrarre l’archivio zip ottenuto,
  • avviare l’eseguibile del programma, in modo da visualizzare la sua finestra principale,
  • accettare le condizioni d’uso,
  • selezionare l’unità da cui recuperare i file cancellati,
  • premere sul pulsante Avanti.

A questo punto si può scegliere se effettuare una scansione in modalità:

  • Dig Deep, per cercare i file cancellati solo nel file system, più rapido,
  • o Dig Deeper, per scansionare tutti i settori del disco, più lenta,
  • una volta scelto Cliccare avanti,

Con Dig Deep, occorre aspettare che compaia la lista dei file recuperabili, che saranno contraddistinti da dei pallini colorati:

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  • pallino verde per i file recuperabili al 100%,
  • pallino giallo per quelli recuperabili ma danneggiati,
  • pallino rosso per quelli irrecuperabili).

Si possono filtrare i risultati della ricerca in base:

  • alla tipologia di file, usando il menu a tendina apposito che troviamo in alto;
  • oppure premendo sul pulsante per filtrare i risultati presente nella toolbar in cima alla finestra, per filtrare i risultati anche in base a nome o dimensione dei file.

Per concludere:

  • selezionare i file da recuperare, usando la combinazione Ctrl+clic,
  • cliccare sul pulsante Salva files selezionati, in alto,
  • indicare la cartella in cui esportarli,
  • scegliere di continuare senza registrazione, per usare la versione free del software per soli scopi personali.

Con Dig Deeper:

  • selezionare i tipi di file da andare a cercare,
  • premere su avanti per avviare la scansione vera e propria,
  • una volta individuato i file che ci interessa,
  • recuperarli con la stessa modalità vista poc’anzi, per la scansione standard.
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