Come installare Ubuntu su Mac: guida aggiornata 2026
Come provare o installare Ubuntu su Mac Intel e Apple Silicon, preparare backup e USB e scegliere virtualizzazione o installazione diretta.
Installare Ubuntu su Mac oggi è possibile, ma il metodo giusto cambia in base al modello: sui Mac Intel puoi avviarlo da USB e installarlo anche in dual boot o su disco esterno; sui Mac con chip Apple Silicon, invece, la soluzione più pratica è una macchina virtuale oppure il progetto Ubuntu Asahi.
Ubuntu è una delle distribuzioni Linux più semplici da usare anche per chi parte da zero. Se hai un Mac e vuoi provare Linux per programmare, recuperare un computer vecchio, usare software open source o semplicemente imparare qualcosa di nuovo, questa guida ti mostra il percorso corretto in modo chiaro e aggiornato.
La prima cosa da sapere è che non esiste un’unica procedura valida per tutti i Mac. I modelli con processore Intel seguono ancora il classico flusso con chiavetta USB avviabile e installazione diretta. I Mac con chip Apple Silicon come M1, M2, M3 o successivi richiedono invece un approccio diverso, perché la classica installazione Ubuntu Desktop non è il percorso standard più semplice sugli ultimi Mac Apple.
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Segui il canale WhatsAppPer questo motivo, in questa guida vedremo entrambi gli scenari:
- come installare Ubuntu su Mac Intel
- come usare Ubuntu su Mac Apple Silicon
- quando conviene scegliere dual boot, disco esterno oppure macchina virtuale
Prima di iniziare: controlla se il tuo Mac è Intel o Apple Silicon
Prima di fare qualsiasi cosa, vai su:
menu Apple > Informazioni su questo Mac
Qui puoi trovarti in uno di questi casi:
- Mac con processore Intel: puoi installare Ubuntu da USB
- Mac con chip Apple Silicon: vedrai diciture come Apple M1, M2, M3 o simili
- Mac Intel con chip T2: puoi procedere, ma in alcuni casi devi modificare le impostazioni di sicurezza per permettere l’avvio da supporti esterni
Capire il modello del tuo Mac è fondamentale, perché cambia completamente il metodo da seguire.
Requisiti minimi per installare Ubuntu su Mac
Prima di iniziare prepara tutto il necessario. Ti serviranno:
- un backup completo del Mac
- una chiavetta USB da almeno 8 GB
- una connessione internet
- almeno 25 GB di spazio libero
- l’immagine ISO di Ubuntu
- un programma per creare la USB avviabile
Per Ubuntu Desktop, in genere è consigliato avere:
- processore dual core
- almeno 4 GB di RAM
- almeno 25 GB di spazio libero
Link utili:
Fai prima un backup del Mac
Questo passaggio è fondamentale. Anche se il tuo obiettivo è solo provare Ubuntu, c’è sempre il rischio di selezionare il disco sbagliato o modificare una partizione in modo errato.
Prima di procedere:
- salva file, foto e documenti su un disco esterno o sul cloud
- controlla di ricordare la password del Mac
- verifica che il tuo account Apple sia accessibile
- se usi FileVault, annota tutto ciò che ti serve per un eventuale ripristino
Il backup è il passaggio che può davvero evitarti problemi seri.
Metodo 1: installare Ubuntu su Mac Intel da chiavetta USB
Se hai un Mac Intel, questa è la procedura classica e nella maggior parte dei casi anche la migliore.
Scarica l’immagine ISO di Ubuntu
Apri il sito ufficiale Ubuntu e scarica la versione Desktop più recente, preferibilmente una LTS, cioè una versione con supporto a lungo termine. È la scelta migliore per chi vuole stabilità e meno problemi.
Il file scaricato avrà estensione .iso.
Crea una chiavetta USB avviabile su Mac
Per trasformare la ISO in una chiavetta avviabile non basta copiare il file sulla USB. Devi usare un programma che scriva correttamente l’immagine sul supporto.
Per la maggior parte degli utenti il metodo più semplice su macOS è usare balenaEtcher.
Passaggi per creare la USB
- scarica e installa balenaEtcher
- inserisci la chiavetta USB nel Mac
- apri Etcher
- clicca su Flash from file
- seleziona la ISO di Ubuntu
- scegli la chiavetta USB corretta
- clicca su Flash
Attenzione: la chiavetta verrà completamente formattata.
Avvia il Mac Intel dalla chiavetta USB
Dopo aver creato la USB avviabile:
- lascia inserita la chiavetta nel Mac
- spegni completamente il computer
- riaccendilo tenendo premuto il tasto Option/Alt (⌥)
- vedrai la schermata di avvio con i dispositivi disponibili
- seleziona EFI Boot
A questo punto dovresti vedere il menu di avvio di Ubuntu.
Se il Mac Intel ha chip T2 e non si avvia dalla USB
Alcuni Mac Intel più recenti con chip T2 possono bloccare l’avvio da dispositivi esterni.
In quel caso devi:
- avviare il Mac in macOS Recovery
- aprire Startup Security Utility
- consentire l’avvio da supporti esterni
Questo è uno dei motivi più comuni per cui la chiavetta USB non viene riconosciuta al boot.
Prova Ubuntu o installalo subito
Una volta avviata la chiavetta USB, Ubuntu ti permette di scegliere tra due opzioni:
- Provare Ubuntu
- Installare Ubuntu
La modalità “Prova Ubuntu” è molto utile, perché ti permette di verificare se funziona tutto prima di modificare il disco del Mac. Ad esempio puoi testare:
- Wi-Fi
- tastiera
- trackpad
- audio
- webcam
- porte USB
Per chi è alle prime armi, questa è sempre la scelta migliore.
Tipi di installazione disponibili
Durante la procedura guidata troverai diverse opzioni. Le principali sono queste.
Cancella il disco e installa Ubuntu
Questa opzione usa tutto il disco selezionato per Ubuntu. È la più semplice, ma cancella tutto il contenuto del disco scelto.
Va bene se:
- vuoi trasformare il Mac in un computer solo Ubuntu
- hai già fatto un backup completo
- non ti interessa mantenere macOS
Installa Ubuntu accanto a un altro sistema operativo
Questa opzione è pensata per chi vuole mantenere anche un altro sistema, come macOS, sullo stesso computer.
È comoda, ma richiede più attenzione perché entra in gioco la gestione dello spazio disco.
Installazione manuale
Questa modalità è per utenti esperti. Permette di creare e gestire partizioni manualmente, scegliendo mount point, file system e schema del disco.
Se sei un principiante, è meglio evitarla.
Dual boot Ubuntu e macOS: conviene davvero?
Molti cercano una guida su come installare Ubuntu in dual boot con macOS, ma nella pratica non sempre è la scelta migliore per un utente alle prime armi.
Vantaggi del dual boot
- usi Ubuntu in modo nativo
- ottieni prestazioni migliori rispetto a una VM
- puoi scegliere quale sistema avviare all’accensione
Svantaggi del dual boot
- richiede più attenzione con le partizioni
- aumenta il rischio di errori sul disco
- può diventare scomodo da gestire nel tempo
- eventuali aggiornamenti di sistema possono complicare l’avvio
Per molti utenti, è spesso più sensato scegliere una di queste alternative:
- live USB
- installazione su disco esterno
- macchina virtuale
Installare Ubuntu su un disco esterno: soluzione consigliata
Se non vuoi toccare il disco interno del Mac, una delle soluzioni più intelligenti è installare Ubuntu su un SSD esterno o su un disco USB.
Perché conviene
- non modifichi il disco principale di macOS
- puoi scollegare il disco e tornare subito a macOS
- riduci il rischio di cancellare dati importanti
- hai una soluzione più flessibile
In fase di installazione, devi solo fare molta attenzione a selezionare come destinazione il disco esterno e non quello interno del Mac.
Per un principiante, questa è spesso la scelta più sicura.
Metodo 2: installare Ubuntu su Mac con Apple Silicon
Se hai un Mac con M1, M2, M3 o successivi, il discorso cambia.
Su questi modelli il metodo classico con USB avviabile e installazione “come su PC” non è il percorso più semplice per la maggior parte degli utenti. Oggi le strade principali sono due:
- usare Ubuntu in una macchina virtuale
- valutare il progetto Ubuntu Asahi, più avanzato
La soluzione più semplice su Apple Silicon: macchina virtuale
Per chi vuole iniziare senza complicazioni, la soluzione migliore è usare una VM.
Le opzioni più note sono:
Con una macchina virtuale puoi eseguire Ubuntu dentro macOS senza modificare il disco del Mac in modo invasivo.
Vantaggi della VM
- installazione più semplice
- nessun rischio sulle partizioni principali
- puoi cancellarla quando vuoi
- ideale per test, sviluppo, studio e uso occasionale
Svantaggi della VM
- prestazioni inferiori rispetto a un’installazione nativa
- maggiore consumo di RAM
- meno adatta a lavori pesanti o uso grafico avanzato
Come installare Ubuntu su Apple Silicon con UTM
Tra le opzioni disponibili, UTM è una delle più interessanti per chi cerca una soluzione semplice e gratuita.
Passaggi base
- scarica e installa UTM
- scarica la versione di Ubuntu adatta alla virtualizzazione
- crea una nuova macchina virtuale Linux
- assegna RAM, CPU e spazio disco
- avvia la VM
- completa la procedura di installazione di Ubuntu
Se hai un Mac Apple Silicon, in genere è preferibile usare immagini ARM64 quando disponibili, perché sono più adatte all’architettura del chip Apple.
Ubuntu Asahi: cos’è e quando ha senso
Ubuntu Asahi è un progetto della community pensato per portare Ubuntu sui Mac Apple Silicon.
È una soluzione interessante, ma non è il percorso più semplice per chi è alle prime armi. Il supporto hardware può variare in base al modello del Mac e richiede maggiore attenzione rispetto a una semplice VM.
In pratica:
- è più adatto a utenti smanettoni
- può essere utile a chi vuole sperimentare
- non è la scelta ideale per chi cerca una procedura semplice e immediata
Per la maggior parte degli utenti principianti, la VM resta la strada più semplice.
Configurazione iniziale dopo l’installazione
Dopo aver installato Ubuntu, ci sono alcune operazioni importanti da fare subito.
Cosa fare appena entri in Ubuntu
- collega il computer a internet
- installa tutti gli aggiornamenti disponibili
- verifica il funzionamento di audio, Wi-Fi e Bluetooth
- controlla tastiera e trackpad
- installa le app che ti servono
Programmi utili da installare:
- browser web
- suite da ufficio
- editor di testo o codice
- lettore multimediale
- strumenti cloud
Link utili:
Problemi comuni e soluzioni rapide
Il Mac non vede la chiavetta USB
Controlla di aver scritto correttamente la ISO con Etcher. Se hai solo copiato il file sulla chiavetta, non funzionerà.
Non compare EFI Boot
Se hai un Mac Intel con chip T2, potrebbe essere necessario autorizzare l’avvio da dispositivi esterni.
Ubuntu parte ma il Wi-Fi non funziona bene
Prova prima la modalità live e verifica la compatibilità hardware. In alcuni casi può servire un aggiornamento o un driver aggiuntivo.
Il trackpad si comporta in modo strano
Succede su alcuni Mac, soprattutto con hardware particolare. Prima di installare definitivamente, testa sempre tutto in modalità live.
Su Apple Silicon non sai quale metodo scegliere
Se sei un principiante, scegli una macchina virtuale. È la soluzione più semplice e con meno rischi.
Pro tip
Se vuoi evitare errori e scegliere subito il metodo migliore, usa questa regola semplice:
- Mac Intel vecchio o secondario: installazione nativa o su SSD esterno
- Mac Intel principale: meglio live USB o disco esterno prima del dual boot
- Mac Apple Silicon: inizia con UTM o Multipass
- Principiante assoluto: prova Ubuntu senza installarlo oppure usa una VM
Questo approccio ti permette di capire se Ubuntu ti piace davvero prima di modificare il Mac in modo più profondo.
Verifica il processore del Mac prima di iniziare
Le immagini e le procedure per Mac Intel non sono intercambiabili con quelle per Apple Silicon. Per un principiante la macchina virtuale e generalmente piu semplice da rimuovere; l installazione diretta richiede compatibilita hardware e un backup completo.
- Identifica modello, processore e spazio disponibile.
- Esegui un backup completo di macOS.
- Scarica Ubuntu dalla pagina ufficiale e verifica l architettura.
- Prova prima una macchina virtuale oppure segui la documentazione specifica del dispositivo.
Da ricordare: Non cancellare partizioni macOS e non disattivare protezioni senza una procedura compatibile con il modello esatto.
Fonte: download ufficiale Ubuntu Desktop. Approfondisci anche conoscere e installare Ubuntu e capire il dual boot.
Conclusione
Installare Ubuntu su Mac nel 2026 è ancora una scelta ottima, ma bisogna partire dal metodo giusto. Se hai un Mac Intel, puoi usare una chiavetta USB e procedere con un’installazione classica. Se hai un Mac Apple Silicon, la soluzione più semplice e sicura resta una macchina virtuale.
Il consiglio migliore è questo: parti sempre dalla soluzione meno rischiosa. Prova Ubuntu, verifica che tutto funzioni e solo dopo valuta un’installazione completa. In questo modo eviti errori, proteggi i tuoi dati e scegli il metodo davvero adatto al tuo Mac.
Vuoi provare Ubuntu sul tuo Mac senza rischi? Inizia da una live USB o da una VM, così puoi testarlo subito e decidere con calma se installarlo davvero.
FAQ
Posso installare Ubuntu su qualsiasi Mac?
No, il metodo cambia in base al modello. Sui Mac Intel è più semplice usare una chiavetta USB avviabile. Sui Mac Apple Silicon, come M1, M2 o M3, di solito è preferibile una macchina virtuale oppure una soluzione dedicata come Ubuntu Asahi.
Ubuntu cancella macOS?
Solo se scegli l’opzione che usa l’intero disco per Ubuntu. Se vuoi evitare rischi, puoi provare Ubuntu da live USB, installarlo su un disco esterno oppure usare una macchina virtuale senza toccare macOS.
Serve una chiavetta USB per installare Ubuntu su Mac?
Sui Mac Intel sì, nella maggior parte dei casi serve una chiavetta USB avviabile. Sui Mac Apple Silicon, invece, se usi una macchina virtuale come UTM o Multipass, la chiavetta non è necessaria.
Posso fare dual boot tra macOS e Ubuntu?
Sì, soprattutto sui Mac Intel, ma richiede più attenzione nella gestione delle partizioni. Per chi è alle prime armi, spesso è più sicuro installare Ubuntu su un disco esterno oppure provarlo in macchina virtuale.
Quale programma usare per creare la chiavetta USB?
Uno dei programmi più comodi è balenaEtcher, perché è semplice da usare anche su macOS. Basta selezionare il file ISO di Ubuntu, scegliere la chiavetta USB e avviare la scrittura dell’immagine.
Su Mac M1 o M2 conviene installare Ubuntu in modo nativo?
Per la maggior parte degli utenti no. In genere è più pratico iniziare con una macchina virtuale, perché richiede meno modifiche e riduce il rischio di problemi. L’installazione nativa su Apple Silicon è più adatta a utenti esperti.

