Fatturazione Elettronica di Aruba: creare fatture in regime forfettario

da | Siti web e servizi online

Una persona fisica che eserciti un’attività d’impresa, di arte o professione (incluse le imprese familiari) può accedere al regime forfettario e goderne le agevolazioni, sia come liberi professionisti, che ditta individuale, con l’esclusione di società e associazioni professionali.

Il regime forfettario è l’unico regime fiscale agevolato, attualmente disponibile in Italia, che garantisce un’aliquota del 15% sull’imponibile, ridotta al 5% per i primi cinque anni, per chi avvia una nuova attività.

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Si tratta di un regime molto conveniente, in vigore dal 2015, che prende il posto di tutti gli altri regimi agevolati e può essere usato da chi non supera i 65.000 € annui, oppure nel caso di nuova apertura.

Per il 2022 non sono previsti aggiornamenti ai requisiti di accesso al regime forfettario, a parte l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Dal 1° luglio 2022, infatti, anche chi usa il regime forfettario sarà tenuto a emettere le fatture elettroniche, per mezzo del Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

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E’ bene quindi saperne di più su come funziona ed, in questo articolo, spiegheremo come fare la fatturazione elettronica e, più in particolare, come fare la Fatturazione Elettronica di Aruba, un servizio con il quale è possibile gestire tutto il processo di fatturazione elettronica, compresa la comunicazione con l’Agenzia delle Entrate e la conservazione dei documenti a norma di legge.

Per creare una fatturazione elettronica si adopera un pannello Web, da cui emettere e ricevere fatture da e verso:

  • privati,
  • Pubbliche Amministrazioni,
  • persone fisiche,

con la possibilità di:

  • importare le fatture XML,
  • trasmettere i dati delle fatture,
  • comunicare i dati delle liquidazioni periodiche IVA ,
  • altro ancora.

Vediamo qui tutto nel dettaglio, costi compresi.

Come funziona l’obbligo di fatturazione elettronica per i soggetti in regime forfettario

Come abbiamo già accennato il regime forfettario prevede una flat tax al 15%, che consente alle Partita IVA con reddito annuo fino a 65.000 euro, di semplificare la contabilità e ridurre l’imposizione fiscale.

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Sono molte le piccole imprese e i professionisti che praticano questa norma (almeno 1,5 milioni), per i quali sta per arrivare l’obbligo di fatturazione elettronica (precedentemente valido solo per Partite IVA con reddito annuo superiore e PA).

Con il decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022 è stato introdotto, infatti, l’obbligo di fatturazione elettronica anche per i forfettari, che dovranno adeguarsi entro il 1° luglio 2022.

Tra i soggetti coinvolti dalla nuova normativa ci sono i contribuenti che:

  • rientrano nel “regime di vantaggio”,
  • quelli che applicano il regime forfettario,
  • i soggetti passivi (associazioni sportive dilettantistiche ed enti del terzo settore) in regime speciale ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi,

nel periodo d’imposta precedente, hanno conseguito introiti per attività commerciali non superiori ai 65.000 euro.

Rimarranno esonerate, dall’obbligo di fatturazione elettronica, fino al 31 dicembre 2023 le Partite IVA che, nel 2020, hanno avuto ricavi o compensi non superiori a 25.000 euro, per le quali sarà inderogabile a partire dal 1° gennaio 2024 e non dal 1° luglio 2022.

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Per tutti soggetti al nuovo obbligo di fatturazione elettronica, sarà, comunque, possibile, nel periodo da luglio a settembre, emettere la fattura elettronica, entro il mese successivo dall’effettuazione dell’operazione, e non entro 12 giorni, senza andare incontro alle sanzioni previste per emissione tardiva delle fatture elettroniche.

Per approfondire consigliamo di consultare quest’articolo, sul sito di Aruba, azienda che offre la soluzione completa di fatturazione elettronica e di cui parleremo.

Caratteristiche e prezzi della Fatturazione Elettronica di Aruba

Il servizio Fatturazione Elettronica di Aruba offre una soluzione, per gestire l’intero processo di fatturazione elettronica.

Si usa un’ interfaccia Web accessibile da:

  • browser,
  • o da app mobile per
  1. Android
  2. iOS/iPadOS

basandosi su sicuri standard di sicurezza.

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Con questo servizio è possibile:

  • creare nuove fatture elettroniche,
  • comprensive di allegati e marche da bollo virtuali,
  • importarle in formato XML da altri gestionali,
  • inviarle tramite un’interfaccia in lingua italiana.
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Una volta inviate, le fatture elettroniche vengono spedite automaticamente al Sistema di Interscambio (SDI), gestito dall’Agenzia delle Entrate, che poi provvede all’invio ai rispettivi destinatari.

Nel caso di Pubbliche Amministrazioni, il sistema restituisce una notifica di “Esito inoltro Fattura a PA”.

Per quanto riguarda la ricezione delle fatture, una volta attivato il servizio di Fatturazione Elettronica di Aruba, è proposta una procedura guidata di configurazione, durante la quale viene fornito il codice destinatario di 7 cifre (KRRH6B9).

Dopo la registrazione al servizio Fatture e corrispettivi sul sito di Agenzia delle Entrate, si possono ricevere le fatture elettroniche direttamente sul proprio pannello di gestione Web.

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Le fatture elettroniche inviate e ricevute vengono conservate a norma di legge, in modo del tutto automatico per la durata del contratto.

Lo stesso anche per:

  • le comunicazioni finanziarie,
  • le notifiche provenienti dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui il servizio di Fatturazione Elettronica non fosse rinnovato, per 90 giorni sarà comunque possibile accedervi in maniera limitata, per consultare e recuperare i documenti presenti. Superati i 90 giorni dalla scadenza, il servizio non sarà più accessibile e i dati contenuti in esso verranno cancellati.

C’è anche la possibilità di:

  • impostare un accesso dedicato per il commercialista, con permessi regolabili,
  • ricercare i dettagli delle aziende direttamente nel Registro delle Imprese, ottenendo anche informazioni sul loro stato.

Il servizio ha un costo di 1 euro + IVA per i primi 3 mesi e poi 25 euro + IVA/anno.

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Si possono acquistare anche servizi aggiuntivi quali:

  • il modulo incassi e pagamenti,
  • il modulo ordini elettronici,
  • la gestione multiutente.

Si possono trovare tutti i dettagli sul sito di Aruba.

Come attivare la Fatturazione Elettronica di Aruba

Per attivare il servizio di Fatturazione Elettronica di Aruba:

  • collegarsi al sito ufficiale
  • cliccare sul pulsante Acquista,
  • accedere al proprio account Aruba,
  • per acquistare la Fatturazione Elettronica è necessario disporre di una login associato a una Partita IVA o a un Codice Fiscale azienda.

Se non abbiamo ancora un account Aruba idoneo:

  • premere sul pulsante per registrarsi,
  • crearlo indicando se siamo –
  1. liberi professionisti,
  2. azienda,
  3. ditta individuale,
  4. Pubblica amministrazione.

Una volta inseriti i dati richiesti si può completare l’acquisto tramite carta di credito, PayPal, bonifico o bollettino.

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L’attivazione del servizio è immediata dal momento della registrazione, ma varia a seconda del metodo di pagamento scelto:

  • è immediata con carta di credito e PayPal,
  • con bonifico e bollettino richiede qualche giorno.

Maggiori info qui

Come usare la Fatturazione Elettronica di Aruba

Una volta attivato il servizio di Fatturazione Elettronica di Aruba, per usarlo:

  • collegarsi al pannello di gestione https://fatturazioneelettronica.aruba.it/#login,
  • eseguire l’accesso con i dati del proprio account,
  • partirà così la procedura di configurazione iniziale,
  • inserire i dati relativi al cedente/prestatore delle fatture (dati anagrafici e fiscali, sede ecc.),
  • cliccare sul pulsante Prosegui.

Nella sezione Regime fiscale, per indicare che operiamo in regime forfettario:

  • selezionare l’opzione RF19-Regime forfettario dal menu a tendina apposito,
  • puntando la casella in basso si può scegliere se aggiungere in automatico alla causale la dicitura: fattura non soggetta alla ritenuta alla fonte,
  • in modo analogo, selezionando RFO2-Regime Contribuenti minimi come regime fiscale, si può far inserire automaticamente, alla causale delle fatture, la richiesta di non applicazione della ritenuta alla fonte.

Dopodiché:

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  • premere su Prosegui e indicare, se necessario, il regime di esigibilità dell’IVA,
  • o la modalità di versamento dell’imposta (scissione dei pagamenti) da utilizzare come predefiniti.

Il passaggio successivo consiste nell’inserimento dei dati, relativi alla cassa previdenziale, (es. TC22 — INPS per iscrizione alla gestione separata INPS), da applicare di default alle fatture.

Una volta impostato il tutto:

  • cliccare ancora una volta su Prosegui,
  • concludere la configurazione del servizio seguendo i semplici passaggi automatici proposti dal sistema relativi –
  1. alle ritenute,
  2. al tipo di documento da avere preselezionato quando si crea una fattura,
  3. alla visualizzazione dei prezzi (al netto o al lordo dell’IVA),
  4. alla modalità di ricezione di avvisi email e PEC ecc.
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Dovremo fornire anche i dati di:

  • un responsabile della conservazione (il soggetto di riferimento per la conservazione che ha la facoltà di affidare a terzi, in tutto o in parte, l’esecuzione delle attività previste a suo carico dalla normativa vigente),
  • un responsabile produttore (il soggetto che produce i Pacchetti di Versamento ed è responsabile del trasferimento del loro contenuto nel sistema di conservazione).

Infine, dovremo validare il pannello inserendo un numero di cellulare, su cui ricevere un codice di verifica da immettere sul sito.

I dati inseriti verranno automaticamente utilizzati per la creazione di nuove fatture, che potremo modificare successivamente tramite le impostazioni del servizio.

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Completata la fase di configurazione iniziale, ci troveremo davanti la home page del pannello di Fatturazione Elettronica di Aruba.

Da qui, tramite il menu laterale, è possibile accedere a tutte le funzioni principali:

  1. Crea fattura,
  2. Carica fattura,
  3. Bozze,
  4. Fatture inviate,
  5. Fatture ricevute,
  6. Comunicazioni finanziarie,
  7. Anagrafiche,
  8. Agenda.

Prima di creare o caricare la prima fattura è consigliabile:

  • attivare la funzione bollo automatico (per inserire automaticamente il bollo di 2 euro nelle fatture con importo totale uguale o superiore a 77,47 euro),
  • salvare clienti e prodotti nell’anagrafica.

Per attivare la funzione bollo automatico:

  • premere sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra,
  • selezionare la voce Profilo di fatturazione dal menu che compare,
  • andare in Bollo automatico ed attivare la levetta relativa alla funzione Bollo automatico,
  • scegliere se addebitare il costo del bollo al cliente aggiungendo una riga in fattura (inserendo la riga nel campo apposito),
  • premere sul pulsante per salvare le preferenze.

Per aggiungere nuovi clienti in anagrafica:

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  • selezionare la voce Anagrafiche dal menu laterale del pannello,
  • andare su Clienti,
  • da qui cliccare sul pulsante Aggiungi nuovo e compilare il modulo che ci viene proposto con tutti i dati del cliente,
  • specificando se si tratta di privato o Pubblica Amministrazione,
  • inserire le informazioni richieste.
  • Nei dati fiscali occorre inserire almeno un’informazione tra P.IVA e Codice fiscale,
  • nei dati anagrafici, usando il menu a tendina sul tipo di cliente, scegliere Denominazione se si tratta di ditta, società/ente, oppure Nome e Cognome se si tratta di una persona fisica,
  • indicare una sede di fatturazione e un riferimento destinatario nei campi appositi,
  • inserire un indirizzo email (da associare eventualmente al cliente e salvare in anagrafica, spuntando l’apposita casella, in questo modo verrà inviata automaticamente una copia delle fatture in PDF all’indirizzo indicato),
  • aggiungere, se vogliamo, un indirizzo PEC, un numero di telefono e altri recapiti,
  • premere su Salva per completare il tutto.

Per aggiungere un nuovo cliente in anagrafica occorre fare una ricerca nel registro delle imprese:

  • inserendo una partita IVA nell’omonimo campo,
  • oppure premendo sul pulsante apposito nel modulo di inserimento di nuovi clienti,
  • immettere il nome dell’impresa da cercare,
  • selezionare quella di nostro interesse dai risultati, cliccando sul pulsante Seleziona.

I dati dell’impresa verranno importati in automatico e non dovremo far altro che selezionare i recapiti preferiti e premere su Salva.

Si possono anche fare ricerche per Partita IVA o Codice Fiscale, scegliendo una delle opzioni apposite dal menu a tendina Ricerca libera.

Per quanto riguarda l’aggiunta di prodotti/servizi in anagrafica, i passaggi da compiere sono:

  • selezionare le voci Anagrafiche > Prodotti dal menu del pannello di gestione,
  • premere sul pulsante Aggiungi nuovo,
  • nel modulo che ci viene proposto indicare la Descrizione e il Prezzo,
  • impostare il codice IVA corretto da usare in caso di regime forfettario, solitamente quello con codice IVA 0% e Natura N2.2.,
  • per configurare un prodotto, da utilizzare in fattura per addebitare le spese di trasferta, utilizzare invece il codice IVA 0% con Natura N1,
  • inserire eventualmente altri dati opzionali (es. unità di misura, codice tipo),
  • premere su Salva.

Una procedura simile si può impiegare anche per aggiungere un nuovo elemento in anagrafica, tipo:

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  • fornitori,
  • banche,
  • pagamenti,
  • codici IVA,
  • unità di misura,
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selezionando le voci apposite dal menu laterale del pannello di gestione.

Adesso si può passare alla creazione di una fattura.

Per farlo:

  • cliccare sul pulsante Crea fattura presente nel menu laterale del pannello di gestione,
  • in Dati documento indicare –
  1. la tipologia di cliente (privato o Pubblica Amministrazione),
  2. il tipo di documento da creare,
  3. la data e il sezionale,
  • cliccare sul pulsante Ricerca cliente per selezionare un cliente aggiunto precedentemente in anagrafica,
  • o aggiungerne di nuovi sul momento.

A questo punto:

  • premere sul pulsante per aggiungere un prodotto o un servizio,
  • cercare tra prodotti e servizi aggiunti precedentemente in anagrafica (o creane di nuovi sul momento),
  • selezionare quelli da inserire in fattura.

Si possono anche ricercare i prodotti presenti in anagrafica, iniziando a scrivere nei campi codice o descrizione.

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Fatto questo:

  • cliccare su Prosegui,
  • se necessario, modificare i campi relativi ai prodotti aggiunti (es. descrizione o codice IVA),
  • cliccando l’icona dell’ingranaggio posta in corrispondenza di una riga è possibile anche:
  1. duplicarla,
  2. eliminarla,
  3. aggiungere dati (come ad esempio il tipo di prestazione, i dati della dichiarazione di intento o altri dati gestionali),
  4. o modificare il prodotto/servizio selezionato.

Il regime fiscale e i campi di cassa previdenziale sono già impostati con i parametri scelti durante la configurazione iniziale del servizio.

Per importi uguali o superiori a 77,47 euro, se l’impostazione è avviata, si attiva in automatico il campo bollo e, se abbiamo scelto di addebitare il costo del bollo al cliente, visualizzeremo l’apposita riga in fattura (sotto i prodotti).

Se abbiamo attivato l’inserimento automatico della causale, anche la dicitura sull’assenza della ritenuta alla fonte, questa sarà aggiunta automaticamente al documento.

La causale può essere modificata o eliminata ed è possibile inserirne di ulteriori.

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A questo punto, completare la fattura:

  • inserendo altri dati aggiuntivi,
  • i dati pagamento,
  • decidere se salvarla come bozza, in modo da poterla modificare in un secondo momento prima di inviarla,
  • o se inviarla direttamente al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, cliccando sui pulsanti appositi che troviamo in basso,
  • si può anche scegliere di visualizzarne un’anteprima o annullare la creazione del documento.

Nel caso volessimo caricare fatture già esistenti in formato XML:

  • andare nella sezione apposita del pannello di gestione,
  • cliccare sul pulsante Seleziona documenti,
  • scegliere le fatture da caricare online.

In seguito al caricamento e alla convalida automatica delle fatture, potremo decidere se:

  • salvare in bozze,
  • inviarle,
  • eliminarle.

Successivamente troveremo le fatture inviate e le bozze nelle apposite sezioni del pannello di gestione.

Allo stesso modo si può accedere alle comunicazioni finanziarie (es. dati fatture e liquidazioni IVA) e all’agenda in cui inserire tutti gli impegni legati alla fatturazione, impostare più calendari e inviare avvisi per email.

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Per quanto riguarda, invece, la ricezione delle fatture, si può registrare un codice destinatario sul servizio Fatture e corrispettivi, dell’Agenzia delle Entrate , in modo da ricevere tutte le fatture presso l’indirizzo telematico, impostato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In questo modo non sarà necessario, comunicare ai fornitori il codice, e le loro fattura emesse arriveranno in automatico sull’applicazione Web.

Un’ altra possibilità è quella di comunicare il codice destinatario a coloro che devono inviarti una fattura elettronica, in modo che possano inserirlo nel campo apposito del file XML.

Il codice destinatario di Aruba è KRRH6B9, e si può trovare anche nel menu Impostazioni > Profilo di fatturazione > Dati ricezione del pannello di gestione.

Si possono rintracciare le fatture ricevute nella sezione apposita, del pannello di gestione della Fatturazione Elettronica di Aruba, con possibilità di:

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  • filtrarle in base a vari criteri,
  • esportarle in PDF,
  • o XML,
  • molto altro ancora.
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