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Dichiarazione redditi online: guida 2026

Compilare e inviare la dichiarazione dei redditi online è possibile dal sito dell’Agenzia delle Entrate usando SPID, CIE o CNS. Puoi scegliere il 730 precompilato, più semplice per dipendenti e pensionati, oppure il modello Redditi PF, controllare i dati già inseriti, modificarli se necessario e trasmettere tutto via web.

Dichiarazione dei redditi online: cosa significa

La dichiarazione dei redditi online è il servizio che consente ai contribuenti di consultare, compilare, correggere e inviare la propria dichiarazione direttamente da computer, smartphone o tablet, senza dover necessariamente andare fisicamente in un ufficio.

Il sistema più usato è la dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate, disponibile dal portale ufficiale dedicato alla precompilata. Al suo interno trovi molti dati già inseriti automaticamente, come redditi da lavoro o pensione, spese sanitarie, interessi del mutuo, premi assicurativi, spese universitarie e altre informazioni trasmesse da enti, banche, farmacie, assicurazioni e datori di lavoro.

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L’obiettivo è semplificare la compilazione: invece di partire da un modulo vuoto, il contribuente trova una dichiarazione già predisposta e deve principalmente controllare che i dati siano corretti.

Link utile: portale dichiarazione precompilata Agenzia delle Entrate

Quale modello scegliere: 730 o Redditi PF

Prima di iniziare è importante capire quale modello usare. La scelta dipende dalla tua situazione lavorativa, fiscale e personale.

Modello 730 online

Il modello 730 è pensato soprattutto per:

  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati;
  • persone con redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente;
  • contribuenti che vogliono ottenere eventuali rimborsi direttamente in busta paga, sulla pensione o dall’Agenzia delle Entrate se scelgono il 730 senza sostituto d’imposta.

Il 730 è generalmente il modello più semplice per chi non ha una situazione fiscale complessa. In molti casi non devi fare calcoli manuali: il sistema mostra il risultato finale, indicando se sei a credito, a debito o se la dichiarazione è a saldo zero.

Modello Redditi Persone Fisiche online

Il modello Redditi PF, invece, è usato da chi non può o non vuole presentare il 730. Può riguardare, ad esempio:

  • titolari di partita IVA;
  • contribuenti con particolari redditi d’impresa o lavoro autonomo;
  • persone che devono dichiarare redditi non gestibili con il 730;
  • contribuenti che devono inviare quadri aggiuntivi specifici.

Il modello Redditi PF è più articolato del 730 e richiede maggiore attenzione, soprattutto se sono presenti quadri fiscali complessi. Per un principiante, se ci sono dubbi su partita IVA, plusvalenze, investimenti esteri, criptovalute o immobili all’estero, è prudente chiedere supporto a un CAF o a un commercialista.

Scadenze 2026 per inviare la dichiarazione online

Per la dichiarazione dei redditi 2026, relativa ai redditi dell’anno d’imposta 2025, le date principali da ricordare sono:

  • dal 30 aprile 2026 puoi consultare il 730 precompilato;
  • dal 14 maggio 2026 puoi accettare, modificare e inviare il 730 precompilato;
  • dal 20 maggio 2026 puoi accedere al modello Redditi PF precompilato;
  • dal 27 maggio 2026 puoi inviare il modello Redditi PF online;
  • entro il 30 settembre 2026 va inviato il modello 730;
  • entro il 2 novembre 2026 va inviato il modello Redditi Persone Fisiche online.

Attenzione: le scadenze fiscali possono cambiare in caso di proroghe o comunicazioni ufficiali. Prima di inviare, controlla sempre il calendario aggiornato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Link utile: date e scadenze dichiarazione precompilata

Cosa serve per compilare la dichiarazione dei redditi online

Prima di entrare nel portale, prepara tutto il necessario. Questo ti evita errori e ti permette di controllare meglio i dati già caricati dall’Agenzia delle Entrate.

Ti servono:

  • SPID, CIE o CNS per accedere;
  • codice fiscale;
  • Certificazione Unica rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico;
  • ricevute di spese mediche e farmaci;
  • documenti relativi a mutuo, affitto o assicurazioni;
  • ricevute di spese scolastiche, universitarie o sportive dei figli;
  • eventuali bonifici per ristrutturazioni, bonus casa o risparmio energetico;
  • dati del coniuge e dei familiari a carico;
  • IBAN, utile soprattutto in caso di rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate;
  • eventuali F24 pagati durante l’anno.

Anche se molti dati sono già presenti nella precompilata, è sempre consigliabile confrontarli con i documenti in tuo possesso.

Come accedere alla dichiarazione precompilata online

Per compilare la dichiarazione dei redditi online devi entrare nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Segui questi passaggi:

  1. Vai sul sito ufficiale della dichiarazione precompilata.
  2. Seleziona l’accesso con SPID, CIE o CNS.
  3. Effettua il login con il metodo scelto.
  4. Entra nella tua area personale.
  5. Apri la sezione dedicata alla dichiarazione precompilata.
  6. Scegli se visualizzare il modello 730 o il modello Redditi PF, in base alla tua situazione.

Link utile: accedi alla tua precompilata

Come compilare il 730 precompilato online

Il 730 precompilato può essere gestito in modalità semplificata o ordinaria. Per un principiante, la modalità semplificata è spesso la scelta migliore perché presenta le informazioni in modo più chiaro e guidato.

Controlla i dati anagrafici

La prima cosa da fare è verificare i tuoi dati personali:

  • nome e cognome;
  • codice fiscale;
  • residenza;
  • domicilio fiscale;
  • stato civile;
  • dati del coniuge;
  • familiari a carico.

Queste informazioni sono importanti perché possono influire su detrazioni, addizionali comunali e regionali, familiari fiscalmente a carico e calcolo finale dell’imposta.

Controlla il sostituto d’imposta

Il sostituto d’imposta è il soggetto che effettua i conguagli, di solito il datore di lavoro o l’ente pensionistico. Se hai un sostituto d’imposta, eventuali rimborsi o trattenute possono arrivare direttamente in busta paga o sulla pensione.

Se invece presenti il 730 senza sostituto d’imposta, il rimborso viene gestito dall’Agenzia delle Entrate e gli eventuali importi da pagare possono essere versati tramite F24.

Questa scelta è molto importante: controlla con attenzione che il datore di lavoro o l’ente pensionistico indicato sia quello corretto.

Verifica i redditi

Nella sezione dei redditi trovi le informazioni trasmesse tramite Certificazione Unica. Per esempio:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • redditi da pensione;
  • redditi assimilati;
  • eventuali altri compensi dichiarati dai soggetti che ti hanno pagato.

Confronta questi dati con la Certificazione Unica che hai ricevuto. Se noti importi mancanti o errati, non inviare subito la dichiarazione: verifica il documento originale o chiedi assistenza.

Controlla oneri e spese detraibili

Una delle sezioni più importanti è quella dedicata a oneri e spese. Qui trovi le spese che possono ridurre le imposte da pagare o aumentare il rimborso.

Tra le voci più comuni ci sono:

  • spese sanitarie;
  • farmaci;
  • visite mediche;
  • spese veterinarie;
  • interessi sul mutuo;
  • premi assicurativi;
  • spese scolastiche;
  • spese universitarie;
  • spese funebri;
  • contributi previdenziali;
  • bonus edilizi;
  • erogazioni liberali;
  • spese per attività sportive dei figli.

Non dare per scontato che tutto sia corretto. Alcune spese potrebbero mancare, essere inserite in modo parziale o richiedere una verifica. Se hai una ricevuta valida e la spesa non compare, puoi integrarla manualmente, facendo attenzione alla categoria corretta.

Accetta, modifica o integra la dichiarazione

Dopo aver controllato i dati, puoi scegliere se:

  • accettare la dichiarazione senza modifiche;
  • modificare alcuni dati;
  • integrare informazioni mancanti;
  • correggere eventuali errori;
  • cambiare modello, se necessario.

Accettare il 730 senza modifiche è la soluzione più semplice, ma va fatto solo se i dati sono realmente corretti. Modificare la dichiarazione è utile quando mancano spese, redditi o informazioni importanti.

Come inviare il 730 online

Quando hai terminato il controllo:

  1. Vai alla sezione di riepilogo.
  2. Controlla il risultato della dichiarazione.
  3. Verifica se sei a credito, a debito o a saldo zero.
  4. Controlla il sostituto d’imposta o la scelta “senza sostituto”.
  5. Inserisci o verifica l’IBAN se necessario.
  6. Conferma l’invio.
  7. Scarica e conserva la ricevuta.

La ricevuta è fondamentale perché dimostra che la dichiarazione è stata trasmessa correttamente. Salvala in PDF e conservala insieme alla copia della dichiarazione.

Come compilare e inviare il modello Redditi PF online

Il modello Redditi PF online è più completo rispetto al 730 e può richiedere più attenzione. Dopo l’accesso all’area riservata, puoi visualizzare il modello precompilato e modificare i quadri necessari.

I passaggi principali sono:

  1. Accedi al portale della dichiarazione precompilata.
  2. Scegli il modello Redditi PF.
  3. Controlla i dati anagrafici.
  4. Verifica i redditi presenti.
  5. Compila o correggi i quadri necessari.
  6. Controlla oneri, spese, crediti e acconti.
  7. Verifica il prospetto di liquidazione.
  8. Genera eventuali F24.
  9. Invia la dichiarazione.
  10. Scarica ricevuta e copia del modello inviato.

Il modello Redditi PF può includere sezioni che non sono presenti nel 730 o che richiedono maggiore precisione. Se non sai quale quadro compilare, non procedere a caso: un errore potrebbe comportare imposte non corrette, sanzioni o comunicazioni successive da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Come pagare se dalla dichiarazione risulta un debito

Se dalla dichiarazione risulta un importo da pagare, il sistema indica le imposte dovute.

Nel caso del 730 con sostituto d’imposta, l’importo viene generalmente trattenuto in busta paga o sulla pensione. Nel caso del 730 senza sostituto o del modello Redditi PF, il pagamento avviene tramite modello F24.

Dal portale puoi consultare gli importi da versare e, in molti casi, predisporre il modello F24 già compilato. Prima del pagamento controlla sempre:

  • importo dovuto;
  • codice tributo;
  • anno di riferimento;
  • eventuali rate;
  • scadenza;
  • conto corrente usato per il pagamento.

Link utile: versamento F24 dalla precompilata

Come ricevere il rimborso

Se dalla dichiarazione risulta un credito, puoi ricevere un rimborso.

Con il 730 e sostituto d’imposta, il rimborso può arrivare direttamente in busta paga o sulla pensione. Con il 730 senza sostituto o con il modello Redditi PF, il rimborso può essere erogato dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato.

Per velocizzare l’accredito, è utile comunicare un IBAN intestato o cointestato al contribuente.

Link utile: come comunicare l’IBAN all’Agenzia delle Entrate

Cosa fare dopo l’invio della dichiarazione

Dopo aver inviato la dichiarazione online, non chiudere semplicemente il sito. Devi controllare che l’invio sia andato a buon fine.

Ecco cosa fare:

  • scarica la ricevuta di presentazione;
  • salva una copia della dichiarazione inviata;
  • conserva i documenti usati per la compilazione;
  • controlla eventuali comunicazioni nell’area riservata;
  • verifica l’esito di eventuali F24 o rimborsi;
  • annota le scadenze successive, come eventuali acconti.

È consigliabile creare una cartella sul computer o sul cloud chiamata, ad esempio, “Dichiarazione redditi 2026”, dove inserire PDF, ricevute, F24 e documenti fiscali.

Si può annullare una dichiarazione già inviata?

Sì, in alcuni casi il 730 già inviato può essere annullato tramite l’applicazione web, ma l’annullamento è consentito una sola volta ed entro una finestra temporale precisa. Dopo l’annullamento, devi inviare una nuova dichiarazione corretta.

Se ti accorgi di un errore dopo la scadenza o quando non puoi più annullare l’invio, potresti dover presentare un modello correttivo o integrativo. In questi casi è meglio verificare attentamente le istruzioni ufficiali o rivolgersi a un professionista.

Errori comuni da evitare

Quando si compila la dichiarazione dei redditi online, gli errori più frequenti sono:

  • inviare senza controllare i dati precompilati;
  • dimenticare spese detraibili non presenti nel sistema;
  • indicare un sostituto d’imposta errato;
  • non aggiornare i familiari a carico;
  • inserire due volte la stessa spesa;
  • non conservare ricevute e documenti;
  • ignorare il risultato finale della dichiarazione;
  • dimenticare il pagamento dell’F24;
  • non scaricare la ricevuta di invio.

Un errore apparentemente piccolo può cambiare il risultato finale, trasformando un rimborso in un debito o causando comunicazioni successive dell’Agenzia delle Entrate.

Pro tip: fai un controllo in tre fasi

Un metodo semplice per evitare errori è usare un controllo in tre fasi.

Prima fase: controlla i dati personali, il sostituto d’imposta e i familiari a carico.

Seconda fase: verifica redditi, spese sanitarie, mutui, assicurazioni, istruzione, bonus casa e altri oneri.

Terza fase: controlla il risultato finale, scarica l’anteprima della dichiarazione e solo dopo procedi all’invio.

Non inviare mai la dichiarazione appena aperta solo perché è “precompilata”. Precompilata non significa automaticamente perfetta: significa che molti dati sono già stati caricati, ma la responsabilità del controllo resta del contribuente.

Quando conviene rivolgersi a un CAF o a un commercialista

La dichiarazione online è comoda, ma non sempre è la scelta migliore per chi non ha esperienza.

Conviene chiedere aiuto se:

  • hai cambiato più lavori durante l’anno;
  • hai avuto più Certificazioni Uniche;
  • hai comprato o venduto casa;
  • hai spese di ristrutturazione o bonus edilizi;
  • hai redditi esteri;
  • hai investimenti o conti all’estero;
  • hai criptovalute da dichiarare;
  • hai partita IVA;
  • hai ricevuto comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate;
  • non capisci se usare 730 o Redditi PF.

Pagare un’assistenza professionale può essere utile quando la situazione è complessa o quando non sei sicuro di come compilare una sezione.

Guide utili sullo stesso argomento

Conclusione

Compilare e inviare la dichiarazione dei redditi online è oggi molto più semplice rispetto al passato, soprattutto grazie al 730 precompilato e alla modalità semplificata. Il punto fondamentale è non avere fretta: accedi al portale, controlla ogni sezione, verifica spese e redditi, guarda il risultato finale e solo dopo procedi con l’invio.

Se la tua situazione è semplice, puoi gestire tutto in autonomia dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Se invece hai dubbi, più redditi, partita IVA, bonus casa o investimenti particolari, chiedere supporto a un CAF o a un professionista può evitarti errori costosi.

Ora che sai come funziona, accedi alla tua dichiarazione precompilata, controlla i dati e prepara l’invio online in modo sicuro e consapevole.

FAQ sulla dichiarazione dei redditi online

Come si fa la dichiarazione dei redditi online?

Per fare la dichiarazione dei redditi online devi accedere al portale della dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS, controllare i dati presenti, modificarli se necessario e inviare il modello 730 o Redditi PF direttamente dal sito.

È obbligatorio modificare il 730 precompilato?

No. Se tutti i dati sono corretti, puoi accettare e inviare il 730 precompilato senza modifiche. Prima dell’invio, però, è importante controllare redditi, spese, familiari a carico, sostituto d’imposta e IBAN.

Qual è la scadenza per inviare il 730 online nel 2026?

La scadenza per inviare il modello 730 online nel 2026 è il 30 settembre 2026. È consigliabile non aspettare gli ultimi giorni, così hai tempo per controllare i dati e correggere eventuali errori.

Qual è la scadenza per inviare il modello Redditi PF online nel 2026?

Il modello Redditi Persone Fisiche 2026 può essere inviato online entro il 2 novembre 2026. Questo modello è usato soprattutto da chi non può presentare il 730 o ha situazioni fiscali più complesse.

Posso fare la dichiarazione dei redditi online da smartphone?

Sì, puoi accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate anche da smartphone o tablet. Tuttavia, per controllare meglio documenti, quadri fiscali e ricevute, è spesso più comodo usare un computer.

Cosa succede se sbaglio a inviare la dichiarazione?

Se ti accorgi subito dell’errore, in alcuni casi puoi annullare il 730 già inviato e presentarne uno nuovo entro i termini previsti. Se non è più possibile annullarlo, potrebbe essere necessario inviare una dichiarazione correttiva o integrativa.

Devo conservare le ricevute se uso la dichiarazione precompilata?

Sì. È sempre consigliabile conservare ricevute, fatture, scontrini parlanti, F24 e documenti fiscali usati per la compilazione. Possono essere utili in caso di controlli o richieste di chiarimento.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

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