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Come delegare lo SPID per anziani: guida INPS

Delegare lo SPID per anziani significa autorizzare una persona di fiducia ad accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, senza consegnare password, codici o telefono personale. Oggi la procedura è già disponibile per i servizi INPS, mentre la piattaforma unica nazionale sarà rilasciata progressivamente dal 15 ottobre 2026.

Molti anziani hanno difficoltà a usare SPID, CIE o app di autenticazione: password da ricordare, codici OTP da confermare, smartphone non sempre aggiornati e procedure online poco immediate possono diventare un ostacolo reale. Per questo motivo esiste la delega dell’identità digitale, uno strumento pensato per permettere a un familiare, un figlio, un nipote o un’altra persona fidata di operare per conto dell’anziano in modo regolare e tracciato.

È importante chiarire subito un punto: delegare lo SPID non significa dare a qualcuno le proprie credenziali SPID. Non bisogna mai comunicare password, codici temporanei, PIN o dati di accesso. La procedura corretta è la delega ufficiale, registrata presso l’ente o tramite la piattaforma prevista dalla normativa.

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In questa guida vedremo come funziona la delega SPID per anziani, come richiederla per i servizi INPS, quali documenti servono, cosa fare se l’anziano non può recarsi allo sportello e quali novità arriveranno con la piattaforma nazionale delle deleghe digitali.

Che cosa significa delegare lo SPID per un anziano

Quando si parla di “delega SPID per anziani”, nella pratica si fa riferimento alla delega dell’identità digitale. Questo sistema consente a una persona autorizzata, chiamata delegato, di accedere ad alcuni servizi online per conto di un’altra persona, chiamata delegante.

Nel caso più comune:

  • il delegante è l’anziano;
  • il delegato è un figlio, un familiare o una persona di fiducia;
  • il delegato usa il proprio SPID, CIE o CNS;
  • dopo l’accesso sceglie di operare per conto dell’anziano, se la delega è registrata.

Questo passaggio è fondamentale: il delegato non usa lo SPID dell’anziano, ma entra con la propria identità digitale. In questo modo l’accesso è più sicuro, perché le operazioni vengono tracciate e collegate alla persona che le ha effettuate.

A cosa serve la delega SPID per anziani

La delega è utile quando una persona anziana deve gestire pratiche online ma non riesce a farlo in autonomia. Può servire, ad esempio, per consultare servizi previdenziali, presentare domande, scaricare documenti o controllare comunicazioni ufficiali.

Nel caso dei servizi INPS, la delega può essere usata per attività come:

  • consultare il cedolino della pensione;
  • accedere al fascicolo previdenziale;
  • controllare comunicazioni INPS;
  • presentare o seguire pratiche online;
  • scaricare certificazioni e documenti;
  • gestire richieste presso gli sportelli dell’Istituto, quando previsto.

Per iniziare dalla pagina ufficiale, puoi consultare il servizio INPS dedicato alla Delega dell’identità digitale per accedere ai servizi online.

Delegare lo SPID non vuol dire condividere password

Uno degli errori più comuni è pensare che basti dare username, password SPID e codice OTP a un figlio o a un familiare. Questa pratica è sconsigliata e può creare problemi di sicurezza.

Le credenziali SPID sono personali. Condividerle significa permettere a un’altra persona di entrare nei servizi online come se fosse il titolare, senza una distinzione chiara tra chi ha effettuato davvero l’operazione.

La delega ufficiale, invece, permette di:

  • mantenere separate le identità digitali;
  • far accedere il delegato con le sue credenziali;
  • sapere chi ha operato per conto dell’anziano;
  • revocare la delega quando non serve più;
  • ridurre il rischio di uso improprio dei dati personali.

La regola da ricordare è semplice: mai consegnare password SPID, PIN CIE, codici OTP o telefono personale. Bisogna usare la procedura di delega prevista dall’ente.

Come funziona la delega SPID per anziani all’INPS

Al momento, il caso più concreto e già utilizzabile riguarda l’INPS. L’Istituto consente di delegare una persona di fiducia per accedere ai servizi online e per alcune richieste presso gli sportelli.

La delega INPS può essere richiesta in diversi modi:

  1. online, se l’anziano riesce ad accedere alla propria area MyINPS;
  2. presso uno sportello INPS;
  3. tramite delegato, se l’anziano è impossibilitato a recarsi presso la sede per motivi di salute;
  4. tramite videochiamata, per soggetti fragili in specifiche condizioni;
  5. tramite tutore, curatore o amministratore di sostegno, se esiste una rappresentanza legale.

La scelta dipende dalla situazione dell’anziano. Se riesce ancora ad accedere con SPID, CIE o CNS, la via online è la più rapida. Se invece non riesce a usare strumenti digitali, può essere più semplice prenotare un appuntamento presso una sede INPS.

Come richiedere la delega INPS online

La delega online è utile quando l’anziano possiede già SPID, CIE o CNS e riesce ad accedere alla propria area riservata almeno una volta.

I passaggi generali sono questi:

  1. entrare nel sito ufficiale INPS;
  2. accedere all’area personale MyINPS con SPID, CIE o CNS;
  3. cercare la sezione “Deleghe identità digitali”;
  4. scegliere l’opzione per inserire una nuova delega;
  5. indicare i dati della persona che si vuole delegare;
  6. confermare la richiesta;
  7. attendere l’attivazione della delega secondo le istruzioni mostrate dal portale.

Una volta registrata, la delega online risulta attiva secondo le regole previste dal servizio INPS. È bene controllare sempre nella propria area personale eventuali messaggi, notifiche o conferme.

Questa procedura è consigliata se l’anziano è ancora in grado di fare l’accesso, magari con l’aiuto fisico di un familiare vicino, ma mantenendo il controllo diretto dell’operazione.

Come richiedere la delega presso uno sportello INPS

Se l’anziano non riesce a usare il computer o lo smartphone, può richiedere la delega presso una sede territoriale INPS. In questo caso è necessario presentarsi allo sportello con la documentazione richiesta.

In genere servono:

  • modulo di richiesta della delega;
  • documento di riconoscimento del delegante, cioè l’anziano;
  • dati della persona da delegare;
  • eventuali altri documenti richiesti dalla sede o dalla situazione specifica.

Il modulo principale è il modello AA08, disponibile nella pagina ufficiale INPS: Richiesta di registrazione delega dell’identità digitale.

Prima di andare in sede è consigliabile prenotare un appuntamento e verificare sul sito INPS la documentazione aggiornata. Gli sportelli possono lavorare solo su prenotazione o con modalità organizzative diverse in base alla sede.

Cosa fare se l’anziano non può andare all’INPS

Può capitare che la persona anziana sia allettata, ricoverata o impossibilitata a recarsi fisicamente presso una sede INPS per motivi di salute. In questi casi esiste una procedura dedicata.

Il modulo da consultare è il modello AA09, disponibile qui: Richiesta di registrazione delega per impossibilitati a recarsi presso la sede INPS.

In questa situazione possono essere richiesti:

  • modulo AA09 compilato;
  • documento di identità dell’anziano;
  • documento di identità del delegato;
  • attestazione sanitaria prodotta da un medico del Servizio Sanitario Nazionale;
  • eventuali copie dei documenti richiesti dall’Istituto.

Questa procedura è pensata proprio per chi non può presentarsi personalmente. È importante compilare i moduli con attenzione e verificare che i documenti siano leggibili e aggiornati.

Delega tramite videochiamata per soggetti fragili

Per i soggetti più fragili, l’INPS prevede anche una modalità di registrazione della delega tramite videochiamata. Questa soluzione può essere utile quando l’anziano non riesce a recarsi allo sportello ma può comunque partecipare a una videochiamata, comprendere la procedura ed esprimere chiaramente la propria volontà.

Per usare questa modalità di solito servono:

  • presenza contemporanea di delegante e delegato;
  • documento di identità dell’anziano;
  • documento di identità del delegato;
  • connessione Internet stabile;
  • dispositivo con videocamera e microfono;
  • capacità dell’anziano di interagire e confermare la propria volontà.

La videochiamata non è una semplice chiamata informale: serve a verificare identità e volontà della persona che conferisce la delega. Per questo motivo l’anziano deve essere presente e consapevole durante la procedura.

Delega per tutori, curatori e amministratori di sostegno

Se l’anziano è rappresentato da un tutore, curatore o amministratore di sostegno, la procedura è diversa da quella della semplice delega a una persona di fiducia.

In questi casi bisogna usare il modulo AA10: Richiesta di registrazione delega per tutori, curatori e amministratori di sostegno.

La documentazione può includere:

  • modulo AA10 compilato;
  • documento di identità del richiedente;
  • documento di identità della persona tutelata;
  • autocertificazione o copia del provvedimento di nomina del giudice;
  • eventuali documenti integrativi richiesti dall’INPS.

Questa procedura è utile quando non si tratta solo di aiutare un genitore anziano, ma di esercitare diritti per conto di una persona sottoposta a una forma di tutela prevista dalla legge.

Cosa cambia con la piattaforma nazionale delle deleghe digitali

Nel 2026 è stata disciplinata la Piattaforma di gestione deleghe, pensata per rendere più semplice e uniforme l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione tramite delega.

La novità più importante è che la delega non sarà più limitata a singole procedure di singoli enti, ma potrà essere gestita attraverso un sistema nazionale. Il portale indicato dal decreto è deleghedigitali.gov.it.

Il rilascio dei servizi è previsto in modo progressivo a partire dal 15 ottobre 2026. Questo significa che, fino alla piena disponibilità della piattaforma e all’integrazione dei vari servizi pubblici, per molte pratiche bisognerà continuare a seguire le procedure già attive presso i singoli enti, come quella INPS.

Secondo le regole previste, la delega nazionale potrà consentire a un cittadino iscritto all’ANPR di delegare l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione a non più di due persone. Il delegato dovrà essere a sua volta iscritto all’ANPR e possedere un’identità digitale valida, come SPID o CIE.

Quanto dura la delega digitale

La durata della delega nazionale non potrà superare due anni. Il delegante potrà revocarla quando necessario, tramite il portale o recandosi presso il Comune di residenza, secondo le modalità previste.

Questa è una differenza importante rispetto a una semplice “autorizzazione verbale” data a un familiare. La delega digitale ufficiale ha:

  • una data di inizio;
  • una durata definita;
  • regole di utilizzo;
  • possibilità di revoca;
  • controlli sull’accesso.

Per un anziano, questo significa poter affidare la gestione digitale a una persona fidata senza perdere completamente il controllo sulla propria identità e sui propri dati.

Chi può essere delegato

Il delegato deve essere una persona di fiducia. Può essere, ad esempio:

  • un figlio;
  • una figlia;
  • un nipote;
  • il coniuge;
  • un altro familiare;
  • una persona vicina che aiuta l’anziano nella gestione delle pratiche.

Il delegato deve avere una propria identità digitale, come SPID o CIE, perché dovrà accedere con le sue credenziali personali.

Non bisogna scegliere una persona solo perché “sa usare il computer”. La delega permette di accedere a dati delicati e, in alcuni casi, di presentare richieste o modificare informazioni. Meglio scegliere qualcuno di affidabile, disponibile e capace di spiegare all’anziano le operazioni effettuate.

Documenti da preparare prima della richiesta

Prima di iniziare la procedura, è utile preparare una piccola cartellina con i documenti necessari.

Per una delega ordinaria INPS possono servire:

  • documento di identità dell’anziano;
  • codice fiscale dell’anziano;
  • documento di identità del delegato;
  • codice fiscale del delegato;
  • modulo INPS corretto;
  • eventuale recapito email o numero di telefono;
  • eventuale certificazione sanitaria, se l’anziano non può recarsi in sede;
  • eventuale provvedimento di nomina, se il richiedente è tutore, curatore o amministratore di sostegno.

Controlla sempre che i documenti siano validi. Un documento scaduto può rallentare la pratica o impedire la registrazione della delega.

Errori da evitare

Quando si aiuta una persona anziana con SPID o servizi online, è facile commettere errori in buona fede. Ecco quelli più importanti da evitare:

  • usare lo SPID dell’anziano come se fosse il proprio;
  • salvare password e codici OTP su fogli visibili o chat non sicure;
  • installare app di accesso su telefoni di altre persone senza controllo;
  • delegare una persona poco affidabile;
  • non revocare la delega quando non serve più;
  • compilare moduli non aggiornati scaricati da siti non ufficiali;
  • confondere la delega INPS con la futura piattaforma nazionale.

Per ridurre i rischi, usa sempre pagine ufficiali come INPS, SPID e Carta di Identità Elettronica.

Pro tip: crea una lista delle operazioni fatte per l’anziano

Un consiglio pratico è tenere un piccolo registro delle operazioni effettuate per conto dell’anziano. Non serve nulla di complesso: può bastare un foglio o un file sul computer.

Per ogni operazione puoi annotare:

  • data;
  • servizio usato;
  • pratica consultata o inviata;
  • eventuale ricevuta scaricata;
  • prossima scadenza;
  • nome della persona che ha effettuato l’accesso.

Questo aiuta a mantenere trasparenza, evitare dimenticanze e spiegare all’anziano cosa è stato fatto. È una buona abitudine soprattutto quando più familiari si occupano della stessa persona.

Quando conviene fare la delega SPID per anziani

La delega conviene quando l’anziano non riesce più a gestire in autonomia i servizi digitali, ma deve comunque accedere a pratiche importanti. È particolarmente utile se la persona deve consultare spesso documenti INPS, pensione, certificazioni o comunicazioni online.

Conviene anche quando l’anziano non usa smartphone, non ricorda le password o rischia di cadere in truffe online. In questi casi, avere un delegato ufficiale è più sicuro che affidarsi a soluzioni improvvisate.

Differenza tra delega INPS e piattaforma nazionale

La delega INPS serve per operare nei servizi INPS. È già disponibile e può essere richiesta secondo le modalità previste dall’Istituto.

La piattaforma nazionale delle deleghe digitali, invece, è pensata per rendere la delega valida su più servizi online della Pubblica Amministrazione, quando i servizi saranno integrati. Il rilascio è progressivo dal 15 ottobre 2026.

In pratica:

  • se devi aiutare un anziano con pensione, cedolino o fascicolo previdenziale, oggi devi seguire la procedura INPS;
  • se vuoi una delega più ampia per servizi PA, bisognerà seguire l’evoluzione della piattaforma nazionale;
  • fino alla piena operatività del nuovo sistema, ogni ente può avere procedure specifiche.

Procedura aggiornata e controlli pratici

Questa revisione aggiunge controlli pratici dedicati a “Come delegare lo SPID per anziani”. Usa soltanto strumenti ufficiali, verifica ogni risultato prima di modificare altri dati o impostazioni e crea un backup quando la procedura coinvolge file o account importanti.

Passaggi consigliati

  1. Controlla di usare l’ultima versione dell’app o del servizio.
  2. Verifica account, dispositivo e prerequisiti indicati nella guida.
  3. Esegui i passaggi uno alla volta senza modificare più impostazioni insieme.
  4. Controlla subito il risultato con una prova semplice.
  5. Se il risultato cambia, consulta la documentazione ufficiale prima di proseguire.

Verifica ufficiale: Portale ufficiale SPID.

Guide utili sullo stesso argomento

Conclusione

Delegare lo SPID per anziani è una soluzione utile per aiutare genitori, nonni o familiari che hanno difficoltà con i servizi digitali. La cosa più importante è non condividere mai password e codici personali, ma usare le procedure ufficiali di delega.

Per i servizi INPS la delega è già disponibile e può essere richiesta online, allo sportello, tramite videochiamata o con moduli specifici in base alla situazione. Dal 15 ottobre 2026, invece, la piattaforma nazionale delle deleghe digitali renderà progressivamente più semplice l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione per conto di una persona anziana.

Se devi aiutare un familiare, il primo passo è semplice: visita il sito ufficiale INPS, scarica il modulo corretto e scegli la procedura più adatta alla sua situazione.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

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