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Calcolo contributi INPS artigiani e commercianti 2026

Per calcolare i contributi INPS di artigiani e commercianti nel 2026 è possibile utilizzare il nuovo simulatore ufficiale INPS, disponibile gratuitamente online e utilizzabile senza SPID o altre credenziali. Inserendo attività, reddito, mesi di iscrizione ed eventuali collaboratori si ottiene una stima dei contributi previdenziali dovuti.

Calcolare in anticipo quanto bisognerà versare all’INPS è particolarmente utile per chi sta pensando di aprire un’attività artigiana o commerciale, ma anche per capire quanto incidono i contributi sui costi complessivi dell’attività.

Dal 3 luglio 2026 l’INPS ha semplificato questa operazione mettendo online il Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti, uno strumento gratuito che permette di effettuare una simulazione senza accedere a MyINPS.

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Vediamo quindi come funziona il calcolo dei contributi INPS per artigiani e commercianti nel 2026, quali sono le aliquote e soprattutto come utilizzare il nuovo simulatore passo dopo passo.

Nuovo simulatore INPS per artigiani e commercianti

Il nuovo servizio INPS è pensato soprattutto per chi vuole conoscere indicativamente l’importo dei contributi prima dell’iscrizione alla Gestione Artigiani o alla Gestione Commercianti.

La caratteristica più interessante è che il servizio è ad accesso libero e anonimo: non è necessario autenticarsi con:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Il simulatore ufficiale è disponibile nella pagina:

Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti INPS

In alternativa è possibile partire dalla scheda ufficiale del servizio sul sito INPS.

Il sistema guida l’utente nell’inserimento dei dati e restituisce alla fine una simulazione dell’importo dovuto. Il risultato è però indicativo e non ha valore certificativo. Inoltre non comprende eventuali sanzioni e oneri accessori.

Chi può usare il simulatore INPS

Lo strumento è destinato principalmente alle persone interessate all’iscrizione alle Gestioni previdenziali INPS degli:

  • artigiani;
  • commercianti;
  • titolari d’impresa;
  • soggetti che prevedono la presenza di collaboratori nell’attività.

Può essere particolarmente utile, ad esempio, a chi vuole aprire un negozio, un’attività artigianale oppure un’altra attività per la quale è prevista l’iscrizione alla relativa Gestione INPS.

Prima di iniziare un’attività è infatti importante non considerare soltanto tasse, commercialista e costi operativi: anche i contributi previdenziali INPS rappresentano una spesa significativa.

Come calcolare i contributi INPS artigiani e commercianti online

Utilizzare il nuovo simulatore è abbastanza semplice anche per chi non ha particolare dimestichezza con il sito INPS.

1. Apri il simulatore INPS

Collegati al:

Simulatore contributi artigiani e commercianti

Non è necessario effettuare il login.

Si apre direttamente la procedura guidata.

2. Inserisci la data di nascita

Nella prima schermata viene richiesto di inserire la data di nascita del titolare dell’impresa.

La data è importante perché alcune agevolazioni contributive possono dipendere anche dalle caratteristiche anagrafiche del soggetto.

Inserisci quindi giorno, mese e anno e premi il pulsante per continuare.

3. Inserisci i dati dell’impresa

Nei passaggi successivi il simulatore richiede le informazioni necessarie per stabilire quale contribuzione applicare.

La procedura permette di tenere conto, tra gli altri elementi, della Gestione previdenziale e del regime contributivo applicabile.

INPS indica espressamente che la simulazione può considerare diversi regimi, compresi:

  • regime ordinario;
  • regime forfettario;
  • pensionati con più di 65 anni aventi diritto alla specifica riduzione contributiva.

È quindi importante rispondere correttamente alle domande visualizzate.

4. Indica il reddito

Uno dei dati principali è il reddito sul quale effettuare la simulazione.

Questo valore è fondamentale perché per artigiani e commercianti esiste un sistema composto, in linea generale, da:

  1. contributi calcolati sul minimale di reddito;
  2. contributi aggiuntivi sulla quota di reddito che supera il minimale.

Per il 2026 il minimale di reddito è pari a 18.808 euro.

Ciò significa che l’iscritto può essere tenuto a versare una contribuzione minima anche quando il reddito effettivamente prodotto è inferiore a questa soglia, salvo regimi o agevolazioni specifiche applicabili alla sua posizione.

5. Specifica i mesi di attività

Il simulatore permette anche di inserire i mesi di riferimento.

Questa possibilità è particolarmente importante quando l’attività non copre l’intero anno.

Ad esempio, chi avvia l’impresa nel corso del 2026 potrebbe avere una situazione differente rispetto a chi è iscritto alla Gestione INPS dal 1° gennaio al 31 dicembre.

INPS utilizza queste informazioni per rendere la simulazione più aderente alla situazione indicata dall’utente.

6. Inserisci eventuali collaboratori

Se nell’attività sono presenti collaboratori, il simulatore permette di indicarne anche il numero.

Questo passaggio è importante perché la presenza di coadiuvanti o coadiutori può modificare il totale della contribuzione da versare.

È quindi consigliabile non limitarsi a effettuare il calcolo per il solo titolare quando si prevede che nell’impresa lavoreranno stabilmente anche familiari o altri soggetti da iscrivere alla Gestione.

Prima del calcolo finale viene mostrato un riepilogo delle informazioni inserite.

Controlla attentamente soprattutto:

  • Gestione scelta;
  • data di nascita;
  • periodo dell’attività;
  • reddito;
  • eventuale regime contributivo;
  • presenza di collaboratori.

Un dato inserito in modo errato può naturalmente produrre un risultato non attendibile.

8. Visualizza il calcolo dei contributi

Terminata la procedura, il simulatore restituisce la stima dei contributi INPS dovuti sulla base delle risposte fornite.

Bisogna però ricordare che il risultato non rappresenta una comunicazione ufficiale dell’INPS e non certifica l’importo che dovrà effettivamente essere versato.

Aliquote INPS artigiani e commercianti 2026

Per il 2026 l’INPS ha confermato aliquote differenti tra le due principali Gestioni.

Le aliquote indicate dall’Istituto sono:

  • artigiani: 24%;
  • commercianti: 24,48%.

Per i commercianti lo 0,48% aggiuntivo è collegato al finanziamento dell’indennizzo previsto in caso di cessazione definitiva dell’attività commerciale.

È inoltre previsto il contributo per le prestazioni di maternità pari a 0,62 euro al mese.

Come funziona il minimale INPS nel 2026

Uno degli aspetti che genera più confusione riguarda il cosiddetto minimale di reddito.

Nel 2026 è fissato a 18.808 euro.

Non bisogna interpretarlo come una soglia sotto la quale non si pagano contributi.

Per gli iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti funziona sostanzialmente al contrario: il minimale costituisce la base sulla quale viene determinata la contribuzione minima obbligatoria, salvo particolari riduzioni o situazioni previste dalla normativa.

Solo quando il reddito supera il minimale entrano in gioco anche i contributi sulla parte eccedente.

Un esempio semplice

Immaginiamo un artigiano soggetto al regime contributivo ordinario.

L’aliquota ordinaria del 2026 è del 24% e il minimale è di 18.808 euro.

Considerando solamente la componente percentuale:

18.808 × 24% = 4.513,92 euro

A questo importo devono essere considerate le ulteriori componenti previste, come il contributo di maternità.

Per un commerciante, l’aliquota ordinaria è invece del 24,48%, per cui la contribuzione risulta leggermente superiore.

L’esempio serve esclusivamente a capire il meccanismo: per sapere quanto si dovrà effettivamente versare bisogna considerare tutte le caratteristiche della posizione contributiva.

Cosa succede se il reddito supera il minimale

Se il reddito dell’attività supera 18.808 euro, sulla quota eccedente vengono calcolati ulteriori contributi.

Nel 2026, inoltre, per le fasce di reddito previste dalla normativa può essere applicato l’incremento di un punto percentuale oltre la relativa soglia contributiva.

Esiste anche un massimale di reddito imponibile. Per i soggetti ai quali si applica il massimale previsto dalla legge n. 335/1995, nel 2026 questo arriva a 122.295 euro. La situazione può però cambiare in base all’anzianità contributiva e alla posizione del singolo iscritto.

È proprio per evitare calcoli manuali troppo semplicistici che il simulatore INPS può risultare particolarmente comodo.

Quando si pagano i contributi INPS nel 2026

I contributi calcolati sul minimale vengono normalmente suddivisi in quattro rate.

Per il 2026 le scadenze indicate dall’INPS per il contributo minimo obbligatorio sono:

  • 18 maggio 2026;
  • 20 agosto 2026;
  • 17 novembre 2026;
  • 16 febbraio 2027.

La seconda rata del 2026, quindi, scade il 20 agosto 2026.

Per la contribuzione dovuta sulla parte di reddito superiore al minimale vengono invece seguite le scadenze collegate ai versamenti fiscali.

Per saldo 2025 e primo acconto 2026, l’INPS ha indicato il 30 giugno 2026 come scadenza ordinaria e la possibilità prevista dalla normativa di effettuare determinati versamenti entro il 30 luglio; il secondo acconto 2026 è previsto entro il 30 novembre 2026.

Come pagare i contributi INPS

I contributi di artigiani e commercianti vengono versati tramite modello F24.

Chi è già iscritto può controllare la propria situazione attraverso il:

Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti INPS

Il Cassetto consente di consultare la posizione contributiva e verificare la propria situazione nei confronti dell’INPS.

Simulatore INPS e regime forfettario

Un altro aspetto interessante del nuovo servizio è la possibilità di considerare il regime contributivo agevolato collegato al regime forfettario.

Non bisogna confondere però:

  • regime fiscale forfettario;
  • regime contributivo agevolato INPS.

Essere fiscalmente in regime forfettario non significa automaticamente avere una riduzione dei contributi: deve essere applicabile e richiesta la specifica agevolazione contributiva prevista per artigiani e commercianti.

Il simulatore consente comunque di prendere in considerazione questo regime nella stima.

INPS precisa inoltre che l’adesione al regime agevolato può avere conseguenze anche sull’accredito contributivo: in determinate situazioni il numero di mesi accreditati ai fini pensionistici può risultare inferiore.

Il risultato del simulatore INPS è definitivo?

No.

È uno dei punti più importanti da conoscere.

L’INPS specifica chiaramente che i risultati:

  • sono anonimi;
  • dipendono dai dati inseriti dall’utente;
  • hanno valore indicativo;
  • non hanno valore certificativo;
  • non costituiscono un diritto;
  • possono non coincidere esattamente con la situazione contributiva effettiva.

Di conseguenza, il simulatore è ottimo per effettuare una stima preventiva dei contributi, ma non deve essere considerato un sostituto del calcolo ufficiale dell’INPS o della consulenza di un commercialista, patronato o professionista.

Pro tip: usalo prima di aprire la Partita IVA

Il nuovo simulatore può essere particolarmente utile prima di avviare un’attività.

Se stai valutando l’apertura di un negozio o di un’attività artigianale, prova a effettuare più simulazioni utilizzando diversi livelli di reddito.

Ad esempio puoi provare con:

  • 15.000 euro;
  • 25.000 euro;
  • 40.000 euro;
  • 60.000 euro.

In questo modo puoi avere un’idea più concreta di come potrebbe cambiare il peso della contribuzione INPS al crescere del reddito.

Ricorda soprattutto che per artigiani e commercianti il meccanismo del minimale rende importante considerare i contributi previdenziali già nel budget iniziale dell’attività.

Domande frequenti sul calcolo contributi INPS artigiani e commercianti

Il simulatore contributi INPS è gratuito?

Sì. Il nuovo Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti messo a disposizione dall’INPS è gratuito e può essere utilizzato online.

Serve lo SPID per utilizzare il simulatore?

No. Il servizio è ad accesso libero e anonimo, quindi non è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS.

Qual è il minimale INPS per artigiani e commercianti nel 2026?

Il minimale di reddito utilizzato nel 2026 è pari a 18.808 euro.

Qual è l’aliquota INPS per gli artigiani nel 2026?

Per il 2026 l’aliquota contributiva ordinaria indicata dall’INPS per gli artigiani è pari al 24%.

Qual è l’aliquota INPS per i commercianti nel 2026?

Per i commercianti l’aliquota è pari al 24,48%, comprensiva dello 0,48% destinato al finanziamento dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale.

Posso calcolare i contributi se sono in regime forfettario?

Sì. Il simulatore INPS consente di considerare anche il regime contributivo forfettario/agevolato previsto per gli aventi diritto.

Il risultato del simulatore è quello che dovrò realmente pagare?

Non necessariamente. L’INPS precisa che il risultato ha carattere indicativo e non certificativo. La cifra effettivamente dovuta dipende dalla situazione contributiva reale del soggetto.

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Conclusione

Con il nuovo Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti, disponibile dal luglio 2026, capire quanto potrebbe costare l’iscrizione all’INPS è diventato molto più semplice.

Non servono SPID o altre credenziali: basta accedere al servizio, inserire le informazioni richieste su titolare, impresa, reddito, periodo di attività ed eventuali collaboratori e completare la procedura.

È uno strumento particolarmente utile per chi sta pensando di aprire un’attività e vuole avere una prima idea dei costi previdenziali da sostenere.

Per iniziare puoi accedere direttamente al simulatore ufficiale INPS per artigiani e commercianti e provare il calcolo con i tuoi dati.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

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