Come velocizzare il computer all’accensione

da | Windows, Computer, MacOS

I motivi per cui un PC, sia di sistema operativo Windows, che Mac, è lento nell’avviarsi possono essere diversi, da risolvere : disabilitando i programmi e i servizi in esecuzione automatica, cambiando i software di protezione, deframmentando le partizioni dell’hard disk, o usando strumenti per ottimizzare l’avvio del PC e per aggiornare i componenti hardware del PC.

In questo articolo spiegheremo come velocizzare il computer all’accensione, così da poter risolvere il problema ed avere una partenza adeguata e pronta, magari per effettuare, in tempi brevi, una stampa o controllare qualcosa sul Web o nella posta elettronica.

Spesso la lentezza dell’avvio di un PC è dovuta al software, con dati o processi che ne rallentano il corretto avvio, ma può essere determinato anche dai componenti del computer stesso, che non sono adeguati o mal funzionanti. Nella nostra esposizione prenderemo in esame anche come fare per velocizzare l’avvio del sistema Mac, esponendo alcuni strumenti nativi di macOS, o altre utility esterne.

Come velocizzare il computer Windows all’accensione

Se il nostro è un PC Windows dedicheremo le prossime righe a spiegare alcune soluzioni soprattutto per Windows 11, Windows 10, facendo dei riferimenti, però, anche alle edizioni più datate.

Disabilitare programmi e servizi in esecuzione automatica

L’avvio di Windows può essere influenzato dai software e dai servizi che vengono eseguiti automaticamente: non tanto dal numero di programmi eseguiti (che può essere comunque un fattore influente), ma da quanto questi occupano spazio tra le risorse del computer.

Se il rallentamento è dovuto a un software che abbiamo installato sul PC e non lo usiamo , si può disinstallare, oppure bloccarne l’ esecuzione automatica all’avvio del sistema operativo.

Per farlo su Windows 10/11:

  • premere la combinazione di tasti Ctrl+Maiusc+Esc,
  • oppure Ctrl+Shift+Esc per aprire il pannello di Gestione attività (Task Manager),
  • o fare clic destro sull’icona Start presente sulla barra della applicazioni,
  • nel riquadro che viene mostrato, selezionare la voce Gestione attività,
  • scegliere la scheda Avvio per accedere alla sezione dei software abilitati all’avvio di Windows,
  • individuare il processo sul quale è attiva la dicitura Abilitato nella colonna Stato e, se vogliamo, disattivarlo,
  • farci clic col tasto destro,
  • scegliere la voce Disabilita nel riquadro che visualizziamo.

Per quanto riguarda i servizi, prima di disattivarli, occorre fare attenzione in quanto, alcuni di questi, possono essere essenziali al corretto funzionamento del sistema operativo.

In Gestione attività:

  • selezionare la scheda Servizi,
  • fare clic destro su un qualsiasi elemento dell’elenco,
  • scegliere l’opzione Apri servizi,
  • nella schermata che viene mostrata, individuare il servizio da disattivare all’avvio del sistema,
  • fare clic destro su di esso e selezionare la voce Proprietà,
  • nella nuova schermata, selezionare prima la scheda Generale,
  • impostare alla voce Tipo di avvio l’opzione Manuale scelta consigliata (il servizio si abilita quando serve al processo a cui è collegato),
  • oppure Disabilitato per non consentirne l’avvio.

Cambiare software di protezione

Un altro elemento che può rallentare l’avvio di un PC Windows è il software di protezione installato. Non tutti i software di antivirus sono, infatti, uguali e, in base al computer che abbiamo, possiamo sostituire uno che impiega più risorse di sistema e hardware, con uno più leggero, oppure mantenere la protezione di default di Microsoft nei suoi sistemi operativi (Windows Defender).

Deframmentare le partizioni dell’hard disk

Quando si accende il PC, questo esegue alcune funzionalità interne al sistema, per la preparazione del desktop e delle risorse atte al corretto funzionamento dell’intero sistema operativo. Inoltre, alcuni software, si avviano all’accensione di Windows, utilizzando le risorse per il loro funzionamento.

Un avvio lento può sorgere se i dati presenti nella partizione del hard disk sono frammentati. In questo caso, sia il sistema operativo, sia i programmi che si avviano in automatico, hanno difficoltà ad accedere ai loro dati in tempi brevi, perché sono frammentati.

La deframmentazione è un processo, quindi, valido per migliorare l’avvio di un PC, in quanto permette di eliminare la frammentazione e ottimizzare i tempi di accensione.

Si può, pertanto, avviare la procedura di deframmentazione sull’hard disk del computer per ridurre i tempi di accensione.

Se il nostro PC Windows è munito di un SSD, non è necessaria alcuna deframmentazione, perché queste unità di memoria hanno un loro sistema integrato, per consentire al sistema operativo l’accesso rapido ai dati.

Vediamo come effettuare la deframmentazione sugli hard disk installati sul proprio PC Windows:

  • tramite la funzione Cerca di Windows (annessa alla barra delle applicazioni) digitare deframmenta e ottimizza unità,
  • nei risultati che appariranno a schermo, fare clic sul corrispondente risultato,
  • nella finestra che verrà mostrata, cliccare sulla partizione da analizzare per vedere se sono presenti dati frammentati,
  • premere sul pulsante Analizza,
  • ad analisi completata, fare clic sul pulsante Ottimizza.

Si può anche provvedere a programmare un’ottimizzazione periodica delle partizioni dell’hard disk, in modo tale di essere sicuri di non incorrere in problemi di frammentazione dei dati.

Per farlo:

  • selezionare la partizione dell’HDD,
  • nella sezione Ottimizzazione pianificata, premere sul pulsante Attiva,
  • mettere il segno di spunta nella casella Esegui in base a una pianificazione,
  • selezionare se eseguire la procedura:
  1. Ogni giorno, sconsigliata perché potrebbe rallentare il PC,
  2. Ogni settimana,
  3. Ogni mese,
  • fare clic sul pulsante Ok per confermare.

C’è da dire che esistono anche dei programmi da utilizzare per deframmentare i dati.

Pulire la cartella Prefetch

I file temporanei che ogni volta vengono generati nel PC influiscono sulla velocità di avvio del sistema operativo.

Un discorso a parte meritano i dati temporanei generati nella cartella Prefetch, una cartella che contiene tutte le informazioni per l’esecuzione sia dei software che del sistema operativo.

La cartella Prefetch e la sua funzione sono essenziali affinché Windows possa avviarsi più velocemente.

Svuotare spesso questa cartella, può creare un effetto opposto e, quindi, è utile pulire Prefetch soltanto quando avvengono delle modifiche importanti nel sistema, come un aggiornamento di Windows o la disinstallazione di un software.

Per effettuare la pulizia della cartella Prefetch:

  • aprire Esplora file,
  • abilitare la visualizzazione di file e cartelle nascoste,
  • raggiungere la cartella C:\Windows\Prefetch (cambiando eventualmente il nome della partizione principale se Windows non è installato in C:\),
  • cliccare sul tasto Continua,
  • premere la combinazione di tasti Ctrl+A per selezionare tutti i dati all’interno della cartella,
  • pigiare sul tasto Canc della tastiera, per spostare tutti i file nel Cestino di Windows,
  • svuotare il cestino per liberare spazio nell’unità di memoria.

Strumenti per ottimizzare l’avvio del PC

Un’altra soluzione per tenere il PC ottimizzato è quella di utilizzare PC Manager, uno strumento gratuito di Microsoft che, installato su un PC con Windows 10/11, consente di mantenere perfetto il sistema operativo.

Infatti PC Manager:

  • cancella i dati temporanei del sistema operativo e dei software,
  • consente di terminare i processi e disattivare quelli in esecuzione automatica,
  • permette di avviare rapidamente la ricerca di aggiornamenti di sistema e la scansione di minacce.

Per usare questo tool:

  • effettuane il download dal sito Web ufficiale di Microsoft, premendo sul tasto Download,
  • al termine dello scaricamento del file.exe, farci doppio clic,
  • premere sul tasto , nella schermata che viene mostrata,
  • mettere un segno di spunta sulla casella relativa all’accettazione dei termini di servizio,
  • fare clic sul pulsante Install.

Gli strumenti sulla sicurezza di Windows sono disponibili nella scheda Security in basso.

Usando la scheda Cleanup: premere sul tasto Boost per liberare parte della RAM e cancellare anche i file temporanei.

Nella sezione Startup apps si possono disattivare i processi in esecuzione automatica, già visti in precedenza.

Per una pulizia dei dati temporanei di Windows e dei software installati sul PC, compresa la cartella Prefetch:

  • premere sulla scheda Health check,
  • mettere la spunta sugli elementi da rimuovere,
  • cliccare sul tasto Proceed.

Aggiornare i componenti hardware del PC

Se abbiamo un PC datato, quello visto finora non potrebbe essere efficace. In questo caso, dobbiamo pensare ad una sostituzione del computer, oppure ad un aggiornamento dei componenti hardware.

Per velocizzare il computer all’accensione si possono sostituire il processore, la scheda madre e anche delle RAM.

Componenti hardware più potenti richiederanno anche un alimentatore con più watt.

Un’altra possibilità per ridurre notevolmente i tempi di avvio, in un PC datato, prima di arrivare alla sostituzione vera e propria del computer, può essere quella di cambiare il disco rigido con un SSD.

Come velocizzare il Mac all’accensione

Nel caso di un Mac, vediamo adesso quali accorgimenti da mettere in pratica per riuscire a velocizzarne l’avvio.

Oltre ad alcuni strumenti nativi di macOS, si può impiegare anche CleanMyMac X.

Si tratta di un’utility che consente di velocizzare macOS, ottimizzando alcune impostazioni per:

  • liberare spazio cancellando i file superflui,
  • proteggersi dai malware per macOS.

È gratis fino a 500MB di dati liberati dal disco: per rimuovere questa limitazione, occorre passare alla versione completa a pagamento, inclusa anche in Setapp.

Setapp è un servizio realizzato dalla stessa azienda, che consente di accedere a tante applicazioni per Mac a pagamento. Fornisce l’accesso a una raccolta di software di diversi sviluppatori, oltre 190 app, con un abbonamento a canone mensile fisso.

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