Come ripristinare computer

da | Computer, MacOS, Windows

Il browser per navigare su internet, Microsoft Excel e Microsoft Word, senza dimenticare i Client di posta elettronica, sono i programmi più adoperati da chi usa il proprio computer per il lavoro o per il tempo libero. Un utilizzo ormai così consueto e stabile che mette in crisi ognuno, nel momento in cui, sorge una qualche noia o difetto e la nostra macchina non sembra più funzionare come si deve.

A questo problema, comunque, ci sono delle valide soluzioni ed in questo articolo cercheremo di spiegare come ripristinare il computer e renderlo nuovamente operativo. Il tutto attraverso alcuni strumenti di serie inclusi in Windows e macOS, ma anche con qualche soluzione esterna, in grado di risolvere i problemi di utilizzo del computer diventato lento o con bug continui.

In pratica sarà nostro compito far capire come ripristinare computer Windows, riportando ad uno stato di funzionalità lo stato del computer e ripristinando le impostazioni di Windows. Spiegheremo, inoltre, come risolvere i problemi che si creano all’avvio di Windows, passando poi a vedere la fase di reinstallamento di Windows, attraverso strumenti di serie o strumenti di terze parti, un ultimo sguardo, infine, a come ripristinare computer Mac.

Come ripristinare computer Windows

Per cominciare, vediamo come ripristinare computer Windows, riportandolo indietro nel tempo, o installando una nuova copia del sistema operativo, senza cancellare i file personali.

Come ripristinare lo stato del computer

Se i problemi del computer sono iniziati dopo l’installazione di un nuovo driver di periferica, oppure di un software che non avevamo mai usato prima, si può provare a ripristinare Windows ad uno stato precedente, utilizzando l’utilità di Ripristino configurazione di sistema.

Si tratta di uno strumento esistente in tutte le edizioni di Windows, con il quale è possibile riportare indietro il sistema operativo, eliminando tutti i programmi ed i driver installati in data successiva a quella del ripristino, senza toccare i file e i documenti personali.

Tale l’utility funziona solo se sul computer sono stati creati prima dei punti di ripristino, ossia delle immagine dello stato di Windows realizzate durante particolari momenti.

Il sistema operativo crea, infatti, automaticamente dei punto di ripristino ogni installazione di:

  1. alcuni aggiornamenti,
  2. alcuni programmi,
  3. alcuni driver di periferica.

I punti di ripristino possono, comunque essere creati anche dall’utente.

Se non ci fossero punti di ripristino utilizzabili, oppure se questi sono stati realizzati troppo indietro nel tempo, o dopo il verificarsi del problema per la prima volta, l’utility Ripristino configurazione di sistema, non riuscirà a risolvere i problemi del comuer.

Si può, comunque, provare a ripristinare lo stato del computer a una data precedente, facendo così:

  • aprire il menu Start di Windows e digitare la parola ripristino, all’interno del campo dedicato,
  • cliccare sul primo risultato ricevuto: quello relativo al Pannello di controllo,
  • premere sulla voce Apri Ripristino configurazione di sistema dalla nuova finestra che si apre,
  • cliccare sul pulsante Avanti,
  • selezionare il punto di ripristino al quale riportare il computer, facendo clic sul suo nome.

Per essere certi di effettuare una scelta giusta può essere di aiuto inserire:

  1. la descrizione del punto di ripristino,
  2. la data e l’ora in cui esso è stato realizzato.

Se le soluzioni proposte non sono quelle che vogliamo ottenere:

  • apporre il segno di spunta accanto alla voce Mostra ulteriori punti di ripristino,
  • verificare se, tra le nuove scelte che compaiono, ve ne è una adatta al nostro caso.

Dopo aver selezionato il punto di ripristino di nostro interesse:

  • premere sul pulsante Cerca programmi interessati,
  • esaminare il contenuto della schermata successiva, facendo attenzione ai programmi che potrebbero non funzionare correttamente, indicati nel box inferiore, in quanto è probabile che assumano comportamenti inaspettati e potrebbe rivelarsi necessario reinstallarli a seguito del ripristino,
  • cliccare sul pulsante Chiudi,
  • confermare premendo sui pulsanti Avanti, Fine e Sì, ricordando che la procedura di ripristino è irreversibile e non può essere interrotta.

Fatto questo passaggio, il computer verrà riavviato e ripristinato alla data scelta ed, alla successiva accensione, comparirà un messaggio sul desktop indicante la corretta riuscita della procedura.

Se non fosse possibile portare a termine il ripristino, Windows resterà allo stato attuale e la cosa sarà notificata all’avvio successivo del sistema.

Come ripristinare le impostazioni di Windows

Se Windows continua a comportarsi in modo strano, si possono ripristinare le impostazioni difettose del sistema operativo, utilizzando gli strumenti di diagnostica integrati.

Il sistema operativo, infatti, include una serie di meccanismi di auto-analisi, in grado di rilevare i problemi più comuni, correggendoli.

Per accedere a tali strumenti:

  • premere la combinazione di tasti Win+X sulla tastiera,
  • oppure fare clic destro sul pulsante Start di Windows,
  • scegliere la voce Impostazioni dal nuovo menu,
  • con Windows 10, cliccare sull’icona denominata Aggiornamento e sicurezza e poi sulla voce Risoluzione problemi, che compare di lato,
  • con Windows 11, cliccare sulla voce Sistema residente nella barra laterale della finestra (se è nascosta, premere prima sul simbolo ☰ posto in alto a sinistra, per renderla visibile) e poi sulla dicitura Risoluzione problemi.

A questo punto, se Windows segnala la necessità di avviare la procedura di risoluzione di un dato problema:

  • fare clic sul pulsante dedicato,
  • rispondere alle domande che verranno poste, così da guidare il sistema operativo a intraprendere la soluzione più adatta al caso.

Se non vi sono suggerimenti, ma notiamo ancora comunque dei problemi, si possono avviare singolarmente le varie procedure guidate:

  • cliccando sulla voce Altri strumenti di risoluzione dei problemi/Strumenti di risoluzione dei problemi aggiuntivi,
  • individuando la categoria più adatta al problema che stiamo riscontrando, tra quelle elencate.

Se usiamo Windows 11, cliccare sul pulsante Esegui posto in sua corrispondenza, per avviare lo strumento di diagnostica dedicato,

se utilizziamo Windows 10, cliccare prima sul nome della categoria individuata e poi sul pulsante Esegui lo strumento di risoluzione dei problemi, che compare sullo schermo.

In entrambi i casi Windows chiederà di rispondere ad alcune domande, per cercare di individuare la causa del malfunzionamento e risolvere il problema.

Potrebbe esserti richiesto anche di ripristinare alcune impostazioni personali, lasciando intatti i dati, i documenti e i programmi installati, oppure di riavviare il computer.

Come ripristinare l’avvio di Windows

Se accendendo il computer abbiamo visto per un istante il logo di Windows e, trascorsi meno di due secondi, il computer si è riavviato di nuovo, rifacendo la stessa cosa, può voler dire che il problema riguardi i file o il settore d’avvio di Windows.

A partire da Windows 8.1, Microsoft ha introdotto un meccanismo automatico, in grado di ripristinare i problemi rilevati in fase d’avvio, che si attiva automaticamente quando l’avvio di Windows fallisce per almeno tre volte consecutive.

Se si verificasse questa situazione comparirà sul computer il messaggio “preparazione per il ripristino automatico”, seguito da un altro avviso sulle operazioni di diagnostica in corso.

Al termine di questa analisi Windows tenterà di risolvere il problema, proponendo una schermata di riepilogo, dove sarà indicato il problema riscontrato ed un pulsante per riavviare il computer: premere su quest’ultimo bottone e vi saranno ottime probabilità che Windows riesca ad avviarsi in modo corretto.

Anche Windows 7, un sistema operativo diventato obsoleto e rischioso in termini di sicurezza, da aggiornare almeno a Windows 10,— dispone di un sistema di ripristino automatico.

Tale ripristino parte quando il computer non riesce ad avviarsi per più volte di seguito e basta attendere la schermata finale, indicante il fatto che i problemi sono stati risolti e che è possibile riavviare il PC.

Nel caso non riuscissimo ad arrivare alla schermata d’avvio di Windows e vediamo un prompt con la scritta non è presente un disco d’avvio, oppure una richiesta di comandi EFI, vuol dire che i file d’avvio di Windows sono stati completamente danneggiati.

Ciò succede, per esempio, quando il computer è configurato per il dual boot e si elimina in maniera non corretta uno dei due sistemi operativi installati.

Come reinstallare Windows: strumenti di serie

Se nessuna delle soluzioni viste finora si è rivelata risolutiva, per ripristinare il corretto funzionamento di Windows, serve la reinstallazione di una nuova copia del sistema operativo.

Da Windows 8.1 in poi è stato introdotto un sistema integrato, che consente di reinstallare il sistema operativo, anche senza cancellare i dati personali.

Si può scegliere, infatti, di:

  1. sovrascrivere una copia di Windows a quella attuale, cancellando soltanto le impostazioni e i programmi installati (driver inclusi),
  2. ripristinare completamente il disco di sistema, anche gli altri drive installati sul computer, formattandolo.

Per proseguire su questa strada occorre:

  • avere a portata di mano i file d’installazione dei programmi e dei driver di cui abbiamo bisogno,
  • aver realizzato una copia di backup dei dati, da poter ripristinare se qualcosa dovesse va storto.

Vediamo allora come reinstallare Windows:

  • aprire il menu Start,
  • digitare la parola Ripristino al suo interno,
  • fare clic sulla voce Opzioni di ripristino, accompagnata dalla dicitura Impostazioni,
  • o aprire le Impostazioni di Windows premendo la combinazione di tasti Win+I sulla tastiera,
  • raggiungere le sezioni Sistema > Ripristino (su Windows 11),
  • o Aggiornamento e sicurezza > Ripristino (su Windows 10).

Adesso c’è da seguire la procedura guidata che compare sullo schermo, per configurare la tipologia di ripristino che preferiamo:

  • indicare se mantenere i file,
  • oppure se eliminare tutto,
  • specificare se effettuare il download da cloud di una nuova copia di Windows, con tempi d’attesa più lunghi,
  • oppure procedere con la reinstallazione locale ,
  • dopo aver esaminato il riepilogo di ciò che verrà rimosso e di ciò che verrà mantenuto, avviare il ripristino premendo sull’apposito pulsante.

Se non potessimo eseguire i passaggi di cui sopra, perché il sistema operativo non si avvia più, si può creare una chiavetta USB, oppure un DVD contenente i file d’installazione di Windows e avviare la procedura dal supporto realizzato.

Se abbiamo aggiornato Windows 10 a Windows 11 da meno di 59 giorni e vogliamo ripristinare il computer alla vecchia edizione del sistema operativo, si può anche eseguire una procedura semi-ufficiale che consente di ottenere il risultato sperato, senza perdere i file, né senza eseguire alcuna formattazione.

Come reinstallare Windows: strumenti di terze parti

Se abbiamo un notebook, o un PC preassemblato, e non riusciamo più ad usare correttamente gli strumenti di ripristino di Windows, occorre controllare se il produttore disponga di software proprietari, dedicati alla reimpostazione del computer ai suoi parametri di fabbrica.

Infatti succede spesso che alcuni produttori installino, per impostazione predefinita, uno o più programmi da usare, in caso di emergenza, per riportare al computer allo stato originale.

Per esempio, se abbiamo bisogno di ripristinare:

  • un computer HP, potremmo usare il software HP Recovery Manager,
  • un computer Lenovo, il software adatto è Lenovo Factory Recovery oppure Lenovo Vantage,
  • un computer Acer, utility è eRecovery Management,
  • un computer ASUS, il produttore ha preinstallato un ambiente di recupero molto simile a quello di Windows.

L’utilità di recupero si può avviare direttamente dall’interno di Windows, oppure selezionando un’apposita voce, o schiacciando una precisa combinazione di tasti, all’avvio del computer.

Come ripristinare computer Mac

Anche i Mac consentono di ripristinare uno stato precedente del computer, oppure di reimpostare l’intero sistema operativo.

Prima di eseguire una di queste operazioni per via di qualche malfunzionamento sporadico, si provare prima ad ottimizzare il computer usando un software come CleanMyMac X , una soluzione in italiano, in grado di ottimizzare alcuni aspetti del sistema operativo, eliminare i file inutili dal disco, immunizzare e prevenire le minacce informatiche.

CleanMyMac X si può scaricare e usare a costo zero in tutte le sue funzionalità per 7 giorni, dopodiché vengono applicate delle restrizioni (ad es. l’impossibilità di cancellare i file superflui), si può avere comunque la versione completa acquistando una licenza (con prezzi a partire da 29,95 euro) oppure abbonandosi al servizio Setapp.

Se, nonostante le ottimizzazioni, pensiamo che il nostro Mac abbia bisogno di un ripristino, perché i file di sistema sono ormai corrotti, si può procedere con la sola reinstallazione di macOS:

  • tramite la console di Recovery di macOS, accessibile premendo la combinazione di tasti cmd+r in fase d’avvio del computer, sui Mac con chip Intel,
  • oppure premendo e tenendo premuto il tasto d’accensione, sui Mac con processore Apple Silicon),
  • si può scaricare una nuova copia del sistema operativo e sovrascritta a quella in uso, senza alterare in alcun modo i file o le impostazioni di sistema.

Si può riportare il computer a uno stato precedente anche usando un backup di Time Machine, in questo caso però anche lo stato dei file tornerà indietro alla data in cui è stato realizzato il backup, ed eventuali problemi già esistenti potrebbero permanere.

Per ripristinare del tutto il computer per venderlo, o per ricominciare tutto daccapo, si può utilizzare:

  • l’assistente inizializzazione di macOS,
  • accessibile dalla sezione Impostazioni > Generali > Inizializza contenuti e impostazioni… del sistema operativo,
  • oppure andando nella console di Recovery e formattando manualmente il disco.

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