Come rendere più veloce il PC

da | Computer, MacOS, Windows

Usare un computer che svolge lentamente le proprie funzioni è veramente una disdetta, sia per le perdite di tempo che di concentrazione che comporta. Un PC può essere lento a causa di svariati problemi tra cui: sistemi obsoleti, elementi di registro danneggiati, programmi che rallentano, problemi nascosti o ingombro di file inutili. Trovare una soluzione non è però difficile e, molto spesso, per velocizzare basta liberare spazio su disco ed eseguire una pulizia sicura.

In questo articolo spiegheremo come fare per rendere più veloce il PC senza essere particolarmente esperti d’informatica, indicando come impiegare gli strumenti inclusi nel sistema operativo, atti alla pulizia ed alla rimozione di file indesiderati, per liberare spazio prezioso su disco. Così da risolvere rallentamenti all’avvio e gestire i programmi, riducendo il loro tempo di caricamento.

Nel dettaglio affronteremo: come rendere più veloce il PC, sia Windows 10 che Windows 11 e come rendere più veloce il PC all’avvio disattivando i programmi superflui. Daremo poi indicazioni su come: eliminare i programmi inutilizzati, usare l’antivirus integrato, ottimizzare e ripulire il disco, eliminare i malware, aggiornare o ripristinare il sistema operativo ed aggiornare l’hardware. Spiegazioni ci saranno, infine, riguardo Windows 7 e al Mac

Come rendere più veloce il PC: Windows 10 e Windows 11

Iniziamo a vedere come rendere più veloce il PC gratis, evitando l’uso di programmi aggiuntivi ed adoperando quelli già inclusi nel sistema operativo.

Come rendere più veloce il PC all’avvio disattivando i programmi superflui

Per rendere più veloce il PC portatile, risparmiando batteria e velocizzando l’avvio di Windows, si può disattivare l’avvio automatico dei programmi che non usiamo con frequenza.

Vi sono infatti dei software che, dopo l’installazione, vengono configurati automaticamente per avviarsi insieme al sistema operativo, restando aperti in background.

Evitare che ciò accada non solo velocizza il computer, ma può migliorarne le prestazioni e la gestione energetica.

Per disattivare l’avvio automatico dei programmi:

  • aprire l’applicazione Gestione attività di Windows, premendo la combinazione di tasti Ctrl+Shift+Esc sulla tastiera,
  • o usando l’apposita voce disponibile nel menu Start,
  • cliccare sulla scheda Avvio/App di avvio (su Windows 11, è identificata dal simbolo di un indicatore di velocità) e individuare il primo dei programmi da disattivare,
  • trovato, farci clic destro sul nome e scegliere la voce Disabilita,
  • all’avvio successivo di Windows, l’applicazione scelta resterà disattivata.

Dobbiamo fare, comunque, attenzione ai programmi che scegliamo di disattivare, senza togliere quelli riguardanti i driver di periferica come i gestori:

  1. della scheda video,
  2. della scheda audio,
  3. del touchpad,
  4. di sicurezza (ad es. l’antivirus),
  5. tutto ciò che riguarda i componenti fondamentali di Windows.

In caso di dubbi sulla funzionalità di qualche applicazione, meglio fare qualche ricerca su Google per capire di cosa si tratta e decidere di conseguenza.

Eliminare i programmi inutilizzati

Altro accorgimento che può essere utile per pulire e rendere più veloce il PC consiste nel togliere i programmi che non si usano più. Questi potrebbero piazzarsi in auto-avvio, occupando spazio su disco e generando file temporanei, tali da influire sulle prestazioni di Windows.

Tutti i software installati dall’utente sul computer, inclusi quelli provenienti dal Microsoft Store, possono essere gestiti dalla sezione App di Windows.

Per accedervi:

  • fare clic destro sul pulsante Start posto a sinistra della barra delle applicazioni,
  • o schiacciare la combinazione di tasti Win+X sulla tastiera,
  • selezionare la voce App e funzionalità/App installate, dal menu che si apre,
  • individuare la lista dei programmi installati sul computer nella finestra visibile sul desktop,
  • cliccare sul nome del programma da disinstallare (su Windows 10),
  • o sul simbolo … posto in sua corrispondenza (su Windows 11),
  • premere su Disinstalla, per due volte consecutive,
  • procedere con le indicazioni che vediamo sullo schermo, per finalizzare la rimozione dell’applicazione.

Può succedere che i programmi non possano essere disinstallati con la procedura standard prevista da Windows, per via del file di eliminazione assente o danneggiato.

In questi casi si possono usare programmi come Revo Uninstaller, che consentono di “forzare” la cancellazione dei programmi difettosi, facendone sparire ogni traccia da Windows.

Usare l’antivirus integrato

Per quanto riguarda gli antivirus per Windows meglio utilizzare quelli già installati, così da non sovraccaricare ancor di più le risorse di sistema, con soluzioni di terze parti

Ci si può rivolgere, perciò, al più veloce degli antivirus per Windows, ossia a Windows Defender: installato “di serie”.

Questo antivirus è in grado di:

  • bloccare le minacce prima ancora che esse vengano attivate,
  • impedire il download dei file dannosi,
  • visitare alcuni siti Web,
  • respingere le modifiche a file e cartelle da parte dei programmi, utile contro i ransomware.

Le caratteristiche di rilevamento malware e immunizzazione di Windows Defender sono migliorate rospetto al passato, rendendolo più che sufficiente nella maggior parte dei casi.

Per averne la certezza è bene controllare le impostazioni di Defender dall’applicazione Sicurezza di Windows, in questo modo:

  • richiamarla dal menu Start,
  • fare clic sul pulsante Protezione da virus e minacce,
  • accertarsi che tutti i componenti di Windows Defender risultino attivi, altrimenti provvediamo ad abilitarli manualmente, premendo sull’apposito tasto,
  • dalla stessa pagina si può:
    1. eseguire un’analisi veloce del computer,
    2. selezionare un’opzione di analisi differente (ad es. quella completa o la scansione offline al di fuori da Windows),
    3. gestire tutti gli aspetti dell’antivirus.

Ottimizzare e ripulire il disco

Anche la gestione del disco gioca un ruolo importante per le prestazioni del computer.

Se abbiamo un PC con un hard disk meccanico, è consigliabile eseguirne, regolarmente, la deframmentazione, una procedura che serve per velocizzare l’accesso ai dati.

Sugli SSD, invece, la deframmentazione non è necessaria, anzi farlo potrebbe aumentarne l’usura.

Windows, comunque, è in grado di ottimizzare i dischi a stato solido, eseguendo una particolare operazione, denominata trimming, con cui eliminare i blocchi software vuoti.

Nelle più recenti edizioni di Windows, sia la deframmentazione che l’ottimizzazione del disco di sistema vengono eseguite a intervalli regolari, in maniera automatica, e senza che l’utente debba intervenire.

Se, comunque, vogliamo svolgere manualmente questo tipo di operazione:

  • aprire il menu Start di Windows,
  • digitare la parola deframmenta,
  • cliccare sulla voce Deframmenta e ottimizza unità,
  • se necessario premere sul pulsante per deframmentare od ottimizzare il disco,
  • attendere che la procedura venga portata a termine.

Se abbiamo un quantitativo di RAM piuttosto limitato, sarebbe bene preservare lo spazio dell’hard disk, cancellando, ogni tanto, i file temporanei e inutili creati dai programmi.

Questo perché, quando la memoria RAM è insufficiente per gestire i programmi in esecuzione, Windows esegue un’operazione detta swapping, che scarica parte dei programmi presenti in memoria su una porzione dedicata di disco, una specie di prolungamento della memoria RAM.

Se sul disco non vi è spazio sufficiente da dedicare all’area swap, il computer si blocca o rallenta in maniera evidente.

Sulle edizioni più recenti di Windows, eseguire la pulizia del disco è, ad ogni modo, semplice:

  • digitare le parole elimina file temporanei nel menu Start,
  • cliccare sulla voce File temporanei,
  • scegliere le categorie di file da eliminare,
  • premere sul bottone Rimuovi file, visibile in alto.

Eliminare i malware

Se il nostro computer, oltre a essere lento, apre a caso:

  1. programmi,
  2. finestre del browser,
  3. annunci pubblicitari,

è possibile che sia incappato in uno spyware, o in altre tipologie di malware.

A questo proposito Windows Defender è in grado di evitare l’esecuzione di programmi e file nocivi ma, a volte, può capitare che qualche software maligno resti, ugualmente, in esecuzione sul computer.

In casi come questo è meglio utilizzare uno tra i vari antimalware con analisi on-demand esistenti, tipo:

Programmi di questo genere affiancano l’antivirus installato sul computer e possono essere eseguiti solo quando necessario, senza piazzarsi in background, trovando e cancellando la maggioranza dei malware e degli spyware conosciuti.

Aggiornare o ripristinare il sistema operativo

Altra operazione utile per migliorare le prestazioni di Windows è quella di tenere il sistema operativo aggiornato all’ultima versione disponibile.

I rallentamenti, infatti,possono essere dovuti a qualche bug del sistema operativo, che si risolve con gli update successivi rilasciati da Microsoft.

Per impostazione predefinita, sia Windows 10 che Windows 11 scaricano gli aggiornamenti di sistema (e dei driver) quando sono disponibili, proponendo l’installazione al primo riavvio.

Nel caso volessimo eseguire una ricerca manuale, o accertarsi che gli aggiornamenti di sistema siano attivi:

  • aprire il menu Start di Windows,
  • digitare la parola update al suo interno,
  • selezionare il risultato denominato Verifica disponibilità aggiornamenti,
  • se necessario cliccare sul pulsante Verifica disponibilità aggiornamenti/Verifica aggiornamenti,
  • attendere che la ricerca ed il download degli update disponibili finisca.

Alcuni file sono scaricati e installati in automatico, per altri può essere necessario premere sulla voce Scarica e installa, mentre quelli più grandi richiedono quasi sempre un riavvio del computer.

Ne caso si necessario riavviare, conviene:

  • salvare tutti i file non salvati,
  • chiudere tutti i programmi aperti,
  • cliccare sul pulsante Riavvia ora, per riavviare il computer e applicare gli update scaricati.

Se, nonostante i vari tentativi, la lentezza del PC non si è ancora risolta, sia Windows 10 che Windows 11 includono un sistema di ripristino integrato, che consente di riportare i file di sistema alle loro versioni predefinite, e di cancellare in tutti i programmi e le applicazioni presenti sul computer. Mantenendo però intatti tutti i file personali e gli account configurati.

Prima di procedere in tal senso è importante creare una copia di backup dei dati, così da poter ripristinarli in caso di bisogno.

Se sul nostro PC sono installati driver proprietari, cioè diversi da quelli inclusi in Windows, conviene scaricarne una copia dal sito Web del produttore del computer, in quanto anche i driver saranno cancellati a seguito del ripristino.

Per procedere con il ripristino di Windows:

  • aprire le Impostazioni del sistema operativo, schiacciando la combinazione di tasti Win+I sulla tastiera,
  • oppure cliccando sul simbolo dell’ingranaggio dal menu Start,
  • su Windows 10, andare alle sezioni Aggiornamento e sicurezza > Ripristino,
  • oppure Sistema > Ripristino,
  • cliccare sul pulsante Inizia/Ripristina il PC dalla sezione Reimposta il PC/Ripristina le impostazioni di fabbrica del PC,
  • fare clic su Mantieni i miei file,
  • scegliere se scaricare nuovamente Windows dal cloud,
  • oppure se reinstallare da una copia locale, premendo sulla voce apposita.

E’ consigliabile optare per il download dei file aggiornati dal cloud, che è una procedura un po’ più lunga (sarà effettuato il download di oltre 4 GB di dati), ma sicura nel reinstallo del sistema operativo,senza il mantenimento di file senza problematiche pre-esistenti.

Fatta la nostra scelta:

  • cliccare sul pulsante Successivo,
  • ricordandosi che l’operazione non è reversibile né può essere interrotta,
  • fare clic sul pulsante Ripristina, per avviare il reset dei file di sistema.

Se neanche questa procedura risulta risolutiva, non resta che provare ad eseguire un’installazione pulita di Windows, con conseguente eliminazione di tutti i dati dal disco, usando un drive USB.

Aggiornare l’hardware

Se il nostro computer ha già qualche anno e le ottimizzazioni software non sono servite, rimane solo da fare un aggiornamento hardware del dispositivo, con la sostituzione dei componenti interni più vecchi.

Ciò sui computer desktop è un’operazione piuttosto semplice.

Per esempio: se il computer è dotato di un vecchio hard disk meccanico, questo si può sostituire con una unità SSD, così da ridurre il tempo necessario per accedere ai file, e rendere in velocità.

Anche la sostituzione della memoria RAM può essere importante per velocizzare il computer.

Avere a disposizione più memoria permette di caricare ed eseguire più programmi contemporaneamente, senza doverli richiamare dall’area di swap, che richiede tempi d’accesso più alti.

Se il computer ha qualche ano si potrebbe anche pensare di:

  • cambiare il processore del computer,
  • sostituire la scheda madre,
  • l’alimentatore,
  • gran parte della restante componentistica hardware.

Per i notebook le cose si complicano un po’: molto spesso l’hardware, infatti, è saldato sulla scheda madre e, di conseguenza, impossibile da sostituire.

Alcuni vecchi portatili, però, dispongono di sportellini dedicati, o di vani adibiti alla sostituzione rapida del disco fisso, o della RAM.

In questi casi, per sapere come muoversi, si possono cercare su Google frasi come:

  1. sostituzione disco [marca e modello notebook],
  2. sostituzione RAM [marca e modello notebook].

Come rendere più veloce il PC Windows 7

Se abbiamo Windows 7, valgono le stesse indicazioni viste per Windows 10.

Bisogna:

  • fare attenzione ai programmi impostati per l’auto-avvio,
  • preferire software antivirus leggeri,
  • ridurre al minimo la frammentazione del disco (se meccanico),
  • svolgere una disattivazione degli effetti grafici e quella dell’indicizzazione dei file.

Comunque, continuare con l’uso di Windows 7,non è proprio consigliabile, in quanto si tratta di un sistema operativo passato, non più supportato da Microsoft e possibile vittima di problemi di sicurezza e stabilità.

A meno che il nostro computer disponga di un quantitativo di RAM inferiore a 2 GB, si può provare, quindi, ad aggiornare Windows 7 a Windows 10.

Come rendere più veloce il Mac

I Mac soffrono raramente dei problemi di rallentamento di Windows, date le specifiche manovre di ottimizzazione eseguite automaticamente dal sistema operativo.

Tuttavia, se vogliamo aumentarne le prestazioni, si può eseguire una manutenzione completa del sistema, usando soluzioni tutto-in-uno, come CleanMyMac X

Si tratta di una applicazione utile per preservare lo stato di forma del Mac, che va ad eliminare i file temporanei presenti sul disco, effettuando scansioni anti-malware on-demand e preparando il sistema operativo in maniera ottimale per gli aggiornamenti.

CleaMyMac X si può usare gratuitamente per un per 7 giorni, trascorsi i quali vengono applicate delle limitazioni, sbloccabili acquistando la versione completa (con prezzi a partire da 29,95 euro).

E’ possibile anche abbonarsi al servizio Setapp di MacPaw , al costo di 9,99 dollari/mese (con possibilità di prova gratuita di 7 giorni), che permette di installare e usare gratuitamente CleanMyMac X e altri programmi a pagamento per macOS, in maniera completamente legale.

Con un piccolo sovrapprezzo sul canone mensile, è possibile sbloccare anche alcune app a pagamento per iOS e iPadOS.

Andando nel menu Impostazioni di Sistema > Generali > Elementi login, si può:

  • visionare tutte le applicazioni che si avviano insieme a macOS,
  • disattivare quelle superflue.

Se i rallentamenti sono dovuti a problemi di hardware, si possono resettare i componenti PRAM/NVRAM ed SMC, che gestiscono i driver di:

  1. batteria,
  2. retroilluminazione,
  3. altri importanti aspetti del computer, solo sui Mac con processori Intel.

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