Come recuperare dati persi su computer e smartphone

da | Computer, Smartphone

L’importanza dei file e dei vari dati che abbiamo nei nostri apparecchi tecnologici, computer o mobile, è appurata e fondamentale. Periodicamente, però, per garantire un uso più efficiente dei dispositivi, conviene praticare una verifica del materiale presente, togliendo quello ormai obsoleto o non più utile. Nel tentativo di liberare un po’ di spazio dalla memoria dello smartphone, del PC o del mac, può capitare di cancellare, per sbaglio, delle foto di un bel ricordo, alcuni documenti di lavoro essenziali, o qualsiasi altro tipo di dati, e vorremmo sapere come fare per recuperarli.

Se la porzione di memoria in cui si trovavano i file cancellati non è stata ancora occupata da altri dati, si può provare a recuperarli, installando un software di recupero dati e scansionando l’hard disk, la microSD o il dispositivo portatile che ci interessa. Scopo di questo articolo è proprio quello di spiegare le modalità per risolvere il problema e recuperare i file ancora necessari, eliminati per errore.

Esamineremo e proporremo tale argomento, prendendo in esame i dispositivi più usati e descrivendo il software necessario per il recupero dei dati. Quindi l’articolo vedrà come risolvere il guaio sia su hard disk per Windows/macOS/Linux, su Android e su iPhone, con un cenno anche al recupero dati WhatsApp

Recupero dati: hard disk

Se vogliamo effettuare il recupero dati hard disk del computer, le risorse che proponiamo sono disponibili per Windows, macOS e Linux e non sono difficili da usare.

PhotoRec (Windows/macOS/Linux)

Il primo programma che presentiamo ci può servire per recuperare file cancellati da:

  • un hard disk,
  • una chiavetta USB,
  • una scheda SD.

Si tratta di PhotoRec, un software gratuito e open source, che permette di recuperare tantissimi tipi di file: immagini, video, documenti ecc. È compatibile con tutti i principali sistemi operativi per computer: Windows, macOS e Linux e non richiede procedure d’installazione per essere utilizzato.

Viene fornito in coppia con TestDisk, un altro software gratuito che consente di recuperare le partizioni perse e di rendere avviabili i dischi che non lo sono più.

Per scaricare PhotoRec sul computer:

  • visitare il sito Web
  • fare clic sul collegamento relativo al sistema operativo che stiamo usando, che troviamo in corrispondenza della sezione TestDisk & PhotoRec x.x (mese giorno, anno), Data Recovery,

Completato il download con Windows,

  • estrarre l’archivio .zip ottenuto in una posizione a piacere,
  • avviare il file qphotorec_win.exe che si trova al suo interno,
  • nella finestra che si apre, premere sul pulsante ,
  • espandere il menu a tendina in alto per scegliere l’unità in cui andare ad agire,
  • cliccare sulla sua partizione primaria e selezionare le opzioni FAT/NTFS/HFS+/ReiferFS e Free.

Successivamente:

  • premere sul bottone Naviga e indicare la cartella in cui vogliamo salvare i dati a recupero avvenuto,
  • cliccare sul pulsante Formati dei file,
  • specificare i formati di file che siamo intenzionati a recuperare,
  • fare clic sui tasti OK e Cerca per avviare il procedimento.

Con macOS:

  • aprire l’archivio tar.bz2 scaricato sul computer, estraine il contenuto in una cartella a piacere,
  • avviare il file photorec che si trova al suo interno, facendo clic destro sulla sua icona e scegliendo la voce Apri dal menu che compare,
  • dalla finestra del Terminale che andrà ad aprirsi (su Mac il programma non dispone di interfaccia grafica), usare la freccia destra della tastiera per selezionare l’opzione Sudo,
  • premere il tasto Invio,
  • inserire la password di amministrazione del Mac.

A questo punto:

  • selezionare l’unità su cui vogliamo intervenire,
  • indicare la partizione di riferimento,
  • specificare il file system con cui questa è formattata e determinare se sottoporre a scansione solo lo spazio segnato come libero,
  • oppure se esaminare approfonditamente tutta l’unità,
  • specificare la cartella in cuoi salvare il contenuto recuperato,
  • premere il tasto C sulla tastiera e attendere che il processo di analisi e recupero dei file sia avviato e ultimato.

Recuva (Windows)

Un altro software di recupero dati da provare è Recuva, il quale permette di riprendere foto, video, archivi compressi, documenti di Office e altre tipologie di file. Tale azione è fattibile da vari supporti di archiviazione e dispositivi: hard disk, chiavette USB, schede SD, media player portatili ecc.

È solo per sistemi operativi Windows ed è gratis, ma eventualmente è disponibile anche in una versione Pro a pagamento (costa 19,95 euro) che offre il supporto premium.

Per scaricare Recuva sul PC:

  • collegarsi al sito Internet del programma
  • premere sul tasto Download, posto in corrispondenza della colonna Free,
  • a download ultimato, aprire il file .exe ottenuto,
  • nella finestra mostrata sullo schermo:
  1. cliccare sul pulsante Sì,
  2. imposta l’Italiano dal menu a tendina per la selezione della lingua collocato in alto a destra,
  3. deselezionare la casella relativa all’istallazione di eventuali ulteriori programmi,
  4. premere sui tasti Installa e Avvia Recuva.

Una volta visualizzata la finestra principale del programma sul desktop:

  • cliccare sul pulsante Avanti,
  • scegliere il tipo di file da recuperare (immagini, musica, video, documenti o tutti i file),
  • fare clic sul tasto Avanti,
  • selezionare l’unità in cui effettuare la ricerca dei dati (lasciando la spunta su Non sono sicuro, per cercare in tutti i drive),
  • cliccare sui tasti Avanti e Avvia,
  • attendere che venga mostrato l’elenco dei file recuperabili e selezionare quelli da ripristinare,
  • premere sul tasto Recupera, selezionare la cartella di output e aspettare il completamento del processo.

I dati sono contrassegnati con dei semafori colorati:

  • quelli con il verde accanto al nome possono essere recuperati al 100%,
  • quelli con l’arancione potrebbero essere danneggiati,
  • quelli con il rosso sono quasi del tutto illeggibili.

Nel caso in cui Recuva non riuscisse a trovare i file di nostro interesse, si può provare a riavviare il programma, mettendo il segno di spunta accanto alla voce Attiva scansione approfondita, dall’ultima schermata del setup iniziale. In questo modo, il software analizzerà l’unità in maniera più approfondita, mettendoci più tempo, ma aumentando la possibilità di trovare file che, nella scansione standard, non comparivano.

Altre soluzioni per recupero dati hard disk

Proponiamo adesso altre soluzioni, sia per il recupero dati dal disco fisso del PC, che per il recupero dati hard disk esterno e il recupero dati chiavetta USB.

Questi sono i software:

  • Disk Drill (Windows macOS ) – si tratta di un software per PC e Mac, con cui si possono recuperare i dati eliminati da hard disk interni ed esterni, pendrive, schede di memoria, fotocamere, videocamere ecc. Supporta tutti i file system, permette il recupero da dischi formattati, dischi non formattati, da dati RAW e partizioni perse. È gratis, e dà la possibilità di recuperare fino a un massimo di 500 MB di dati. Per sbloccare tutte le funzioni occorre passare alla versione a pagamento del programma (che costa oltre 105 euro). Su Mac è incluso anche in Setapp https://setapp.com/it?campaign , un servizio che pagando una piccola quota mensile o annuale (dopo 1 mese di prova gratis), consente di avere tantissime applicazioni per Mac (e anche iPhone/iPad con il piano più completo) a pagamento senza dover acquistare singolarmente le licenze.
  • EaseUS Data Recovery Wizard (Windows o macOS ) – software per il recupero dati, compatibile sia con Windows che con macOS . Permette di recuperare qualsiasi tipo di file (foto, video, brani musicali, documenti, email, archivi compressi ecc.) da hard disk, unità SSD, dispositivi USB, memory card, fotocamere, smartphone, tablet e altri dispositivi di memorizzazione. Presenta un’interfaccia e, di base è gratis, ma si possono recuperare fino a 2 GB di dati, mentre passando alla versione Pro che è a pagamento (con prezzi a partire da 66,69 euro) la suddetta limitazione viene rimossa.
  • MiniTool Power Data Recovery (Windows /macOS ) – è un altro software per il recupero dati, che funziona sia con i sistemi operativi di casa Microsoft che con quelli Apple. Offre cinque opzioni di recupero di file, partizioni, foto e video su unità esterne e dati da partizioni danneggiate. Di base è a costo zero, ma consente di recuperare fino a 1 GB di dati, mentre passando alla versione a pagamento (che ha un costo di 69 dollari) si aggira questo limite.

Recupero dati: Android

Se abbiamo necessità di intervenire sul proprio smartphone o tablet, iniziamo col vedere quale strumento esiste per il recupero dati Android.

Consigliamo DiskDigger, un’applicazione per mobile, concepita per il recupero dei file, che permette di intervenire sia su quelli che sono stati cancellati dalla memoria interna del dispositivo, che dalla microSD, se adoperata.

È disponibile in una versione gratuita, in grado di far recuperare solo le immagini in formato JPG e PNG e i video in formato MP4, e in una variante a pagamento  (costa 3,37 euro), che permette di ripristinare anche documenti, applicazioni, archivi compressi e brani musicali. In entrambi i casi, per far funzionare correttamente l’app occorre eseguire il root del dispositivo.

Per scaricare e installare DiskDigger sullo smartphone o tablet:

  • accedere alla sezione del Play Store
  • premere sul pulsante Installa, con un dispositivo senza servizi Google, si può scaricare l’app da store alternativi,
  • avviare l’app selezionando la sua icona che è stata aggiunta alla home screen e/o al drawer.

Dalla schermata principale di DiskDigger:

  • concedere all’app i permessi di root facendo tap sull’apposito pulsante,
  • scegliere di effettuare la scansione della memoria interna del dispositivo,
  • o della microSD,
  • selezionare i formati di file da ripristinare e avviare la scansione sfiorando il tasto OK,
  • attendere che venga mostrata la lista dei file che si possono ripristinare,
  • selezionare quelli da recuperare e premere sul pulsante Recover.

Per finire, scegliere se:

  1. esportare i file su un servizio di cloud storage,
  2. auto-inviarseli tramite email
  3. archiviarli sulla memoria del dispositivo.

Oltre DiskDigger anche per Android esistono, comunque, altre soluzioni utili per eseguire il recupero dati, a cui rivolgersi.

Recupero dati: iPhone

Veniamo ora al recupero dati iPhone, o iPad, per i quali occorre usare dei software per computer, in quando a causa delle restrizioni di iOS/iPadOS non è possibile agire direttamente da mobile. Tra le varie soluzioni utili a questo scopo c’è EaseUS MobiSaver, che permette di ripristinare immagini, messaggi, note e contatti dalla memoria del dispositivo.

È sia per Windows che per macOS, ma nel primo caso per funzionare richiede iTunes. Di base è gratis, consentendo di ripristinare un solo file, oppure cinque contatti alla volta. Per avere più dati bisogna passare alla versione a pagamento del programma (che costa 59,95 dollari).

Per scaricare EaseUS MobiSaver sul computer:

  • collegarsi al sito Internet
  • cliccare sul pulsante Scarica gratis con il logo del sistema operativo che stiamo usando.

Completato il download, con Windows:

  • aprire il file .exe ottenuto,
  • nella finestra mostrata sul desktop, fare clic sui pulsanti e OK,
  • premere sul bottone Avanti,
  • selezionare la voce Accetto i termini del contratto di licenza e cliccare nuovamente sul tasto Avanti per altre due volte,
  • in conclusione, togliere il segno di spunta dalle caselle relative all’installazione di strumenti aggiuntivi e premere sui pulsanti Avanti, Installa e Fine.

Con macOS:

  • aprire il pacchetto .dmg ricavato,
  • trascinare l’icona di EaseUS MobiSaver nella cartella Applicazioni del Mac,
  • farci clic destro sopra e premere sulla voce Apri per due volte di seguito, per aggirare le restrizioni applicate da macOS nei confronti degli sviluppatori non certificati (operazione che va effettuata solo al primo avvio).

Una volta avviato il programma:

  • connettere l’iPhone usando il suo cavo di ricarica,
  • premere sul pulsante Recupera da iOS dispositivo,
  • selezionare il nome del tuo iPhone dalla schermata successiva,
  • fare clic sul pulsante Scansiona per avviare l’analisi della memoria del dispositivo.

Quando il processo di scansione verrà ultimato:

  • sfruttare le voci nella barra laterale di sinistra per limitare la visualizzazione dei dati trovati a precisi tipi di file,
  • individuare i file che ci interessano nell’elenco a destra, selezionarli,
  • cliccare sul pulsante Recupera per procedere con il recupero e il salvataggio sul computer.

Se con questo metodo non riuscissimo a reperire i file di nostro interesse, possiamo provare ad effettuare una scansione dei backup di iTunes (se disponibili), andando nuovamente sulla schermata principale di EaseUS MobiSaver e selezionando la relativa opzione.

Oltre a EaseUS MobiSaver esistono allo scopo, comunque, anche altre soluzioni.

Condividi su:

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina ufficiale su Facebook per rimanere sempre informato sui nostri ultimi articoli pubblicati.

Seguici su Telegram

Ricevi su Telegram aggiornamenti sui nostri nuovi articoli sul mondo della tecnologia.

Sai davvero tutto su Whatsapp?

Leggi ora guide e trucchi su come usare al meglio WhatsApp

Pubblicità