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Come liberare la RAM dello smartphone

Recentemente abbiamo notato, non con poco fastidio, che il nostro cellulare funziona in maniera “ lenta”.

Inoltre, provando ad installare una nuova applicazione, c’ è apparso un messaggio di errore che segnala la memoria piena.

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Quasi sicuramente questi problemi sono dovuti al fatto che, i troppi processi in esecuzione sul dispositivo, hanno riempito la memoria RAM.

Ciò può succedere, specie sui dispositivi di fascia medio-bassa, con una quantità di spazio d’archiviazione ridotta.

Ma in pratica che funzione ha la RAM?

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RAM è l’acronimo di random access memory (memoria ad accesso casuale) e gestisce le applicazioni e i dati, che utilizziamo in un dato momento sullo smartphone.

Memorizza, inoltre, alcune informazioni per velocizzare il funzionamento delle applicazioni ed è il fattore principale che determina se l’utente può fare multitasking, aprendo quattro o cinque applicazioni.

Per avere un buon rendimento della nostra RAM è consigliabile puntare di dispositivi dotati di almeno 4 GB di RAM, anche se attualmente uno smartphone ne ha, di norma, 6 GB.

Per eliminare i problemi suddetti ci sono, comunque dei metodi molto semplici da attivare, al fine di liberare dello di spazio e ripristinare le condizioni di funzionamento iniziale.

In questo articolo li illustreremo, spiegando come liberare la RAM del cellulare.

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Prima di iniziare aggiungiamo che è meglio:

  • diffidare di tutte quelle applicazioni di terze parti, che promettono di liberare o aumentare la RAM del telefono (o del tablet),
  • in quanto molto spesso inutili, se non addirittura dannose e veicolo di malware e ulteriori rallentamenti.

I moderni sistemi gestiscono, infatti, già ottimamente la memoria, senza dover per forza intervenire sulla RAM, ma usando le funzioni integrate negli stessi sistemi operativi e non ricorrendo ad app.

Come liberare la RAM del cellulare Android

La gestione della memoria RAM degli smartphone (e dei tablet) Android funziona molto bene: il sistema operativo, infatti, è quasi sempre in grado di chiudere le applicazioni non usate e di effettuare, in maniera del tutto automatica, gli svuotamenti di memoria necessari RAM.

Se, comunque, ci siamo accorti che il nostro dispositivo è diventato lento, si possono mettere in pratica alcuni miglioramenti, usando le soluzioni che vedremo.

Chiudere le app in background

Come primo tentativo si può tentare di liberare la RAM di Android e, velocizzare il dispositivo. andando a chiudere le app eseguite in background delle quali, al momento, non abbiamo bisogno.

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Per farlo:

  • richiamare il pannello del multitasking sul dispositivo,
  • ossia il pannello in cui sono visualizzate le miniature delle app in esecuzione,
  • premere sull’apposito pulsante fisico,
  • individuare l’applicazione da chiudere ed effettuare uno swipe verso sinistra,
  • oppure verso l’alto sulla sua anteprima, in modo da farla sparire,
  • per chiudere contemporaneamente tutte le applicazioni aperte, toccare la voce Cancella/Chiudi tutto,
  • oppure il pulsante (X), posto in basso.

Su alcune versioni di Android, come per esempio quelle installate sugli smartphone di casa Samsung, è prevista una funzionalità integrata per la cessazione immediata delle app in background, per ottimizzare la RAM.

Per accedervi:

  • aprire le Impostazioni del dispositivo premendo sull’apposito pulsante,
  • raggiungere le sezioni Assistenza dispositivo e batteria > Memoria,
  • completata la verifica delle applicazioni attive, premere sul pulsante Pulisci ora (+XXX MB/GB), per procedere con la chiusura di tutte le app attive in secondo piano.
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Si possono impostare anche delle eccezioni e far sì che, a seguito della procedura, alcune app restino attive.

Per riuscirci:

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  • premere sulla voce Applicazioni escluse,
  • toccare il pulsante + situato in alto,
  • selezionare le app da escludere dalla chiusura apponendo il segno di spunta accanto ai rispettivi nomi,
  • toccare la voce Aggiungi.

Questa soluzione va applicata, però, esclusivamente in casi di forte necessità, in quanto, Android è in grado di gestire correttamente le applicazioni in background e di ottimizzarne la chiusura automatica.

Chiudere le app di continuo, infatti, potrebbe provocare l’effetto contrario, in quanto ciascuna applicazione dovrà essere caricata da zero in memoria all’avvio successivo.

Qualora la RAM fosse occupata, invece, da un’applicazione bloccata o impossibile da chiudere a causa di un malfunzionamento, dobbiamo eseguirne l’arresto forzato.

Per riuscirci:

  • entrare nelle Impostazioni di Android, facendo tap sul simbolo dell’ingranaggio collocato sulla schermata Home,
  • oppure nel drawer delle app,
  • recarsi nelle sezioni App/Applicazioni/App e notifiche > Gestisci app,
  • o simili, dipende dall’edizione di Android che stiamo eseguendo,
  • se necessario, premere la voce Mostra tutte le app, per visualizzare la lista completa delle applicazioni, presenti sul device.

Per continuare:

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  • fare tap sul nome dell’app che intendiamo interrompere forzatamente,
  • premere sul pulsante Chiusura forzata/Termina/Arresto forzato (o simili) visibile nella schermata successiva,
  • confermare la volontà di procedere, rispondendo affermativamente all’avviso successivo,
  • così facendo, l’app e i processi collegati verranno terminati, rilasciando la RAM precedentemente occupata.

Riavviare il dispositivo

Se le applicazioni da chiudere sono troppe, oppure il sistema operativo è completamente bloccato, il consiglio è quello di riavviare Android:

  • premere e tenere premuto il tasto fisico Power/Blocco,
  • attendere che il menu di spegnimento compaia sullo schermo,
  • fare tap sulla voce o sul pulsante Riavvia per due volte consecutive.

Qualora la pressione prolungata del tasto Power non dovesse avere effetto, si può scegliere il riavvio forzato del sistema operativo:

  • premere e tenere premuto premuto il tasto Power per circa 15 secondi, finché il dispositivo non si spegne del tutto,
  • riaccenderlo dopo circa cinque secondi dall’avvenuto spegnimento.

A seguito della procedura di riavvio, tutte le applicazioni precedentemente aperte verranno chiuse e la RAM occupata sarà liberata.

Tuttavia, se alcune app sono configurate per l’avvio automatico insieme ad Android, esse si apriranno di nuovo, non appena il sistema operativo sarà pronto.

Disattivare l’avvio automatico per le app

Esistono numerose applicazioni per Android che sono configurate per avviarsi insieme al sistema operativo, oppure per aprirsi automaticamente qualora venissero chiuse.

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Si tratta di un comportamento normale ma, se le app in auto-avvio sono eccessive, Android potrebbe subire dei rallentamenti, anche vistosi, a causa dell’ elevata quantità di RAM occupata, soprattutto in fase di prima accensione.

Su alcune edizioni di Android, come il sistema operativo MIUI di Xiaomi, è possibile bloccare l’avvio automatico per la maggior parte delle app, andando di fatto a ibernarle.

Facendo questa scelta, però, l’applicazione scelta non sarà più in grado di:

  • aprirsi da sola,
  • né di restare in esecuzione,
  • essa non riceverà dati dall’esterno né sarà in grado di notificarteli, a meno che non l’avviamo nuovamente.
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E’ importante quindi fare attenzione a sfruttare l’ibernazione con applicazioni come:

  • quelle di messaggistica,
  • i client di posta elettronica,
  • i calendari virtuali,
  • con tutte quelle app il cui funzionamento si basa sugli aggiornamenti in tempo reale.

Perché esiste il rischio di perdere update e notifiche importanti.

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Con uno smartphone a marchio Xiaomi, per disattivare l’avvio (e il riavvio) automatico per una o più app, procedere in questo modo:

  • aprire le Impostazioni del device facendo tap sul simbolo dell’ingranaggio, collocato in Home,
  • oppure sul drawer,
  • raggiungere le sezioni App > Permessi > Avvio automatico e spostare da ON a OFF la levetta dell’applicazione che intendiamo bloccare.

E’ sconsigliabile agire su uno dei processi di sistema non elencati che, a scopo informativo, si pratica in questo modo:

  • premere sul pulsante ⫶ situato in alto a destra,
  • selezionare la voce Mostra applicazioni di sistema, per ottenere la lista completa delle app installate, incluse quelle principali di Google/Xiaomi/Android.

Se il nostro sistema operativo non dispone di una sezione dedicata all’ibernazione, si può usare un’applicazione di terze parti dedicata, come Hibernator:

  • disponibile sia sul Play Store
  • che sui market alternativi dedicati ai device sprovvisti di servizi Google.

Questa app consente di impedire l’avvio automatico delle applicazioni, con un paio di tap e, per funzionare, non necessita dei permessi di root.

Di base, l’applicazione è gratuita e supportata da annunci pubblicitari; ne esiste però una versione a pagamento (costa 1,69€) che elimina la pubblicità e consente di ibernare, oltre che le applicazioni installate dall’utente, anche quelle di sistema.

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Per ottenere Hibernator:

  • avviare lo store di riferimento del dispositivo,
  • cercare il nome dell’app usando l’apposita funzione,
  • dopo averla trovata, premere sui pulsanti Installa e Apri, per scaricarla e avviarla,
  • a installazione completata, aprire l’applicazione,
  • fornire i permessi necessari al suo funzionamento, premendo più volte sul pulsante Autorizza/Consenti,
  • quando comparirà la lista delle applicazioni avviate/ibernate sul dispositivo, premere sul pulsante + collocato in basso,
  • apporre il segno di spunta accanto ai nomi delle app di nostro interesse,
  • per ibernarle, toccare il pulsante ZZZ situato a destra.

Eliminare le app superflue

Anche se può sembrare che: eliminare le applicazioni di cui non si ha più bisogno, non porti a giovamenti diretti alla gestione della memoria RAM, tuttavia si rivela una buona soluzione, specie quando non è possibile interrompere l’esecuzione automatica delle app stesse, o, peggio ancora, se l’avvio di una data applicazione, compromette la stabilità del sistema, a causa di bug o di un malfunzionamento.

Per disinstallare un’app da Android:

  • individuare la sua icona sulla schermata Home,
  • oppure nel drawer, effettuare un tap prolungato su di essa e trascinarla sulla la voce Disinstalla,
  • o sull’icona del cestino, che compare in cima,
  • o in fondo al pannello successivo, in base all’edizione di Android in uso,
  • per concludere, toccare il pulsante Disinstalla/Elimina.

Un’altra soluzione possibile è quella di eliminare una o più app anche dalle Impostazioni del sistema operativo, così:

  • accedervi facendo tap sul suo pulsante,
  • recarsi nelle sezioni App/App e notifiche/Applicazioni > Gestisci app/Vedi tutte le app (o simili),
  • premere sul nome dell’applicazione da rimuovere,
  • per concludere, sfiorare il pulsante o la voce Disinstalla/Elimina per due volte consecutive.
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Come liberare la RAM di iPhone

La gestione della RAM su iPhone (e iPad) è particolarmente buona.

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Il sistema operativo consente, infatti, all’utente di aprire più app in contemporanea e di usarle senza riscontrare alcun rallentamento poiché, in assenza di memoria libera, le applicazioni avviate meno di recente e non eseguite in primo piano, vengono interrotte automaticamente, per far posto a quelle nuove.

Per questo motivo, chiudere manualmente le app è superfluo o, addirittura, controproducente.

Tuttavia, le applicazioni non sempre sono perfette e, a volte, potrebbero provocare problemi di organizzazione della RAM per iOS.

In casi come questo può essere utile liberare la RAM di iPhone, chiudendo manualmente l’app bloccata o problematica.

Vediamo come fare,

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con un iPhone munito di Face ID:

  • sbloccarlo e richiamare lo switcher delle applicazioni attive, effettuando uno swipe dal fondo dello schermo verso il centro,
  • continuare,senza sollevare il dito, verso destra oppure verso sinistra,
  • per finire, individuare l’app da chiudere e trascinarne la miniatura verso il basso, così da terminarla.

Con un iPhone provvisto di tasto Home:

  • premere questo tasto rapidamente per due volte consecutive (a telefono sbloccato), in modo da visualizzare lo switcher delle app,
  • trascinare l’anteprima dell’app da chiudere verso l’alto, per terminarla.

C’è un altro modo che consente di liberare al volo la RAM di iPhone, andando a terminare tutte le app attive in background e consiste nell’effettuare un soft reset del sistema operativo.

A seguito di questa operazione, tutte le applicazioni precedentemente attive verranno chiuse, ma le loro anteprime continueranno ad essere presenti nello switcher delle app.

Anche questa operazione deve essere eseguita soltanto se ne abbiamo veramente bisogno, altrimenti potremmo influire negativamente:

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  • sui tempi d’avvio del telefono,
  • sull’uso della RAM,
  • sulla durata della batteria,

in quanto le applicazioni chiuse dovranno necessariamente essere riaperte da zero.

Diamo comunque informazione su come procedere,

con un cellulare dotato di tasto Home fisico:

  • dopo averlo sbloccato, premere e tenere premuto il tasto laterale, fin quando non vediamo la levetta Scorri per spegnere,
  • quando ciò avviene, rilasciare il tasto laterale,
  • schiacciare il tasto Home e tenerlo premuto per alcuni secondi, fin quando non vediamo nuovamente la schermata di sblocco del telefono.

Con iPhone dotato di Face ID, prima di procedere, occorre abilitare il tasto Home virtuale, poi:

  • aprire il menu Impostazioni > Generali > Accessibilità > AssistiveTouch,
  • impostare su ON la levetta della funzione AssistiveTouch,
  • premere il tasto Volume + del telefono,
  • fare clic sul tasto Volume – ,
  • fare tap sul tasto laterale, fin quando non compare la levetta per lo spegnimento di iPhone,
  • quando ciò avviene, premere il tasto Home virtuale, che si trova in basso a destra, per visualizzare la schermata degli strumenti di accessibilità,
  • cliccare sull’icona Home e tenere il dito premuto sullo schermo, fin quando non vediamo comparire di nuovo la schermata di blocco di iPhone.

Per completare l’operazione:

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  • disattivare AssistiveTouch,
  • dal menu Impostazioni > Generali > Accessibilità > AssistiveTouch di iOS,
  • spostare su OFF la levetta AssistiveTouch.
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