Servizi per la Pubblica Amministrazione
Come inviare documenti all’INPS: guida 2026
Come inviare documenti all INPS dal servizio corretto, allegare file leggibili, conservare protocollo e usare INPS Risponde quando previsto.
Per inviare documenti all’INPS usa il canale previsto per la pratica: allegati del servizio online, patronato autorizzato oppure PEC o altro mezzo espressamente indicato dall’Istituto. Il Contact Center aiuta a individuare il percorso: una telefonata non equivale al caricamento dell’allegato. Anche nell’app la disponibilità dipende dal servizio.
Inviare documenti all’INPS può sembrare complicato, soprattutto se non hai molta dimestichezza con SPID, CIE, servizi online e pratiche digitali. In realtà, nella maggior parte dei casi, l’operazione si può fare comodamente da casa, allegando file PDF, immagini o documenti richiesti direttamente nella propria area personale.
In questa guida aggiornata al 2026 vedremo in modo semplice come inviare documenti all’INPS, quali canali usare, come preparare i file, come controllare se l’invio è andato a buon fine e quali errori evitare.
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Può capitare di dover inviare documenti all’INPS in molte situazioni diverse. Ad esempio, potresti dover allegare certificati, ricevute, documenti di identità, moduli firmati, documentazione sanitaria, attestazioni o chiarimenti richiesti dall’Istituto.
I casi più comuni sono:
- domanda NASpI o altre prestazioni per disoccupazione;
- bonus, indennità o prestazioni per la famiglia;
- assegno unico, congedi, maternità o paternità;
- pratiche di invalidità civile;
- pensione o ricostituzione della pensione;
- richieste di pagamento, riesame o integrazione documentale;
- comunicazioni relative a contributi, gestione separata, artigiani, commercianti o aziende;
- risposta a una richiesta ricevuta dall’INPS.
Nel 2026 l’accesso ai servizi online dell’INPS avviene tramite credenziali digitali come SPID, CIE, CNS o eIDAS. Il vecchio PIN INPS non è più il metodo ordinario per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
Prima di iniziare: cosa ti serve
Prima di inviare documenti all’INPS, prepara tutto il necessario. Questo ti evita errori, caricamenti incompleti o il rischio di dover ripetere la procedura.
Ti servono:
- SPID, CIE, CNS o eIDAS per accedere ai servizi online INPS;
- codice fiscale;
- documento di identità valido, se richiesto;
- documenti da inviare in formato digitale;
- eventuale numero di protocollo della domanda;
- eventuale comunicazione INPS ricevuta;
- smartphone o computer con connessione internet;
- indirizzo email o PEC, se devi comunicare con una sede.
Il consiglio è salvare i documenti in formato PDF quando possibile. Il PDF è più ordinato, più facile da leggere e riduce il rischio che l’allegato venga rifiutato o visualizzato male.
Metodo 1: inviare documenti dal sito INPS
Il metodo principale per inviare documenti all’INPS è usare il sito ufficiale dell’Istituto.
Vai sul portale INPS e accedi alla tua area personale. Dalla home puoi cercare il servizio collegato alla tua pratica usando la barra di ricerca. In molti casi non esiste un unico pulsante generico chiamato “invia documenti”, perché l’allegato va caricato nel servizio corretto, ad esempio nella domanda NASpI, nella domanda di invalidità, in una richiesta di riesame o in una prestazione specifica.
Passaggi generali da seguire
- Apri il sito ufficiale INPS.
- Seleziona “Entra in MyINPS” o accedi al servizio specifico.
- Effettua l’accesso con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
- Cerca la prestazione o la pratica interessata.
- Entra nella sezione della domanda.
- Cerca voci come “Allegati”, “Documentazione”, “Integrazione documenti”, “Gestione domanda”, “Consulta domande” o “Comunicazioni”.
- Carica il file richiesto.
- Controlla che il documento sia visibile nell’elenco degli allegati.
- Conferma l’invio.
- Scarica o salva la ricevuta, se disponibile.
Il punto più importante è scegliere il servizio giusto. Se invii un documento nella sezione sbagliata, l’INPS potrebbe non collegarlo automaticamente alla pratica corretta.
Metodo 2: usare il servizio collegato alla prestazione
Molte pratiche INPS hanno una procedura dedicata. Questo significa che devi inviare i documenti entrando direttamente nel servizio relativo alla prestazione.
Ad esempio, per prestazioni come NASpI, maternità, congedi, assegni, bonus o altre richieste, potrebbe essere necessario accedere alla sezione specifica dedicata a quella prestazione. Una volta aperta la domanda, puoi trovare la funzione per allegare o integrare la documentazione.
In pratica, se devi inviare documenti per una domanda specifica, il percorso migliore è:
- cercare il nome della prestazione sul sito INPS;
- aprire la scheda ufficiale del servizio;
- leggere la sezione dedicata alla domanda;
- accedere con le credenziali digitali;
- verificare se esiste una funzione per allegare, integrare o modificare la documentazione.
Esempi di servizi in cui può esserci l’invio di allegati
Puoi trovare funzioni di caricamento documenti in servizi come:
- NASpI;
- DIS-COLL;
- assegni e indennità;
- maternità e congedi;
- bonus nido;
- invalidità civile;
- pensioni;
- prestazioni sociali;
- gestione domande già inviate.
Ogni servizio può avere schermate diverse, ma il principio è sempre lo stesso: entri nella pratica, trovi la sezione degli allegati e carichi il documento richiesto.
Metodo 3: inviare documenti sanitari per invalidità civile
Se devi inviare documentazione sanitaria per invalidità civile, aggravamento o revisione, devi fare particolare attenzione a usare il servizio corretto.
Per i documenti sanitari verifica il percorso applicabile alla tua pratica e al territorio. L’aggiornamento INPS del 28 agosto 2026 descrive l’integrazione di DOCSAN con la piattaforma degli intermediari e il mandato digitale per i patronati. Non è un nuovo pulsante universale per ogni cittadino o prestazione: chiedi all’operatore quale procedura riguarda il tuo fascicolo.
Quali documenti sanitari possono servire
A seconda del caso, potresti dover allegare:
- certificati medici;
- referti specialistici;
- verbali precedenti;
- documentazione ospedaliera;
- esami diagnostici;
- relazioni cliniche;
- certificati relativi alla patologia dichiarata.
Prima di inviare documenti sanitari, controlla che siano leggibili, completi e aggiornati. Evita foto storte, sfocate o tagliate.
Metodo 4: inviare documenti con l’app INPS Mobile
Un altro modo comodo per inviare documenti all’INPS è usare l’app INPS Mobile, disponibile per smartphone e tablet.
L’app permette di accedere a diversi servizi INPS, consultare pratiche, verificare pagamenti, visualizzare comunicazioni e, per alcune prestazioni, inviare documentazione.
Come usare l’app INPS Mobile
- Scarica l’app INPS Mobile dallo store del tuo telefono.
- Apri l’app.
- Accedi con SPID, CIE o altra credenziale supportata.
- Cerca il servizio collegato alla tua pratica.
- Verifica se è disponibile la funzione per allegare o inviare documenti.
- Carica il file dal telefono oppure fotografa/scansiona il documento.
- Conferma l’invio.
- Conserva eventuale ricevuta o conferma.
L’app è particolarmente utile se hai già i documenti salvati sul telefono o se devi fotografare velocemente un allegato cartaceo. Tuttavia, per pratiche complesse, il computer può essere più comodo perché permette di gestire meglio file, PDF e ricevute.
Metodo 5: inviare documenti tramite patronato
Se non riesci a usare il sito INPS o non sei sicuro della procedura, puoi rivolgerti a un patronato.
I patronati possono assistere i cittadini nella presentazione di domande, nella gestione delle pratiche e nell’invio della documentazione tramite i servizi telematici disponibili.
Questa soluzione è utile soprattutto quando:
- non hai SPID o CIE;
- devi presentare una domanda complessa;
- hai ricevuto una richiesta di integrazione documentale;
- non sai quale servizio INPS usare;
- devi inviare documenti per pensione, invalidità, disoccupazione o prestazioni familiari.
Quando vai al patronato, porta con te:
- documento di identità;
- codice fiscale;
- documenti necessari al mandato di assistenza; non consegnare password SPID, PIN CIE o codici OTP; il patronato opera con le proprie autorizzazioni;
- documenti da inviare;
- eventuale comunicazione INPS;
- numero di protocollo della domanda;
- recapiti aggiornati.
Metodo 6: usare il Contact Center INPS
In alcuni casi puoi ricevere assistenza tramite il Contact Center INPS. Il Contact Center può aiutarti a capire quale servizio usare, verificare una pratica o indicarti il canale corretto per l’invio dei documenti.
I numeri comunemente utilizzati sono:
- 803 164 da rete fissa;
- 06 164 164 da rete mobile.
Il Contact Center è utile se:
- non trovi la pratica online;
- non sai dove caricare un documento;
- hai ricevuto una richiesta poco chiara;
- vuoi sapere se devi rivolgerti alla sede territoriale;
- hai bisogno di informazioni sullo stato della domanda.
Metodo 7: inviare documenti via fax all’INPS
Anche se oggi la maggior parte delle procedure è digitale, in alcuni casi l’INPS prevede ancora l’invio di documenti tramite fax.
Sul sito INPS è disponibile una copertina per l’invio di documenti tramite fax. Questo metodo può essere utile solo se richiesto o previsto per la tua specifica pratica.
Non usare il fax come prima scelta se hai a disposizione un servizio online dedicato, perché l’invio digitale tramite area personale è generalmente più tracciabile e più semplice da collegare alla domanda.
Cosa indicare nella copertina fax
Quando usi il fax, assicurati di inserire correttamente:
- nome e cognome;
- codice fiscale;
- recapito telefonico;
- numero di domanda o protocollo, se presente;
- tipo di pratica;
- elenco dei documenti allegati;
- numero totale delle pagine inviate.
Conserva sempre la ricevuta di trasmissione del fax.
Metodo 8: inviare documenti tramite PEC alla sede INPS
In alcune situazioni può essere necessario inviare documenti alla sede INPS territorialmente competente tramite PEC. Questo può accadere, ad esempio, quando una sede ti chiede espressamente di trasmettere documentazione a un indirizzo specifico o quando devi inviare una comunicazione formale.
La PEC è consigliata quando:
- devi inviare una comunicazione ufficiale;
- hai ricevuto una richiesta dalla sede;
- devi avere prova legale dell’invio;
- non esiste una funzione online specifica per il tuo caso.
Attenzione però: non inviare documenti via PEC senza indicare protocollo, codice fiscale e motivo della comunicazione. Il rischio è che la pratica non venga associata correttamente.
Come preparare correttamente i documenti da inviare
La qualità dei documenti è fondamentale. Un file poco leggibile può rallentare la pratica o causare una richiesta di integrazione.
Regole pratiche
Prima di inviare un documento all’INPS:
- controlla che il file sia leggibile;
- evita foto scure o sfocate;
- includi tutte le pagine;
- verifica che firme, date e timbri siano visibili;
- usa nomi file chiari;
- preferisci il formato PDF;
- non caricare file duplicati inutilmente;
- controlla eventuali limiti di dimensione indicati dal servizio.
Esempi di nomi file corretti
Meglio usare nomi semplici, ad esempio:
- carta-identita-rossi.pdf;
- certificato-medico.pdf;
- ricevuta-pagamento.pdf;
- domanda-firmata.pdf;
- documentazione-sanitaria.pdf.
Evita nomi come:
- IMG_20260512_184455.jpg;
- documento nuovo finale definitivo.pdf;
- scansione123.pdf;
- file WhatsApp.pdf.
Un nome file chiaro aiuta anche te a ritrovare velocemente ciò che hai inviato.
Come controllare se i documenti sono stati ricevuti
Dopo aver inviato documenti all’INPS, non chiudere subito tutto. Controlla sempre che l’operazione sia stata completata.
Puoi verificare in diversi modi:
- rientrando nella domanda online;
- controllando la sezione allegati;
- consultando lo stato della pratica;
- verificando la presenza di una ricevuta;
- controllando eventuali comunicazioni nella tua area personale;
- usando la Cassetta postale online INPS.
Non sempre la ricezione di un documento significa che la pratica è stata accolta. Significa solo che l’allegato è stato inviato o acquisito. La valutazione della domanda può richiedere tempo e può dipendere dal tipo di prestazione.
Errori comuni da evitare
Quando si inviano documenti all’INPS, gli errori più frequenti sono semplici ma possono creare ritardi.
Evita questi problemi:
- caricare documenti nella pratica sbagliata;
- inviare foto illeggibili;
- dimenticare una pagina del documento;
- non firmare il modulo quando richiesto;
- inviare documenti scaduti;
- non indicare il numero di protocollo;
- usare la PEC sbagliata;
- non conservare la ricevuta;
- aspettare l’ultimo giorno per inviare l’integrazione.
Se l’INPS ti ha dato una scadenza, rispetta sempre quella data. Superare i termini può comportare il rigetto della domanda o la necessità di presentare una nuova richiesta.
Pro tip: crea una cartella digitale per ogni pratica INPS
Un consiglio pratico è creare sul computer o sullo smartphone una cartella dedicata a ogni pratica INPS.
Ad esempio:
- INPS – NASpI 2026;
- INPS – Invalidità civile;
- INPS – Assegno unico;
- INPS – Pensione.
Dentro la cartella salva:
- domanda inviata;
- ricevuta;
- documenti allegati;
- comunicazioni ricevute;
- screenshot dello stato pratica;
- eventuali PEC o ricevute fax.
In questo modo, se l’INPS ti chiede chiarimenti o se devi rivolgerti a un patronato, hai tutto già pronto.
Quale metodo conviene usare?
Il metodo migliore dipende dalla situazione.
Se hai una pratica già aperta, usa il servizio online collegato a quella domanda. È quasi sempre la soluzione più corretta.
Se devi inviare documenti sanitari per invalidità, usa il servizio specifico di allegazione documentazione sanitaria.
Se non riesci a procedere da solo, vai da un patronato.
Se hai bisogno di capire dove inviare il documento, contatta il Contact Center.
Se ti viene chiesto espressamente, usa PEC o fax seguendo le istruzioni ricevute.
In generale, evita di inviare lo stesso documento da più canali senza motivo. Potresti creare confusione o duplicati nella gestione della pratica.
Link utili
Ecco alcuni link utili per gestire le pratiche INPS:
- Sito ufficiale INPS: https://www.inps.it
- Accesso MyINPS: https://www.inps.it
- App INPS Mobile per Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.inps.mobile.app.servizi
- App INPS Mobile per iPhone: https://apps.apple.com/it/app/inps-mobile/id420448397
- Sedi e contatti INPS: https://www.inps.it/it/it/sedi-e-contatti.html
Per accedere consulta l’accesso INPS con SPID o CIE. Dopo l’invio verifica lo stato della domanda e conserva protocollo e ricevuta. Se non trovi il fascicolo segui il recupero di una pratica già inviata, senza presentare una seconda domanda soltanto per allegare un documento.
Conclusione
Inviare documenti all’INPS nel 2026 è più semplice se sai quale canale usare. Nella maggior parte dei casi il metodo migliore è accedere al sito INPS o all’app INPS Mobile, entrare nella pratica corretta e caricare gli allegati richiesti.
Per pratiche più delicate, come invalidità, pensioni o richieste di integrazione, è importante seguire esattamente le istruzioni del servizio o farsi aiutare da un patronato.
Prima di inviare qualsiasi documento, controlla formato, leggibilità, numero di protocollo e ricevuta finale. Una piccola verifica in più può evitarti ritardi e problemi nella lavorazione della pratica.
Controlla subito la tua area personale INPS, verifica se ci sono richieste di integrazione documentale e salva sempre una copia di tutto ciò che invii.
FAQ – Domande frequenti su come inviare documenti all’INPS
Posso inviare documenti all’INPS senza SPID?
Puoi farti assistere da un patronato autorizzato oppure usare PEC o altri canali soltanto se previsti per la pratica. Il Contact Center fornisce indicazioni, non sostituisce l’invio degli allegati. Per operare direttamente online servono le credenziali ammesse dal servizio; non comunicare password o codici al patronato.
Dove trovo la sezione per allegare documenti sul sito INPS?
Di solito devi accedere al servizio collegato alla tua pratica e cercare voci come “Allegati”, “Documentazione”, “Integrazione documenti”, “Gestione domanda” o “Consulta domande”. La posizione può cambiare in base al tipo di prestazione richiesta.
Posso inviare documenti all’INPS dall’app?
Sì, l’app INPS Mobile permette di accedere a diversi servizi e, per alcune prestazioni, anche di inviare documentazione. Non tutte le pratiche hanno però le stesse funzioni disponibili dall’app.
Che formato devono avere i documenti da inviare all’INPS?
Quando possibile, è consigliabile usare il formato PDF. In alcuni casi possono essere accettate anche immagini, ma il documento deve essere leggibile, completo e non troppo pesante. Controlla sempre le indicazioni presenti nel servizio che stai utilizzando.
Come faccio a sapere se l’INPS ha ricevuto i documenti?
Puoi controllare lo stato della pratica online, verificare la sezione degli allegati, consultare eventuali ricevute e controllare le comunicazioni presenti nella tua area personale INPS.
Posso inviare documenti all’INPS via email normale?
In generale è meglio evitare l’email ordinaria, salvo indicazioni specifiche. Per comunicazioni ufficiali è preferibile usare il servizio online INPS, la PEC della sede competente o il canale indicato direttamente dall’Istituto.
Il patronato può inviare documenti all’INPS per me?
Sì, un patronato può assisterti nella gestione di molte pratiche INPS e nell’invio della documentazione tramite i servizi telematici disponibili. È una soluzione utile se non sai quale procedura seguire o se non hai dimestichezza con i servizi online.
Cosa succede se invio un documento sbagliato all’INPS?
Se ti accorgi dell’errore, controlla se puoi caricare un nuovo allegato nella pratica oppure contatta l’INPS o un patronato per capire come correggere. Conserva sempre ricevute e prove di invio.

