Come funziona Google Bard

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Google Bard è un chatbot basato sull’intelligenza artificiale generativa e sull’apprendimento automatico, sviluppato da Google e creato sul modello LaMDA. L’intelligenza artificiale generativa (o IA generativa o GenAI) è un tipo di intelligenza artificiale, in grado di generare testo, immagini, video, musica o altri media, in risposta a delle specifiche richieste, dette prompt.

Google Bard ancora in fase sperimentale, è stato sviluppato come concorrente diretto di ChatGPT, pubblicato in fase beta nel marzo 2023, ed è disponibile in più di 40 nuove lingue, oltre l’italiano anche, arabo, cinese (semplificato/tradizionale), hindi, spagnolo, tedesco, etc. Vi si può accedere in tutti i 27 paesi dell’Unione Europea (UE) e, nelle conversazioni con Bard, si possono caricare immagini insieme al testo, c’è la possibilità di ascoltare le risposte, oltre che leggerle e si possono condividere le varie chat.

In questo articolo vedremo insieme come funziona Google Bard ed in particolare che cosa è e come si usa. In questo modo sarà possibile valutarne l‘efficacia, definita dai suoi creatori, un potenziatore di immaginazione, per dare risposte alle domande più varie su argomenti di tipo pratico e generico, ma anche più intellettuale e culturale.

Cos’è Google Bard

Iniziamo col vedere più nel dettaglio cos’è Google Bard.

Dicevamo che Bard è il chatbot di casa Google, o meglio, è un AI sperimentale basata sul modello PaLM 2 di Google, il modello linguistico di nuova generazione, sviluppato direttamente da Google e presentato durante la conferenza I/O nel 2023.

In sintesi PaLM 2 è in grado di “imparare” nozioni andando a “leggere” miliardi di parole che lo aiutano a interpretare il linguaggio umano, fornendo le risposte utili alle domande poste.

Attualmente:

  • non è integrato nel motore di ricerca di Google,
  • non è disponibile sotto forma di applicazione per dispositivi mobili,
  • è raggiungibile esclusivamente tramite la sua versione Web, compatibile con tutti i principali browser, sia desktop che mobile.

In pratica, dopo aver interrogato il chatbot, ed aver letto la risposta di Bard, è possibile esportarla in un documento Google,oppure usarla per creare una bozza in Gmail.

Google ha definito questo suo sistema un “collaboratore creativo”, in grado di potenziare la propria immaginazione, migliorare la produttività ed essere uno strumento per far nascere nuove idee per:

  1. la pianificazione di eventi,
  2. la creazione di documenti,
  3. generare codice,
  4. ricevere consigli,
  5. comprendere argomenti complessi in modo semplice.

Attualmente Bard, essendo ancora un’AI sperimentale, potrebbe anche fornire risposte imprecise.

Rispetto a ChatGPT, Bard ha una capacità limitata di ricordare il contesto e di fornire feedback in grado di tenerne conto, una situazione che, secondo Google, dovrebbe cambiare in futuro.

In compenso Google Bard offre l’accesso a Internet, cosa che non avviene nella versione gratuita di ChatGPT.

In Italia lo si può usare dopo aver raggiunto 18 anni d’età, avendo un account Google personale, oppure un account Google Workspace.

Google Bard è disponibile in più di 40 lingue, tra cui italiano e inglese.

Come usare Google Bard

Cerchiamo di capire, adesso, come fare per usare Google Bard in Italia.

Per utilizzare Bard, sia da browser che da per smartphone e tablet:

  • andare sulla sua pagina principale
  • cliccare sul bottone Accedi,
  • effettuare l’accesso al proprio account Google,
  • a login effettuato, cliccare sul pulsante Prova Bard posto in fondo allo schermo,
  • leggere le condizioni d’uso del servizio e la policy sulla privacy dal riquadro apertosi a schermo,
  • cliccare sul bottone Accetto,
  • decidere se ricevere o meno la ricezione di aggiornamenti su Bard spuntando l’apposita casella e premendo poi sul pulsante Continua.

L’interfaccia di Bard è semplice:

  1. sulla sinistra c’è una barra laterale ( premere sul pulsante ≡ in alto a sinistra se non la vediamo),
  2. da qui potremo visualizzare le conversazioni che terremo con il chatbot ed iniziarne di nuove premendo sul pulsante + Nuova chat,
  3. in basso troviamo la barra di digitazione Scrivi qui, tramite cui poter formulare le varie richieste,
  4. inviarle premendo il tasto Invio della tastiera,
  5. oppure pigiando sull’icona dell’aeroplanino di carta (sulla destra della barra di digitazione stessa).

A Bard si può inviare qualsiasi tipo di richieste, anche se le risposte non sempre saranno precise, possiamo iniziare a provarlo sia con richieste generiche o facendo domande molto specifiche.

Per esempio se vogliamo migliorare la gestione del tempo a lavoro, possiamo porgere a Barda sia una richiesta generica del tipo “Come posso avere più tempo a lavoro?”. Oppure fare una richiesta più specifica, usando una query come questa: “Elencami 10 metodi per essere più produttivo ed efficace a lavoro in relazione alla gestione del tempo”.

Una volta formulata la richiesta, e letta la prima risposta, possiamo averne altre:

  • aprire il menu Visualizza altre bozze ∨,
  • selezionare una di quelle disponibili (es. Bozza 1,Bozza 2 o Bozza 3).

Se nessuna di queste ci soddisfa:

  • cliccare sul pulsante ↻ Rigenera bozze,
  • vedere le nuove proposte di Bard soddisfano la tua richiesta.

C’è la possibilità di modificare la query, cercando di usare un linguaggio e una costruzione della frase più comprensibile per il chatbot.

In questo modo:

  • cliccare sul simbolo della matita in corrispondenza della richiesta,
  • cancellarla premendo il tasto Canc sulla tastiera,
  • riformulare la domanda, cliccando sul bottone Aggiorna,
  • attendere la nuova risposta da parte di Bard.

Possiamo anche condividere la risposta con altri utenti:

  • premendo sul pulsante Condividi ed esporta (l’icona del tre puntini collegati posta in fondo al riquadro contenente la risposta di output del chatbot),
  • selezionando una delle opzioni di condivisione tra quelle disponibili:
    1. Condividi, per creare un link da condividere con chiunque,
    2. Esporta in Documenti, per realizzare un documento Google in cui includere la risposta di Bard,
    3. Bozza in Gmail, per creare una bozza sul proprio indirizzo Gmail.

Se vogliamo approfondire la risposta fornita da Bard:

  1. premere sul pulsante Cerca con Google situato in fondo al box contenente la risposta,
  2. selezionare uno dei termini di ricerca tra quelli suggeriti nella sezione Argomenti correlati alla ricerca.

Per contribuire a migliorare il servizio, inoltre, si può fornire feedback a Google cliccando sui pulsanti:

  • La risposta va bene (rappresentato dal simbolo del pollice in su),
  • La risposta non va bene (rappresentato dall’icona del pollice in giù),

che si trovano in fondo al riquadro contenente la risposta di Bard.

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