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Come svuotare la cache DNS su Windows, Mac e Linux
Per svuotare la cache DNS devi usare un comando specifico in base al sistema operativo: su Windows si usa ipconfig /flushdns, su Mac sudo dscacheutil -flushcache; sudo killall -HUP mDNSResponder, mentre su molte distribuzioni Linux moderne si usa sudo resolvectl flush-caches. Questa operazione può risolvere problemi di accesso ai siti, domini aggiornati da poco o errori DNS.
La cache DNS è una memoria temporanea usata dal computer per ricordare a quale indirizzo IP corrisponde un sito web. In pratica, quando digiti un indirizzo come google.com, il sistema non deve chiedere ogni volta dove si trova quel sito: conserva l’informazione per velocizzare la navigazione.
Il problema nasce quando questa informazione diventa vecchia, errata o non più valida. In questi casi puoi visualizzare una pagina sbagliata, ricevere errori di connessione oppure non riuscire ad accedere a un sito che invece funziona correttamente da altri dispositivi.
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Segui il canale WhatsAppIn questa guida vedremo come forzare lo svuotamento della cache DNS su Windows, Mac e Linux, con passaggi semplici anche per chi non ha esperienza con il terminale.
Cos’è la cache DNS e perché può creare problemi
La cache DNS è una piccola “rubrica” salvata dal sistema operativo. Contiene associazioni tra nomi di dominio e indirizzi IP.
Esempio semplice:
- tu scrivi
nomesito.itnel browser; - il computer cerca l’indirizzo IP associato a quel dominio;
- il risultato viene memorizzato temporaneamente;
- alla visita successiva, il caricamento può essere più veloce.
Questo meccanismo è utile, ma può diventare un problema quando:
- un sito ha cambiato server;
- sono stati modificati i record DNS di un dominio;
- il router o il provider hanno memorizzato informazioni vecchie;
- il browser continua ad aprire una versione non aggiornata del sito;
- ricevi errori come “DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN”;
- un sito funziona su smartphone ma non sul computer;
- hai appena cambiato DNS, VPN o configurazione di rete.
In questi casi, svuotare la cache DNS costringe il sistema a richiedere nuovamente le informazioni DNS aggiornate.
Quando conviene svuotare la cache DNS
Non devi svuotare la cache DNS ogni giorno. È un’operazione utile soprattutto quando stai risolvendo un problema di connessione o di accesso a un sito.
Conviene farlo se:
- un sito non si apre, ma altri funzionano;
- hai appena cambiato DNS sul computer;
- hai modificato i DNS del tuo dominio;
- hai cambiato hosting o server;
- il browser mostra ancora una vecchia versione del sito;
- ricevi errori DNS su Chrome, Edge, Firefox o Safari;
- una pagina si apre su un dispositivo ma non su un altro;
- hai configurato una VPN o un nuovo DNS come Google DNS, Cloudflare DNS o OpenDNS.
Lo svuotamento della cache DNS è quindi una procedura semplice, sicura e spesso utile quando il problema riguarda la risoluzione dei nomi di dominio.
Come svuotare la cache DNS su Windows 11 e Windows 10
Il metodo più semplice su Windows è usare il Prompt dei comandi. Funziona sia su Windows 11 sia su Windows 10.
Metodo 1: usare il Prompt dei comandi
Segui questi passaggi:
- Clicca sul pulsante Start.
- Digita
cmd. - Clicca con il tasto destro su Prompt dei comandi.
- Seleziona Esegui come amministratore.
- Nella finestra nera, digita questo comando:
ipconfig /flushdns
- Premi Invio.
Se tutto è andato correttamente, Windows mostrerà un messaggio simile a:
Configurazione IP di Windows
Cache del resolver DNS svuotata.
Oppure, in inglese:
Successfully flushed the DNS Resolver Cache.
A questo punto puoi chiudere il Prompt dei comandi e provare ad aprire di nuovo il sito che dava problemi.
Metodo 2: usare Windows PowerShell o Terminale Windows
Su Windows 11 puoi usare anche Terminale Windows o PowerShell.
- Clicca con il tasto destro sul pulsante Start.
- Seleziona Terminale oppure Terminale Windows.
- Digita:
ipconfig /flushdns
- Premi Invio.
Anche in questo caso dovresti vedere il messaggio di conferma dello svuotamento della cache DNS.
Metodo 3: usare la finestra Esegui
Puoi anche usare la scorciatoia Esegui.
- Premi Windows + R sulla tastiera.
- Digita:
ipconfig /flushdns
- Premi Invio.
Questo metodo è veloce, ma se il comando non funziona correttamente ti consiglio di usare il Prompt dei comandi come amministratore.
Come visualizzare la cache DNS su Windows
Prima o dopo averla svuotata, puoi anche vedere il contenuto della cache DNS.
Apri il Prompt dei comandi e digita:
ipconfig /displaydns
Questo comando mostra le voci DNS memorizzate da Windows. L’elenco può essere molto lungo, quindi non è necessario leggerlo tutto. È utile soprattutto per verificare se il sistema ha ancora informazioni memorizzate su un determinato dominio.
Come svuotare la cache DNS su Mac
Su macOS il comando cambia rispetto a Windows. Nelle versioni moderne di macOS, il metodo più usato consiste nel combinare dscacheutil e mDNSResponder.
Svuotare la cache DNS su macOS moderno
Segui questi passaggi:
- Apri Finder.
- Vai su Applicazioni.
- Apri la cartella Utility.
- Avvia Terminale.
- Digita questo comando:
sudo dscacheutil -flushcache; sudo killall -HUP mDNSResponder
- Premi Invio.
- Inserisci la password del Mac quando richiesta.
- Premi di nuovo Invio.
Attenzione: mentre digiti la password nel Terminale, non vedrai comparire lettere, simboli o pallini. È normale. Scrivi comunque la password e premi Invio.
In molti casi macOS non mostra un messaggio di conferma. Se il comando non restituisce errori, significa che l’operazione è stata eseguita.
Perché su Mac serve sudo
Il comando usa sudo perché interviene su componenti di sistema collegati alla risoluzione DNS. Per questo motivo macOS richiede la password dell’amministratore.
Se il tuo account non è amministratore, potresti non riuscire a completare l’operazione.
Cosa fare dopo lo svuotamento DNS su Mac
Dopo aver eseguito il comando:
- chiudi e riapri il browser;
- prova a visitare di nuovo il sito;
- se non cambia nulla, riavvia il Mac;
- se usi una VPN, disattivala e riattivala;
- se hai cambiato DNS, controlla le impostazioni della rete.
Puoi gestire i DNS del Mac da:
Impostazioni di Sistema > Rete > Wi-Fi o Ethernet > Dettagli > DNS
Il percorso può cambiare leggermente in base alla versione di macOS.
Come svuotare la cache DNS su Linux
Su Linux non esiste un unico comando valido per tutte le distribuzioni, perché la gestione DNS può cambiare in base al sistema usato.
Le distribuzioni moderne come Ubuntu, Debian, Fedora e molte altre possono usare systemd-resolved. In questo caso il comando consigliato è:
sudo resolvectl flush-caches
Svuotare la cache DNS su Ubuntu, Debian e distribuzioni con systemd-resolved
Apri il Terminale e digita:
sudo resolvectl flush-caches
Poi premi Invio e inserisci la password se richiesta.
Per verificare lo stato della cache puoi usare:
resolvectl statistics
Se il sistema usa systemd-resolved, vedrai statistiche relative alla cache DNS.
Se resolvectl non funziona
Se ricevi un errore come:
resolvectl: command not found
oppure:
Failed to flush caches
significa che la tua distribuzione potrebbe non usare systemd-resolved, oppure il servizio non è attivo.
Puoi controllare se il servizio è attivo con:
systemctl is-active systemd-resolved
Se la risposta è:
active
allora il servizio è in esecuzione.
Se invece ricevi:
inactive
oppure:
not-found
la tua distribuzione potrebbe usare un altro sistema di caching DNS.
Svuotare la cache DNS se usi nscd
Alcuni sistemi Linux usano nscd, cioè Name Service Cache Daemon.
In questo caso puoi riavviare il servizio con:
sudo systemctl restart nscd
Oppure, su sistemi più vecchi:
sudo service nscd restart
Svuotare la cache DNS se usi dnsmasq
Se il sistema usa dnsmasq, puoi riavviare il servizio con:
sudo systemctl restart dnsmasq
Oppure puoi inviare un segnale di ricarica con:
sudo killall -HUP dnsmasq
Svuotare la cache DNS se usi unbound
Alcuni sistemi Linux, soprattutto configurazioni più avanzate o server, possono usare unbound.
In questo caso puoi provare:
sudo systemctl restart unbound
Oppure, se vuoi svuotare la cache senza riavviare completamente il servizio:
sudo unbound-control flush_zone .
Questo comando può richiedere una configurazione corretta di unbound-control.
Come capire quale servizio DNS usa Linux
Se non sai quale servizio DNS è in uso, puoi provare questo comando:
sudo lsof -i :53 -S
La porta 53 è quella usata normalmente per il DNS. Il comando può aiutarti a capire quale processo sta gestendo le richieste DNS.
Potresti vedere nomi come:
systemd-resolve;dnsmasq;named;unbound;nscd.
In base al servizio individuato, dovrai usare il comando corretto.
In alternativa puoi provare anche:
systemctl status systemd-resolved
oppure:
systemctl status dnsmasq
oppure:
systemctl status nscd
Svuotare anche la cache DNS del browser
A volte svuotare la cache DNS del sistema operativo non basta. Alcuni browser possono mantenere informazioni DNS o di connessione proprie.
Questo è particolarmente utile se il problema si presenta solo in un browser, ad esempio Chrome, ma non in Firefox o Edge.
Google Chrome
Apri Chrome e digita nella barra degli indirizzi:
chrome://net-internals/#dns
Poi clicca su Clear host cache.
Se non trovi più la pagina o il pulsante, puoi provare anche a chiudere completamente Chrome e riaprirlo.
Microsoft Edge
Edge è basato su Chromium, quindi puoi provare:
edge://net-internals/#dns
Poi cerca il pulsante Clear host cache.
Firefox
In Firefox puoi provare prima a chiudere e riaprire il browser. In alternativa, puoi cancellare la cache dalle impostazioni:
- apri Firefox;
- vai su Impostazioni;
- entra in Privacy e sicurezza;
- cerca Cookie e dati dei siti web;
- clicca su Elimina dati.
Per problemi DNS specifici, può essere utile anche controllare se è attivo DNS over HTTPS nelle impostazioni di rete del browser.
Svuotare la cache DNS del router
Se il problema continua anche dopo aver svuotato la cache DNS del computer, potrebbe essere utile riavviare il router.
Non devi riconfigurarlo: basta spegnerlo e riaccenderlo.
Procedura consigliata:
- spegni il router dal pulsante di accensione;
- attendi almeno 30 secondi;
- riaccendilo;
- aspetta che la connessione torni attiva;
- prova di nuovo ad aprire il sito.
Questa operazione può aiutare se il router conserva informazioni DNS non aggiornate o se la connessione ha bisogno di rinegoziare i parametri di rete.
Cambiare DNS può aiutare?
Sì, in alcuni casi cambiare DNS può migliorare la risoluzione dei siti o aggirare problemi temporanei del provider.
Puoi usare DNS pubblici affidabili come:
- Google DNS:
8.8.8.8e8.8.4.4 - Cloudflare DNS:
1.1.1.1e1.0.0.1 - OpenDNS:
208.67.222.222e208.67.220.220
Link utili:
Dopo aver cambiato DNS, è consigliabile svuotare di nuovo la cache DNS del sistema operativo e riavviare il browser.
Errori comuni dopo lo svuotamento della cache DNS
Il comando non viene riconosciuto su Windows
Controlla di aver scritto correttamente:
ipconfig /flushdns
Attenzione allo spazio tra ipconfig e /flushdns.
Forma corretta:
ipconfig /flushdns
Forma sbagliata:
ipconfig/flushdns
Su Mac non vedo nessun messaggio
È normale. macOS spesso non mostra conferme dopo il comando. Se non compare un errore, il comando è stato eseguito.
Su Linux resolvectl non esiste
La tua distribuzione potrebbe non usare systemd-resolved. Prova a controllare il servizio attivo oppure usa il comando relativo a nscd, dnsmasq, unbound o al resolver installato.
Il sito continua a non aprirsi
In questo caso il problema potrebbe non essere la cache DNS. Prova a:
- cambiare browser;
- usare una rete diversa;
- disattivare temporaneamente la VPN;
- controllare firewall e antivirus;
- riavviare il router;
- cambiare server DNS;
- verificare se il sito è online da un altro dispositivo.
Pro tip: svuota DNS, cache browser e riavvia il router
Se vuoi fare una pulizia completa, non limitarti al solo comando DNS. La sequenza più efficace è questa:
- svuota la cache DNS del sistema operativo;
- chiudi completamente il browser;
- svuota la cache DNS del browser, se disponibile;
- riavvia il router;
- riapri il browser;
- prova il sito in modalità anonima.
Questo metodo è particolarmente utile se hai appena trasferito un sito su un nuovo hosting o se hai modificato record DNS come A, CNAME, MX o TXT.
Lo svuotamento DNS cancella password o dati personali?
No. Svuotare la cache DNS non cancella password, file, cronologia, preferiti o documenti.
L’operazione riguarda solo le informazioni temporanee usate dal sistema per sapere dove si trovano i siti web. È una procedura sicura e reversibile: dopo lo svuotamento, il computer ricostruirà automaticamente la cache durante la navigazione.
Differenza tra cache DNS e cache del browser
La cache DNS e la cache del browser non sono la stessa cosa.
La cache DNS salva informazioni su “dove si trova” un sito, cioè il collegamento tra dominio e indirizzo IP.
La cache del browser salva invece file del sito, come:
- immagini;
- script;
- fogli di stile;
- cookie;
- dati temporanei;
- pagine già visitate.
Se un sito si apre ma mostra contenuti vecchi, potrebbe essere colpa della cache del browser. Se invece il sito non viene raggiunto o punta al server sbagliato, potrebbe essere un problema DNS.
Conclusione
Forzare lo svuotamento della cache DNS è una delle prime operazioni da provare quando un sito non si apre, mostra errori DNS o continua a puntare a un vecchio server. Su Windows basta usare ipconfig /flushdns, su Mac il comando passa dal Terminale, mentre su Linux dipende dal resolver installato.
Se dopo aver svuotato la cache DNS il problema continua, prova anche a riavviare il browser, cancellare la cache del browser, riavviare il router e cambiare server DNS.
Salva questa guida tra i preferiti: ti tornerà utile ogni volta che un sito non si apre correttamente o dopo una modifica ai DNS di un dominio.
FAQ su come svuotare la cache DNS
Svuotare la cache DNS è pericoloso?
No, svuotare la cache DNS non è pericoloso. Non cancella file personali, password, cronologia o impostazioni importanti. Elimina soltanto informazioni temporanee usate dal computer per collegare i nomi dei siti web ai rispettivi indirizzi IP.
Ogni quanto devo svuotare la cache DNS?
Non è necessario svuotare la cache DNS regolarmente. Conviene farlo solo quando hai problemi ad aprire un sito, dopo aver cambiato DNS, dopo una modifica a un dominio oppure quando un sito continua a puntare a un vecchio server.
Perché un sito funziona sul telefono ma non sul PC?
Il PC potrebbe avere una vecchia informazione DNS salvata nella cache. In questo caso, svuotare la cache DNS può aiutare il computer a recuperare l’indirizzo aggiornato del sito e risolvere il problema di accesso.
Il comando ipconfig /flushdns funziona anche su Windows 11?
Sì, il comando ipconfig /flushdns funziona sia su Windows 11 sia su Windows 10. Puoi eseguirlo dal Prompt dei comandi, da PowerShell o dal Terminale Windows.
Su Mac devo riavviare dopo aver svuotato la cache DNS?
Di solito non è necessario riavviare il Mac. Dopo aver eseguito il comando nel Terminale, puoi chiudere e riaprire il browser. Se il problema continua, un riavvio del Mac può comunque aiutare.
Perché su Linux ci sono comandi diversi per svuotare la cache DNS?
Su Linux la gestione della cache DNS può cambiare in base alla distribuzione e al servizio installato. Alcuni sistemi usano systemd-resolved, altri nscd, dnsmasq o unbound. Per questo non esiste un unico comando valido per tutti i casi.
Svuotare la cache DNS velocizza internet?
Non direttamente. Svuotare la cache DNS può risolvere problemi di caricamento o indirizzamento dei siti, ma non aumenta la velocità reale della connessione. Se internet è lento, il problema potrebbe dipendere dal Wi-Fi, dal router, dal provider o dai DNS utilizzati.

