Come fare lo SPID nel 2026: guida passo passo
Come fare lo SPID nel 2026: documenti, gestori, riconoscimento e attivazione.
Per fare lo SPID nel 2026 devi avere almeno 18 anni, un documento italiano valido, tessera sanitaria o codice fiscale, un indirizzo e-mail e un numero di cellulare personale. Poi scegli un gestore autorizzato, registrati e completa il riconoscimento online oppure di persona.
Lo SPID è una delle credenziali più utilizzate per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Permette, ad esempio, di entrare nei portali INPS e Agenzia delle Entrate, consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico, richiedere bonus, presentare domande e utilizzare molti servizi regionali e comunali.
La procedura per ottenere lo SPID non è particolarmente complicata, ma può cambiare leggermente a seconda del gestore scelto e della modalità utilizzata per verificare l’identità. Alcuni sistemi di riconoscimento sono gratuiti, mentre altri prevedono un costo.
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Segui il canale WhatsAppIn questa guida vedremo dettagliatamente come fare lo SPID nel 2026, quali documenti preparare e come evitare gli errori più comuni.
Che cos’è lo SPID e a cosa serve
SPID significa Sistema Pubblico di Identità Digitale. Si tratta di un’identità digitale personale che consente di accedere ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e dei soggetti privati aderenti utilizzando un unico nome utente e una password.
Quando su un sito o su un’applicazione trovi il pulsante “Entra con SPID”, puoi selezionare il gestore con cui hai creato la tua identità digitale e autorizzare l’accesso.
Con lo SPID puoi, ad esempio:
- entrare nell’area personale INPS;
- consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate;
- accedere al 730 precompilato;
- controllare il cedolino della pensione;
- richiedere bonus e agevolazioni;
- partecipare ai concorsi pubblici;
- accedere ai servizi del proprio Comune;
- consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico;
- utilizzare alcuni servizi dell’app IO;
- scaricare certificati e documenti amministrativi.
Lo SPID continua a essere operativo nel 2026. Le convenzioni tra lo Stato e i gestori dell’identità digitale sono state rinnovate fino al 2027, garantendo la continuità del servizio.
Chi può richiedere lo SPID
Lo SPID può essere richiesto da tutti i cittadini che abbiano compiuto almeno 18 anni e siano in possesso di un documento di riconoscimento italiano valido.
Possono quindi richiederlo:
- i cittadini italiani residenti in Italia;
- i cittadini italiani residenti all’estero;
- gli iscritti all’AIRE;
- i cittadini stranieri residenti in Italia che possiedono un documento di riconoscimento italiano;
- i titolari di attività, professionisti e rappresentanti di imprese.
Il permesso di soggiorno, da solo, non può essere utilizzato come documento per attivare lo SPID. Un cittadino straniero può però utilizzare il permesso di soggiorno per ottenere una carta d’identità italiana e successivamente richiedere SPID.
Cosa serve per fare lo SPID
Prima di iniziare la registrazione, prepara tutto il necessario. In questo modo eviterai di interrompere la procedura.
Servono:
- un documento di riconoscimento italiano valido;
- la tessera sanitaria oppure il tesserino del codice fiscale;
- un indirizzo e-mail personale;
- un numero di cellulare personale;
- uno smartphone, un tablet o un computer;
- eventualmente una Carta d’Identità Elettronica, una CNS o una firma digitale.
Come documento di riconoscimento puoi generalmente utilizzare:
- carta d’identità cartacea;
- Carta d’Identità Elettronica;
- patente di guida;
- passaporto italiano.
Il documento non deve essere scaduto. Anche i dati riportati sulla tessera sanitaria devono corrispondere esattamente a quelli presenti nel documento di riconoscimento.
E-mail e numero di telefono devono essere personali
L’indirizzo e-mail e il numero di cellulare devono essere facilmente accessibili e, preferibilmente, utilizzati esclusivamente dal titolare dello SPID.
Durante la registrazione riceverai:
- un collegamento o un codice di conferma via e-mail;
- un codice OTP tramite SMS o applicazione;
- comunicazioni relative all’attivazione;
- eventuali avvisi di sicurezza;
- le istruzioni per recuperare le credenziali.
Evita quindi di utilizzare l’e-mail di un’altra persona o un numero di telefono al quale non hai accesso diretto.
Come scegliere il gestore SPID
Lo SPID non viene rilasciato direttamente da INPS, Agenzia delle Entrate o dal proprio Comune. Devi richiederlo a un Identity Provider, cioè un gestore dell’identità digitale riconosciuto e vigilato dall’Agenzia per l’Italia Digitale.
Al momento il portale ufficiale SPID riporta dodici gestori:
- Aruba;
- EtnaID;
- ID InfoCamere;
- InfoCert;
- Intesi Group;
- Lepida;
- Namirial;
- Poste Italiane;
- Register.it;
- Sielte;
- TeamSystem;
- TIM ID.
Le credenziali rilasciate dai diversi gestori hanno la stessa validità per accedere ai servizi pubblici. Le differenze riguardano soprattutto:
- modalità di riconoscimento disponibili;
- costi iniziali o annuali;
- applicazione da installare;
- possibilità di ricevere gli OTP tramite SMS;
- assistenza clienti;
- tempi necessari per l’attivazione;
- servizi disponibili per chi vive all’estero.
Prima di registrarti consulta la pagina ufficiale Come scegliere il gestore SPID, dove puoi confrontare le modalità di riconoscimento attualmente disponibili.
Come fare lo SPID passo passo
La procedura può presentare piccole differenze in base al gestore, ma i passaggi principali sono sempre simili.
1. Scegli il gestore
Apri il sito ufficiale SPID.gov.it e consulta l’elenco dei gestori autorizzati.
Valuta soprattutto:
- se vuoi effettuare tutto online;
- se possiedi una Carta d’Identità Elettronica;
- se preferisci andare fisicamente presso uno sportello;
- se il servizio prevede costi di attivazione o rinnovo;
- se vuoi utilizzare un’app per autorizzare gli accessi.
Non scegliere automaticamente il primo gestore disponibile. Controlla sempre le condizioni economiche e le modalità di riconoscimento.
2. Apri il sito ufficiale del gestore
Dalla pagina di confronto di SPID.gov.it seleziona il gestore desiderato e premi sul collegamento per avviare la registrazione.
Controlla attentamente l’indirizzo del sito. Non registrarti attraverso link ricevuti tramite SMS, messaggi WhatsApp o e-mail sospette.
3. Inserisci i dati personali
Durante la registrazione ti verrà richiesto di inserire alcuni dati, come:
- nome e cognome;
- data e luogo di nascita;
- codice fiscale;
- indirizzo di residenza;
- numero di cellulare;
- indirizzo e-mail;
- estremi del documento di riconoscimento.
Copia i dati esattamente come sono riportati nei documenti. Anche un errore nel secondo nome, nel luogo di nascita o nel codice fiscale può impedire il completamento della richiesta.
4. Conferma e-mail e numero di cellulare
Il gestore invierà generalmente:
- un codice o un link all’indirizzo e-mail;
- un codice OTP tramite SMS.
Inserisci i codici nelle pagine indicate per dimostrare di avere accesso sia all’e-mail sia al numero di telefono.
Se il messaggio non arriva, controlla anche le cartelle Spam, Posta indesiderata e Promozioni.
5. Crea nome utente e password
Nella maggior parte dei casi il nome utente SPID corrisponde all’indirizzo e-mail utilizzato durante la registrazione.
Dovrai poi impostare una password che rispetti i requisiti di sicurezza indicati dal gestore.
Utilizza una password:
- lunga almeno 12 caratteri;
- diversa da quelle utilizzate su altri siti;
- composta da lettere maiuscole e minuscole;
- contenente numeri e simboli;
- non collegata al tuo nome o alla data di nascita.
Non comunicare mai la password SPID ad altre persone, nemmeno a familiari, commercialisti o operatori telefonici.
6. Scegli la modalità di riconoscimento
Il riconoscimento serve a verificare che la persona che sta richiedendo lo SPID sia realmente il titolare dei documenti.
Puoi generalmente scegliere tra riconoscimento:
- con Carta d’Identità Elettronica;
- con Carta Nazionale dei Servizi;
- con firma digitale;
- tramite videochiamata con un operatore;
- attraverso una registrazione audio-video;
- di persona presso uno sportello;
- tramite una Pubblica Amministrazione abilitata.
Le modalità disponibili e i relativi costi dipendono dal gestore.
7. Completa l’attivazione
Dopo il riconoscimento, il gestore controlla i dati e attiva l’identità digitale.
Potresti ricevere:
- un’e-mail di conferma;
- un SMS;
- le istruzioni per installare l’app del gestore;
- un codice di attivazione;
- le informazioni per configurare gli accessi di secondo livello.
I tempi possono andare da pochi minuti a diversi giorni, soprattutto quando è necessaria la verifica manuale da parte di un operatore.
Come fare lo SPID online con la Carta d’Identità Elettronica
Uno dei metodi più comodi consiste nell’utilizzare la Carta d’Identità Elettronica, chiamata anche CIE.
Per procedere possono servire:
- una CIE valida;
- il PIN completo della carta;
- uno smartphone dotato di tecnologia NFC;
- l’applicazione del gestore SPID;
- un’e-mail e un numero di cellulare personali.
Durante il riconoscimento dovrai generalmente:
- inserire i dati della CIE;
- digitare il PIN della carta;
- attivare la funzione NFC sul telefono;
- appoggiare la carta sul retro dello smartphone;
- mantenerla ferma fino al completamento della lettura;
- seguire le istruzioni mostrate nell’app.
La posizione del lettore NFC cambia in base al modello di telefono. Di solito si trova nella parte posteriore, vicino alle fotocamere oppure al centro del dispositivo.
Se la carta non viene letta, rimuovi eventuali custodie molto spesse e spostala lentamente sul retro del telefono.
Come fare lo SPID di persona
Chi non possiede una CIE, non ha uno smartphone compatibile o incontra difficoltà con la procedura online può scegliere il riconoscimento di persona.
A seconda del gestore, il riconoscimento può essere effettuato presso:
- uffici postali;
- sportelli comunali abilitati;
- Camere di Commercio;
- uffici del gestore;
- tabaccherie o attività convenzionate;
- altri punti di riconoscimento autorizzati.
Prima di andare allo sportello verifica:
- se è necessario prenotare;
- quali documenti portare;
- il costo del servizio;
- se devi prima completare la registrazione online;
- quali modalità di pagamento vengono accettate.
Porta sempre con te il documento originale e la tessera sanitaria.
Alcune Pubbliche Amministrazioni possono effettuare gratuitamente il riconoscimento e rilasciare un pacchetto di attivazione da utilizzare successivamente sul sito di un gestore aderente.
Quanto costa fare lo SPID nel 2026
Non esiste un costo unico valido per tutti i gestori.
La registrazione può essere gratuita quando utilizzi, ad esempio:
- la Carta d’Identità Elettronica;
- una Carta Nazionale dei Servizi;
- una firma digitale;
- uno sportello pubblico abilitato;
- una promozione prevista dal gestore.
Possono invece essere a pagamento:
- il riconoscimento tramite webcam;
- il riconoscimento presso attività convenzionate;
- la procedura audio-video;
- alcuni riconoscimenti in presenza;
- determinate modalità tramite app;
- eventuali rinnovi annuali applicati dal gestore.
L’utilizzo dello SPID per entrare nei servizi pubblici è generalmente gratuito, ma dal 2026 alcuni gestori possono applicare un canone o un corrispettivo annuale. Prima dell’attivazione è quindi indispensabile leggere le condizioni economiche aggiornate.
SPID Poste Italiane: costi aggiornati al 2026
Dal 1° gennaio 2026 Poste Italiane ha introdotto un corrispettivo annuale per l’utilizzo di PosteID sui servizi che mostrano il logo SPID.
Per le nuove attivazioni, il primo anno è gratuito, escluso l’eventuale costo del metodo di identificazione scelto. Dal secondo anno è previsto un costo di 6 euro all’anno, IVA inclusa, salvo eventuali esenzioni indicate da Poste Italiane.
Anche alcune modalità di riconoscimento possono prevedere un costo aggiuntivo. Consulta sempre la pagina ufficiale PosteID abilitato a SPID prima di iniziare.
I tre livelli di sicurezza SPID
Lo SPID prevede tre livelli di sicurezza.
SPID livello 1
Richiede soltanto:
- nome utente;
- password.
Viene utilizzato per i servizi che non richiedono verifiche particolarmente elevate.
SPID livello 2
Richiede:
- nome utente;
- password;
- un codice temporaneo OTP oppure una conferma tramite app.
È il livello più utilizzato per accedere ai servizi di INPS, Agenzia delle Entrate e altre amministrazioni.
SPID livello 3
Richiede credenziali SPID e strumenti di sicurezza aggiuntivi, come dispositivi fisici o certificati crittografici.
È meno utilizzato dai normali cittadini ed è richiesto soltanto per particolari servizi che necessitano di un livello di protezione superiore.
Come utilizzare lo SPID dopo l’attivazione
Una volta ottenute le credenziali, puoi accedere a un servizio compatibile seguendo questi passaggi:
- apri il sito o l’app del servizio;
- seleziona Entra con SPID;
- scegli il tuo gestore dall’elenco;
- inserisci nome utente e password;
- autorizza l’accesso tramite app o codice OTP;
- controlla i dati richiesti dal servizio;
- conferma l’accesso.
Per sicurezza, verifica sempre che il sito appartenga realmente alla Pubblica Amministrazione o al servizio che vuoi utilizzare.
Come fare lo SPID per un anziano
Lo SPID è strettamente personale. Un figlio, un nipote o un assistente può aiutare un anziano durante la registrazione, ma l’identità digitale deve essere intestata e utilizzata dal titolare.
È opportuno utilizzare:
- un numero di telefono accessibile al titolare;
- un indirizzo e-mail personale;
- un’app installata sul telefono dell’interessato;
- una password conservata in un luogo sicuro.
Per gestire le pratiche di una persona anziana o impossibilitata, alcuni enti mettono a disposizione sistemi di delega. INPS, ad esempio, permette di registrare una delega dell’identità digitale, evitando di comunicare le credenziali personali ad altre persone.
Come fare lo SPID se vivi all’estero
Anche i cittadini italiani residenti all’estero possono ottenere SPID.
Occorre scegliere un gestore che permetta il riconoscimento online anche al di fuori dell’Italia. Nella pagina di confronto ufficiale, le modalità compatibili con i residenti all’estero sono contrassegnate con il simbolo europeo o mondiale.
Servono generalmente:
- documento italiano valido;
- codice fiscale italiano;
- indirizzo e-mail;
- numero di cellulare;
- dispositivo con fotocamera;
- eventuale CIE, passaporto elettronico o firma digitale.
Sul portale ufficiale è disponibile una sezione dedicata allo SPID per cittadini italiani all’estero.
Problemi comuni durante la richiesta dello SPID
Il documento non viene accettato
Controlla che:
- il documento non sia scaduto;
- le fotografie siano nitide;
- tutti gli angoli siano visibili;
- non siano presenti riflessi;
- i dati corrispondano a quelli inseriti.
La CIE non viene letta dal telefono
Verifica che:
- lo smartphone supporti NFC;
- la funzione NFC sia attiva;
- la custodia non sia troppo spessa;
- la carta sia posizionata correttamente;
- l’app sia aggiornata;
- il PIN digitato sia corretto.
Il codice OTP non arriva
Prova a:
- controllare che il numero sia corretto;
- attendere alcuni minuti;
- verificare la copertura telefonica;
- riavviare lo smartphone;
- richiedere un nuovo codice;
- controllare se hai bloccato gli SMS del mittente.
La registrazione rimane in sospeso
Controlla l’e-mail, compresa la cartella Spam. Potrebbe essere necessario completare un passaggio, caricare nuovamente un documento oppure prenotare il riconoscimento.
Per problemi tecnici devi contattare direttamente l’assistenza del gestore scelto. I contatti aggiornati sono disponibili nella pagina Assistenza Identity Provider SPID.
Consigli pratici per proteggere lo SPID
Lo SPID consente di visualizzare dati personali, fiscali, sanitari e previdenziali. Deve quindi essere protetto con molta attenzione.
Ecco alcune regole importanti:
- non comunicare mai la password;
- non inoltrare i codici OTP;
- non approvare richieste di accesso che non hai effettuato;
- utilizza soltanto le app ufficiali;
- controlla l’indirizzo del sito prima di inserire le credenziali;
- attiva il blocco dello schermo sul telefono;
- aggiorna regolarmente sistema operativo e applicazioni;
- evita di salvare la password su computer pubblici;
- disconnettiti al termine delle operazioni;
- modifica immediatamente la password in caso di attività sospette.
Nessun operatore della Pubblica Amministrazione dovrebbe chiederti telefonicamente password e codici temporanei.
Pro tip: scegli il gestore prima di iniziare
Prima di creare un’identità digitale, dedica qualche minuto al confronto tra i gestori.
La scelta migliore non è necessariamente quella del gestore più conosciuto. Controlla soprattutto:
- costo annuale;
- metodo di riconoscimento gratuito;
- compatibilità con la tua CIE;
- qualità dell’applicazione;
- modalità di recupero delle credenziali;
- assistenza disponibile;
- possibilità di utilizzare lo SPID all’estero.
Confrontare questi aspetti prima della registrazione permette di evitare costi non previsti e procedure difficili da completare.
Domande frequenti su come fare lo SPID
È possibile fare lo SPID completamente online?
Sì. Puoi completare l’intera procedura online utilizzando, in base al gestore scelto, la Carta d’Identità Elettronica, la CNS, una firma digitale, una videochiamata o una registrazione audio-video.
Si può fare lo SPID gratis?
Sì, alcuni gestori offrono modalità di riconoscimento gratuite. Tuttavia, altre procedure possono essere a pagamento e alcuni gestori possono applicare un costo annuale. Le condizioni devono essere controllate prima dell’attivazione.
Si può fare lo SPID senza Carta d’Identità Elettronica?
Sì. Puoi utilizzare una carta d’identità cartacea, una patente o un passaporto italiano valido e scegliere il riconoscimento tramite webcam oppure presso uno sportello.
Si può avere più di uno SPID?
Sì. Una persona può ottenere più identità SPID anche presso gestori diversi. Non è però normalmente necessario: un solo SPID è sufficiente per accedere a tutti i servizi compatibili.
Quanto tempo serve per ottenere lo SPID?
Il tempo dipende dal gestore e dalla modalità di riconoscimento. Con CIE, CNS o firma digitale l’attivazione può essere molto rapida. Con la verifica tramite operatore possono essere necessari uno o più giorni.
Posso fare lo SPID per un’altra persona?
No. Lo SPID è personale e deve essere intestato al suo effettivo titolare. Puoi aiutare un familiare nella procedura, ma non devi utilizzare le sue credenziali al suo posto, salvo le deleghe previste dai singoli enti.
Cosa devo fare se dimentico la password?
Devi utilizzare la funzione di recupero credenziali presente sul sito o nell’app del tuo gestore SPID. La password non può essere recuperata attraverso INPS, Agenzia delle Entrate o il sito al quale stai tentando di accedere.
Link utili
- Portale ufficiale SPID
- Come attivare SPID
- Confronto tra i gestori SPID
- Domande frequenti ufficiali
- Assistenza dei gestori SPID
- PosteID abilitato a SPID
Informazioni riunite in questa guida
La guida riunisce richiesta online, scelta del gestore, metodi di riconoscimento e controlli dopo l attivazione.
Approfondimento integrato: SPID: cos’è, come ottenerlo e usarlo
La guida generale SPID si sovrappone alla guida passo passo più recente. I passaggi utili della guida precedente sono stati integrati qui per mantenere una sola risorsa completa e aggiornata.
SPID è l’identità digitale che ti permette di accedere online ai servizi della Pubblica Amministrazione e di molti privati con un unico account. Per ottenerlo servono documento valido, tessera sanitaria o codice fiscale, email, cellulare e una procedura di riconoscimento tramite un gestore autorizzato.
SPID, acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, è un sistema di accesso che consente a cittadini e imprese di identificarsi online in modo sicuro. In pratica, invece di creare un account diverso per ogni sito della Pubblica Amministrazione, puoi usare un’unica identità digitale personale.
Quando trovi il pulsante “Entra con SPID” su un sito o su un’app, puoi accedere inserendo le tue credenziali e confermando l’accesso con il metodo di sicurezza richiesto, spesso tramite app o codice temporaneo.
Il vantaggio principale è la semplicità: una sola identità digitale per molti servizi diversi.
Sì, SPID è ancora valido e utilizzabile. Anche se negli ultimi anni si parla sempre più spesso di Carta d’Identità Elettronica, CieID e IT-Wallet, SPID continua a essere uno degli strumenti principali per accedere ai servizi digitali italiani.
La novità importante è che SPID non va visto come un sistema “scomparso” o “non più utile”. Oggi convive con altri strumenti di identità digitale, soprattutto con la Carta d’Identità Elettronica e con le nuove funzioni digitali dell’app IO.
Guide utili sullo stesso argomento
- Come vedere cedolino pensione con SPID
- Come sbloccare SPID Poste (PosteID) nel 2026
- SPID Poste Italiane: come ottenerlo guida 2026
Come aprire uno SPID: guida completa 2026
Per aprire uno SPID devi scegliere un gestore di identità digitale autorizzato, registrarti online, inserire i tuoi dati personali e completare il riconoscimento con documento valido, tessera sanitaria, email e numero di cellulare. Puoi farlo online, via app, tramite webcam oppure di persona presso sportelli abilitati.
Aprire uno SPID è ormai uno dei passaggi più utili per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di molti servizi privati aderenti. Con una sola identità digitale puoi entrare nel sito dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate, nel Fascicolo Sanitario Elettronico, nei portali regionali, nei servizi scolastici, nei bonus online e in molte altre piattaforme senza dover creare ogni volta nuove credenziali.
Anche se spesso si dice “aprire uno SPID”, il termine più corretto è “attivare SPID” o “creare un’identità digitale SPID”. In questa guida vedremo, passo dopo passo, cosa serve, quale gestore scegliere, come funziona il riconoscimento e cosa fare dopo aver ottenuto le credenziali.
SPID significa Sistema Pubblico di Identità Digitale. È un sistema che permette di dimostrare la propria identità online usando credenziali personali rilasciate da un gestore autorizzato.
Guide utili sullo stesso argomento
- Come fare firma digitale con SPID: guida 2026
- Come ottenere lo SPID: guida semplice aggiornata
- Come attivare SPID con PosteID: guida 2026
Conclusione
Fare lo SPID nel 2026 richiede pochi documenti, ma è importante scegliere con attenzione il gestore e il metodo di riconoscimento. Prima di iniziare, prepara documento, tessera sanitaria, e-mail e numero di telefono, quindi confronta costi, applicazioni e modalità disponibili.
Chi possiede una Carta d’Identità Elettronica e uno smartphone con NFC può spesso completare la procedura direttamente online. In alternativa è possibile rivolgersi a uno sportello abilitato o utilizzare un servizio di riconoscimento tramite webcam.
Una volta attivato, conserva le credenziali in modo sicuro e non condividere mai password o codici OTP. Lo SPID permette di svolgere numerose pratiche senza recarsi fisicamente negli uffici, risparmiando tempo e semplificando l’accesso ai principali servizi digitali italiani.

