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Come fare l’ISEE online INPS: guida 2026

Come compilare la DSU precompilata nel Portale unico ISEE INPS, autorizzare i componenti, controllare dati e scaricare attestazione.

Per fare l’ISEE online devi accedere al Portale Unico ISEE dell’INPS con SPID, CIE o CNS, compilare o confermare la DSU precompilata, verificare i dati del nucleo familiare, inviare la dichiarazione e attendere l’attestazione ISEE disponibile nell’area personale INPS online scaricabile in PDF.

Fare l’ISEE online dal portale INPS è una soluzione comoda per chi vuole richiedere bonus, agevolazioni, assegni, prestazioni universitarie o altri servizi sociali senza recarsi fisicamente al CAF. La procedura può sembrare complicata, soprattutto se è la prima volta, ma seguendo i passaggi giusti è possibile presentare la DSU direttamente da casa.

L’ISEE, cioè Indicatore della Situazione Economica Equivalente, serve a valutare la condizione economica del nucleo familiare. Non è un semplice documento da scaricare: viene calcolato partendo dalla DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, che contiene dati anagrafici, reddituali, patrimoniali e familiari.

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Oggi l’INPS mette a disposizione il Portale Unico ISEE, dove puoi gestire la DSU, usare la modalità precompilata, consultare le attestazioni già rilasciate e richiedere alcune tipologie specifiche di ISEE.

ISEE online: controlli da fare prima di inviare la DSU

Accedi al Portale unico ISEE dall’INPS con una credenziale ammessa e scegli il tipo di DSU adatto alla prestazione richiesta. L’ISEE ordinario non è sempre quello corretto: possono esistere modelli specifici per università, minorenni, prestazioni sociosanitarie o altre situazioni. Leggi i requisiti della prestazione prima di iniziare.

Nella DSU precompilata alcuni dati arrivano dagli archivi pubblici, ma devi comunque verificarli. Controlla componenti del nucleo, residenza, rapporti finanziari, immobili, redditi e patrimoni riferiti agli anni richiesti dal portale. Non modificare un dato solo per ottenere un valore più basso: usa i documenti e le istruzioni ufficiali per correggere eventuali incongruenze.

Prima dell’invio scarica o salva il riepilogo. Dopo la trasmissione conserva protocollo e ricevuta, poi controlla lo stato fino alla disponibilità dell’attestazione. Se compaiono omissioni o difformità, valuta la rettifica o rivolgiti a INPS, CAF o professionista: l’attestazione con anomalie può non essere sufficiente per la prestazione richiesta.

Controllo rapido

  • Scegli il tipo di ISEE richiesto dalla prestazione.
  • Verifica ogni dato precompilato prima di confermare.
  • Salva riepilogo, protocollo e ricevuta.
  • Controlla omissioni o difformità nell’attestazione finale.

Guide correlate su Soluzionecomputer.it: usare l’area personale MyINPS, entrare in INPS con SPID o CIE, inviare documenti all’INPS.

Fonti ufficiali: Portale unico ISEE INPS.

Cos’è l’ISEE e a cosa serve

L’ISEE è un indicatore usato per stabilire se una famiglia ha diritto a prestazioni agevolate. In pratica, lo Stato e molti enti pubblici lo utilizzano per capire la situazione economica del richiedente e applicare eventuali sconti, bonus o contributi.

Può essere richiesto, ad esempio, per:

  • Assegno Unico per figli a carico;
  • Bonus sociali per luce, gas e acqua;
  • agevolazioni universitarie;
  • bonus asilo nido;
  • mense scolastiche e trasporto scolastico;
  • prestazioni socio-sanitarie;
  • accesso ad alcune misure di sostegno economico;
  • riduzioni su tasse, rette o servizi locali.

L’ISEE non è uguale per tutti gli usi. Esistono infatti diverse tipologie: ISEE ordinario, ISEE minorenni, ISEE università, ISEE socio-sanitario, ISEE socio-sanitario residenze e ISEE corrente. Per molti cittadini è sufficiente l’ISEE ordinario, ma in alcuni casi bisogna selezionare una tipologia specifica.

Differenza tra ISEE, DSU e attestazione ISEE

Prima di iniziare la procedura online è importante capire tre termini che troverai spesso sul sito INPS.

DSU

La DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica, è il modulo che contiene le informazioni necessarie per calcolare l’ISEE. Dentro la DSU vengono inseriti i dati del nucleo familiare, della casa, dei redditi, dei patrimoni mobiliari e immobiliari.

ISEE

L’ISEE è il valore finale calcolato sulla base della DSU. È il numero che viene usato dagli enti per stabilire se hai diritto a una determinata agevolazione.

Attestazione ISEE

L’attestazione ISEE è il documento ufficiale rilasciato dall’INPS dopo l’elaborazione della DSU. È il file che puoi scaricare, stampare o usare per presentare domande di bonus e prestazioni.

Cosa serve per fare l’ISEE online dal portale INPS

Per fare l’ISEE online devi avere alcuni strumenti e informazioni a portata di mano. Anche se la DSU precompilata recupera molti dati automaticamente, è sempre consigliabile controllare tutto con attenzione.

Ti serviranno:

  • un’identità digitale per accedere al sito INPS;
  • codice fiscale del dichiarante;
  • dati dei componenti del nucleo familiare;
  • eventuale contratto di affitto registrato;
  • informazioni sulla casa di abitazione;
  • dati su veicoli intestati;
  • eventuali dati su disabilità o non autosufficienza;
  • informazioni su conti correnti, carte, libretti, depositi, investimenti e altri rapporti finanziari;
  • dati relativi a immobili posseduti;
  • eventuali certificazioni o documenti utili per controllare i dati precompilati.

Per accedere al portale puoi usare:

  • SPID, l’identità digitale;
  • CIE, la Carta d’Identità Elettronica;
  • CNS, la Carta Nazionale dei Servizi;
  • credenziali ammesse dall’INPS nei casi previsti.

Se non hai ancora SPID, puoi consultare la guida ufficiale su come attivare SPID. Se invece vuoi usare la Carta d’Identità Elettronica, puoi configurare l’accesso tramite il sito ufficiale della CIE.

Come accedere al Portale Unico ISEE INPS

Per iniziare devi entrare nel sito dell’INPS e raggiungere il servizio dedicato.

Ecco i passaggi:

  1. Vai sul sito ufficiale inps.it.
  2. Nella barra di ricerca scrivi “Portale Unico ISEE”.
  3. Apri la scheda del servizio.
  4. Premi su “Utilizza il servizio”.
  5. Accedi con SPID, CIE o CNS.
  6. Entra nella sezione dedicata alla presentazione della DSU.

Il modo più diretto è aprire la pagina ufficiale del Portale Unico ISEE INPS e avviare il servizio da lì.

DSU precompilata: cosa significa

La DSU precompilata è una modalità che semplifica la richiesta dell’ISEE perché diversi dati vengono recuperati automaticamente dagli archivi pubblici. Questo riduce il rischio di errori e ti evita di inserire manualmente molte informazioni.

In generale, nella DSU precompilata possono essere presenti dati già disponibili su:

  • redditi;
  • trattamenti erogati dall’INPS;
  • patrimoni mobiliari;
  • rapporti finanziari;
  • dati anagrafici;
  • informazioni già note agli archivi pubblici.

Attenzione però: “precompilata” non significa che devi inviare tutto senza controllare. Il cittadino deve verificare i dati, completare le parti mancanti e confermare le informazioni richieste.

Come compilare l’ISEE online passo dopo passo

Una volta effettuato l’accesso al Portale Unico ISEE, puoi iniziare la procedura guidata.

1. Scegli la modalità di compilazione

Il portale può permetterti di acquisire una nuova DSU, consultare dichiarazioni precedenti o usare la modalità precompilata.

Per la maggior parte degli utenti conviene scegliere la DSU precompilata, perché è più semplice e veloce. Se hai già presentato una DSU in passato, il sistema può anche permetterti di recuperare alcune informazioni dalla dichiarazione precedente.

2. Controlla i dati del dichiarante

Il dichiarante è la persona che presenta la DSU. Dopo l’accesso, controlla che i tuoi dati anagrafici siano corretti:

  • nome e cognome;
  • codice fiscale;
  • residenza;
  • recapiti;
  • dati personali principali.

Se ci sono errori, non proseguire in modo automatico: verifica se puoi correggere il dato o se devi aggiornare prima le informazioni presso l’ente competente.

3. Verifica il nucleo familiare

Questa è una delle parti più importanti. Il nucleo familiare non coincide sempre con le persone che “vivono insieme” in senso generico: di solito si fa riferimento alla famiglia anagrafica e alle regole previste per l’ISEE.

Controlla quindi:

  • coniuge o partner;
  • figli minorenni;
  • figli maggiorenni eventualmente a carico;
  • altri componenti presenti nello stato di famiglia;
  • casi particolari, come genitori non conviventi per prestazioni rivolte a minorenni.

Un errore nel nucleo familiare può modificare in modo significativo il valore ISEE.

4. Inserisci i dati dell’abitazione

La procedura ti chiederà informazioni sulla casa di abitazione. Dovrai indicare, ad esempio, se vivi:

  • in casa di proprietà;
  • in affitto;
  • in comodato;
  • in altra situazione abitativa.

Se sei in affitto, tieni a portata di mano gli estremi del contratto registrato e il canone annuo. Questo dato può incidere sul calcolo dell’ISEE.

5. Controlla redditi e trattamenti

Nella DSU precompilata molti redditi possono essere già presenti. Devi comunque verificarli con attenzione.

Controlla:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • redditi da pensione;
  • redditi da lavoro autonomo;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali o indennitari;
  • eventuali altre entrate rilevanti.

Per l’ISEE presentato nel 2026, in linea generale, vengono presi in considerazione redditi e patrimoni riferiti agli anni previsti dalle regole ISEE, quindi è importante seguire le indicazioni mostrate direttamente dal portale durante la compilazione.

6. Verifica conti, carte, libretti e investimenti

Una parte delicata riguarda il patrimonio mobiliare. Qui rientrano, ad esempio:

  • conti correnti bancari e postali;
  • carte prepagate con IBAN;
  • libretti di risparmio;
  • depositi;
  • titoli;
  • fondi;
  • azioni;
  • obbligazioni;
  • buoni fruttiferi;
  • altri strumenti finanziari.

Dal 2025 sono state introdotte novità importanti sull’esclusione, entro specifici limiti, di titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale dal calcolo ISEE. Anche in questo caso conviene leggere con attenzione ciò che viene mostrato nel portale, perché le regole possono dipendere dal tipo di rapporto e dall’importo complessivo.

7. Inserisci immobili e terreni

Se uno o più componenti del nucleo possiedono immobili, terreni o fabbricati, i dati devono essere indicati correttamente. Di solito servono informazioni come:

  • quota di possesso;
  • valore ai fini IMU;
  • eventuale mutuo residuo;
  • tipologia dell’immobile;
  • Comune in cui si trova.

Anche la casa di abitazione va trattata secondo le regole ISEE, quindi non saltare questa parte pensando che non sia rilevante.

8. Aggiungi veicoli e altri beni

La DSU può richiedere anche l’indicazione di veicoli intestati ai componenti del nucleo familiare, ad esempio:

  • auto;
  • moto;
  • imbarcazioni;
  • altri mezzi previsti dal modulo.

Questi dati non vanno confusi con il valore economico del veicolo: spesso viene richiesto semplicemente di dichiarare il possesso di determinati mezzi.

9. Sottoscrivi e invia la DSU

Dopo aver completato tutti i quadri richiesti, il portale ti mostrerà un riepilogo. Prima di inviare, rileggi con calma ogni sezione.

Controlla soprattutto:

  • composizione del nucleo familiare;
  • dati dell’abitazione;
  • redditi;
  • patrimoni mobiliari;
  • immobili;
  • eventuali dati su disabilità;
  • tipologia di ISEE richiesta.

Quando sei sicuro, procedi con la sottoscrizione e l’invio telematico della DSU.

10. Attendi l’elaborazione dell’attestazione

Dopo l’invio, l’INPS elabora la dichiarazione e rende disponibile l’attestazione ISEE. I tempi possono variare, ma con la DSU precompilata l’ottenimento dell’attestazione può essere più rapido rispetto alla compilazione interamente manuale.

Quando l’attestazione è pronta, puoi consultarla e scaricarla dal Portale Unico ISEE.

Come scaricare l’attestazione ISEE online

Per scaricare l’ISEE dopo l’elaborazione:

  1. accedi al Portale Unico ISEE;
  2. entra con SPID, CIE o CNS;
  3. vai nella sezione delle dichiarazioni presentate;
  4. seleziona la DSU interessata;
  5. apri l’attestazione;
  6. scarica il PDF o stampalo.

L’attestazione può essere usata per presentare domande di agevolazione o per verificare il valore ISEE comunicato agli enti che interrogano direttamente le banche dati.

Quanto dura l’ISEE

L’ISEE ordinario è valido fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene presentata la DSU. Quindi, se presenti la DSU nel 2026, l’ISEE sarà valido fino al 31 dicembre 2026, salvo casi particolari.

L’ISEE corrente ha invece regole diverse perché serve ad aggiornare la situazione economica quando ci sono variazioni importanti, ad esempio perdita del lavoro, riduzione del reddito o cambiamenti patrimoniali previsti dalla normativa. In base al tipo di aggiornamento richiesto, la durata può cambiare.

Quando serve l’ISEE corrente

L’ISEE corrente non sostituisce automaticamente l’ISEE ordinario in tutti i casi. Si usa quando la situazione economica attuale della famiglia è peggiorata rispetto a quella fotografata dall’ISEE ordinario.

Può essere utile, ad esempio, se:

  • hai perso il lavoro;
  • un componente del nucleo ha avuto una riduzione del reddito;
  • sono cambiati trattamenti previdenziali o assistenziali;
  • il patrimonio del nucleo è diminuito in modo significativo;
  • la situazione economica reale non corrisponde più a quella dell’ISEE ordinario.

Per richiederlo devi avere già un ISEE ordinario valido. Dal portale INPS puoi verificare se è possibile presentare una DSU ISEE corrente e quali dati aggiornare.

Si può fare l’ISEE dall’app INPS Mobile?

Sì, l’INPS ha introdotto anche funzioni legate alla DSU Mini precompilata tramite l’app INPS Mobile. Questo può essere utile per chi vuole gestire alcune operazioni direttamente da smartphone.

Puoi scaricare l’app ufficiale da:

Per una compilazione completa e più comoda, soprattutto se devi controllare molti dati, il computer resta spesso la scelta migliore. Lo smartphone può essere pratico per consultazioni, notifiche e operazioni più semplici.

Errori comuni da evitare quando fai l’ISEE online

Quando si compila l’ISEE online, gli errori più frequenti riguardano dati non controllati o informazioni mancanti. Ecco quelli da evitare:

  • inviare la DSU senza verificare il nucleo familiare;
  • dimenticare conti correnti o carte prepagate con IBAN;
  • indicare dati immobiliari incompleti;
  • non controllare il contratto di affitto;
  • scegliere la tipologia di ISEE sbagliata;
  • ignorare eventuali omissioni o difformità nell’attestazione;
  • non aggiornare l’ISEE corrente in caso di variazioni rilevanti;
  • usare dati vecchi senza confrontarli con la documentazione reale.

Se dopo il rilascio dell’attestazione noti omissioni o difformità, leggi con attenzione le indicazioni presenti nel documento e valuta se correggere la DSU o rivolgerti a un CAF.

CAF o portale INPS: cosa conviene scegliere?

Fare l’ISEE online dal portale INPS è utile se hai dimestichezza con SPID, CIE, documenti digitali e compilazione online. È una buona scelta se il tuo nucleo familiare è semplice e vuoi gestire tutto in autonomia.

Il CAF può essere preferibile se:

  • non sei sicuro della composizione del nucleo;
  • hai situazioni familiari particolari;
  • ci sono genitori non conviventi;
  • devi richiedere ISEE università o socio-sanitario;
  • ci sono disabilità, immobili, patrimoni complessi o situazioni reddituali non semplici;
  • hai ricevuto un’attestazione con omissioni o difformità.

Il vantaggio del portale INPS è la rapidità e la possibilità di fare tutto da casa. Il vantaggio del CAF è l’assistenza nella compilazione, soprattutto nei casi meno lineari.

Pro tip: prepara una cartella digitale prima di iniziare

Prima di accedere al Portale Unico ISEE, crea una cartella sul computer chiamata “ISEE 2026” e inserisci tutti i documenti utili in PDF o foto leggibili. Salva anche eventuali file relativi a contratto di affitto, mutuo, conti, libretti, immobili, certificazioni e documenti dei componenti del nucleo.

In questo modo, durante la compilazione non dovrai interromperti continuamente per cercare dati. Inoltre, potrai conservare una copia ordinata della documentazione usata, utile in caso di controlli, correzioni o nuove domande di agevolazione.

Link utili per fare l’ISEE online

Ecco i principali link ufficiali da salvare:

ISEE e DSU non sono lo stesso documento

Per ottenere l ISEE presenti una Dichiarazione Sostitutiva Unica. Nel Portale unico ISEE puoi usare la DSU precompilata, controllare dati autodichiarati e precompilati e seguire lo stato fino all attestazione. Dal 2026 alcune funzioni della DSU Mini sono disponibili anche tramite INPS Mobile.

  1. Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e cerca Portale unico ISEE.
  2. Controlla composizione del nucleo, redditi, patrimoni e rapporti finanziari.
  3. Completa eventuali autorizzazioni richieste ai componenti maggiorenni.
  4. Dopo l elaborazione scarica DSU, ricevuta e attestazione ISEE.

Attenzione: Non confermare dati che non comprendi. Per nuclei complessi, difformita o ISEE corrente valuta assistenza di un CAF o professionista.

Fonte: Portale unico ISEE ufficiale INPS. Approfondisci anche entrare in INPS e Guide INPS.

ISEE 2026: il nuovo indicatore per famiglia e inclusione

Dal 2026 l'INPS calcola anche un ISEE specifico, più favorevole, per Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico, Bonus asilo nido e Bonus nuovi nati. Le attestazioni delle DSU presentate dal 1° gennaio 2026 sono state integrate automaticamente dopo l'adozione del nuovo modello.

  • La franchigia della casa di abitazione è pari a 91.500 euro e sale a 120.000 euro nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane indicate dall'INPS.
  • L'incremento di 2.500 euro si applica a ogni figlio convivente successivo al primo.
  • Titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali restano esclusi dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo, secondo le regole applicabili.

Fonti ufficiali: nuovi criteri ISEE 2026 INPS; nuovo modello DSU 2026.

Guide correlate

Conclusione

Fare l’ISEE online dal portale INPS è oggi una procedura più accessibile rispetto al passato, soprattutto grazie alla DSU precompilata e al Portale Unico ISEE. Per riuscirci senza errori, accedi con la tua identità digitale, controlla con attenzione ogni dato, verifica la composizione del nucleo familiare e scarica l’attestazione appena disponibile.

Se devi richiedere bonus, agevolazioni scolastiche, Assegno Unico, prestazioni universitarie o altri benefici, prepara i documenti e accedi subito al Portale Unico ISEE INPS per avviare la tua DSU online.

FAQ su come fare l’ISEE online dal portale INPS

Posso fare l’ISEE online senza andare al CAF?

Sì, puoi fare l’ISEE online direttamente dal Portale Unico ISEE dell’INPS accedendo con SPID, CIE o CNS. Dopo l’accesso devi compilare o confermare la DSU, inviarla e attendere il rilascio dell’attestazione ISEE.

Quanto tempo ci vuole per ottenere l’ISEE online?

I tempi possono variare. Con la DSU precompilata la procedura può essere più rapida, ma l’attestazione non sempre è immediata. Dopo l’invio puoi controllare lo stato della dichiarazione direttamente dal portale INPS.

La DSU precompilata è già pronta da inviare?

No. La DSU precompilata contiene molti dati recuperati automaticamente, ma devi comunque verificarli, completarli e confermarli. Prima dell’invio è importante controllare nucleo familiare, redditi, patrimoni, casa di abitazione e altri dati richiesti.

Quali credenziali servono per accedere al Portale Unico ISEE?

Per accedere al Portale Unico ISEE dell’INPS puoi usare SPID, Carta d’Identità Elettronica CIE o Carta Nazionale dei Servizi CNS. Per la maggior parte degli utenti, SPID e CIE sono le modalità più semplici.

L’ISEE online ha la stessa validità di quello fatto al CAF?

Sì. L’attestazione ISEE rilasciata dall’INPS ha lo stesso valore, sia se la DSU viene presentata online dal cittadino sia se viene inviata tramite CAF. Cambia soltanto la modalità di compilazione e trasmissione.

Dove trovo l’attestazione ISEE dopo l’invio?

Dopo l’elaborazione, l’attestazione ISEE è disponibile nel Portale Unico ISEE dell’INPS. Devi accedere con le tue credenziali, entrare nella sezione delle dichiarazioni presentate e scaricare il documento in PDF.

Devo rifare l’ISEE ogni anno?

Sì, se hai bisogno di bonus, agevolazioni o prestazioni collegate all’ISEE devi presentare una nuova DSU ogni anno. L’ISEE ordinario è valido fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene presentato.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

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