Come emulare Windows su Mac

da | Computer, MacOS

Ogni sistema operativo ha i suoi vantaggi e i suoi punti deboli e perciò, la scelta varia secondo le proprie esigenze. Il Mac viene spesso usato negli studi di registrazione, nei laboratori di grafica, dai DJ, o negli studi artistici di musica, fotografia e design, ma sono ancora molti i programmi che supportano solo Windows, o che funzionano meglio in versione Windows. Attualmente la maggior parte degli applicativi sono multi piattaforma, e quindi permettono di iniziare un lavoro su MacOS, modificarlo su Windows e viceversa.

Può succedere, ad esempio, di usare il Mac per lavoro, ma di voler eseguire un programma particolare, un’applicazione o un videogioco solo per Windows e ci serve, perciò, utilizzare Windows dentro un Mac, si tratta cioè di emulare il primo sistema nel secondo. Per emulazione s’intende:uguagliare o superare in pregi e meriti, oppure cercare di imitarne le funzionalità.

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Per capire come fare, questo articolo è dedicato proprio all’argomento e cioè: come emulare Windows su Mac. Senza dover cambiare computer, spiegheremo come è possibile installare Windows su un Mac, mediante la creazione di una macchina virtuale, inserita come un qualsiasi sistema operativo su un normale computer. Affronteremo, perciò, l’utilizzo di alcuni software di virtualizzazione, alcuni gratuiti al 100% ed altri, con prestazioni più avanzate, a pagamento, con la possibilità di testarne le funzionalità con dei periodi di prova.

Come emulare Windows su Mac gratis

Prima di installare e utilizzare Windows in parallelo sul Mac, dovremmo scaricare dal sito di Microsoft una immagine ISO del sistema operativo, in quanto richiesta da molti software.

C’è da aggiungere che:

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  • per installare Windows 11, occorre creare una ISO che non contenga i controlli per il TPM, o aggirare questo controllo direttamente nella virtual machine,
  • per utilizzare un software di virtualizzazione, anche se è gratis, dovremo comunque acquistare la licenza per attivare la copia del sistema operativo in uso.

VirtualBox

VirtualBox è un software di virtualizzazione gratuito e open source che permette di installare Windows su Mac mediante una virtual machine, creando cioè una macchina virtuale con il sistema operativo Microsoft da usare da macOS.

Le sue prestazioni non sono elevate come per le proposte a pagamento, ma va benissimo per attività di base, ma non per gaming o progettazione 3D.

È progettato su misura per i Mac con:

  • processori Intel,
  • versioni di Windows e Linux per processori Intel/AMD),
  • supporto preliminare ai Mac con chip Apple Silicon, che però non permette prestazioni avanzate e stabili.

Per sui Mac con Apple Silicon è possibile virtualizzare solo le versioni ARM di Windows, quindi occorre procurarsi una ISO di questo tipo e non una ISO di Windows per processori Intel/AMD. Le versioni ARM di Windows permettono di eseguire i programmi per Windows, ma emulando l’architettura dei processori Intel/AMD, quindi con potenziali problemi di stabilità e prestazioni meno brillanti.

Per scaricare VirtualBox su Mac:

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  • collegarsi al sito ufficiale del programma
  • cliccare su macOS / Intel hosts, un Mac con processore Intel,
  • cliccare su Developer preview for macOS / Arm64 (M1/M2) hosts, con un Mac con chip Apple Silicon,
  • a download completato, aprire il pacchetto dmg ottenuto,
  • avviare l’eseguibile contenuto,
  • seguire le indicazioni su schermo per completare il setup,
  • cliccare sempre su Avanti e immettere la password del Mac quando richiesto.
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Dopo aver avviato VirtualBox:

  • premere sul pulsante Nuova, in alto, per avviare la creazione di una nuova virtual machine,
  • nel campo Nome scegliere come chiamare la macchina virtuale (es. Windows 11),
  • più in basso, dove vediamo la scritta ISO Image, fare clic sul menu a tendina e selezionare Altro,
  • nella finestra trovare nel percorso del nostro Mac la copia ISO di Windows che abbiamo scaricato prima, selezionarla e fare clic su Apri,
  • alla voce Edition, dal solito menu a tendina, scegliere quale copia del sistema operativo Microsoft vogliamo installare, ad esempio Windows 11 Home o Windows 11 Pro,
  • premere Next.

Nella nuova schermata, nella sezione Username e Password:

  • scegliere le credenziali di accesso a Windows,
  • nella sezione Opzioni aggiuntive, alla voce Product Key si può inserire il codice di licenza, se ancora non lo abbiamo possiamo impostarlo in un secondo momento,
  • più in basso alla voce Hostname assicurarsi che non ci siano spazi tra le lettere e poi premere Next.

Verrà chiesto di scegliere quanta RAM destinare a Windows, a tal proposito è meglio lasciare le impostazioni di default e premere Next. Stessa cosa nella schermata successiva dove dobbiamo scegliere le dimensioni del disco fisso: poi premere Next e Fine.

C’è da attendere qualche secondo e si aprirà una finestra con una schermata nera:

  • premere uno qualsiasi dei tasti sulla tastiera per avviare l’installazione di Windows,
  • aspettare che il processo sia completo,
  • procedere alla prima configurazione.

Da ora in poi, ogni volta che vorremo usare Windows sul Mac, basterà:

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  • avviare VirtualBox,
  • selezionare la macchina virtuale,
  • premere sul pulsante Avvia,
  • installare le Guest Additions, dall’apposita funzione nel menu in alto, per: queste aumentare l’integrazione tra macOS e la VM con la condivisione della clipboard e altro ancora.

UTM

Un altro programma gratuito che si può prendere in considerazione è UTM, che si differenzia da VirtualBox e da altri software, in quanto permette non solo di virtualizzare Windows, ma anche di emularlo, aumentando così la compatibilità del software, ma a discapito delle prestazioni.

Per meglio dire: su Mac con chip Apple Silicon potremo emulare la versione standard di Windows, e tutte le applicazioni installate su di essa, ma con prestazioni più scarse rispetto ad avere una virtual machine con la versione ARM di Windows. In quest’ultimo caso, infatti, il sistema operativo viene eseguito in maniera originale, con l’emulazione da Windows stesso, solo di eventuali applicazioni per processori Intel/AMD, avviate nella virtual machine.

Detto ciò per scaricare UTM:

  • collegarsi al sito ufficiale
  • fare clic sul pulsante Download, per scaricare il file di installazione,
  • a scaricamento completato, aprire il file dmg ottenuto e trascinare l’icona di UTM nella cartella Applicazioni,
  • avviare il software e cliccare su Apri,
  • fare tap su Create a New Virtual Machine.

Quando ci viene chiesto se virtualizzare o emulare:

  1. scegliere l’emulazione solo se abbiamo un Mac con chip Apple Silicon e non vogliamo installare Windows ARM,
  2. nella schermata successiva, premere su Windows,
  3. cliccare su Browse e selezionare l’ISO di Windows che abbiamo scaricato,
  4. fare clic su Continue.

Dovremmo fare adesso una serie di configurazioni che riguardano RAM e dimensioni del disco fisso:

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  • lasciare le impostazioni di default,
  • premere Continue per tre volte di seguito,
  • fare clic su Save,
  • nella schermata principale di UTM, per avviare l’installazione di Windows, premere sul simbolo ▶ al centro dello schermo e si aprirà una nuova finestra,
  • attendere fino a che non vedremo una schermata DOS, che significa che dobbiamo riavviare Windows premendo in alto a sinistra il simbolo Restart (il triangolino),
  • cliccare su OK.
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Il software si sta riavviando e quando leggeremo sullo schermo Press any Key to boot from CD or DVD, premere uno qualsiasi dei tasti sulla tastiera. Dopo qualche secondo vedremo partire la schermata di installazione di Windows: premere Avanti e fare clic su Installa.

Dopo l’installazione del sistema operativo:

  • procedere alla prima configurazione di Windows,
  • chiudere Windows e tornare a macOS, usando il tasto di accensione (il cerchio) che troviamo in alto a sinistra del programma.

Come emulare Windows su Mac M1

Le pratiche che abbiamo visto permettono di emulare Windows su Mac M1, ma con qualche piccolo problema nella configurazione iniziale e con delle prestazioni non ancora precise al 100%. Se vogliamo avere maggiore stabilità e comodità, si può virtualizzare Windows su Mac M1 a pagamento usando le soluzioni che adesso illustreremo:

Parallels Desktop

Per emulare Windows su Mac con processori Apple Silicon (M1, M2 ecc.) un programma molto adatto è Parallels Desktop, che scarica e installa autonomamente una versione per processori ARM di Windows 11, con prestazioni più che buone. Per ottenerlo c’è un periodo di prova gratuito di 14 giorni, dopo il quale si può acquistare la licenza a partire da 99,99 euro/anno.

Per scaricare la versione di prova:

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  • andare sul sito ufficiale di Parallels Desktop
  • fare clic su Scarica la prova gratuita,
  • inserire un indirizzo email valido,
  • spuntare la casella sottostante e cliccare su INVIA,
  • aprire l’email ricevuta e fare clic sul link di download presente al suo interno.

A questo punto:

  • aprire il file .dmg ottenuto,
  • avviare l’eseguibile presente al suo interno,
  • installare Parallels Desktop seguendo le indicazioni su schermo.

Parallels Desktop si avvierà in automatico e per prima cosa visualizzeremo il popup che chiede la password di amministratore: digitarla e premere OK, poi aspettare che sia terminata la fase di inizializzazione.

Nella schermata seguente:

  • premere Avanti e fare clic su OK per tre volte, così il programma sarà autorizzato ad accedere alle cartelle del Mac,
  • fare clic su Fine e dalla finestra che si è aperta premere su Installa Windows,
  • il programma riconoscerà in automatico la copia dell’ultima versione di Windows supportata dal nostro Mac, scaricandola.

Al termine del download partirà in automatico l’installazione, durante la quale due finestre popup sullo schermo chiederanno di consentire l’accesso a microfono e fotocamera: fare clic su OK per due volte. Fatto questo, si aprirà una finestra con la schermata di installazione di Windows 11: aspettare che sia terminata.

Quando l’installazione di Windows è finita vedremo una nuova finestra, dove sono richieste delle credenziali di accesso, non è obbligatorio registrarsi al sito di Parallels Desktop perché, premendo su uno dei bottoni a destra, si può accedere con l’email e la password che usiamo per gli account Apple, Facebook o Google. Al termine, premere Avanti e poi fare clic su Accetto, per l’informativa sulla privacy.

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Nella nuova finestra:

  • fare clic su Continua il periodo di valutazione, per sfruttare i 14 giorni gratis,
  • o su Inserisci codice se abbiamo già una licenza,
  • premere su Accetta.

Nel nuovo popup:

  • fare clic su Apri Preferenze di sistema,
  • una volta dentro premere sul simbolo del lucchetto serrato, in basso a sinistra,
  • digitare la password di amministratore del Mac,
  • fare tap su Sblocca,
  • dall’elenco che vediamo spuntare la casella accanto alla voce Parallels Desktop,
  • chiudere il pannello delle Preferenze di sistema.
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Windows 11 è correttamente installato e configurato sul nostro Mac: nel Dock possiamo vedere un’icona con il simbolo del sistema operativo, cliccando sulla quale si aprirà la finestra di Windows.

Per chiudere Windows:

  • uscire dal sistema come facciamo da qualunque PC con il comando Arresta il sistema,
  • per riaprire Parallels Desktop e lanciare nuovamente il sistema operativo Microsoft fare doppio clic sull’icona Windows 11 che è comparsa sulla Scrivania del Mac,
  • o selezionare la VM dalla finestra principale di Parallels.

Se alla fine del periodo di prova, siamo soddisfatti possiamo comprare la licenza.

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CrossOver

CrossOver è un software che nasce per consentire agli utenti Mac di usare i videogiochi di Windows ed è compatibile con i processori Apple Silicon e Intel. Ha un periodo di prova di 15 giorni, terminato il quale la licenza costa 74 euro/anno.

Ha un’interfaccia semplice che non richiede una vera e propria installazione di Windows, ma permette di usare le applicazioni native del sistema operativo Microsoft.

Per usarlo:

  • scaricare il programma,collegandosi alla home page di CrossOver
  • premere su Free Trial,
  • inserire nome e indirizzo email e fare clic su Download Trial Now,
  • aprire il file scaricato, dalla cartella Download,
  • nella finestra successiva trascinare l’icona di Crossover sulla cartella Applicazioni, per renderlo accessibile da questo percorso,
  • una volta copiato il file di avvio, farci doppio clic su per aprirlo,
  • nella schermata successiva premere su Prova Ora e attendere che CrossOver si avvii.

Se l’applicazione Windows che cerchiamo non è presente dall’elenco:

  • nella schermata del programma fare tap su Installa un’applicazione non elencata,
  • dalla scritta Sarà necessario fornire il file, premere Modifica,
  • dal percorso del Mac selezionare il file di Windows che vuoi aprire e fare clic su Scegli Installatore,
  • alla voce Sarà necessario selezionare una bottiglia, premere il pulsante Modifica che si trova in corrispondenza,
  • nella schermata seguente scegliere il nome del progetto,
  • premere Fatto e fare clic su Installa, in alto a destra.

Fatto questo, dobbiamo solo aspettare che finisca l’installazione dell’applicazione, per poterla usare su Mac. Ogni volta che apriremo CrossOver questa sarà eseguibile selezionandola nel menu nella schermata di avvio.

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Altri programmi per emulare Windows su Mac

Per emulare Windows su Mac ci sono anche altre soluzioni, compresa la possibilità di una vera e propria installazione del sistema operativo su disco fisso. Perciò, illustriamo anche questi altri strumenti utili:

  • VMWare Fusion Player: software gratuito per emulare Windows su Mac, compatibile con i Mac con processore Intel, mentre per i computer equipaggiati con Apple Silicon esiste solo la versione beta.
  • WineBottler: programma che permette di eseguire le applicazioni native di Windows su Mac, senza dover installare tutto il sistema operativo Microsoft.
  • Assistente Boot Camp: un’opzione integrata sui Mac con processore Intel, ma rimossa dai modelli con Apple Silicon. Non si tratta di una macchina di emulazione o virtualizzazione, ma di una vera e propria installazione di Windows sul disco fisso del Mac che viene partizionato.

 

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