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Come disdire o non pagare il canone RAI 2026

Il canone RAI si può non pagare solo in casi specifici: se non possiedi alcun televisore, se hai diritto all’esenzione over 75, se il canone è già addebitato a un altro componente della famiglia anagrafica o in alcune situazioni particolari previste dalla normativa. Ecco cosa fare, senza errori.

Canone RAI: esenzione e dichiarazione sostitutiva

Non basta smettere di usare il televisore per interrompere automaticamente l’addebito. Verifica se rientri in un caso previsto, usa il modello dell’Agenzia delle Entrate e rispetta scadenza e modalità di invio.

Usa il portale dell’Agenzia delle Entrate e controlla anno, requisiti, intestatario e scadenza. Salva ricevuta e copia del modulo inviato; non usare modelli provenienti da siti che chiedono pagamenti o credenziali fiscali.

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  • Controlla anno e requisiti.
  • Usa il servizio ufficiale.
  • Verifica dati e scadenza.
  • Salva ricevuta e documento.

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Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate, informazioni ufficiali sul Canone TV.

Cos’è il canone RAI e perché arriva in bolletta

Il canone RAI, chiamato ufficialmente canone TV, è un’imposta dovuta da chi possiede uno o più apparecchi televisivi in grado di ricevere il segnale televisivo digitale terrestre o satellitare. Non è quindi un abbonamento facoltativo ai programmi RAI, ma una tassa collegata alla detenzione del televisore.

Questo significa che il canone va pagato anche se:

  • non guardi mai i canali RAI;
  • usi la TV solo per Netflix, Prime Video, YouTube o Disney+;
  • guardi principalmente canali privati;
  • hai una Smart TV ma non usi l’antenna;
  • hai più televisori in casa.

Per il 2026 l’importo del canone TV ordinario è di 90 euro all’anno. Di norma viene addebitato direttamente nella bolletta della luce dell’utenza elettrica domestica residente, diviso in rate mensili da gennaio a ottobre.

La cosa importante da capire è questa: se hai una TV in casa, non puoi semplicemente “disdire il canone RAI” perché non guardi la RAI. Puoi invece chiedere l’esonero o evitare l’addebito solo se rientri in una delle condizioni previste.

Quando si può non pagare il canone RAI

Puoi non pagare il canone RAI legalmente nei seguenti casi principali:

  1. non possiedi alcun apparecchio televisivo;
  2. hai almeno 75 anni e rispetti determinati limiti di reddito;
  3. il canone viene già pagato da un altro componente della tua famiglia anagrafica;
  4. sei un diplomatico, militare straniero o soggetto rientrante in particolari categorie internazionali;
  5. il canone è stato addebitato per errore e puoi chiedere il rimborso.

Vediamo ogni situazione nel dettaglio.

Disdire il canone RAI se non hai una TV

Il caso più comune è quello di chi non possiede più un televisore. Ad esempio, potresti aver venduto, regalato, rottamato o eliminato tutti gli apparecchi TV presenti in casa.

In questo caso devi presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, compilando il Quadro A del modello ufficiale. Con questa dichiarazione comunichi all’Agenzia delle Entrate che in nessuna abitazione collegata alla tua utenza elettrica è presente un televisore, né tuo né di un componente della tua famiglia anagrafica.

Attenzione: non basta staccare l’antenna, non usare la TV o guardare solo contenuti in streaming. Se in casa è presente un televisore, anche se non lo usi per guardare i canali tradizionali, il canone resta dovuto.

Smartphone, tablet e computer fanno pagare il canone RAI?

No, in linea generale smartphone, tablet e computer usati per vedere contenuti via Internet non fanno scattare il canone RAI, se non sono dotati di un sintonizzatore TV per ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare.

Per esempio, se guardi RaiPlay, YouTube, Netflix o Prime Video da computer, smartphone o tablet, ma non possiedi alcuna TV in casa, puoi rientrare nella dichiarazione di non detenzione.

Diverso è il caso di un monitor o computer dotato di sintonizzatore TV, perché in quel caso l’apparecchio potrebbe essere considerato idoneo alla ricezione del segnale televisivo.

Scadenze per disdire il canone RAI

La dichiarazione di non detenzione ha validità annuale. Questo è un punto fondamentale: se continui a non avere la TV, devi ripresentarla ogni anno.

Le scadenze sono:

  • dal 1° luglio dell’anno precedente al 31 gennaio dell’anno di riferimento: esonero per tutto l’anno;
  • dal 1° febbraio al 30 giugno: esonero solo per il secondo semestre, cioè da luglio a dicembre;
  • dal 1° luglio in poi: la dichiarazione vale per l’anno successivo.

Per il 2026, la scadenza ordinaria del 31 gennaio è slittata al 2 febbraio 2026 perché il 31 gennaio cadeva di sabato.

Esempio pratico:

  • se presenti la dichiarazione entro il termine valido per l’intero anno, non paghi il canone per tutto il 2026;
  • se la presenti tra febbraio e giugno, potresti dover pagare la prima parte dell’anno e ottenere l’esonero solo per il secondo semestre;
  • se la presenti da luglio, l’effetto sarà normalmente per l’anno successivo.

Come presentare la dichiarazione di non detenzione

Puoi presentare la dichiarazione sostitutiva in tre modi.

Invio online dal sito dell’Agenzia delle Entrate

Il metodo più comodo è l’invio online tramite il servizio dedicato dell’Agenzia delle Entrate. Per accedere puoi usare le credenziali disponibili, come SPID, CIE o CNS, se previste per l’accesso ai servizi fiscali.

In alternativa puoi rivolgerti a un intermediario abilitato, come CAF o commercialista.

Passaggi generali:

  1. accedi al sito dell’Agenzia delle Entrate;
  2. cerca la sezione dedicata al canone TV;
  3. apri il servizio per la dichiarazione sostitutiva;
  4. compila il Quadro A se non possiedi televisori;
  5. controlla attentamente i dati;
  6. invia la domanda;
  7. conserva la ricevuta.

La ricevuta è importante perché dimostra la data di invio della richiesta.

Invio tramite raccomandata

Se non puoi inviare la domanda online, puoi spedire il modello cartaceo con raccomandata senza busta, allegando copia di un documento di identità valido.

L’indirizzo da utilizzare è:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio Canone TV
Casella Postale 22
10121 Torino (TO)

È consigliabile conservare la ricevuta della raccomandata e una copia del modulo compilato.

Invio tramite PEC

È possibile inviare la dichiarazione anche tramite PEC, ma solo se il documento è firmato digitalmente. In questo caso la dichiarazione deve essere inviata all’indirizzo PEC indicato nelle FAQ ufficiali del canone TV.

Questa modalità è utile soprattutto per chi ha già una firma digitale e vuole evitare la raccomandata cartacea.

Quale quadro compilare nel modulo del canone RAI

Il modello di dichiarazione sostitutiva può sembrare complicato per chi lo apre per la prima volta. In realtà, nella maggior parte dei casi devi scegliere tra tre quadri principali.

Quadro A: non possiedi alcun televisore

Compila il Quadro A se vuoi dichiarare che non hai nessuna TV in casa.

È il quadro da usare se:

  • hai eliminato tutti i televisori;
  • non hai mai avuto una TV;
  • hai solo computer, smartphone o tablet senza sintonizzatore TV;
  • vuoi evitare l’addebito perché non detieni apparecchi televisivi.

Questa dichiarazione va ripresentata ogni anno.

Quadro B: il canone è già pagato da un altro familiare

Compila il Quadro B se il canone viene già addebitato su un’altra utenza elettrica intestata a un componente della tua stessa famiglia anagrafica.

Esempio: marito e moglie fanno parte della stessa famiglia anagrafica, ma hanno due utenze elettriche domestiche residenti. Il canone deve essere pagato una sola volta per famiglia anagrafica. In questo caso, chi riceve un secondo addebito può usare il Quadro B per comunicare che il pagamento avviene già su un’altra utenza.

A differenza del Quadro A, il Quadro B non deve essere ripresentato ogni anno se la situazione resta invariata.

Quadro C: hai acquistato una TV dopo l’esonero

Compila il Quadro C se in passato avevi dichiarato di non possedere televisori, ma poi hai acquistato o ricevuto una TV.

In questo caso devi comunicare la variazione dei presupposti. Il canone tornerà ad essere dovuto dal mese di presentazione della dichiarazione.

Esenzione canone RAI per over 75

Un’altra possibilità per non pagare il canone RAI riguarda i cittadini che hanno compiuto 75 anni.

Per ottenere l’esenzione, in linea generale bisogna rispettare queste condizioni:

  • aver compiuto almeno 75 anni;
  • avere un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro;
  • non convivere con altri soggetti titolari di reddito proprio, salvo alcune eccezioni previste.

Questa esenzione non è automatica per tutti: bisogna presentare l’apposita dichiarazione sostitutiva. Se le condizioni restano valide, di solito non è necessario ripresentare ogni anno la domanda, salvo variazioni della situazione personale o reddituale.

Esempio pratico: una persona di 76 anni che vive con il coniuge e ha un reddito complessivo familiare entro il limite previsto può chiedere l’esenzione. Se invece vive con un figlio che ha un proprio reddito, la situazione va valutata con maggiore attenzione.

Canone RAI già pagato da un altro componente della famiglia

Il canone TV è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica, anche se in casa ci sono più televisori.

Per famiglia anagrafica si intende l’insieme delle persone che risultano nello stesso stato di famiglia presso il Comune. Non basta quindi essere parenti: conta la residenza anagrafica.

Esempio semplice:

  • marito e moglie vivono nella stessa abitazione e fanno parte della stessa famiglia anagrafica;
  • il marito è intestatario dell’utenza elettrica principale;
  • la moglie ha un’altra utenza domestica residente intestata a suo nome.

In questo caso il canone non deve essere pagato due volte. Se arriva un doppio addebito, si può usare il Quadro B per comunicare l’utenza su cui il canone è già dovuto.

Canone RAI e seconda casa: si paga due volte?

No, il canone RAI non si paga due volte solo perché possiedi una seconda casa.

Se la seconda casa appartiene alla stessa famiglia anagrafica che già paga il canone sull’abitazione principale, il canone resta dovuto una sola volta.

Attenzione però: se nella seconda casa vive un’altra famiglia anagrafica, ad esempio un inquilino con propria residenza, quella famiglia potrebbe essere tenuta al pagamento se possiede una TV.

Esempio:

  • hai una casa principale e una seconda casa al mare;
  • entrambe le utenze elettriche sono intestate a te;
  • la tua famiglia anagrafica è una sola;
  • possiedi una TV.

In questo caso il canone viene normalmente addebitato una sola volta.

Cosa fare se il canone RAI è stato addebitato per errore

Se hai pagato il canone RAI ma non era dovuto, puoi chiedere il rimborso.

Può succedere, ad esempio, se:

  • avevi presentato correttamente la dichiarazione di non detenzione;
  • hai diritto all’esenzione over 75;
  • il canone è stato pagato due volte nella stessa famiglia anagrafica;
  • l’addebito è avvenuto su un’utenza dove non doveva essere applicato.

La richiesta di rimborso può essere presentata online tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate, oppure in forma cartacea, allegando un documento di identità e indicando la motivazione corretta.

Anche in questo caso è importante conservare:

  • copia della dichiarazione inviata;
  • ricevuta di presentazione;
  • bollette con l’addebito;
  • eventuale documentazione che dimostri il diritto all’esenzione.

Posso togliere il canone dalla bolletta e pagare solo la luce?

In alcuni casi, se hai presentato la dichiarazione e il canone continua ad apparire in bolletta, puoi pagare solo la quota energia e scorporare la quota del canone non dovuta. Tuttavia è meglio farlo solo quando sei certo di avere diritto all’esenzione e hai documentazione che lo dimostra.

Per un utente principiante, il consiglio è questo: prima invia la dichiarazione, conserva la ricevuta e verifica nelle bollette successive se l’addebito viene interrotto. Se hai già pagato importi non dovuti, valuta la richiesta di rimborso.

Errori da evitare quando vuoi disdire il canone RAI

Molti utenti commettono errori che possono causare il rigetto della richiesta o l’addebito del canone anche negli anni successivi.

Ecco i più comuni:

  • dichiarare di non avere la TV quando invece è presente in casa;
  • dimenticare di rinnovare ogni anno la dichiarazione di non detenzione;
  • compilare il Quadro B quando invece serve il Quadro A;
  • pensare che non guardare la RAI basti per non pagare;
  • credere che una Smart TV usata solo per lo streaming sia esclusa dal canone;
  • spedire il modulo senza documento di identità;
  • non conservare la ricevuta di invio;
  • fare la richiesta dopo la scadenza e aspettarsi l’esonero per tutto l’anno.

Pro tip: controlla la bolletta prima di inviare la domanda

Prima di compilare il modulo, controlla nella bolletta della luce se l’utenza è indicata come domestica residente. Il canone RAI viene normalmente addebitato proprio su questo tipo di utenza.

Se hai più utenze elettriche, controlla anche su quale bolletta compare l’addebito. Questo ti aiuta a capire se devi presentare una dichiarazione di non detenzione, una comunicazione per canone già pagato da un familiare oppure una richiesta di rimborso.

Un altro consiglio utile: crea una cartella sul computer o sullo smartphone chiamata “Canone RAI” e salva al suo interno modulo, ricevuta, documento inviato e bollette interessate. In caso di problemi futuri avrai tutto pronto.

Link utili ufficiali

Per evitare errori, usa sempre i canali ufficiali:

  • sito Agenzia delle Entrate, sezione Canone TV;
  • servizio online per la dichiarazione sostitutiva;
  • modulo ufficiale di dichiarazione sostitutiva;
  • istruzioni per la compilazione;
  • pagina RAI dedicata al canone TV;
  • servizio di richiesta rimborso canone TV;
  • portale SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi online.

Evita moduli trovati su siti non ufficiali se non sei sicuro che siano aggiornati. Le regole e le scadenze possono cambiare, quindi è sempre meglio scaricare il modello direttamente dai portali ufficiali.

Conclusione

Disdire o non pagare il canone RAI è possibile, ma solo se rientri nei casi previsti dalla legge. La situazione più comune è l’assenza totale di televisori in casa, da comunicare con la dichiarazione sostitutiva di non detenzione. Prima di inviare il modulo, controlla bene la tua bolletta, verifica se hai davvero diritto all’esenzione e conserva sempre la ricevuta.

Se vuoi evitare addebiti non dovuti, agisci prima delle scadenze e usa solo i moduli ufficiali. Condividi questa guida con chi vuole capire come funziona davvero il canone RAI e come evitare errori nella richiesta di esonero.

Domande frequenti sul canone RAI

Posso disdire il canone RAI se non guardo la RAI?

No. Il canone RAI non dipende dai programmi che guardi, ma dal possesso di un apparecchio televisivo. Se hai una TV in casa, il canone è dovuto anche se non guardi mai i canali RAI.

Come faccio a non pagare il canone RAI se non ho la TV?

Devi presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione all’Agenzia delle Entrate, compilando il Quadro A del modulo ufficiale. La dichiarazione va ripresentata ogni anno se continui a non possedere televisori.

La Smart TV usata solo per Netflix fa pagare il canone RAI?

Sì. Se la Smart TV è dotata di sintonizzatore per ricevere il segnale televisivo, il canone RAI è dovuto anche se la usi solo per Netflix, Prime Video, YouTube o altre piattaforme streaming.

Devo pagare il canone RAI se guardo RaiPlay da smartphone o computer?

No, se non possiedi alcun televisore o apparecchio con sintonizzatore TV. Guardare RaiPlay o altri contenuti online da smartphone, tablet o computer non comporta da solo l’obbligo di pagare il canone.

Il canone RAI si paga anche sulla seconda casa?

No. Il canone RAI è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica, anche se possiedi più abitazioni. Se il canone è già pagato sulla casa principale, non devi pagarlo di nuovo per la seconda casa.

Gli over 75 possono non pagare il canone RAI?

Sì, ma solo se rispettano i requisiti previsti, tra cui il limite di reddito annuo complessivo proprio e del coniuge. Per ottenere l’esenzione è necessario presentare l’apposita dichiarazione sostitutiva.

Cosa succede se presento la dichiarazione di non detenzione in ritardo?

Se presenti la dichiarazione dopo la scadenza utile per l’esonero annuale, potresti ottenere l’esenzione solo per il secondo semestre o, se inviata ancora più tardi, dall’anno successivo.

Posso chiedere il rimborso del canone RAI già pagato?

Sì. Se il canone RAI è stato addebitato ma non era dovuto, puoi presentare una richiesta di rimborso all’Agenzia delle Entrate usando il modulo ufficiale e indicando la motivazione corretta.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

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