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Linux/Ubuntu

Come cancellare Ubuntu dal PC senza errori

Per cancellare Ubuntu dal PC devi prima capire come è stato installato: in dual boot con Windows, tramite WSL, in una macchina virtuale oppure come unico sistema operativo. La procedura cambia in ogni caso e richiede un backup prima di eliminare partizioni o dati.

Rimuovere Ubuntu non significa sempre disinstallare un normale programma. Quando il sistema operativo è installato accanto a Windows, infatti, bisogna eliminare le partizioni Linux, recuperare lo spazio sul disco e assicurarsi che il computer utilizzi nuovamente Windows Boot Manager al posto di GRUB.

Un errore durante questa operazione potrebbe impedire l’avvio del PC o provocare la cancellazione della partizione sbagliata. In questa guida vedremo quindi come cancellare Ubuntu dal PC in sicurezza, partendo dalle procedure più semplici fino al ripristino dell’avvio di Windows.

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Indice mostra

Prima di iniziare: scopri come è installato Ubuntu

Il primo passaggio consiste nel capire quale tipo di installazione è presente sul computer.

Ubuntu installato in dual boot

Ubuntu è probabilmente installato in dual boot quando, accendendo il PC, compare una schermata chiamata GRUB dalla quale puoi scegliere tra:

  • Ubuntu;
  • Windows Boot Manager;
  • opzioni avanzate di Ubuntu;
  • test della memoria o modalità di ripristino.

In questo caso Ubuntu occupa una o più partizioni reali del disco e non può essere rimosso dalla sezione “App installate” di Windows.

Ubuntu installato tramite WSL

Ubuntu utilizza probabilmente Windows Subsystem for Linux, abbreviato in WSL, se:

  • Windows si avvia normalmente;
  • Ubuntu compare nel menu Start;
  • Ubuntu si apre all’interno di una finestra Terminale;
  • all’accensione non compare nessuna schermata di scelta del sistema operativo.

In questo caso la rimozione è molto più semplice e non richiede la modifica delle partizioni del disco.

Ubuntu installato in una macchina virtuale

Ubuntu è installato in una macchina virtuale quando viene avviato attraverso programmi come:

  • VirtualBox;
  • VMware Workstation;
  • Hyper-V;
  • Parallels Desktop.

Ubuntu è quindi contenuto in uno o più file che simulano un disco virtuale. Per rimuoverlo bisogna eliminare la macchina virtuale e il relativo disco.

Ubuntu è l’unico sistema operativo

Se il computer si avvia direttamente con Ubuntu e Windows non è presente, non puoi semplicemente “disinstallare” Ubuntu.

Dovrai installare un altro sistema operativo, per esempio Windows, sostituendo Ubuntu e cancellando le sue partizioni durante l’installazione.

Operazioni da eseguire prima di cancellare Ubuntu

Prima di eliminare qualsiasi partizione è fondamentale proteggere i propri dati.

Effettua un backup dei file personali

Avvia Ubuntu e copia su un disco esterno, una chiavetta USB o un servizio cloud tutti i documenti importanti presenti nelle cartelle:

  • Documenti;
  • Immagini;
  • Video;
  • Musica;
  • Scaricati;
  • Scrivania;
  • cartella Home;
  • cartelle di lavoro create manualmente.

Dopo aver cancellato le partizioni Linux, recuperare questi file potrebbe essere difficile o impossibile.

Crea un backup di Windows

È consigliabile salvare anche i file presenti su Windows. Puoi utilizzare un disco esterno, OneDrive oppure gli strumenti di backup integrati nel sistema operativo.

Recupera la chiave BitLocker

Se il disco di Windows è protetto con BitLocker o con la crittografia del dispositivo, assicurati di avere la relativa chiave di recupero.

La chiave potrebbe essere richiesta entrando nell’ambiente di ripristino o dopo una modifica delle impostazioni UEFI. Puoi controllare le chiavi associate al tuo account dalla pagina ufficiale Microsoft dedicata alle chiavi di ripristino BitLocker. Microsoft conferma che alcune procedure di ripristino dell’avvio possono richiedere questa chiave.

Prepara una chiavetta di installazione di Windows

Non è sempre necessaria, ma è utile averla pronta nel caso Windows non si avvii dopo la rimozione di Ubuntu.

Puoi scaricare lo strumento ufficiale dalla pagina Download di Windows 11.

Come cancellare Ubuntu in dual boot con Windows

Questa è la situazione più delicata. La procedura corretta prevede tre operazioni:

  1. rendere Windows Boot Manager il sistema di avvio principale;
  2. eliminare le partizioni di Ubuntu;
  3. aggiungere lo spazio liberato alla partizione di Windows.

Passaggio 1: verifica che Windows Boot Manager funzioni

Prima di cancellare le partizioni Linux, devi verificare che Windows sia in grado di avviarsi senza dipendere da GRUB.

Riavvia il computer e apri il menu di avvio rapido premendo ripetutamente uno dei seguenti tasti:

  • F12;
  • F11;
  • F9;
  • Esc;
  • Canc.

Il tasto cambia in base al produttore del computer. Cerca quindi la voce Windows Boot Manager e selezionala.

Se Windows si avvia correttamente, puoi procedere.

Impostare Windows Boot Manager come prima opzione

Entra nelle impostazioni UEFI o BIOS del computer e cerca una sezione chiamata:

  • Boot;
  • Boot Order;
  • Boot Priority;
  • UEFI Boot Order.

Sposta Windows Boot Manager al primo posto, salva le modifiche e riavvia il PC.

Su Windows 11 puoi entrare nelle impostazioni UEFI anche seguendo questo percorso:

  1. apri Impostazioni;
  2. seleziona Sistema;
  3. entra in Ripristino;
  4. accanto ad Avvio avanzato premi Riavvia ora;
  5. seleziona Risoluzione dei problemi;
  6. apri Opzioni avanzate;
  7. scegli Impostazioni firmware UEFI.

L’ambiente di ripristino di Windows permette di accedere anche alle impostazioni firmware, agli strumenti di riparazione e al Prompt dei comandi.

Passaggio 2: apri Gestione disco

Dopo aver avviato Windows:

  1. fai clic con il tasto destro sul pulsante Start;
  2. seleziona Gestione disco;
  3. attendi il caricamento di tutti i dischi e delle partizioni.

In alternativa, premi Windows + R, digita:

diskmgmt.msc

e premi Invio.

Gestione disco è lo strumento integrato di Windows utilizzato per creare, formattare, eliminare e ridimensionare volumi e partizioni.

Passaggio 3: riconosci le partizioni di Ubuntu

Le partizioni di Ubuntu possono essere visualizzate da Windows senza una lettera di unità e senza un file system riconosciuto.

Potresti vedere:

  • una partizione Linux principale formattata in EXT4;
  • una partizione swap;
  • una partizione Home separata;
  • spazio indicato come partizione primaria senza lettera;
  • una piccola partizione EFI condivisa con Windows.

Devi eliminare solamente le partizioni create per Ubuntu.

Partizioni da non cancellare

Non eliminare mai le partizioni indicate come:

  • Sistema EFI;
  • Ripristino;
  • OEM;
  • Windows RE;
  • NTFS contenente l’unità C:;
  • partizione riservata Microsoft;
  • partizione contenente i dati personali;
  • partizione del produttore.

La partizione EFI è spesso condivisa da Windows e Ubuntu. Eliminarla potrebbe impedire completamente l’avvio del computer.

Controlla attentamente dimensione, posizione e contenuto di ogni partizione. Se non sei sicuro, non cancellarla.

Passaggio 4: elimina le partizioni Linux

Fai clic con il tasto destro sulla partizione di Ubuntu e seleziona:

Elimina volume

Conferma l’operazione. Ripeti il procedimento per le altre partizioni Linux, come la partizione swap o la partizione Home.

Al termine, lo spazio precedentemente occupato da Ubuntu dovrebbe apparire con una barra nera e la dicitura:

Non allocata

Se “Elimina volume” non è disponibile

Windows potrebbe non riconoscere correttamente una partizione EXT4. In questo caso puoi usare DiskPart, ma solamente dopo aver identificato con certezza la partizione corretta.

Apri Terminale o Prompt dei comandi come amministratore e digita:

diskpart

Visualizza i dischi:

list disk

Seleziona il disco sul quale era installato Ubuntu, sostituendo X con il numero corretto:

select disk X

Visualizza le partizioni:

list partition

Seleziona la partizione Linux:

select partition Y

Controlla nuovamente i dettagli:

detail partition

Solo quando sei assolutamente sicuro, esegui:

delete partition override

Infine digita:

exit

Il parametro override consente a DiskPart di eliminare partizioni che Windows non riconosce normalmente. Una selezione errata può però cancellare Windows, la partizione di ripristino o altri dati importanti.

Passaggio 5: recupera lo spazio occupato da Ubuntu

Dopo aver eliminato Ubuntu, puoi provare ad aggiungere lo spazio non allocato all’unità C:.

In Gestione disco:

  1. fai clic con il tasto destro sulla partizione C:;
  2. seleziona Estendi volume;
  3. premi Avanti;
  4. scegli la quantità di spazio da aggiungere;
  5. completa la procedura.

Perché “Estendi volume” non è selezionabile

Windows può estendere una partizione solamente quando lo spazio non allocato si trova immediatamente alla sua destra.

Per esempio:

C: | Spazio non allocato

può essere esteso direttamente.

Questa disposizione, invece, potrebbe impedire l’estensione:

C: | Partizione di ripristino | Spazio non allocato

Non eliminare la partizione di ripristino solo per rendere disponibile il comando. In questo caso puoi:

  • lasciare lo spazio come partizione separata;
  • creare un nuovo volume;
  • eseguire un backup e reinstallare Windows;
  • utilizzare con prudenza un programma affidabile per spostare le partizioni.

Come rimuovere Ubuntu dal menu di avvio

Dopo aver cancellato le partizioni, la voce Ubuntu potrebbe continuare ad apparire nel menu UEFI.

Se il PC avvia correttamente Windows, questa voce residua non crea generalmente problemi. Puoi provare prima a entrare nelle impostazioni UEFI e impostare Windows Boot Manager come unica opzione principale.

Per visualizzare le voci firmware da Windows, apri il Prompt dei comandi come amministratore e usa:

bcdedit /enum firmware

BCDEdit elenca le voci presenti nella configurazione di avvio, comprese quelle del firmware UEFI. Microsoft avverte però che una modifica errata delle impostazioni BCD può rendere il computer non avviabile.

Per questo motivo è preferibile non cancellare manualmente gli identificatori tramite BCDEdit, soprattutto se non si ha esperienza. Una voce Ubuntu non più funzionante è meno pericolosa di una voce Windows eliminata accidentalmente.

Windows non si avvia dopo aver cancellato Ubuntu: cosa fare

Se hai eliminato Ubuntu prima di ripristinare Windows Boot Manager, all’accensione potresti vedere messaggi come:

  • grub rescue;
  • error: no such partition;
  • operating system not found;
  • no bootable device;
  • schermata nera con cursore;
  • impossibile trovare GRUB.

In questo caso devi ripristinare i file di avvio di Windows.

Metodo semplice: usa Ripristino all’avvio

Avvia il computer dalla chiavetta di installazione di Windows oppure entra nell’ambiente di ripristino automatico.

Se utilizzi la chiavetta:

  1. scegli lingua e tastiera;
  2. seleziona Ripristina il computer;
  3. apri Risoluzione dei problemi;
  4. seleziona Opzioni avanzate;
  5. premi Ripristino all’avvio;
  6. seleziona Windows;
  7. attendi il completamento della diagnosi.

Ripristino all’avvio è progettato per correggere automaticamente problemi relativi ai file di sistema, alla configurazione BCD, al record di avvio e ad altri componenti necessari all’avvio di Windows.

Metodo avanzato: ricrea i file di avvio con BCDBoot

Se la riparazione automatica non funziona:

  1. entra in Opzioni avanzate;
  2. apri Prompt dei comandi;
  3. digita:
diskpart
  1. visualizza i volumi:
list volume
  1. esci da DiskPart:
exit

Nell’ambiente di ripristino Windows potrebbe non trovarsi nell’unità C:. Controlla quindi le lettere disponibili con comandi come:

dir C:\Windows

oppure:

dir D:\Windows

Quando trovi la cartella Windows corretta, esegui il comando sostituendo D: con la lettera identificata:

bcdboot D:\Windows

BCDBoot copia nuovamente i file necessari all’avvio, ricrea la configurazione BCD e, sui computer UEFI, può aggiungere Windows Boot Manager alle voci del firmware.

Riavvia quindi il computer e controlla che Windows parta normalmente.

Come cancellare Ubuntu installato tramite WSL

Quando Ubuntu è installato tramite WSL, non devi modificare il disco con Gestione disco.

Apri PowerShell, Terminale Windows oppure Prompt dei comandi e visualizza le distribuzioni installate:

wsl --list --verbose

Puoi anche usare il comando abbreviato:

wsl -l -v

Individua il nome esatto della distribuzione, che potrebbe essere:

  • Ubuntu;
  • Ubuntu-24.04;
  • Ubuntu-22.04;
  • Ubuntu Preview;
  • un nome personalizzato.

Creare un backup di Ubuntu WSL

Prima di procedere, puoi esportare l’intera distribuzione in un archivio:

wsl --export Ubuntu C:\Backup\ubuntu-backup.tar

Sostituisci Ubuntu con il nome corretto della distribuzione e assicurati che la cartella di destinazione esista.

Eliminare definitivamente la distribuzione

Per cancellare Ubuntu e tutti i suoi dati esegui:

wsl --unregister Ubuntu

Il comando elimina definitivamente:

  • file Linux;
  • applicazioni installate;
  • configurazioni;
  • account utente;
  • database;
  • progetti salvati nella distribuzione;
  • disco virtuale associato.

Microsoft specifica che wsl --unregister rimuove completamente la distribuzione e che una successiva reinstallazione crea un ambiente nuovo e vuoto.

Dopo il comando:

  1. apri Impostazioni;
  2. seleziona App;
  3. entra in App installate;
  4. cerca Ubuntu;
  5. premi i tre puntini;
  6. seleziona Disinstalla.

Non è necessario disattivare WSL se utilizzi altre distribuzioni Linux, Docker Desktop o applicazioni che dipendono dalla virtualizzazione.

Come cancellare Ubuntu da VirtualBox, VMware o Hyper-V

Se Ubuntu si trova in una macchina virtuale, assicurati prima di tutto che sia completamente spenta.

Non deve essere in pausa, sospesa o salvata.

Procedura generale

  1. apri il programma utilizzato per la virtualizzazione;
  2. seleziona la macchina virtuale Ubuntu;
  3. scegli Rimuovi, Elimina o Delete;
  4. seleziona l’opzione per cancellare anche i file;
  5. controlla che venga eliminato il disco virtuale.

I dischi virtuali possono avere estensioni come:

  • .vdi per VirtualBox;
  • .vmdk per VMware;
  • .vhd o .vhdx per Hyper-V.

Rimuovere solamente la macchina dall’elenco del programma potrebbe lasciare sul disco diversi gigabyte di file. Controlla quindi la cartella in cui erano archiviati i dischi virtuali.

Come cancellare Ubuntu quando è l’unico sistema operativo

Quando Ubuntu è l’unico sistema presente, devi sostituirlo installando Windows o un altro sistema operativo.

Installare Windows al posto di Ubuntu

Per installare Windows:

  1. crea una chiavetta USB avviabile utilizzando lo strumento ufficiale Microsoft;
  2. collega la chiavetta al computer;
  3. entra nel menu di avvio UEFI;
  4. avvia il PC dalla chiavetta;
  5. seleziona Installa;
  6. scegli l’installazione personalizzata;
  7. individua le partizioni del disco sul quale si trova Ubuntu;
  8. elimina le partizioni solo dopo aver eseguito il backup;
  9. seleziona lo spazio non allocato;
  10. continua l’installazione di Windows.

Questa procedura cancella Ubuntu, i programmi installati e tutti i file presenti nelle partizioni eliminate.

Una nota importante: il supporto ordinario di Windows 10 è terminato il 14 ottobre 2025. Su un computer compatibile è quindi consigliabile installare Windows 11 o un sistema operativo ancora supportato.

Errori da evitare durante la rimozione di Ubuntu

Gli errori più frequenti sono:

  • cancellare la partizione EFI;
  • eliminare la partizione C:;
  • cancellare Ubuntu prima di verificare Windows Boot Manager;
  • confondere la partizione Linux con quella di ripristino;
  • utilizzare delete partition override senza controllare il disco selezionato;
  • non salvare i file presenti nella cartella Home;
  • non recuperare la chiave BitLocker;
  • spegnere il computer durante una modifica delle partizioni;
  • usare strumenti di partizionamento senza un backup;
  • formattare l’intero disco quando si voleva eliminare solamente Ubuntu.

Pro tip: fotografa la schermata di Gestione disco

Prima di eliminare qualsiasi partizione, scatta una fotografia o uno screenshot completo di Gestione disco.

Annota inoltre:

  • numero del disco;
  • dimensione delle partizioni;
  • posizione della partizione C:;
  • presenza della partizione EFI;
  • spazio occupato da Ubuntu;
  • eventuali dischi secondari.

Queste informazioni possono essere molto utili se devi annullare l’operazione, chiedere assistenza o identificare correttamente una partizione dall’ambiente di ripristino.

Domande frequenti su come cancellare Ubuntu dal PC

Cancellare Ubuntu elimina anche Windows?

No, se vengono eliminate esclusivamente le partizioni Linux. Se però cancelli la partizione C:, la partizione EFI o l’intero disco, potresti perdere Windows e i file personali.

Posso cancellare Ubuntu senza una chiavetta USB?

Sì, quando Windows si avvia correttamente e Ubuntu è installato in dual boot, WSL o macchina virtuale. Una chiavetta di Windows rimane comunque consigliata per riparare eventuali problemi di avvio.

Perché Windows non mi permette di eliminare la partizione di Ubuntu?

Windows non riconosce normalmente i file system Linux come EXT4. Puoi usare DiskPart e il comando delete partition override, ma solamente dopo aver identificato con certezza disco e partizione.

Perché non posso aggiungere lo spazio liberato all’unità C:?

Il comando Estendi volume funziona solamente quando lo spazio non allocato si trova immediatamente dopo la partizione C:. Una partizione di ripristino posizionata nel mezzo può impedire l’estensione.

Come faccio a eliminare GRUB?

Imposta Windows Boot Manager come prima opzione UEFI. Se Windows non si avvia, utilizza Ripristino all’avvio oppure ricrea i file di avvio con il comando bcdboot.

Come posso rimuovere Ubuntu da WSL?

Apri Terminale Windows e utilizza:

wsl --unregister Ubuntu

Successivamente disinstalla l’app Ubuntu dalle Impostazioni di Windows.

Posso recuperare i dati dopo aver eliminato Ubuntu?

Il recupero non è garantito. Interrompi immediatamente l’utilizzo del disco per evitare che nuovi dati sovrascrivano lo spazio liberato. Il metodo più sicuro resta sempre eseguire un backup prima della cancellazione.

Link utili

Approfondisci anche:

Conclusione

Cancellare Ubuntu dal PC è un’operazione relativamente semplice quando il sistema è installato tramite WSL o all’interno di una macchina virtuale. La rimozione da un computer configurato in dual boot richiede invece maggiore attenzione, perché coinvolge le partizioni del disco e il sistema di avvio.

Prima di procedere, salva tutti i dati importanti, recupera la chiave BitLocker e verifica che Windows Boot Manager sia funzionante. Elimina solamente le partizioni Linux, evitando sempre la partizione EFI, quella di ripristino e l’unità contenente Windows.

Seguendo i passaggi indicati puoi rimuovere Ubuntu, recuperare lo spazio sul disco e tornare ad avviare Windows normalmente. Condividi questa guida con chi deve eliminare una vecchia installazione Linux senza rischiare di perdere il sistema operativo o i propri file.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

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