Come alleggerire Windows 10 per rendere il tuo computer più veloce

da | Computer, Windows

Se il nostro sistema Windows 10 installato su PC gira lento, soprattutto in fase d’avvio, si può ovviare al problema cercando di alleggerirlo, evitando così le frequenti attese di caricamento.

Spesso i rallentamenti di Windows 10 sono causati dai molti effetti visivi presenti, come ad esempio animazioni ed effetti di ombreggiatura. Pur essendo effetti piacevoli possono, infatti, usare risorse di sistema aggiuntive e rallentare così il PC, e ciò accade specie con i PC con una limitata quantità di memoria (RAM).

In questo articolo ci occuperemo di questo argomento, spiegando come alleggerire Windows 10 in modo significativo, eliminando le attese di caricamento del sistema operativo. Sarà nostra cura anche fornire le indicazioni su come tentare di migliorare le prestazioni del computer, dopo l’aggiornamento da una versione precedente di Windows.

Vedremo quindi come fare spazio su disco: eliminando le applicazioni ed i file inutili e come alleggerire al massimo Windows 10, soprattutto per quanto riguarda gli effetti e le impostazioni. A tale scopo le operazioni necessarie sono quelle di disattivare gli effetti grafici, regolare l’indicizzazione, ottimizzare o deframmentare il disco ed esaminare i programmi in avvio automatico. Di tutto questo faremo un’ampia panoramica, dedicando, inoltre, un’ultima parte ad altre eventuali soluzioni possibili.

Come alleggerire Windows 10: spazio su disco

La prima tematica che affronteremo riguarda la situazione in cui ci accorgiamo che lo spazio residuo sul disco di Windows 10 è diventato limitato e quasi pieno.

In questo caso si può provare a migliorare la situazione cancellando i programmi inutili ed i file superflui, generati nel tempo dal sistema operativo e dalle applicazioni installate.

Vediamo in che modo.

Eliminare le applicazioni inutili

Il primo aspetto da prendere in considerazione è l’esame dei programmi di dubbia utilità installati di base nel computer, come versioni di prova di antivirus o suite d’ufficio, toolbar per il browser, giochi o altri software.

Tali programmi assorbono risorse di sistema, dando la sensazione che il computer sia particolarmente lento.

Per liberarsene:

  • fare clic destro sul pulsante Start di Windows 10 (l’icona a forma di bandierina che si trova nell’angolo inferiore sinistro dello schermo),
  • cliccare sulla voce App e funzionalità collocata nel menu contestuale proposto,
  • scorrere leggermente in basso la finestra che va ad aprirsi, per accedere alla lista completa dei programmi installati sul sistema.

Adesso c’è da identificare uno per volta i software che riteniamo inutili, cliccando su ciascuno di essi:

  • premere il pulsante Disinstalla,
  • seguire le istruzioni mostrate a schermo per cancellarlo definitivamente dal computer,
  • facendo però attenzione a non eliminare software che potrebbero influire sul comportamento di altre applicazioni invece utili (ad es. :
    1. Microsoft .NET Framework,
    2. il servizio Bonjour di Apple, se abbiamo installato iTunes,
    3. driver,
    4. altri componenti fondamentali di sistema.

In caso di dubbi si può cercare su Google il nome del programma che non conosciamo, per avere delucidazioni a riguardo, oppure si può usare un portale come Should I Remove It :

  • digitare il nome del programma di nostro interesse nella barra di ricerca posta in alto a destra,
  • premere il tasto Invio sulla tastiera,
  • attendere qualche istante, per visualizzare le indicazioni su:
    1. il livello di serietà del programma, più stelle ci sono, più il software è affidabile,
    2. una descrizione dello stesso,
    3. la sua barra di rimozione, più la percentuale è alta, più è necessario che il programma venga eliminato.

Dopo aver portato a termine la pulizia iniziale, conviene:

  • esaminare la lista delle applicazioni installate,
  • togliere anche tutti quei programmi che magari possono essere utili in alcune occasioni, ma che non usiamo quasi mai, soprattutto se sono particolarmente voluminosi,
  • ordinare la lista dei software presenti sul computer in base alle rispettive dimensioni, sfruttando il menu a tendina Ordina per.

Mediante il pannello App e le funzionalità di Windows è possibile svolgere la disinstallazione standard dei vari programmi presenti sul PC.

Eliminare i file inutili

L’accumularsi di file inutili generati dal sistema operativo e dalle applicazioni, spesso dimenticati sul disco dall’utente, influisce negativamente sullo spazio disponibile sul disco.

Inoltre un disco troppo pieno può nuocere sulle prestazioni di sistema, rendendo anche difficile l’ampliamento del file di paging e al loro utilizzo, quando:

  1. la RAM installata non è sufficiente per svolgere tutti i compiti del sistema operativo,
  2. Windows sfrutta il file di paging, copiando una parte del contenuto della RAM sul disco.

Per risolvere il problema si possono utilizzare le utility di Windows 10:

  • Pulizia disco per cancellare in un solo colpo i file temporanei generati dai vari componenti di sistema e quelli potenzialmente inutili per l’utente (ad es. il contenuto del cestino e/o della cartella Download),
  • Sensore memoria per liberare automaticamente spazio sull’unità, eliminando gli elementi non necessari, automatizzare le operazioni di pulizia con frequenza regolare, oppure quando lo spazio su disco diventa effettivamente insufficiente.

Si può anche fare a meno dei dati di navigazione accumulati nei vari browser, che potrebbero raggiungere dimensioni davvero importanti, eliminandoli con regolarità.

Se ciò non bastasse è consigliabile individuare e cancellare i file duplicati presenti sul disco, spostando gli elementi di grosse dimensioni che utilizziamo poco, su un supporto esterno quale un disco USB, oppure sul cloud.

Come alleggerire al massimo Windows 10: effetti e impostazioni

Se non è la mancanza di spazio su disco a creare problemi, ma il fatto che le prestazioni di Windows, con il tempo, sono diventate più limitate, prima di arrivare a sostituire il computer, per migliorare la reattività del computer, si può cercare di praticare alcuni interventi mirati su certe parti del sistema operativo,

Disattivare gli effetti grafici

Il primo aspetto su cui intervenire riguarda gli effetti grafici.

Windows 10 è un sistema operativo gradevole alla vista, che offre caratteristiche come le trasparenze e particolari ombreggiature, che hanno però un’ influenza negativa sulle prestazioni.

Per regolare il funzionamento degli effetti grafici, fare così:

  • aprire le Impostazioni di Windows, facendo clic sul simbolo dell’ingranaggio dal menu Start,
  • cliccare sull’icona di Sistema,
  • premere sulla voce Impostazioni di sistema avanzate, disponibile nella parte laterale della finestra che va ad aprirsi,
  • dalla nuova schermata cliccare sul pulsante Impostazioni… corrispondente al riquadro Prestazioni,
  • aprire la scheda Effetti visivi,
  • per disattivare tutti gli effetti grafici spuntare accanto alla voce Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori,
  • cliccare sul pulsante Applica, per salvare le modifiche.

In questo modo, quasi tutti gli effetti grafici di Windows saranno disattivati, lasciando però un po’ “spento” l’aspetto grafico del sistema operativo.

Se, quindi, ciò non ci soddisfa in pieno è possibile mantenere alcuni effetti grafici:

  • apponendo il segno di spunta in corrispondenza della voce Scelta automatica impostazioni migliori,
  • cliccando sui pulsanti Applica e OK,
  • riavviando il computer.

In questo modo sarà o stesso Windows a scegliere i parametri ottimali, in base a quelle che sono le effettive risorse disponibili sul PC.

Se intendiamo fare questo tipo di scelta:

  • tornare alla schermata di scelta delle Opzioni prestazioni,
  • apporre il segno di spunta accanto alla voce Personalizzate,
  • attivare/disattivare ciascuna delle voci e premere il pulsante Applica ogni volta, così da scegliere gli effetti da far rimanere attivi.

E’ consigliabile tenere sempre disattivate le voci:

  1. Visualizza suggerimenti con effetto dissolvenza o scorrimento,
  2. Visualizza rettangolo di selezione semitrasparente,
  3. Visualizza menu con effetto dissolvenza o scorrimento,
  4. Dissolvi le voci di menu dopo il clic,

piuttosto ininfluenti ai fini dell’aspetto grafico.

In ogni modo si possono raffinare le nostre preferenze una volta verificato il risultato ottenuto sul PC.

Regolare l’indicizzazione

Introdotto a partire da Windows 7, il servizio di indicizzazione di Windows consente, digitandone il nome nei campi preposti, di trovare nell’Esplora File e nel menu Start:

  • file,
  • applicazioni,
  • altri elementi.

Questo servizio, che impiega risorse di sistema, non è da disattivare completamente in quanto può essere controproducente e far assumere a Windows comportamenti imprevisti.

Se ne possono tuttavia regolare le impostazioni di creazione degli indici, facendo sì che il sistema operi solo sulle cartelle che realmente ci interessano.

Per riuscirci:

  • aprire il menu Start di Windows,
  • digitare il termine indicizzazione al suo interno,
  • cliccare sul primo risultato che vediamo sullo schermo, il quale dovrebbe chiamarsi Opzioni di indicizzazione,
  • fare clic sul pulsante Avanzate,
  • premere sulla scheda Impostazioni indice,
  • assicurarsi che le caselle File di indice crittografati e Considera diverse le parole simili con accenti risultino deselezionate,
  • spostarsi sulla scheda Tipi di file ed apporre il segno di spunta accanto all’opzione Indicizza solo le proprietà,
  • cliccare sul pulsante OK.

A questo punto:

  • cliccare sul pulsante Modifica,
  • dal riquadro in basso selezionare ciascuno dei percorsi inclusi, così da accedere ai dettagli di ciascuno di essi,
  • passare al riquadro superiore e rimuovere il segno di spunta da tutte le cartelle che vogliamo escludere dall’indicizzazione,
  • dopo aver ripetuto gli stessi passaggi per tutti i percorsi che desideriamo,
  • cliccare sui pulsanti OK e Chiudi e riavvia il computer, per rendere effettive le modifiche.

Ottimizzare o deframmentare il disco

Anche l’ottimizzazione (per le unità SSD) o la deframmentazione (per gli hard disk meccanici) del disco di sistema hanno un compito importante per le prestazioni di Windows, in quanto eseguono con regolarità l’operazione più adatta al computer a velocizzare l’accesso ai file.

Di base, il sistema operativo Windows 10 è configurato per ottimizzare o deframmentare il disco a intervalli regolari, oppure quando necessario.

Per verificare che ciò sia vero:

  • aprire l’Esplora File di Windows, cliccando sul simbolo della cartella gialla disponibile nella barra delle applicazioni,
  • oppure premendo la combinazione di tasti Win+E sulla tastiera,
  • selezionare la voce Questo PC visibile di lato e individuare l’icona del disco di Windows, tra quelle che compaiono sullo schermo,
  • farci clic destro,
  • selezionare la voce Proprietà dal menu che va ad aprirsi,
  • cliccare sulla scheda Strumenti e premere sul pulsante Ottimizza/Deframmenta, residente al suo interno.

A questo punto:

  • cliccare sul primo disco/partizione da esaminare,
  • premere sul pulsante Analizza e verificare che lo stato corrente delle varie unità sia contrassegnato come OK,
  • oppure che la percentuale di frammentazione sia molto bassa.

In caso contrario, se la colonna Stato della tabella reca la voce Ottimizzazione necessaria, oppure se la percentuale di frammentazione è particolarmente alta: cliccare sul pulsante Deframmenta/Ottimizza, per avviare l’operazione più adatta.

Per evitare inutili perdite di tempo, meglio non usare il computer finché l’ottimizzazione o la frammentazione del disco non siano portate a termine.

C’è da dire infine che, cliccando sul pulsante Modifica impostazione, è possibile definire la frequenza delle ottimizzazioni/deframmentazioni automatiche e le unità sulle quali agire.

Esaminare i programmi in avvio automatico

Un altro ottimo metodo per tentare di alleggerire Windows 10 è quello di disattivare l’avvio automatico, all’accensione del computer, dei programmi non fondamentali per il sistema operativo, così da rendere Windows più reattivo all’accensione ed evitare attese causate da software pressoché inutilizzati.

Per procedere:

  • premere la combinazione di tasti Ctrl+Shift+Esc per avviare il pannello Gestione attività di Windows,
  • oppure fare clic destro su un punto vuoto della barra delle applicazioni di Windows, collocata sul bordo inferiore dello schermo, selezionando la voce Gestione attività dal menu che va ad aprirsi.

Una volta avviato il gestore:

  • cliccare sul pulsante Più dettagli (se necessario),
  • andare nella scheda Avvio e disattivare i programmi che non vogliamo che partano automaticamente con Windows,
  • facendo clic destro su ciascuno di essi e selezionando la voce Disabilita dal menu contestuale proposto.

Occorre fare attenzione a non disattivare programmi fondamentali come:

  1. l’antivirus (ad es. Windows Defender),
  2. i vari gestori per i driver,
  3. le caratteristiche principali del sistema operativo.

Se abbiamo dei dubbio circa qualche software che non conosciamo, si può effettuare una ricerca su Google, per capire di cosa si tratta e decidere di conseguenza.

Altre soluzioni utili

Se pur provando le tecniche fin qui spiegate non siamo ancora riusciti a velocizzare Windows 10 come avremmo voluto, ci sono altre vie di uscita.

Si può provare ad usare un antivirus più leggero possibile, nel caso di Windows 10, specie se il computer è datato, è consigliabile affidarsi a Defender, una soluzione integrata nel sistema operativo che, se adeguatamente aggiornata, riesce a proteggere al meglio il computer, senza impattare troppo sulle sue risorse.

E’ consigliabile, inoltre, eseguire regolarmente un’ analisi del sistema alla ricerca di problemi collegati alla sicurezza, che l’antivirus non riesce a individuare, tipo un malware non visibile.

Se, neppure in questo modo, la situazione non migliora, si può provare a ripristinare Windows 10 alle sue caratteristiche iniziali, eliminando tutte le impostazioni e i programmi precedentemente installati.

Qualora il ripristino di sistema non risolvesse la situazione, si può valutare un aggiornamento dell’hardware del computer, installando un banco di RAM aggiuntivo, o sostituendo un disco meccanico con una unità SSD.

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