Cessione del quinto della pensione INPS: come sapere quanto si può ottenere
Per sapere quanto puoi ottenere con la cessione del quinto della pensione INPS devi conoscere la quota cedibile, cioè la rata mensile massima che può essere trattenuta dalla pensione. L’importo finale dipende anche dalla durata del prestito, dall’età, dagli interessi, dall’assicurazione obbligatoria e dalle commissioni applicate.
La cessione del quinto può essere una soluzione utile per ottenere liquidità senza dover pagare personalmente bollettini o rate mensili. Il rimborso, infatti, avviene attraverso una trattenuta effettuata direttamente dall’INPS sul cedolino della pensione.
Sapere in anticipo quale somma si può ricevere, però, non significa semplicemente dividere la pensione per cinque. È necessario considerare anche il trattamento minimo protetto, il numero di rate, gli interessi, l’assicurazione obbligatoria e gli eventuali costi applicati dalla banca o dalla società finanziaria.
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Segui il canale WhatsAppVediamo quindi come effettuare una prima stima e come ottenere dall’INPS il valore ufficiale della quota cedibile.
Cos’è la cessione del quinto della pensione INPS
La cessione del quinto della pensione è un finanziamento concesso da una banca o da una società finanziaria. La rata viene trattenuta mensilmente dall’INPS e versata direttamente al finanziatore.
Si chiama “cessione del quinto” perché la rata, in condizioni normali, non può superare il 20% della pensione netta mensile, cioè un quinto.
Il contratto può avere una durata massima di dieci anni ed è prevista una copertura assicurativa obbligatoria per il rischio di morte del pensionato.
A differenza di un normale prestito personale:
- non è necessario pagare manualmente le rate ogni mese;
- normalmente non è richiesto un garante;
- il denaro può essere utilizzato liberamente;
- la rata rimane fissa per tutta la durata del contratto;
- il pagamento viene effettuato direttamente dall’INPS.
La concessione del finanziamento non è comunque automatica. La banca o la finanziaria deve valutare l’età del richiedente, la durata del prestito, la sostenibilità della rata e il costo della copertura assicurativa.
Che cos’è la quota cedibile INPS
La quota cedibile INPS è l’importo massimo che può essere trattenuto ogni mese dalla pensione per rimborsare il finanziamento.
La comunicazione della quota cedibile è quindi il documento più importante per capire quale rata può essere sostenuta.
Questo documento non indica direttamente la somma che verrà accreditata sul conto corrente, ma stabilisce il limite massimo della trattenuta mensile.
L’INPS calcola la quota cedibile considerando:
- la pensione mensile netta;
- le ritenute fiscali e previdenziali;
- il trattamento minimo da garantire al pensionato;
- eventuali trattenute già presenti sul cedolino;
- la presenza di più pensioni gestite dallo stesso sistema previdenziale.
Le pensioni integrate al trattamento minimo non possono normalmente essere utilizzate per richiedere una cessione del quinto.
Come si calcola il quinto della pensione
Per effettuare una prima stima si può utilizzare questa formula:
Pensione netta mensile ÷ 5 = quinto teorico
Per esempio, con una pensione netta di 1.200 euro:
1.200 ÷ 5 = 240 euro
La rata massima teorica sarebbe quindi di 240 euro al mese.
Il calcolo è però valido solamente quando, dopo la trattenuta, l’importo residuo della pensione rimane superiore al trattamento minimo previsto dalla legge.
Trattamento minimo INPS 2026 e quota cedibile
Nel 2026 il trattamento minimo mensile ordinario è pari a circa 611,85 euro.
Questo importo deve normalmente rimanere disponibile al pensionato anche dopo l’applicazione della rata del finanziamento.
Per ottenere una stima della quota cedibile bisogna quindi confrontare:
- il 20% della pensione netta;
- la differenza tra la pensione netta e il trattamento minimo.
La quota cedibile indicativa corrisponde al valore più basso.
La formula semplificata è:
Quota cedibile = valore minore tra pensione netta ÷ 5 e pensione netta − 611,85 euro
Il valore ufficiale rimane comunque quello certificato dall’INPS, perché sul calcolo possono incidere le imposte, le trattenute personali, gli eventuali recuperi e le variazioni presenti nel cedolino.
Esempi di calcolo della quota cedibile
| Pensione netta mensile | Un quinto teorico | Pensione residua dopo il quinto | Quota cedibile indicativa |
|---|---|---|---|
| 700 euro | 140 euro | 560 euro | 88,15 euro |
| 800 euro | 160 euro | 640 euro | 160 euro |
| 900 euro | 180 euro | 720 euro | 180 euro |
| 1.000 euro | 200 euro | 800 euro | 200 euro |
| 1.200 euro | 240 euro | 960 euro | 240 euro |
| 1.500 euro | 300 euro | 1.200 euro | 300 euro |
| 2.000 euro | 400 euro | 1.600 euro | 400 euro |
Nel primo esempio la pensione netta è di 700 euro. Il quinto teorico sarebbe di 140 euro, ma applicando questa rata la pensione residua scenderebbe a 560 euro.
Poiché tale cifra sarebbe inferiore al trattamento minimo, la rata dovrebbe essere ridotta indicativamente a:
700 − 611,85 = 88,15 euro
Gli esempi servono solamente per effettuare una stima. La quota cedibile ufficiale potrebbe essere diversa in base alla situazione fiscale e pensionistica personale.
Come sapere quanto si può ottenere realmente
Dopo aver individuato la rata massima bisogna considerare la durata del finanziamento.
La cessione del quinto può durare fino a 120 mesi. Moltiplicando la quota cedibile per il numero delle rate si ottiene il totale massimo che il pensionato potrebbe rimborsare.
La formula è:
Quota cedibile × numero di mesi = totale delle rate
Ecco alcuni esempi.
| Quota mensile | Durata 60 mesi | Durata 84 mesi | Durata 120 mesi |
|---|---|---|---|
| 180 euro | 10.800 euro | 15.120 euro | 21.600 euro |
| 200 euro | 12.000 euro | 16.800 euro | 24.000 euro |
| 240 euro | 14.400 euro | 20.160 euro | 28.800 euro |
| 300 euro | 18.000 euro | 25.200 euro | 36.000 euro |
| 400 euro | 24.000 euro | 33.600 euro | 48.000 euro |
Queste cifre rappresentano il totale delle rate pagate durante il finanziamento, non l’importo netto che verrà accreditato.
La somma effettivamente ricevuta sarà inferiore perché dal totale devono essere sottratti:
- gli interessi;
- il premio assicurativo;
- le commissioni del finanziatore;
- le eventuali spese di istruttoria;
- i costi dell’intermediario;
- l’eventuale debito residuo di una precedente cessione.
Per esempio, con una quota cedibile di 200 euro e una durata di 120 mesi, il pensionato pagherebbe complessivamente 24.000 euro.
Questo non significa che riceverà 24.000 euro sul conto. L’importo netto sarà più basso e dipenderà dal TAEG e dai costi indicati nel preventivo.
Da cosa dipende l’importo netto erogato
La somma ottenibile con la cessione del quinto della pensione dipende principalmente da alcuni fattori.
Importo della pensione netta
Più alta è la pensione netta, maggiore può essere la quota cedibile.
Una quota mensile più elevata consente, in genere, di ottenere un finanziamento più alto.
Durata del finanziamento
Una durata più lunga permette di rimborsare una somma complessiva maggiore mantenendo la stessa rata.
Allungare la durata, però, aumenta normalmente il costo totale del finanziamento. Per questo motivo non bisogna guardare solamente alla rata mensile.
Età del pensionato
L’età può incidere sul costo dell’assicurazione obbligatoria e sulle condizioni applicate dalla banca.
In molti casi viene considerata l’età che il pensionato avrà alla fine del piano di rimborso, non solamente quella posseduta al momento della richiesta.
Una persona più anziana potrebbe quindi ricevere una proposta con una durata più breve o con costi assicurativi maggiori.
TAN e TAEG applicati
Il TAN rappresenta il tasso di interesse applicato al capitale finanziato.
Il TAEG indica invece il costo complessivo annuo del finanziamento e comprende gli interessi e gran parte delle spese obbligatorie.
Per confrontare due offerte è quindi più utile controllare il TAEG rispetto al solo TAN.
A parità di rata e durata, un TAEG più basso permette generalmente di ottenere una somma netta superiore o di pagare un costo complessivo inferiore.
Presenza di una precedente cessione
Quando si rinnova una cessione del quinto già in corso, una parte del nuovo finanziamento deve essere utilizzata per estinguere il debito residuo.
Il pensionato riceverà solamente la differenza tra:
- il nuovo capitale finanziato;
- il debito ancora da rimborsare;
- le spese della nuova operazione.
Come controllare la quota cedibile con INPS Mobile
L’applicazione ufficiale INPS Mobile permette di utilizzare diversi servizi previdenziali direttamente dallo smartphone.
Tra le funzioni disponibili può essere presente anche il servizio dedicato alla quota cedibile della pensione.
La procedura generale è la seguente:
- scarica o aggiorna l’app INPS Mobile;
- apri l’applicazione;
- accedi con SPID o Carta d’Identità Elettronica;
- utilizza la funzione di ricerca;
- cerca “Quota Cedibile Pensione”;
- seleziona la pensione interessata;
- consulta le informazioni disponibili.
L’applicazione può essere scaricata gratuitamente:
La disponibilità della funzione può dipendere dalla pensione e dalla posizione personale.
Per ottenere il documento ufficiale potrebbe essere necessario rivolgersi direttamente all’INPS oppure autorizzare la banca convenzionata ad acquisire la quota cedibile.
Come richiedere la comunicazione di quota cedibile
La comunicazione della quota cedibile può essere richiesta direttamente all’INPS oppure tramite una banca o una società finanziaria convenzionata.
Il pensionato può utilizzare il modulo AP107, dedicato alla richiesta della comunicazione di quota cedibile.
In genere la richiesta può essere effettuata:
- presso una sede territoriale INPS;
- attraverso un patronato;
- tramite una banca convenzionata;
- mediante una società finanziaria autorizzata.
Quando la pratica viene gestita da un intermediario convenzionato, la quota cedibile può essere acquisita telematicamente.
Prima di comunicare codici ricevuti tramite SMS o altre informazioni personali, è importante verificare che la richiesta provenga realmente dalla banca o dalla finanziaria incaricata.
Non bisogna mai fornire password SPID, PIN della CIE, codici bancari o credenziali personali.
Quali pensioni non possono essere cedute
La cessione del quinto non può essere applicata a tutte le prestazioni erogate dall’INPS.
Tra i trattamenti generalmente esclusi rientrano:
- assegno sociale;
- pensione sociale;
- prestazioni di invalidità civile;
- assegni mensili di assistenza;
- assegni al nucleo familiare;
- alcune prestazioni di sostegno al reddito;
- prestazioni di esodo;
- APE Sociale;
- pensioni integrate al trattamento minimo.
Non bisogna confondere le prestazioni assistenziali di invalidità civile con le pensioni previdenziali riconosciute per invalidità o inabilità.
In presenza di una pensione collegata all’invalidità è consigliabile richiedere una verifica specifica all’INPS.
È possibile richiedere una cessione con una pensione bassa?
Una pensione bassa non esclude automaticamente la possibilità di ottenere una cessione del quinto.
Tuttavia, deve essere rispettato il trattamento minimo protetto. Di conseguenza, la rata potrebbe risultare molto inferiore al 20% teorico.
Per esempio, con una pensione netta di 700 euro non sarebbe possibile trattenere l’intero quinto di 140 euro, perché l’importo residuo scenderebbe sotto il minimo previsto.
In questo caso la quota cedibile potrebbe essere limitata a poche decine di euro, rendendo difficile ottenere un finanziamento elevato.
Come confrontare correttamente i preventivi
Prima di accettare una proposta è consigliabile richiedere almeno due o tre preventivi.
Tutti i preventivi dovrebbero essere calcolati utilizzando:
- la stessa quota cedibile;
- la stessa durata;
- lo stesso importo richiesto;
- le stesse condizioni di estinzione.
Per ogni offerta bisogna controllare:
- importo lordo del finanziamento;
- importo netto accreditato;
- rata mensile;
- numero totale delle rate;
- TAN;
- TAEG;
- importo totale dovuto;
- costo dell’assicurazione;
- commissioni;
- spese di istruttoria;
- eventuali costi di intermediazione;
- condizioni per l’estinzione anticipata.
La banca o la finanziaria deve fornire prima della firma il documento SECCI, contenente le informazioni europee di base sul credito ai consumatori.
Pro tip: guarda il netto erogato, non solo la rata
Due finanziamenti possono avere la stessa rata e la stessa durata, ma accreditare somme diverse.
Una proposta potrebbe prevedere costi assicurativi o commissioni più elevate, riducendo l’importo netto che arriverà sul conto.
Per confrontare correttamente le offerte, chiedi sempre:
“Quanto riceverò esattamente sul mio conto corrente?”
Successivamente confronta questa cifra con:
- il totale che dovrai restituire;
- il numero delle rate;
- il TAEG;
- le spese complessive.
Una rata mensile apparentemente bassa non rende automaticamente conveniente il finanziamento.
Attenzione alle truffe sulla cessione del quinto
Chi cerca una cessione del quinto può essere contattato da intermediari o call center che promettono prestiti immediati e senza controlli.
Prima di firmare o inviare documenti:
- verifica che la banca o la finanziaria sia autorizzata;
- non pagare somme anticipate per ottenere il prestito;
- non condividere password SPID o codici bancari;
- controlla attentamente il TAEG;
- leggi il documento SECCI;
- verifica l’importo netto realmente erogato;
- non firmare moduli incompleti;
- conserva una copia di tutti i documenti.
È consigliabile diffidare di chi promette somme molto elevate senza prima conoscere la pensione netta, l’età e la quota cedibile.
Domande frequenti sulla cessione del quinto della pensione INPS
Quanto posso ottenere con una pensione netta di 1.000 euro?
Il quinto teorico è di 200 euro al mese. Con una durata di 120 mesi, il totale delle rate sarebbe di 24.000 euro. La somma netta ricevuta sarà però inferiore, perché devono essere sottratti interessi, assicurazione e commissioni.
Il quinto viene calcolato sulla pensione lorda o netta?
La quota viene calcolata sulla pensione netta, dopo l’applicazione delle ritenute fiscali e previdenziali. Deve inoltre essere rispettato il trattamento minimo protetto.
Una pensione minima può essere ceduta?
Una pensione integrata al trattamento minimo non può normalmente essere utilizzata per una cessione del quinto. Anche per le pensioni poco superiori al minimo, la rata può risultare molto più bassa del 20%.
Si può richiedere la cessione con una pensione di invalidità?
Le prestazioni assistenziali di invalidità civile non sono cedibili. Per le pensioni previdenziali di invalidità o inabilità è necessario verificare direttamente con l’INPS.
Esiste un’età massima?
Non esiste un unico limite valido per tutte le banche. Ogni finanziatore e ogni compagnia assicurativa può stabilire condizioni differenti. Viene spesso considerata l’età raggiunta alla fine del finanziamento.
È possibile rinnovare una cessione già attiva?
Sì, ma devono essere rispettati i requisiti previsti per il rinnovo. Una parte del nuovo finanziamento sarà utilizzata per estinguere il debito residuo della precedente cessione.
Si può estinguere il finanziamento in anticipo?
Sì. Il pensionato può chiedere l’estinzione anticipata totale o parziale. Prima di procedere è necessario richiedere il conteggio estintivo, nel quale sono indicati il debito residuo e gli eventuali costi applicabili.
Quanto tempo serve per ricevere il denaro?
I tempi dipendono dalla banca, dalla verifica dei documenti, dall’acquisizione della quota cedibile e dalla notifica del contratto all’INPS. Prima di firmare è opportuno chiedere una stima scritta dei tempi di erogazione.
Link utili
- INPS – Cessione del quinto della pensione
- Modulo INPS AP107 per richiedere la quota cedibile
- Portale ufficiale INPS
- Guida della Banca d’Italia sulla cessione del quinto
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Conclusione
Per sapere quanto si può ottenere con la cessione del quinto della pensione INPS, il primo passo consiste nel verificare la quota cedibile ufficiale.
Dividere la pensione netta per cinque consente di ottenere una stima iniziale, ma il calcolo deve rispettare il trattamento minimo e tenere conto delle eventuali trattenute già presenti sul cedolino.
Dopo aver individuato la rata massima, è possibile moltiplicarla per la durata del finanziamento. Il risultato rappresenta però il totale delle rate e non la somma netta che verrà accreditata.
Interessi, assicurazione e commissioni possono ridurre sensibilmente l’importo ricevuto.
Prima di sottoscrivere il contratto, richiedi più preventivi, confronta il TAEG, verifica il netto erogato e controlla attentamente il documento SECCI. Una valutazione accurata permette di evitare costi eccessivi e di scegliere un finanziamento realmente sostenibile.

