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Certificati anagrafici online: guida ANPR 2026
Per richiedere certificati anagrafici online basta accedere al portale ANPR con SPID, CIE o CNS, scegliere il documento, indicare l’uso e scaricare il PDF. Se il certificato è soggetto a bollo, il pagamento avviene online tramite pagoPA; nei casi di esenzione non si paga l’imposta.
Richiedere un certificato di residenza, uno stato di famiglia o un altro documento anagrafico non significa più dover necessariamente andare in Comune e attendere il proprio turno allo sportello.
Attraverso l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, conosciuta come ANPR, è possibile ottenere numerosi certificati direttamente da computer, smartphone o tablet. Il documento viene normalmente prodotto in pochi minuti e può essere scaricato in formato PDF, stampato oppure inviato via email.
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Segui il canale WhatsAppIn questa guida vedremo come richiedere certificati anagrafici online, quali credenziali servono, quando bisogna pagare la marca da bollo e cosa fare se il documento non è disponibile.
Che cos’è ANPR
L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente è la banca dati nazionale gestita dal Ministero dell’Interno che raccoglie le informazioni anagrafiche dei cittadini residenti in Italia e degli italiani iscritti all’AIRE.
Il portale permette di utilizzare online diversi servizi, tra cui:
- consultazione dei propri dati anagrafici;
- richiesta di certificati anagrafici;
- produzione di autocertificazioni;
- dichiarazione di cambio di residenza;
- richiesta di rettifica dei dati;
- consultazione dei dati elettorali;
- download dei certificati elettorali;
- richiesta di alcuni certificati ed estratti dello stato civile.
Il sito ufficiale da utilizzare è Anagrafe Nazionale. È importante controllare sempre che l’indirizzo appartenga al dominio ufficiale del Ministero dell’Interno, evitando portali privati che potrebbero richiedere costi aggiuntivi.
Quali certificati anagrafici si possono richiedere online
Nell’area riservata ANPR possono essere disponibili diverse tipologie di certificato. L’elenco mostrato dipende dai dati presenti nella propria scheda anagrafica e dalla situazione personale.
Tra i principali documenti richiedibili troviamo:
- certificato anagrafico di nascita;
- certificato anagrafico di matrimonio;
- certificato di cittadinanza;
- certificato di esistenza in vita;
- certificato di residenza;
- certificato di residenza AIRE;
- certificato di stato civile;
- certificato di stato di famiglia;
- certificato di residenza in convivenza;
- certificato di stato di famiglia AIRE;
- certificato di stato di famiglia con rapporti di parentela;
- certificato di stato libero;
- certificato anagrafico di unione civile;
- certificato di contratto di convivenza;
- certificato di residenza con decorrenza dal 1° gennaio 2022.
È inoltre possibile richiedere un certificato contestuale, cioè un unico documento che contiene più informazioni. Per esempio, si possono riunire nello stesso certificato residenza, cittadinanza ed esistenza in vita.
La possibilità di creare un documento contestuale dipende dalle combinazioni consentite dal portale.
Certificato di residenza con decorrenza dal 2022
Tra le novità disponibili dal 2026 c’è il certificato di residenza con decorrenza dal 1° gennaio 2022.
Questo documento riporta le residenze italiane registrate in ANPR a partire dalla data indicata. Può essere utile quando non basta dimostrare la residenza attuale, ma è necessario mostrare anche i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni.
Non equivale, però, a un certificato storico completo. Per ottenere informazioni precedenti al 1° gennaio 2022 potrebbe essere ancora necessario rivolgersi all’ufficio anagrafe del Comune competente.
Cosa serve per richiedere un certificato anagrafico online
Per entrare nell’area riservata è necessario possedere almeno una delle seguenti identità digitali:
- SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale;
- CIE, Carta d’Identità Elettronica;
- CNS, Carta Nazionale dei Servizi.
Non è necessario creare un nuovo account specifico sul portale ANPR.
Accesso con SPID
Per utilizzare SPID occorrono il nome utente, la password e il metodo di conferma previsto dal proprio gestore, normalmente un’app o un codice temporaneo ricevuto sul telefono.
Chi non possiede ancora un’identità SPID può consultare il sito ufficiale SPID e scegliere uno dei gestori disponibili.
Accesso con Carta d’Identità Elettronica
La CIE può essere utilizzata attraverso l’app CieID installata sullo smartphone oppure, da computer, con un lettore compatibile e il relativo software.
Durante l’accesso potrebbe essere richiesto il PIN della carta. Il codice completo è composto dalle parti ricevute al momento della richiesta e della consegna della Carta d’Identità Elettronica.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale ufficiale della Carta d’Identità Elettronica.
Accesso con CNS
La CNS è spesso associata alla tessera sanitaria abilitata. Per utilizzarla da computer possono essere necessari:
- un lettore di smart card;
- il PIN della tessera;
- i driver forniti dalla propria Regione;
- il software necessario alla lettura del certificato digitale.
Per un utente principiante, SPID o CIE tramite smartphone risultano generalmente più semplici.
Come richiedere certificati anagrafici online passo dopo passo
La procedura può essere completata sia da computer sia da smartphone. Le voci visualizzate potrebbero cambiare leggermente in seguito agli aggiornamenti grafici del portale, ma i passaggi principali rimangono gli stessi.
1. Aprire il sito ufficiale ANPR
Collegarsi al portale dell’Anagrafe Nazionale e selezionare il pulsante per accedere ai servizi.
In alternativa, è possibile aprire direttamente la pagina Accedi ai servizi ANPR.
2. Scegliere il metodo di accesso
Selezionare una delle modalità disponibili:
- Entra con SPID;
- Entra con CIE;
- Entra con CNS.
Completare l’autenticazione seguendo le istruzioni mostrate sullo schermo.
3. Entrare nella sezione Certificati ed estratti
Una volta effettuato l’accesso, cercare la voce dedicata a Certificati ed estratti o ai certificati demografici.
Il portale può mostrare più categorie, come certificati anagrafici, certificati elettorali e documenti dello stato civile. Per ottenere una residenza o uno stato di famiglia bisogna selezionare la sezione dei certificati anagrafici.
4. Scegliere la persona intestataria
Il sistema chiede per chi si desidera ottenere il documento.
Generalmente è possibile richiederlo:
- per sé stessi;
- per un componente della propria famiglia anagrafica.
Se si seleziona un familiare, il portale mostra le persone per le quali il servizio è disponibile. Non è normalmente possibile utilizzare l’area cittadino per scaricare il certificato di una persona esterna alla propria famiglia anagrafica.
Per un certificato intestato a un’altra persona potrebbe essere necessario rivolgersi al Comune, presentando la documentazione o la delega eventualmente richiesta.
5. Selezionare il certificato
Scegliere il documento desiderato, per esempio:
- Residenza;
- Stato di famiglia;
- Stato libero;
- Cittadinanza;
- Esistenza in vita.
Quando disponibile, si può selezionare più di una voce per creare un certificato contestuale.
Prima di procedere è utile controllare con l’ente o il soggetto destinatario quale documento sia realmente necessario. Un certificato di residenza, per esempio, non contiene automaticamente anche la composizione della famiglia.
6. Indicare l’uso del certificato
Il portale chiede di specificare per quale motivo verrà utilizzato il documento. Questo passaggio è importante perché determina se il certificato deve essere rilasciato:
- in bollo;
- in esenzione dall’imposta di bollo.
Il motivo di esenzione deve essere selezionato solo quando corrisponde effettivamente all’uso del certificato. Non bisogna scegliere un’esenzione casuale soltanto per evitare il pagamento.
In caso di dubbi, è consigliabile chiedere al soggetto che richiede il documento se serve un certificato in bollo oppure esente.
7. Controllare l’anteprima
Prima dell’emissione viene mostrata un’anteprima del certificato. Controllare attentamente:
- nome e cognome;
- data e luogo di nascita;
- indirizzo di residenza;
- stato civile;
- nominativi dei familiari;
- eventuali rapporti di parentela.
Se un dato è sbagliato, non è consigliabile proseguire con il download. È meglio utilizzare il servizio di rettifica oppure contattare il proprio Comune.
8. Pagare l’eventuale bollo
Se il documento è soggetto all’imposta di bollo, il portale permette di effettuare il versamento online attraverso pagoPA.
Prima della conferma vengono mostrati l’importo e le modalità di pagamento disponibili. Possono essere accettati, a seconda del prestatore scelto:
- carta di credito o debito;
- conto corrente;
- app di pagamento;
- altri strumenti compatibili con pagoPA.
Al costo del bollo potrebbe aggiungersi la commissione applicata dal prestatore di pagamento selezionato.
9. Scaricare il certificato
Dopo il completamento della procedura, il certificato viene generato in formato PDF.
È possibile:
- scaricarlo sul dispositivo;
- salvarlo in una cartella;
- stamparlo;
- inviarlo via email;
- allegarlo a una richiesta online.
Il file scaricato è il documento informatico originale. È quindi consigliabile conservarne anche una copia digitale, invece di mantenere soltanto la versione stampata.
Quanto costa richiedere un certificato anagrafico online
Il costo dipende dall’uso dichiarato.
| Tipo di richiesta | Costo |
|---|---|
| Certificato in esenzione | Nessuna imposta di bollo |
| Certificato soggetto a bollo | Generalmente 16 euro |
| Commissione pagoPA | Dipende dal prestatore scelto |
Il servizio ANPR non deve essere confuso con i siti privati che richiedono un compenso per occuparsi della pratica. Per evitare spese non necessarie, utilizzare direttamente il portale ufficiale.
L’esenzione non dipende dal fatto che il documento venga richiesto online. Dipende dalla legge e dalla finalità per cui il certificato deve essere utilizzato.
Il certificato ANPR è valido anche se stampato?
Il certificato scaricato da ANPR contiene un QR code e il sigillo elettronico qualificato del Ministero dell’Interno. Questi elementi permettono di controllarne l’autenticità e verificare che il contenuto non sia stato modificato.
Il documento può quindi essere utilizzato:
- come file PDF;
- come allegato a una pratica telematica;
- come copia stampata.
Scansionando il QR code con la fotocamera di uno smartphone si può raggiungere il servizio di verifica collegato al documento.
Non bisogna modificare il PDF con programmi di scrittura o editor di documenti, perché qualsiasi alterazione potrebbe compromettere la verifica dell’integrità.
Per quanto tempo è valido il certificato
Le FAQ del portale ANPR indicano per i certificati anagrafici una validità di tre mesi dalla data di emissione.
Il documento fotografa la situazione registrata al momento in cui viene prodotto. Se nel frattempo cambiano la residenza, lo stato civile o la composizione della famiglia, potrebbe essere necessario richiederne uno nuovo anche prima della scadenza.
Prima di presentarlo è comunque consigliabile verificare che l’ente o il privato destinatario non richieda un documento emesso più recentemente.
Certificato anagrafico di nascita ed estratto di nascita: differenze
Il certificato anagrafico di nascita non deve essere confuso con il certificato o l’estratto dello stato civile.
Il certificato anagrafico di nascita riporta principalmente i dati di nascita presenti nella scheda anagrafica del cittadino.
L’estratto di nascita, invece, deriva dall’atto conservato nei registri dello stato civile e può contenere informazioni o annotazioni aggiuntive.
Dal 31 marzo 2026 il portale ANPR offre anche nuovi servizi per ottenere certificati e richiedere estratti relativi a:
- nascita;
- matrimonio;
- unione civile.
I documenti possono essere richiesti per sé stessi e, nei casi previsti, per i figli minorenni appartenenti alla stessa famiglia. Il servizio è disponibile quando l’atto è stato formato e registrato in modalità digitale nell’archivio nazionale dello stato civile.
Se il documento non compare, bisogna rivolgersi al Comune presso il quale è stato formato o trascritto l’atto.
Quando conviene usare l’autocertificazione
Prima di richiedere un certificato è utile controllare se può essere sostituito da un’autocertificazione.
L’autocertificazione permette di dichiarare direttamente informazioni come:
- residenza;
- stato di famiglia;
- cittadinanza;
- data e luogo di nascita;
- stato civile;
- esistenza in vita.
Può essere utilizzata nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, con i gestori di pubblici servizi e nei rapporti tra privati nei casi previsti.
Sul portale ANPR è presente un servizio che genera un’autocertificazione precompilata utilizzando i dati della propria scheda anagrafica. Il documento deve poi essere controllato, completato quando necessario e sottoscritto.
La pagina ufficiale è disponibile nella sezione Autocertificazione ANPR.
Cosa fare se i dati sono sbagliati
Se nell’anteprima compare un errore, è possibile utilizzare il servizio online di rettifica dei dati ANPR.
La richiesta può riguardare, per esempio:
- nome o cognome;
- luogo di nascita;
- stato civile;
- rapporti di parentela;
- dati relativi alla famiglia;
- altre informazioni presenti nella scheda.
Per iniziare bisogna aprire il servizio Rettifica dati ANPR, accedere con l’identità digitale e indicare l’informazione da correggere.
Potrebbe essere necessario allegare un documento che dimostri il dato corretto. La richiesta viene esaminata dal Comune competente e non comporta sempre una modifica immediata.
Certificato non disponibile: possibili soluzioni
Se il portale non permette di generare il documento, le cause più comuni possono essere:
- certificato non previsto per la propria situazione;
- dati anagrafici incompleti;
- informazioni non ancora aggiornate;
- richiesta per una persona esterna alla famiglia;
- atto storico non presente nella banca dati nazionale;
- momentaneo problema tecnico del portale;
- autenticazione SPID, CIE o CNS non completata.
Provare prima a uscire dall’area riservata, chiudere il browser e accedere nuovamente. È possibile anche utilizzare un browser aggiornato come Chrome, Edge, Firefox o Safari.
Se il problema riguarda i dati o la disponibilità del certificato, contattare l’ufficio anagrafe del proprio Comune.
Pro tip: controllare prima quale documento serve
Prima di pagare il bollo o scaricare il PDF, chiedere al destinatario il nome esatto del documento richiesto.
“Certificato di famiglia” può significare documenti differenti:
- stato di famiglia semplice;
- stato di famiglia con rapporti di parentela;
- certificato contestuale;
- autocertificazione dello stato di famiglia.
Scegliere il documento sbagliato può comportare una seconda richiesta e, nei casi soggetti a bollo, un nuovo pagamento. È quindi meglio ottenere una conferma scritta dall’ente, dal professionista o dall’azienda che deve ricevere il certificato.
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Accesso ad ANPR e problemi durante la richiesta
Prima di iniziare prepara un’identità digitale valida e controlla quale certificato richiede l’ente destinatario. Quando disponibile, l’autocertificazione può evitare una richiesta non necessaria; se invece compare un bollo o un pagamento, verifica il riepilogo prima di confermare e conserva il PDF originale scaricato dal portale.
- Se il portale non carica o il certificato non compare, consulta le soluzioni per ANPR che non funziona.
- Se scegli la Carta d’Identità Elettronica, segui la guida per accedere con CIE.
- Per INPS, pagoPA, App IO e altri portali visita le guide ai servizi pubblici online.
Conclusione
Richiedere certificati anagrafici online attraverso ANPR è una procedura semplice che consente di evitare appuntamenti, code e spostamenti presso gli uffici comunali.
Sono sufficienti SPID, CIE o CNS per ottenere certificati di residenza, stato di famiglia, cittadinanza e numerosi altri documenti. Prima della conferma bisogna controllare attentamente i dati, scegliere il corretto motivo d’uso e verificare se è prevista l’imposta di bollo.
Quando possibile, è inoltre conveniente utilizzare l’autocertificazione, soprattutto nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di servizi pubblici.
Accedi al portale ufficiale ANPR, controlla i tuoi dati e scarica il certificato di cui hai bisogno direttamente dal tuo dispositivo.
Domande frequenti sui certificati anagrafici online
Si può richiedere un certificato di residenza online?
Sì. Il certificato di residenza può essere richiesto tramite il portale ufficiale ANPR, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Al termine della procedura il documento può essere scaricato in formato PDF.
I certificati anagrafici online sono sempre gratuiti?
No. Il certificato è gratuito quando la legge prevede un motivo di esenzione dall’imposta di bollo. Negli altri casi è generalmente necessario pagare un bollo da 16 euro tramite pagoPA, oltre all’eventuale commissione applicata dal prestatore di pagamento.
Quali certificati si possono scaricare dal portale ANPR?
Dal portale ANPR è possibile richiedere diversi documenti, tra cui certificato di residenza, stato di famiglia, cittadinanza, stato libero, esistenza in vita, matrimonio e altri certificati disponibili in base alla propria situazione anagrafica.
Posso richiedere un certificato per un familiare?
Sì, normalmente è possibile richiedere un certificato per un componente della propria famiglia anagrafica visualizzato nel portale. Per una persona esterna al proprio nucleo familiare potrebbe essere necessario rivolgersi direttamente al Comune competente.
Come si accede ad ANPR senza SPID?
È possibile accedere ad ANPR anche con la Carta d’Identità Elettronica oppure con la Carta Nazionale dei Servizi. Per usare la CIE da smartphone può essere necessaria l’app CieID, mentre per la CNS può servire un lettore di smart card.
Quanto dura un certificato anagrafico scaricato da ANPR?
In generale, i certificati anagrafici hanno una validità di tre mesi dalla data di emissione. Se nel frattempo cambiano la residenza, lo stato civile o la composizione della famiglia, potrebbe essere necessario richiedere un documento aggiornato.
Serve una stampante per usare il certificato?
No. Il certificato può essere conservato, inviato via email o allegato a una pratica direttamente in formato PDF. È necessario stamparlo soltanto quando il destinatario richiede espressamente una copia cartacea.
Cosa fare se i dati presenti nel certificato sono sbagliati?
Se i dati sono errati, è consigliabile non utilizzare il certificato. Si può inviare una richiesta di rettifica tramite ANPR oppure contattare l’ufficio anagrafe del proprio Comune, allegando gli eventuali documenti che dimostrano l’informazione corretta.
Come si verifica l’autenticità di un certificato ANPR?
I certificati ANPR contengono un QR code e un sigillo elettronico. Il QR code può essere scansionato con la fotocamera dello smartphone per accedere al servizio di verifica e controllare l’autenticità del documento.
