Vai al contenuto
Tutte le guide

Impostazioni e personalizzazione · Impostazioni e personalizzazione

Come calibrare i colori del monitor su PC e Mac

Per calibrare i colori del monitor devi preparare correttamente lo schermo, disattivare le regolazioni automatiche e utilizzare lo strumento integrato in Windows o macOS. Una buona calibrazione permette di ottenere colori più naturali, una luminosità equilibrata e immagini maggiormente coerenti con quelle visualizzate su altri dispositivi.

Un monitor regolato male può mostrare fotografie troppo scure, bianchi tendenti al blu, tonalità eccessivamente calde oppure colori molto più saturi rispetto alla realtà. Il problema diventa particolarmente evidente quando modifichi una foto, prepari un documento da stampare o utilizzi due monitor che mostrano la stessa immagine in maniera diversa.

Fortunatamente, sia Windows sia macOS dispongono di strumenti che permettono di calibrare i colori del monitor senza installare programmi aggiuntivi. Per ottenere una precisione professionale, invece, è necessario utilizzare un colorimetro, cioè un piccolo sensore progettato per misurare i colori emessi dallo schermo.

Segui Soluzionecomputer.it su WhatsApp

Ricevi guide pratiche, aggiornamenti tech e consigli utili direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp
Indice mostra

Che cosa significa calibrare il monitor

Calibrare un monitor significa regolare il modo in cui lo schermo riproduce luminosità, contrasto, gamma, temperatura del colore e tonalità.

Durante la calibrazione vengono modificati alcuni parametri fondamentali:

  • Luminosità: determina quanto appare chiara o scura l’immagine.
  • Contrasto: controlla la differenza tra le zone più chiare e quelle più scure.
  • Gamma: stabilisce il modo in cui vengono visualizzati i toni intermedi.
  • Bilanciamento dei colori: evita dominanti rosse, verdi o blu.
  • Temperatura del colore: determina se il bianco appare più caldo, tendente al giallo, oppure più freddo, tendente al blu.
  • Profilo colore: descrive le caratteristiche del monitor e consente al sistema operativo di correggere la visualizzazione.

La calibrazione non migliora fisicamente la qualità del pannello. Un monitor economico con una copertura cromatica limitata non potrà mostrare gli stessi colori di uno schermo professionale. Tuttavia, una regolazione corretta permette di sfruttare meglio le capacità disponibili.

Quando conviene calibrare i colori del monitor

La calibrazione è consigliata quando:

  • le fotografie appaiono diverse sul computer e sullo smartphone;
  • le stampe risultano più scure rispetto alle immagini visualizzate;
  • il bianco tende al giallo, al rosso o al blu;
  • utilizzi il computer per fotografia, grafica o montaggio video;
  • hai collegato due monitor con colori molto differenti;
  • hai ripristinato il monitor alle impostazioni di fabbrica;
  • hai modificato la scheda video o aggiornato i driver;
  • hai attivato o disattivato la modalità HDR;
  • il monitor è stato utilizzato per diversi anni.

Per un normale utilizzo domestico non è necessario calibrare lo schermo continuamente. Puoi ripetere la procedura ogni tre o sei mesi oppure quando noti un cambiamento evidente nella resa cromatica.

Fotografi, grafici e professionisti della stampa dovrebbero invece effettuare controlli più frequenti utilizzando uno strumento di misurazione dedicato.

Come preparare il monitor alla calibrazione

Prima di iniziare, è importante creare condizioni di utilizzo stabili. Una calibrazione eseguita con impostazioni temporanee o con una luce ambientale insolita potrebbe produrre risultati poco affidabili.

Lascia acceso il monitor per almeno 30 minuti

Accendi il monitor e attendi circa 30 minuti prima di iniziare. In questo modo il pannello raggiunge una temperatura di funzionamento stabile e la luminosità smette di variare.

Questa precauzione è particolarmente utile con monitor meno recenti, anche se può migliorare la precisione della procedura su qualsiasi tipo di schermo. Anche i produttori di colorimetri consigliano di riscaldare il monitor prima della misurazione.

Utilizza la normale illuminazione della stanza

Calibra il monitor nelle stesse condizioni di illuminazione in cui utilizzi abitualmente il computer.

Evita:

  • luce solare diretta sullo schermo;
  • lampade molto intense rivolte verso il monitor;
  • una stanza completamente buia se normalmente lavori con la luce accesa;
  • luci colorate o strisce LED che possono alterare la percezione dei colori.

La luce ambientale influenza il modo in cui l’occhio percepisce luminosità e temperatura del colore.

Pulisci lo schermo

Polvere, impronte e aloni possono rendere meno visibili alcune tonalità. Spegni temporaneamente il monitor e puliscilo con un panno morbido in microfibra.

Non spruzzare il detergente direttamente sul pannello. Applica eventualmente una piccola quantità di prodotto adatto sul panno.

Imposta la risoluzione consigliata

Su Windows apri:

Impostazioni > Sistema > Schermo > Risoluzione dello schermo

Seleziona la risoluzione indicata come Consigliata.

Su Mac apri:

Menu Apple > Impostazioni di Sistema > Schermi

Seleziona la risoluzione predefinita oppure una modalità compatibile con la risoluzione nativa del display.

Utilizzare una risoluzione diversa da quella nativa può rendere immagini e testi meno definiti, complicando la regolazione.

Disattiva le regolazioni automatiche

Prima della calibrazione disattiva temporaneamente:

  • Luce notturna di Windows;
  • luminosità automatica;
  • contrasto dinamico;
  • risparmio energetico del monitor;
  • modalità Lettura;
  • modalità Protezione occhi;
  • filtri luce blu;
  • True Tone e Night Shift su Mac;
  • modalità Vivace, Cinema o Gaming del monitor.

Queste funzioni modificano automaticamente luminosità o temperatura del colore e possono rendere incoerente il profilo creato.

Per un monitor tradizionale SDR è consigliabile disattivare temporaneamente anche HDR durante la calibrazione standard.

Come calibrare i colori del monitor su Windows 11

Le versioni aggiornate di Windows 11 permettono di accedere alla calibrazione direttamente dalla sezione dedicata ai profili colore.

Aprire lo strumento di calibrazione

Procedi in questo modo:

  1. Fai clic sul pulsante Start.
  2. Apri Impostazioni.
  3. Seleziona Sistema.
  4. Entra nella sezione Schermo.
  5. Fai clic su Profilo colore.
  6. Se utilizzi più monitor, seleziona quello che vuoi calibrare.
  7. Premi Calibra schermo.
  8. Segui le indicazioni visualizzate.

Al termine della procedura, Windows crea un nuovo profilo colore per il monitor selezionato.

In alternativa, apri la ricerca di Windows e digita:

Calibra il colore dello schermo

Puoi anche premere la combinazione Windows + R, digitare:

dccw

e premere Invio.

Regolare la gamma

La prima regolazione riguarda la gamma. Windows mostra alcuni esempi che aiutano a riconoscere un valore troppo basso, troppo alto o corretto.

Sposta il cursore finché i piccoli punti presenti al centro dei cerchi risultano appena visibili. Non è necessario farli scomparire completamente: l’obiettivo è ottenere un risultato simile all’esempio indicato come corretto.

Per la maggior parte dei monitor e degli utilizzi comuni, la procedura guidata cerca di avvicinare la visualizzazione alla gamma standard normalmente utilizzata dai sistemi informatici.

Regolare luminosità e contrasto

Lo strumento può chiederti di utilizzare i pulsanti fisici del monitor. Il menu integrato nello schermo viene spesso chiamato OSD, cioè On-Screen Display.

Per la luminosità:

  1. Osserva l’immagine di prova.
  2. Riduci o aumenta la luminosità usando i pulsanti del monitor.
  3. Cerca di distinguere i dettagli nelle zone scure senza rendere il nero grigio.

Per il contrasto:

  1. Aumenta gradualmente il contrasto.
  2. Controlla che i dettagli nelle aree bianche rimangano visibili.
  3. Fermati prima che le zone chiare diventino completamente uniformi.

Se utilizzi un computer portatile, alcune regolazioni potrebbero essere gestite direttamente da Windows e non dai pulsanti del display.

Correggere il bilanciamento dei colori

Nella schermata dedicata al bilanciamento dei grigi vengono mostrati alcuni cursori relativi ai canali rosso, verde e blu.

Regolali finché le barre grigie non mostrano dominanti evidenti. Un grigio corretto non dovrebbe apparire rossastro, verdastro, giallo o azzurro.

Questa fase richiede attenzione perché l’occhio tende ad abituarsi rapidamente a una dominante cromatica. Può essere utile distogliere lo sguardo dallo schermo per qualche secondo prima di confermare.

Confrontare la calibrazione precedente e quella nuova

Al termine puoi confrontare:

  • Calibrazione precedente
  • Calibrazione corrente

Passa più volte da una modalità all’altra e scegli quella che mostra colori più naturali, grigi neutri e dettagli visibili sia nelle ombre sia nelle zone luminose.

Salva quindi il nuovo profilo.

Come gestire i profili colore su Windows 11

Windows 11 permette di aggiungere, rimuovere e impostare un profilo colore predefinito dalla pagina:

Impostazioni > Sistema > Schermo > Profilo colore

Da questa sezione puoi:

  • aggiungere un profilo ICC o ICM;
  • eliminare un profilo non più necessario;
  • scegliere il profilo predefinito;
  • selezionare il monitor da configurare;
  • avviare una nuova calibrazione.

Su alcuni computer è disponibile anche la funzione Gestisci automaticamente il colore per le app. La funzione permette a Windows di applicare una gestione del colore più coerente alle applicazioni compatibili e ai display supportati.

Non scaricare profili colore destinati a un modello di monitor differente. Anche due esemplari dello stesso modello possono presentare piccole variazioni. Il profilo fornito dal produttore costituisce una buona base, ma un profilo creato misurando direttamente il tuo schermo può essere più accurato.

Come calibrare un monitor HDR su Windows 11

La calibrazione di un monitor HDR deve essere eseguita con l’applicazione specifica Calibrazione HDR di Windows, disponibile tramite Microsoft Store.

Prima di iniziare:

  1. Apri Impostazioni.
  2. Vai su Sistema > Schermo.
  3. Seleziona il monitor HDR.
  4. Premi HDR.
  5. Attiva Usa HDR.
  6. Apri l’app Calibrazione HDR di Windows.

L’applicazione utilizza tre schermate di prova per determinare:

  • il livello dei dettagli più scuri visibili;
  • il livello dei dettagli più luminosi visibili;
  • la luminosità massima riproducibile dal monitor.

Durante ogni prova devi spostare il cursore fino a quando il motivo visualizzato diventa appena invisibile. Alla fine puoi regolare anche la saturazione dei contenuti SDR e HDR.

L’app deve essere utilizzata a schermo intero e richiede Windows 11, un display compatibile con HDR e una scheda grafica supportata. Microsoft consiglia inoltre di eseguire la calibrazione nelle condizioni di illuminazione normalmente utilizzate.

Puoi scaricare l’app dalla pagina ufficiale dedicata alla Calibrazione HDR di Windows.

Non aumentare eccessivamente la saturazione. Colori molto intensi possono sembrare piacevoli nei videogiochi, ma rendono fotografie, filmati e tonalità della pelle meno naturali.

Come calibrare i colori del monitor su Windows 10

Lo strumento classico è disponibile anche su Windows 10.

Per aprirlo:

  1. Premi Start.
  2. Digita Calibra il colore dello schermo.
  3. Seleziona il risultato corrispondente.
  4. Sposta la finestra sul monitor da calibrare.
  5. Segui la procedura guidata.

Puoi avviarlo anche premendo Windows + R, digitando dccw e premendo Invio.

È però importante ricordare che il supporto ordinario di Windows 10 è terminato il 14 ottobre 2025. Il sistema può ancora funzionare, ma Microsoft non distribuisce più gratuitamente i normali aggiornamenti di sicurezza per la maggior parte degli utenti.

Quando possibile, conviene quindi utilizzare un computer compatibile con Windows 11.

Come calibrare i colori del monitor su Mac

macOS utilizza i profili colore per gestire la visualizzazione dei monitor collegati.

Per avviare la calibrazione:

  1. Apri il menu Apple.
  2. Seleziona Impostazioni di Sistema.
  3. Fai clic su Schermi.
  4. Se utilizzi più display, seleziona quello da calibrare.
  5. Apri il menu accanto a Profilo colore.
  6. Seleziona Personalizza.
  7. Premi il pulsante Aggiungi.
  8. Segui le indicazioni dell’Assistente Calibrazione Monitor.

Al termine, macOS crea un profilo calibrato e lo assegna automaticamente al display.

Il numero di regolazioni disponibili può cambiare in base al modello del Mac e al monitor collegato.

Scegliere un profilo colore già disponibile

Per cambiare profilo senza effettuare una nuova calibrazione:

  1. Apri Impostazioni di Sistema.
  2. Entra in Schermi.
  3. Seleziona il monitor.
  4. Apri Profilo colore.
  5. Scegli il profilo consigliato o quello creato in precedenza.

Apple indica che macOS seleziona normalmente il profilo raccomandato per il display e, in un normale ambiente domestico o da ufficio, spesso non è necessario modificarlo.

Per visualizzare informazioni più dettagliate sui profili installati puoi aprire Utility ColorSync, disponibile nella cartella Applicazioni > Utility.

MacBook Pro e monitor Apple professionali

Alcuni dispositivi Apple utilizzano modalità di riferimento e strumenti di calibrazione specifici. Tra questi possono rientrare:

  • Apple Pro Display XDR;
  • Apple Studio Display;
  • MacBook Pro da 14 pollici dal 2021 in poi;
  • MacBook Pro da 16 pollici dal 2021 in poi;
  • modelli dotati di display Liquid Retina XDR.

Su questi dispositivi potresti visualizzare il menu Preset o l’opzione Calibra schermo, anziché il normale Assistente Calibrazione Monitor.

Prima di modificare le modalità di riferimento, verifica il tipo di contenuto su cui devi lavorare. Per l’uso quotidiano è generalmente preferibile mantenere il preset consigliato da Apple.

Calibrazione manuale o colorimetro: quale scegliere

La calibrazione visiva eseguita con Windows o macOS è sufficiente per:

  • navigazione Internet;
  • utilizzo di programmi da ufficio;
  • visione di fotografie e video;
  • videogiochi;
  • correzioni fotografiche non professionali;
  • riduzione di dominanti cromatiche evidenti.

L’occhio umano, tuttavia, non è uno strumento di misurazione. La percezione cambia in base alla luce ambientale, alla stanchezza e ai colori osservati poco prima.

Per lavori professionali è preferibile utilizzare un colorimetro. Il dispositivo viene appoggiato sullo schermo e misura direttamente le tonalità visualizzate. Il software associato crea quindi un profilo ICC specifico per quel monitor.

Tra i produttori specializzati sono disponibili soluzioni come Datacolor Spyder e Calibrite Display. Questi strumenti sono indicati soprattutto per fotografia, grafica, prestampa e montaggio video.

Valori consigliati per una calibrazione di base

I valori ideali dipendono dall’utilizzo, dall’illuminazione e dal tipo di monitor. Come punto di partenza per navigazione, fotografie destinate al Web e uso domestico puoi considerare:

  • Spazio colore: sRGB;
  • Gamma: 2,2;
  • Punto di bianco: circa 6500 K;
  • Luminosità: moderata e adatta alla stanza;
  • Contrasto: impostazione predefinita o valore che non elimina i dettagli chiari;
  • Modalità monitor: Standard, sRGB o Personalizzata.

Non impostare automaticamente la luminosità al 100%. Molti monitor escono dalla fabbrica con una luminosità molto elevata per apparire più brillanti nei negozi. In una stanza normale, un valore così alto può affaticare la vista e portarti a modificare fotografie che successivamente risulteranno troppo scure sugli altri dispositivi o in stampa.

Come verificare il risultato della calibrazione

Dopo aver creato il profilo, controlla alcune immagini che conosci bene.

Verifica in particolare:

  • che i bianchi non abbiano dominanti blu o gialle;
  • che i grigi appaiano neutri;
  • che nelle zone nere siano ancora visibili piccoli dettagli;
  • che le aree bianche non risultino completamente bruciate;
  • che le tonalità della pelle sembrino naturali;
  • che i passaggi tra le sfumature siano graduali;
  • che rosso, verde e blu non risultino eccessivamente saturi.

Puoi utilizzare anche il test per monitor EIZO, che contiene schermate dedicate a uniformità, gradienti, colori, nitidezza, pixel difettosi e angolo di visione.

Ricorda che un test visuale permette di individuare problemi evidenti, ma non può certificare scientificamente la precisione cromatica.

Come calibrare due monitor e ottenere colori simili

Quando utilizzi due schermi, devi calibrare ciascun monitor separatamente.

Procedi così:

  1. Imposta entrambi alla risoluzione nativa.
  2. Se possibile, seleziona la stessa modalità colore, ad esempio sRGB.
  3. Disattiva contrasto dinamico e filtri luce blu.
  4. Regola la luminosità in modo che i due schermi appaiano simili.
  5. Avvia la calibrazione sul primo monitor.
  6. Sposta lo strumento sul secondo monitor.
  7. Crea e assegna un profilo specifico a ogni display.

Non è sempre possibile ottenere una corrispondenza perfetta. Due monitor possono utilizzare pannelli differenti, avere diversi livelli di luminosità, coprire spazi colore diversi oppure essere stati prodotti in periodi differenti.

Un monitor IPS recente e uno schermo TN datato, ad esempio, continueranno probabilmente a mostrare alcune differenze anche dopo la calibrazione.

Errori da evitare durante la calibrazione

Impostare colori troppo saturi

Una modalità molto vivace può essere piacevole per videogiochi e film, ma non rappresenta necessariamente i colori reali.

Calibrare con Luce notturna attiva

Luce notturna, Night Shift e filtri luce blu rendono il display più caldo. Se crei il profilo con queste funzioni attive, il risultato potrebbe diventare scorretto quando vengono disattivate.

Usare il profilo di un altro monitor

Un profilo generico può migliorare alcuni aspetti, ma non tiene conto delle caratteristiche specifiche del tuo esemplare.

Modificare le impostazioni dopo la calibrazione

Se cambi luminosità, contrasto, temperatura o modalità del monitor, il profilo creato potrebbe non essere più valido.

Confrontare schermi con luminosità differenti

Un monitor più luminoso può sembrare automaticamente più contrastato e colorato, anche quando è meno preciso.

Pro tip: conserva il profilo originale

Prima di modificare le impostazioni, annota i valori attuali oppure scatta una fotografia dei menu del monitor.

Conserva anche il profilo colore precedente. In questo modo potrai tornare rapidamente alla configurazione originale se il nuovo risultato mostra tonalità innaturali, neri poco profondi o bianchi con una dominante evidente.

Assegna al profilo un nome riconoscibile, ad esempio:

Dell-U2723QE-sRGB-luglio-2026

La data permette di capire quando è stata eseguita l’ultima calibrazione e facilita il confronto con i profili successivi.

Domande frequenti sulla calibrazione del monitor

È possibile calibrare il monitor senza strumenti professionali?

Sì. Windows e macOS includono strumenti gratuiti che permettono di correggere gamma, luminosità, contrasto e bilanciamento dei colori. Il risultato è utile per l’uso quotidiano, ma non raggiunge la precisione di un colorimetro.

Qual è la modalità migliore del monitor?

Per navigazione, fotografia destinata al Web e attività generiche, la modalità sRGB o Standard rappresenta generalmente una buona base. Evita modalità Vivace, Cinema e Gaming quando cerchi colori naturali.

Quanto spesso bisogna calibrare il monitor?

Per un utilizzo domestico può essere sufficiente ogni tre o sei mesi. Per fotografia, grafica e stampa professionale è preferibile effettuare verifiche più frequenti, soprattutto se il monitor viene utilizzato molte ore al giorno.

Perché le fotografie stampate risultano più scure?

Una causa comune è una luminosità del monitor troppo elevata. Durante la modifica, l’immagine sembra correttamente esposta sullo schermo, ma contiene in realtà meno luminosità di quanto percepito. Anche il profilo della stampante, il tipo di carta e l’illuminazione della stampa influenzano il risultato.

La calibrazione può migliorare un monitor economico?

Può correggere dominanti cromatiche e regolazioni errate, ma non può aumentare la gamma di colori, il contrasto reale o l’uniformità del pannello.

Devo lasciare HDR sempre attivo?

Non necessariamente. HDR è utile per giochi, video e contenuti compatibili, ma può rendere differente la visualizzazione dei contenuti SDR. Utilizzalo in base al tipo di monitor e calibra separatamente la modalità HDR con l’app di Windows.

Perché il profilo colore non funziona nei videogiochi?

Alcuni giochi, soprattutto quelli eseguiti a schermo intero esclusivo, possono ignorare parzialmente i profili ICC applicati dal sistema operativo. In questo caso conviene regolare anche il menu interno del monitor o le impostazioni grafiche del gioco.

Link utili

Approfondisci anche:

Conclusione

Calibrare i colori del monitor è un’operazione semplice che può migliorare sensibilmente la visualizzazione di fotografie, video, pagine Web e documenti. Per iniziare è sufficiente preparare correttamente lo schermo, disattivare le regolazioni automatiche e seguire lo strumento integrato in Windows o macOS.

La calibrazione visiva è adeguata per la maggior parte degli utenti, mentre fotografi, grafici e professionisti della stampa dovrebbero utilizzare un colorimetro per ottenere un profilo misurato con maggiore precisione.

Dopo la procedura, controlla alcune immagini conosciute e conserva sempre il profilo precedente. Se i colori appaiono più naturali, i grigi sono neutri e riesci a distinguere i dettagli nelle zone chiare e scure, il monitor è pronto per essere utilizzato nelle migliori condizioni possibili.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

Segui Soluzionecomputer.it su WhatsApp

Ricevi guide pratiche, aggiornamenti tech e consigli utili direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp