Vai al contenuto
Tutte le guide

Servizi per la Pubblica Amministrazione

Bonus nuovi nati 2026: domanda entro il 12 agosto

Bonus nuovi nati 2026: requisiti e domanda per i 1.000 euro. La finestra del 12 agosto è chiusa; controlla il termine ordinario di 120 giorni.

Il Bonus nuovi nati 2026 riconosce 1.000 euro una tantum, nel rispetto dei requisiti. La finestra speciale del 12 agosto 2026 è chiusa: riguardava gli eventi precedenti all’apertura del servizio. Per gli eventi successivi resta da rispettare il termine individuale di 120 giorni previsto dall’INPS.

La scadenza del 12 agosto 2026 non riguarda quindi indistintamente tutte le famiglie. Si tratta di una finestra speciale prevista per recuperare le domande relative agli eventi avvenuti prima dell’attivazione del servizio dedicato all’annualità 2026.

Per le nascite, le adozioni e gli affidamenti preadottivi avvenuti successivamente, bisogna invece calcolare 120 giorni dalla data dell’evento. Superato il termine, si perde il diritto al contributo.

Segui Soluzionecomputer.it su WhatsApp

Ricevi guide pratiche, aggiornamenti tech e consigli utili direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Vediamo chi può ottenere il bonus, quale ISEE serve e come presentare correttamente la domanda online.

Che cos’è il Bonus nuovi nati 2026

Il Bonus nuovi nati è un contributo economico destinato alle famiglie per sostenere le prime spese legate alla nascita o all’ingresso di un minore nel nucleo familiare.

L’importo è pari a 1.000 euro per ciascun figlio e viene erogato una sola volta. Non si tratta quindi di un assegno mensile e non deve essere confuso con l’Assegno unico, il Bonus asilo nido o il precedente Bonus bebè.

Per l’annualità 2026 possono essere considerate:

  • le nascite avvenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026;
  • le adozioni di minori avvenute nello stesso periodo;
  • gli affidamenti preadottivi;
  • le adozioni internazionali, considerando la data di trascrizione del provvedimento nei registri dello stato civile.

Il contributo non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali. In altre parole, i 1.000 euro ricevuti non vengono trattati come un normale reddito imponibile IRPEF.

A chi si applicava la scadenza del 12 agosto 2026

La data del 12 agosto 2026 riguarda le famiglie nelle quali la nascita, l’adozione o l’affidamento preadottivo sono avvenuti prima dell’apertura del servizio INPS per l’annualità 2026.

Il servizio è stato aperto con il messaggio INPS del 14 aprile 2026. Per gli eventi precedenti il termine speciale era il 12 agosto 2026 ed è trascorso. Non è una proroga ancora disponibile per domande tardive.

Tabella delle scadenze

Data dell’eventoTermine per la domanda
Evento avvenuto prima dell’apertura del servizio 2026Entro il 12 agosto 2026
Evento avvenuto dopo l’apertura del servizioEntro 120 giorni dall’evento
Adozione internazionaleEntro 120 giorni dalla trascrizione nei registri dello stato civile
Più figli nati o adottatiUna domanda distinta per ogni figlio

L’INPS riporta anche un esempio pratico: per un evento avvenuto il 16 luglio 2026, la domanda può essere presentata entro il 13 novembre 2026.

È importante non confondere il 12 agosto con una scadenza generale. Una famiglia con un figlio nato, ad esempio, a settembre 2026 avrà comunque 120 giorni dalla nascita per trasmettere la richiesta.

Requisiti per ottenere il Bonus nuovi nati 2026

Per ricevere il contributo devono essere rispettati contemporaneamente diversi requisiti riguardanti il minore, la residenza, la cittadinanza e la situazione economica della famiglia.

Requisito relativo al figlio

Il figlio deve essere nato, adottato o collocato in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

In caso di adozione o affidamento preadottivo, il contributo è riconosciuto esclusivamente per figli minorenni. Per l’affidamento viene considerata la data di ingresso del minore nella famiglia, mentre per le adozioni internazionali conta la trascrizione del provvedimento nei registri italiani dello stato civile.

Requisito ISEE

Il nucleo familiare deve possedere un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro.

Nel calcolo utilizzato per il Bonus nuovi nati vengono neutralizzati, cioè sottratti secondo i criteri previsti, gli importi percepiti dai componenti della famiglia per l’Assegno unico e universale. Il valore utile per il bonus potrebbe quindi essere inferiore rispetto a quello normalmente visualizzato nell’attestazione.

Non è necessario effettuare manualmente il calcolo. È però indispensabile avere:

  • un ISEE valido applicabile al minore;
  • oppure una DSU già presentata per ottenere l’ISEE relativo alle prestazioni per minorenni.

La DSU deve comprendere il figlio per il quale viene richiesto il contributo. La domanda può essere trasmessa dopo aver presentato la DSU, anche se l’attestazione è ancora in fase di elaborazione, secondo quanto indicato dalla circolare INPS.

Cittadinanza e permesso di soggiorno

Possono richiedere il bonus:

  • i cittadini italiani;
  • i cittadini di uno Stato dell’Unione europea e i loro familiari con diritto di soggiorno;
  • i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno UE di lungo periodo;
  • i titolari di permesso unico di lavoro o di un permesso per motivi di ricerca con durata prevista dalla normativa;
  • i cittadini extracomunitari in possesso di altri permessi validi per almeno un anno;
  • gli apolidi, i rifugiati politici e i titolari di protezione internazionale.

Quando il permesso di soggiorno è scaduto ma ne è stato richiesto il rinnovo, nella domanda devono essere dichiarati gli estremi della ricevuta o del documento che dimostra l’avvio della procedura di rinnovo.

Residenza in Italia

Il genitore che presenta la richiesta deve essere residente in Italia. La residenza deve sussistere in modo continuativo dalla data della nascita, dell’adozione o dell’affidamento fino al giorno di presentazione della domanda.

Chi può presentare la domanda

La richiesta può essere trasmessa da uno dei due genitori.

Se i genitori non convivono, deve presentarla il genitore che convive con il figlio per il quale viene richiesto il bonus. Nel caso di un genitore minorenne o incapace di agire, la domanda può essere inviata dal soggetto che esercita la responsabilità genitoriale o dal tutore.

In presenza di gemelli, parto plurimo o più minori adottati, non è sufficiente una sola richiesta complessiva: bisogna inoltrare una domanda separata per ogni figlio.

Cosa preparare prima di iniziare

Prima di accedere al sito INPS, è consigliabile preparare:

  • SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0, CNS oppure credenziali eIDAS;
  • codice fiscale del genitore richiedente;
  • codice fiscale del figlio;
  • ISEE valido oppure ricevuta della DSU presentata;
  • dati relativi alla nascita, all’adozione o all’affidamento;
  • eventuali informazioni sul permesso di soggiorno;
  • IBAN intestato o cointestato al richiedente;
  • indirizzo email e numero di cellulare aggiornati.

Il pagamento può essere richiesto mediante accredito su un rapporto dotato di IBAN oppure tramite bonifico domiciliato. Se si utilizza un IBAN dell’area SEPA esterno all’Italia, potrebbe essere necessario allegare il modulo INPS MV70, salvo che sia già stato consegnato per precedenti prestazioni.

Come fare domanda online sul sito INPS

La procedura può essere completata direttamente dal portale dell’Istituto. Le denominazioni di alcuni pulsanti potrebbero cambiare in seguito agli aggiornamenti grafici del sito, ma il percorso generale resta quello indicato nella scheda ufficiale.

1. Aprire la pagina del Bonus nuovi nati

Collegarsi alla pagina ufficiale del Bonus nuovi nati sul sito INPS.

Premere Utilizza il servizio e selezionare Bonus nuovi nati – 2026. È importante non scegliere per errore il servizio relativo all’annualità 2025.

2. Effettuare l’accesso

Autenticarsi utilizzando uno dei sistemi ammessi:

  1. SPID di livello 2 o superiore;
  2. Carta d’Identità Elettronica;
  3. Carta Nazionale dei Servizi;
  4. identità digitale europea eIDAS.

Dal momento che vengono trattati dati personali e bancari, è opportuno entrare nel sito digitando direttamente l’indirizzo ufficiale INPS, evitando link ricevuti tramite SMS o messaggi sospetti.

3. Selezionare il figlio

Il sistema può mostrare i dati del minore già presenti negli archivi. Controllare con attenzione:

  • nome e cognome;
  • codice fiscale;
  • data di nascita;
  • tipo e data dell’evento;
  • relazione con il richiedente.

In caso di adozione o affidamento, potrebbero essere richiesti ulteriori dati presenti nel provvedimento.

4. Confermare i requisiti

Durante la compilazione bisogna dichiarare sotto la propria responsabilità:

  • il possesso dei requisiti di cittadinanza o soggiorno;
  • la residenza continuativa in Italia;
  • la convivenza con il minore, quando richiesta;
  • l’esistenza di un ISEE valido o di una DSU già presentata;
  • la correttezza dei dati relativi al figlio.

Prima di procedere, rileggere tutte le dichiarazioni. Informazioni inesatte possono causare il rigetto della domanda o il recupero successivo delle somme.

5. Scegliere il metodo di pagamento

Selezionare uno degli IBAN già registrati nel sistema INPS oppure inserirne uno nuovo. In alternativa, scegliere il bonifico domiciliato, quando disponibile.

Controllare attentamente che l’IBAN:

  • sia completo;
  • non contenga spazi;
  • sia attivo;
  • sia intestato o cointestato al richiedente.

6. Inviare e salvare la ricevuta

Dopo l’invio, scaricare la ricevuta e annotare il numero di protocollo. La ricevuta dimostra la data e l’ora di presentazione e può essere utile in caso di problemi o richieste di assistenza.

Domanda tramite app, Contact Center o patronato

La richiesta non deve necessariamente essere completata dal computer.

È possibile utilizzare la funzione Bonus nuovi nati presente nell’app ufficiale INPS Mobile, disponibile per Android e iPhone.

In alternativa si può contattare il Contact Center:

  • 803 164, gratuito da rete fissa;
  • 06 164 164, da cellulare con costo determinato dal proprio operatore.

È inoltre possibile rivolgersi gratuitamente a un patronato, portando documento di identità, codice fiscale, ISEE, dati del minore e coordinate di pagamento.

Come controllare lo stato della domanda

Dopo la presentazione si può rientrare nel servizio per:

  • visualizzare la richiesta inviata;
  • scaricare ricevute e documenti;
  • controllare lo stato della lavorazione;
  • verificare l’accoglimento o l’eventuale rigetto;
  • aggiornare le informazioni relative al pagamento, quando consentito.

Il termine ordinario indicato nella scheda del servizio per l’emanazione del provvedimento è di 30 giorni. I tempi effettivi possono comunque dipendere dalle verifiche sull’ISEE, sulla residenza e sui dati anagrafici.

Le domande accolte vengono pagate seguendo l’ordine cronologico di arrivo, nei limiti delle risorse stanziate. Per questo motivo è preferibile non aspettare l’ultimo giorno disponibile.

Errori da evitare

Pensare che il 12 agosto valga per tutti

La scadenza riguarda soltanto gli eventi avvenuti prima dell’apertura del servizio 2026. Per gli eventi successivi bisogna rispettare il termine individuale di 120 giorni.

Presentare la domanda senza DSU

La mancanza di un ISEE valido o di una DSU già presentata può impedire la corretta lavorazione della richiesta.

Usare il servizio relativo al 2025

Per una nascita o adozione avvenuta nel 2026 deve essere selezionata la procedura Bonus nuovi nati – 2026.

Inserire un IBAN sbagliato

Un solo numero errato può ritardare il pagamento. È opportuno copiare l’IBAN direttamente dall’app bancaria o da un estratto conto.

Inviare una sola domanda per più figli

Per gemelli o più minori entrati contemporaneamente nella famiglia è necessaria una pratica distinta per ciascun figlio.

Pro tip: controllare prima ISEE, anagrafe e contatti

Prima di inviare la domanda, verificare nel Portale unico ISEE che la DSU sia stata acquisita e che il figlio risulti correttamente inserito nel nucleo.

Conviene inoltre entrare nell’area MyINPS e controllare email, numero di telefono e consensi alle comunicazioni. L’INPS ha attivato servizi proattivi che possono inviare ai neogenitori messaggi e indicazioni sulle prestazioni disponibili.

Domande frequenti sul Bonus nuovi nati 2026

Il Bonus nuovi nati 2026 è di 1.000 euro al mese?

No. Il contributo è pari a 1.000 euro complessivi e viene erogato una sola volta per ciascun figlio.

Tutti devono presentare domanda entro il 12 agosto 2026?

No. Era il termine speciale, ormai trascorso, per gli eventi precedenti all’apertura del servizio. Per gli eventi successivi vale il termine individuale di 120 giorni.

Posso fare domanda senza ISEE?

È necessario possedere un ISEE valido per il minore oppure avere già presentato la DSU necessaria per ottenerlo. L’indicatore utile non deve superare 40.000 euro.

L’Assegno unico viene considerato nell’ISEE del bonus?

Gli importi dell’Assegno unico vengono neutralizzati secondo i criteri previsti per l’ISEE destinato alle specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.

Chi deve fare domanda se i genitori sono separati?

Se i genitori non convivono, deve presentare la richiesta il genitore che convive con il figlio.

Per i gemelli spettano 1.000 o 2.000 euro?

Spettano 1.000 euro per ogni figlio. Per due gemelli possono quindi spettare complessivamente 2.000 euro, ma bisogna presentare due domande separate.

Il bonus deve essere dichiarato nel modello 730?

Il Bonus nuovi nati non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali.

Link utili

Approfondisci anche:

Conclusione

Il Bonus nuovi nati 2026 permette alle famiglie che rispettano i requisiti di ricevere un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o affidato durante l’anno.

La finestra speciale del 12 agosto 2026 è trascorsa. Per gli eventi successivi all’apertura del servizio calcola invece il termine individuale di 120 giorni; nelle adozioni internazionali verifica la data di trascrizione prevista dalle istruzioni INPS.

Prima di procedere, è fondamentale controllare l’ISEE, scegliere il servizio corretto per il 2026 e verificare con attenzione i dati del figlio e l’IBAN. Considerando che le richieste vengono gestite in ordine cronologico, è consigliabile completare la procedura il prima possibile e conservare sempre la ricevuta rilasciata dall’INPS.

David Rossi
Autore David Rossi

David Rossi è il fondatore di Soluzionecomputer.it e scrive guide pratiche sulla tecnologia da oltre 20 anni.

Segui Soluzionecomputer.it su WhatsApp

Ricevi guide pratiche, aggiornamenti tech e consigli utili direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp