Servizi per la Pubblica Amministrazione
Agenzia Entrate: delegare un familiare online
Per delegare un familiare ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate devi abilitarlo come “persona di fiducia”. In questo modo potrà accedere, con le proprie credenziali, ad alcuni servizi fiscali per tuo conto, senza usare il tuo SPID, la tua CIE o i tuoi dati personali.
Che cosa significa delegare un familiare ai servizi online dell’Agenzia Entrate
Sempre più pratiche fiscali si svolgono online: dichiarazione precompilata, Cassetto fiscale, ricevute, comunicazioni, pagamenti, dati catastali e servizi collegati alla propria posizione tributaria. Il problema è che non tutti hanno dimestichezza con computer, smartphone, SPID, CIE o portali della Pubblica Amministrazione.
Per questo l’Agenzia delle Entrate permette a una persona fisica di farsi aiutare da un familiare o da un’altra persona di fiducia. Tecnicamente non si parla semplicemente di “prestare le credenziali”, ma di abilitare una “persona di fiducia” a operare nell’interesse del contribuente.
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Segui il canale WhatsAppQuesto è importante perché:
- il familiare non deve usare il tuo SPID;
- la persona abilitata accede con le proprie credenziali;
- l’Agenzia può riconoscere chi sta operando;
- puoi stabilire la durata dell’abilitazione;
- puoi revocare l’autorizzazione quando non ti serve più.
La guida è pensata per chi vuole aiutare un genitore anziano, un coniuge, un figlio maggiorenne o un parente che non riesce a usare in autonomia l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
Persona di fiducia: chi può essere delegato
La persona di fiducia può essere un familiare, ma non deve esserlo per forza. Può essere, ad esempio:
- un figlio;
- un genitore;
- il coniuge;
- un fratello o una sorella;
- un nipote;
- un’altra persona conosciuta e ritenuta affidabile.
La cosa essenziale è che la persona scelta operi nell’interesse del contribuente e non nell’ambito di un’attività professionale o imprenditoriale.
Questo significa che la persona di fiducia non va confusa con il commercialista, il CAF o l’intermediario fiscale. Se vuoi delegare un professionista per attività fiscali, si usa una procedura diversa, collegata alla delega agli intermediari. Se invece vuoi permettere a tuo figlio, a tua figlia o a un familiare di entrare nei servizi online per aiutarti, la procedura corretta è quella della persona di fiducia.
Differenza tra persona di fiducia, intermediario e rappresentante legale
Prima di procedere è utile chiarire tre figure diverse.
Persona di fiducia
È una persona scelta liberamente dal contribuente. Serve quando il contribuente è capace di intendere e volere, ma ha difficoltà a usare i servizi digitali o preferisce farsi aiutare.
Esempio pratico: una madre vuole che il figlio controlli la dichiarazione precompilata e le comunicazioni fiscali. In questo caso può abilitarlo come persona di fiducia.
Intermediario fiscale
È un professionista, un CAF o un soggetto abilitato che svolge attività fiscale per conto del cliente. Segue regole diverse rispetto alla persona di fiducia.
Esempio pratico: deleghi il commercialista per consultare il Cassetto fiscale o gestire adempimenti tributari.
Rappresentante legale
È una persona autorizzata per legge o da un provvedimento, come un tutore, un curatore speciale, un amministratore di sostegno o un genitore per il figlio minorenne.
Esempio pratico: un amministratore di sostegno deve accedere ai servizi online per conto della persona assistita.
Quali servizi può usare il familiare delegato
Una volta abilitata, la persona di fiducia può usare diversi servizi disponibili nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, sempre nei limiti dell’autorizzazione concessa.
Tra i servizi più utili ci sono:
- consultazione della dichiarazione precompilata;
- invio o gestione della dichiarazione, quando previsto;
- accesso al Cassetto fiscale;
- consultazione di ricevute e comunicazioni dell’Agenzia;
- ricerca di documenti e file inviati;
- consultazione di dati catastali e immobiliari;
- richiesta del duplicato della Tessera Sanitaria o del codice fiscale;
- gestione di alcuni contatti e recapiti;
- accesso ad alcuni servizi collegati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, se l’abilitazione viene estesa anche a quel portale.
Per il lettore principiante è utile ricordare una cosa: la persona di fiducia non “diventa proprietaria” del tuo profilo fiscale. Può semplicemente operare per tuo conto nei servizi ammessi.
Requisiti per delegare un familiare
Per delegare un familiare ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate servono alcuni elementi di base:
- il codice fiscale del contribuente che vuole farsi aiutare;
- il codice fiscale della persona di fiducia;
- un documento di identità valido;
- l’accesso all’area riservata, se fai la procedura online;
- il modulo ufficiale, se presenti la richiesta tramite PEC, ufficio o videochiamata.
Il contribuente può designare una sola persona di fiducia. La persona scelta, invece, può essere designata da un numero limitato di contribuenti. Questo limite serve a evitare che la procedura venga usata come alternativa impropria all’attività professionale degli intermediari.
Come delegare un familiare online dall’area riservata
Il modo più comodo è usare il servizio online disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
Passaggio 1: entra nell’area riservata
Vai sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e seleziona l’accesso all’area riservata.
Puoi accedere con:
- SPID;
- CIE, cioè Carta d’Identità Elettronica;
- CNS, cioè Carta Nazionale dei Servizi;
- credenziali Entratel/Fisconline, se ancora disponibili per il tuo profilo.
Passaggio 2: apri la sezione del profilo
Dopo l’accesso, cerca la sezione dedicata al tuo profilo personale. In genere il percorso da seguire è:
Il tuo profilo > Deleghe > Persone di fiducia
Da qui puoi entrare nella gestione delle deleghe e avviare la richiesta di abilitazione.
Passaggio 3: inserisci i dati della persona di fiducia
Nel modulo online dovrai indicare il codice fiscale della persona che vuoi delegare.
Controlla con attenzione il codice fiscale prima di inviare la richiesta. Un errore anche di una sola lettera può impedire l’attivazione corretta della delega.
Passaggio 4: scegli per quali servizi abilitarla
Durante la procedura puoi indicare se vuoi abilitare la persona di fiducia ai servizi dell’Agenzia delle Entrate, a quelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o, se disponibile, a entrambi.
Questa scelta è importante: se vuoi che il familiare possa controllare anche cartelle, avvisi o posizione debitoria, verifica che sia selezionata anche l’abilitazione per l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Passaggio 5: scegli la durata
L’abilitazione non è necessariamente permanente. Devi indicare una scadenza, rispettando i limiti previsti dalla procedura.
In pratica puoi scegliere per quanto tempo il familiare potrà operare per tuo conto. Alla scadenza, se hai ancora bisogno di aiuto, dovrai rinnovare o presentare una nuova richiesta secondo le modalità disponibili.
Passaggio 6: invia la richiesta
Una volta controllati tutti i dati, invia la richiesta. Se la procedura è completata correttamente, la persona di fiducia potrà accedere con le proprie credenziali personali e scegliere di operare per tuo conto.
Come accede il familiare dopo essere stato delegato
Dopo l’abilitazione, il familiare non deve entrare con le tue credenziali. Deve usare le proprie.
Il procedimento è questo:
- il familiare entra nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con il proprio SPID, CIE o CNS;
- cerca la funzione per cambiare utenza o operare per un’altra persona;
- seleziona la modalità “persona di fiducia”;
- inserisce o sceglie il codice fiscale del contribuente per cui è stato abilitato;
- usa i servizi disponibili per conto di quella persona.
Questo sistema è più sicuro rispetto alla condivisione delle credenziali, perché ogni accesso resta collegato alla persona che materialmente opera.
Come delegare un familiare se non riesci a fare la procedura online
Se non riesci a usare il computer, non hai SPID o hai difficoltà ad accedere all’area riservata, puoi usare modalità alternative.
Presentazione tramite PEC
Puoi inviare il modulo ufficiale via PEC a una Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso è importante allegare la documentazione richiesta e firmare correttamente il modulo.
Se firmi a mano, di solito va allegata anche la copia di un documento di identità valido. Se firmi digitalmente, il documento può essere gestito in formato elettronico.
Presentazione presso un ufficio
Puoi anche presentare la richiesta presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. È consigliabile prenotare un appuntamento tramite i canali ufficiali dell’Agenzia.
Questa soluzione è utile soprattutto per chi preferisce assistenza diretta o non ha familiarità con PEC e identità digitale.
Presentazione tramite videochiamata
L’Agenzia prevede anche la possibilità di usare la videochiamata in determinati casi e secondo le modalità disponibili sul sito ufficiale. Durante la videochiamata può essere richiesto di mostrare il documento di identità e il modulo compilato.
Caso di impossibilità fisica o sanitaria
Se la persona interessata non può recarsi in ufficio a causa di problemi di salute, la richiesta può essere gestita con documentazione specifica. In questi casi può essere necessario allegare un’attestazione che dimostri l’impedimento, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Dove scaricare il modulo ufficiale
Il modulo per abilitare o disabilitare la persona di fiducia è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata all’accesso ai servizi online per rappresentanti e persone di fiducia.
Quando scarichi il modulo, controlla sempre che sia quello aggiornato e riferito alla “persona di fiducia”. Non usare moduli trovati su siti non ufficiali se non sei sicuro che siano aggiornati.
Nel modulo dovrai indicare:
- dati del contribuente interessato;
- dati della persona di fiducia;
- servizi per cui si richiede l’abilitazione;
- durata dell’autorizzazione;
- firma;
- eventuali allegati richiesti.
Come revocare la delega a un familiare
La delega alla persona di fiducia può essere revocata o disabilitata. Questo è utile se:
- non hai più bisogno di assistenza;
- vuoi scegliere un’altra persona;
- il rapporto di fiducia è venuto meno;
- hai attivato la delega solo per una pratica specifica;
- preferisci gestire tutto in autonomia.
La revoca può essere richiesta con modalità simili a quelle usate per l’abilitazione: online, tramite modulo, PEC, ufficio o altri canali previsti dall’Agenzia.
È buona norma controllare periodicamente le deleghe attive dalla propria area riservata, soprattutto se hai autorizzato qualcuno per una pratica temporanea.
Errori da evitare
Quando deleghi un familiare ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate, evita questi errori comuni:
- dare al familiare la password del tuo SPID;
- inviare foto dei tuoi codici personali su WhatsApp;
- usare moduli scaricati da fonti non ufficiali;
- confondere persona di fiducia e commercialista;
- dimenticare la scadenza dell’abilitazione;
- delegare una persona senza spiegarle bene cosa può fare;
- non controllare quali servizi sono stati autorizzati.
Il punto più importante è la sicurezza: il familiare deve accedere con la propria identità digitale, non con la tua.
Pro tip: crea una piccola checklist prima di procedere
Prima di iniziare la richiesta, prepara questi dati in un unico posto:
- codice fiscale del contribuente;
- codice fiscale del familiare da delegare;
- documento di identità valido;
- SPID, CIE o CNS funzionante;
- indirizzo PEC, se vuoi usare l’invio tramite posta certificata;
- durata desiderata della delega;
- elenco dei servizi che vuoi rendere accessibili.
In questo modo eviti interruzioni durante la procedura e riduci il rischio di inserire dati sbagliati.
Quando conviene delegare un familiare
Delegare un familiare può essere molto utile quando il contribuente:
- non usa facilmente computer o smartphone;
- non riesce a gestire SPID o CIE;
- deve controllare la dichiarazione precompilata;
- vuole consultare il Cassetto fiscale;
- riceve comunicazioni fiscali e ha bisogno di aiuto;
- deve seguire pratiche legate a pagamenti, ricevute o documenti;
- è anziano o ha poca familiarità con i servizi digitali.
È una soluzione pratica, ma va usata con attenzione. La persona scelta deve essere davvero affidabile, perché potrà visualizzare informazioni fiscali personali.
Guide utili sullo stesso argomento
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- Ricevute Agenzia Entrate: dove trovarle online
- Partita IVA online: guida Agenzia Entrate
Persona di fiducia: canali ufficiali per l'abilitazione
L'interessato può abilitare una persona di fiducia dalla propria area riservata oppure presentare il modulo secondo i canali ammessi dall'Agenzia. La persona delegata accede con le proprie credenziali e sceglie di operare per il soggetto interessato: non deve conoscere o utilizzare lo SPID del familiare.
- La richiesta online e disponibile nell'area riservata dell'interessato.
- Sono previste anche modalità via PEC o presso un ufficio, con documenti e firme richiesti dal modello.
- In caso di impedimento dell'interessato si applica la documentazione specifica indicata dall'Agenzia.
Fonti ufficiali: istruzioni Agenzia Entrate per persone di fiducia.
Guide correlate
Conclusione
Delegare un familiare ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate è una soluzione utile per chi ha difficoltà con il digitale ma vuole comunque gestire correttamente dichiarazioni, comunicazioni e documenti fiscali. La procedura corretta è l’abilitazione della persona di fiducia: sicura, tracciabile e revocabile.
Se devi aiutare un genitore, un coniuge o un parente, accedi al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, verifica la sezione “Persone di fiducia” e prepara i documenti necessari prima di iniziare la richiesta.
Domande frequenti
Posso delegare un familiare ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate?
Sì, puoi abilitare un familiare come persona di fiducia. In questo modo potrà accedere ad alcuni servizi online dell’Agenzia delle Entrate per tuo conto, usando le proprie credenziali e non le tue.
Il familiare delegato deve usare il mio SPID?
No. Il familiare deve accedere con le proprie credenziali personali, come SPID, CIE o CNS. Non devi mai condividere password, codici temporanei o dati di accesso personali.
Dove si richiede la delega a una persona di fiducia?
La richiesta può essere fatta dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata al profilo personale e alle deleghe. In alternativa, si può usare il modulo ufficiale e presentarlo tramite PEC, ufficio o altri canali previsti.
Posso delegare più familiari contemporaneamente?
No. Per la funzione di persona di fiducia, il contribuente può indicare una sola persona alla volta. Se vuoi cambiare familiare, devi prima revocare o disabilitare la precedente abilitazione.
La delega vale anche per l’Agenzia delle Entrate-Riscossione?
Può valere anche per i servizi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma solo se durante la richiesta viene selezionata anche questa possibilità. È importante controllare con attenzione quali servizi si stanno autorizzando.
Quanto dura la delega a un familiare?
La durata dipende dalla scadenza indicata nella richiesta e dai limiti previsti dalla procedura. Se non serve più, la delega può essere revocata anche prima della scadenza.
Posso revocare la delega quando voglio?
Sì, la delega può essere revocata quando non è più necessaria, quando vuoi scegliere un’altra persona di fiducia o quando preferisci gestire autonomamente i servizi online.
Un commercialista può essere indicato come persona di fiducia?
No, se il commercialista opera nell’ambito della propria attività professionale. In quel caso bisogna utilizzare le procedure previste per gli intermediari fiscali, diverse dalla persona di fiducia.
