Samsung QLED: quale comprare caratteristiche e prezzi

L’acronimo sta per Quantum Dot Light Emitting Diode e definisce “un’evoluzione” dei TV LCD LED: anche i QLED, infatti, hanno bisogno di una fonte di illuminazione esterna per generare l’immagine che viene riprodotta sullo schermo.

Samsung ha deciso di abbandonare la strada dell’OLED, dall’altra ha deciso di scommettere significativamente sulla tecnologia QLED perché ci ha intravisto tutta una serie di vantaggi; eccone alcuni:

  • rispetto agli OLED i colori sono più brillanti, quindi la tecnologia QLED permette di sfruttare meglio la modalità HDR (High Dynamic Range, tecnologia che migliora la qualità dei singoli pixel creando una risoluzione eccellente): il picco di luminosità raggiunto è nell’ordine di 1.500 – 2.000 cd/m2 – nits
  • nei TV QLED i colori sono meno saturi; questo perché i pixel si possono controllare in maniera individuale, ed è quindi possibile “giocare” maggiormente con i contrasti
  • il volume di colore è maggiore perché i QLED possono riprodurre al 100% tutto lo spettro (sRGB, DCI-P3, etc); i sub-pixel infatti non sono RGB (3 colori per ogni pixel) ma funzionano con la modalità dual pixel structure “inventata” da Sharp. Il risultato? Un numero maggiore di colori percepiti da chi guarda lo schermo
  • il sistema di retroalimentazione flessibile espande l’angolo di visione (che era un limite delle tecnologie precedenti) e permette di godersi la TV da differenti angolazioni
  • il costo di produzione del TV è inferiore: se è vero che al momento i QLED costano più degli OLED, anche perché su questi già viste le prime offerte, è più probabile che in futuro i tagli di prezzo sui QLED possano essere più incisivi (e convenienti per chi acquista)
  • hanno una speranza di vita maggiore: anche dopo tanti anni i colori si vedono bene.
https://youtu.be/r4APDFRtpB4

Samsung QLED: quale comprare

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