Kik come funziona – registrazione e funzioni chat

Kik come funziona.

Kik come funziona. Kik è un’applicazione di messaggistica nata nel 2010 da un gruppo di studenti dell’Università di Waterloo.

L’applicazione è disponibile per Android, iOS e Windows Phone, è completamente gratuita.

A differenza delle più diffuse app per la messaggistica istantanea può essere utilizzata senza problemi sia su smartphone che su tablet.

Non richiede l’inserimento del proprio numero di telefono per funzionare.

Gli account sono associati esclusivamente al nome utente e la password scelti durante la fase di registrazione.

Kik come usare

Le impostazioni iniziali di Kik sono abbastanza semplici.
Al fine di poter ottenere il massimo dal servizio, Kik richiede l’accesso alla Rubrica.

I contatti vengono poi confrontati con quelli presenti sul server di Kik cosi poter suggerire all’utente altri contatti.

E’ possibile aggiungere manualmente i contatti ricercando per nome utente.

Messaggi e chat

Una volta trovati alcuni amici che utilizzano l’applicazione, è possibile iniziare a chattare con grande facilità.

Nella visualizzazione per conversazione, un campo di testo si trova appena sopra la tastiera, fiancheggiato da ogni lato da un pulsante che rivela le varie voci all’interno di un menù a scomparsa, oltre ovviamente al pulsante di invio.

Un messaggio inviato è accompagnato da tre diverse lettere di stato.

La prima è una S, a significare il messaggio è stato inviato.

La S successivamente scompare e viene sostituita da una D (consegnato) e infine da una R (letto).

Nulla di diverso da quanto avviene in molte altre app di messaggistica.

Le Chat di gruppo sono ampiamente supportate da Kik.

Si possono aggiungere contatti a un gruppo esistente o crearne uno nuovo con pochi tocchi.

Con una sola attenzione: una volta aggiunte, non è possibile rimuovere le persone da una conversazione di gruppo.

La caratteristica più diffusa delle applicazioni di instant messaging è senza ombra di dubbio quella di poter scambiare messaggi di testocon altri utenti.
Kik permette in aggiunta di inviare contenuti provenienti da varie fonti, attraverso un’apposita barra degli strumenti che è possibile aprire toccando il simbolo posto a sinistra del campo di chat.

Qui è possibile condividere foto, adesivi (alcuni gratuitamente, altri acquistando punti Kik da spendere nel relativo store), i video di YouTube, schizzi, ricerche di immagini, memo, biglietti di auguri e siti internet.
Stranamente manca dalla lista è la possibilità di inviare video (a meno che, ovviamente, non si disponga del tempo per caricare un video su Youtube prima di condividerlo con un amico), e la possibilità di condividere la posizione attuale.

Oltre ai servizi citati, sviluppatori di terze parti possono integrare i loro rispettivi servizi con Kik. L’integrazione consente agli utenti di inviare contenuti da un particolare servizio ad un altro utente.

È possibile scoprire nuovi servizi facendo scorrere il menu principale all’interno della app e utilizzando la barra di ricerca.

Se un servizio non è ottimizzato per Kik, è sempre possibile visitare il relativo sito web direttamente all’interno della app per poi condividerlo all’interno di una conversazione.

Con questo approccio, Kik è in grado di offrire un’integrazione senza limiti beneficiando dei servizi di terze parti. Una caratteristica che nessuno, nemmeno i blasonati iMessage o WhatsApp, offrono.

Lo scotto da pagare per una simile varietà di funzioni è quella di dover esercitare un controllo costante sui contenuti forniti da terze parti, per evitare l’insorgenza di sorprese sgradevoli.

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